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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 23 dicembre 2011

RONCOFERRARESI, COSA VI SIETE PERSI!




Cari amici ed amiche.

Se questa estate, durante il mio vaggio per la Sicilia, avessi avuto la videocamera in mano, avrei potuto girare personalmente il video sull'autostrada.
Invece, mi devo avvelere di questo video (per altro carino) che ho preso su Youtube.
Ora, questo video mostra il tratto cosentino dell'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Notate, in particolare le gallerie "Serra Spiga" e "Moio", che sono le prime due che compaiono.
Queste due gallerie hanno una particolarità, il sistema di illuminazione a diodi LED.
In realtà, la galleria "Moio" ha un sistema misto diodi LED-lampade ad incandescenza SAP (Sodio ad Alta Pressione).
Sicuramente, sarà una cosa temporanea.
Il 23 agosto di quest'anno, avevo fatto una proposta al Comune di Roncoferraro (il mio Comune, in Provincia di Mantova), di sostituire questi attuali impianti di illuminazione pubblica che funzionano con le lampade SAP e quelle ai vapori di mercurio con quelle che funzionano a diodi LED.
Riporto qui l'articolo che avevo scritto su questo blog il 23 agosto scorso che recita:

"Cari amici ed amiche.

Ecco qui il testo dell'istanza che giusto oggi ho fatto protocollare in Comune, qui a Roncoferraro, Mantova. Con questa istanza, propongo l'uso della lampade a diodi LED per l'illuminazione pubblica.
Ecco il testo della mia istanza:
"

PROPOSTA PER LA PUBBLICA ILLUMINAZIONE


Alla cortese attenzione del signor Sindaco, Candido Roveda, dei signori Assessori e Consiglieri del Comune di Roncoferraro (Mantova).


Oggetto: Proposta di miglioramento della pubblica illuminazione nel Comune di Roncoferraro (Mantova), con l'adozione delle lampade a diodi LED.


ISTANZA


Egregio signor Sindaco ed egregi signori Assessori e Consiglieri comunali.


Il mio nome è Antonio Gabriele Fucilone. Ai sensi degli articoli 13 e 14 dello Statuto comunale e della legge 241 del 1990, vorrei fare una proposta riguardo alla gestione e al miglioramento degli impianti di pubblica illuminazione sul territorio del nostro Comune.

Vorrei proporre, infatti, l'adozione delle lampade a diodi LED, che potrebbero sostituire le attuali lampade SAP (lampade a sodio ad alta pressione). Le lampade LED garantirebbero una maggiore efficienza, poiché non disperdono l'energia impiegata in calore ma la trasformano tutta in luce.

Già molti centri abitati hanno adottato i LED. Esempi sono Torraca (in provincia di Salerno) e Galati Mamertino (in provincia di Messina). Quest'ultimo paese è stato da me visitato.

Inoltre, il Gruppo “Autostrade per l'Italia” spa ha adottato l'uso dei LED per l'illuminazione delle gallerie. Solo nel 2010 sono state fatte ben 10.179 installazioni e ben 17.000 corpi illuminanti sono stati installati. Questo ha inciso anche sulla riduzione delle emissioni di CO2 che è pari a 2.073 tonnellate. Queste informazioni possono essere trovate nella “Carta dei Servizi” del Gruppo “Autostrade per l'Italia” spa. Tra l'altro, l'uso dei LED è stato esteso anche nelle gallerie dell'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, come nel caso della galleria “Moio”, che si trova presso Cosenza. Il costo dell'installazione dei LED verrebbe ammortizzato facilmente perché corpi illuminanti di questo tipo richiedono una minore manutenzione. Viste le questioni di bilancio e la vostra sensibilità verso i temi ambientali, credo che sia opportuno tenere conto anche di questa mia proposta.

Cordiali saluti.


Roncoferraro (Mantova) 23/08/2011

Antonio Gabriele Fucilone"

Ora, faccio qualche mia considerazione. Di recente, il Comune di Roncoferraro, ha rifatto gli impianti di illuminazione su tutto il territorio, mettendo, però, altre lampade SAP. Mi viene in mente, ad esempio, la piazza di Villa Garibaldi, una delle frazioni del Comune di Roncoferraro.

Ora, i diodi LED durano di più delle lampade SAP e simili.
Quindi, non capisco perché il Comune non abbia scelto di installare le lampade a diodi LED per i nuovi impianti di pubblica illuminazione. Proprio perché durano di più, le lampade a LED, richiedono una minore manutenzione. Quindi, il Comune ha speso dei soldi per comprare le nuove lampade SAP da collocare nei nuovi impianti di pubblicazione. Queste lampade, però, hanno bisogno di manutenzione. Quindi, oltre alla spesa dell'acquisto, vi è anche quella della manutenzione che, ad esempio, non è rappresentata dal costo della sola lampadina da sostituire ma anche da quello del noleggio dell'autogru con cui sollevare l'operaio che deve cambiare la lampadina stessa. Durando di più, le lampade a LED, non hanno bisogno di tutta questa manutenzione. Quindi, sono minori anche i costi. Inoltre, le lampade a LED non disperdono tanta parte di energia elettrica in calore, a differenza delle lampade SAP o di quelle alogene. Quindi, le lampade a diodi LED garantiscono efficienza sul piano energetico. Ora, da tecnico dell'ambiente (se pur attualmente disoccupato) dico che ciò è un bene, anche perché i diodi LED garantiscono un risparmio energetico. Infatti, l'efficienza altro non è che il massimo risultato ottenuto con il minimo sforzo.
Tra l'altro, i LED garantiscono anche un minore inquinamento luminoso in cielo. L'Associazione degli Astrofili Mantovani (http://www.aamn.it) non avrebbe più motivo di lamentarsi con il nostro Sindaco. La sostituzione delle lampade tradizionali con quelle a diodi LED può avvenire in modo graduale, cosa che si fa nelle gallerie autostradali. Il gruppo "Autostrade per l'Italia" spa, infatti, ha posto come obiettivo di quest'anno l'illuminazione a LED di tutte le gallerie delle autostrade che gestisce. Noi potremmo fare una cosa simile. Così si può anche sperimentare la loro effettiva efficienza, incominciando da alcuni punti luce. Visti i tempi di crisi, in cui i Comuni piangono miseria, bisogna trovare delle soluzioni che siano economiche ed efficienti.
Cordiali saluti. ".

Avevo scritto anche una lettera al quotidiano "La Voce di Mantova" .
Il quotidiano l'aveva pubblicata.
La lettera recita:

"Cari amici ed amiche.

Nell'edizione del 31 agosto del quotidiano "La Voce di Mantova" è stata pubblicata una mia lettera in cui ho parlato dei diodi LED e della proposta che ho fatto al Comune di Roncoferraro, il mio Comune, in provincia di Mantova. Questo è il testo della mia lettera.

"Signor direttore,

vorrei portare all'attenzione di tutti un tema molto importante. Oggi, si parla tanto di risparmio energetico, di Comuni che piangono miseria e di ambiente.

Ora, io vorrei parlare di ciò che riguarda l'illuminazione pubblica dei centri abitati.

In alcuni Comuni, la questione è stata affrontata con una soluzione innovativa, economica ed ecologica.

La soluzione è la sostituzione delle vecchie lampade ad incandescenza SAP (Sodio ad Alta Pressione) con altre a diodi LED.

Due esempi, sono il Comune di Torraca, in provincia di Salerno, e quello di Galati Mamertino, in provincia di Messina. Ho visitato personalmente quest'ultimo Comune e posso confermare i benefici che ha portato l'adozione delle lampade a diodi LED.

I diodi LED portano i seguenti vantaggi:

  1. Durano di più. Durando di più rispetto alle lampade tradizionali, i diodi LED richiedono una minore manutenzione. Questo riduce di molto i costi. Infatti, le lampade tradizionali hanno delle lampadine che, quando si guastano, vanno sostituite. Quindi, vi sono sia costi delle lampadine e sia quelli del noleggio dell'autogru che serve all'operaio per fargli raggiungere fisicamente la lampadina da cambiare.

  2. Riducono i rifiuti. Infatti, proprio perché richiedono meno manutenzione, i diodi LED producono meno rifiuti. Quindi garantiscono sia un abbattimento dei costi dello smaltimento dei rifiuti e sia un minore impatto ambientale.

  3. Garantiscono un maggiore risparmio energetico. A differenza della lampade tradizionali, quelle a LED, non disperdono l'energia in calore ma producono solo luce. Inoltre, richiedono meno luce. Quindi, sono più efficienti.

Anche il gruppo “Autostrade per l'Italia” spa ha deciso di adottare l'uso dei diodi LED per l'illuminazione delle gallerie. Nel 2010 sono stati installati ben 17.000 corpi illuminanti al LED in molte gallerie, in un totale di 10.179 installazioni. Questo ha ridotto le emissioni di CO2 di ben 2.073 tonnellate. Dunque, questa è una soluzione che conviene. Tra l'altro, martedì 23 agosto ho formalizzato la mia proposta di adozione dei diodi LED per l'illuminazione pubblica nel mio Comune, Roncoferraro. La mia istanza è già stata protocollata in Municipio ed il suo testo può essere letto sul mio blog “Italia e Mondo” , nell'articolo del 23 agosto che è intitolato “LED, proposta per il Comune di Roncoferraro”. Visti i tempi, sarebbe giusto valutare tutte le soluzioni per migliorare la vita dei cittadini, l'ambiente e le varie situazioni nei Comuni.

Cordiali saluti.


Antonio Gabriele Fucilone".

Ora faccio delle mie considerazioni. Come ho già scritto nel succitato articolo del 23 agosto scorso, il Comune di Roncoferraro ha speso parecchi soldi per rifare gli impianti di illuminazione sia nel capoluogo (Roncoferraro) che in varie frazioni (come Villa Garibaldi e Governolo). Purtroppo, ha installato delle lampade tradizionali, simili a quelle preesistenti. Io se fossi stato un amministratore del Comune, avrei proposto l'uso dei diodi LED e non le lampade tradizionali, facendo una spesa che si sarebbe ammortizzata, visto che, come ho detto prima, i LED richiedono una minore manutenzione, richiedono meno corrente e producono meno rifiuti. Va detto anche che ho sentito che l'Associazione degli Astrofili Mantovani (http://www.aamn.it) si sia lamentata con il sindaco per l'inquinamento luminoso che rende difficile la visione delle stelle. I LED riducono l'inquinamento luminoso. Inoltre, voglio portare all'attenzione anche un'altra cosa. Consultate questo sito, seguendo il link http://www.aecilluminazione.it/UserFiles/File/Tled.pdf. In questo sito si parla degli impianti di illuminazione LED nelle gallerie, simili a quelli che ho visto durante il mio viaggio in Sicilia. Tra le altre cose, vi è anche il vantaggio di garantire la sicurezza fotobiologica. Infatti, con il LED è ridotto il rischio di abbagliamento. Il fatto che il Gruppo "Autostrade per l'Italia" abbia adottato i LED per l'illuminazione delle gallerie significa che la soluzione è valida. Tenete conto del fatto che la società che gestisce le autostrade sia privata e quindi debba stare attenta ai bilanci. Lo stesso si può dire per quei Comuni (come Torraca e Galati Mamertino) che hanno adottato simili impianti. Perché a Roncoferraro non si può fare lo stesso? L'amministrazione comunale (di centro-sinistra) accusa sempre il Governo di fare dei tagli che non permettono al Comune di fare delle spese. Io ritengo che il Comune spenda male i propri soldi. Il caso dell'illuminazione pubblica di Roncoferraro e di Villa Garibaldi e di Governolo lo dimostra. Denota miopia. Non c'è un'iniziativa concreta che possa portare sviluppo (o almeno qualcosa di nuovo) nell'ambito del Comune. Ad esempio, il Comune non incoraggia le attività giovanili. Ho saputo, infatti, che i giovani roncoferraresi volevano organizzare un autoraduno (con auto di vario tipo) in memoria di Danny Lora, un loro amico che è morto in un incidente stradale. Questo evento avrebbe attratto molti giovani. Ho sentito che il Comitato delle manifestazioni non sarebbe stato d'accordo a concedere l'area perché, a suo dire, un evento simile avrebbe favorito forme di illegalità. Non so se ciò sia vero ma non fare un simile evento significa buttare all'ortiche un'occasione di proporre qualcosa di nuovo che possa attrarre i giovani. Riguardo alle manifestazioni culturali, io avevo fatto delle proposte riguardo le celebrazioni del 150° anno di unità d'Italia, proposte in cui sarebbero state previsto "Tavole Rotonde" e discussioni pubbliche su Garibaldi, anche con materiale non della "storia ufficiale". Vi sarebbe stata un'occasione di attrarre un pubblico vasto. Invece, hanno preferito mantenere i soliti cerimoniali, con Garibaldi portato a trionfo. Questo Comune non ama le novità. E' un modo di gestire il Comune vecchio e superato. Per questo Comune servono nuove iniziative, altrimenti affonderà. Il mondo cambia e se non si accettano i cambiamenti non si finisce bene.

Cordiali saluti.".

La lettera era stata pubblicata sul giornale il 31 agosto. Allo stesso giorno, l'avevo messa anche su questo blog.
Cosa fa ora il Comune?
Il Comune continua a spendere soldi per mettere nuovi lampioni che, però, funzionano sempre con lampade tradizionali (lampade SAP e lampade a vapori di mercurio).
Il Comune di Roncoferraro sta sprecando un'occasione di portare avanti una soluzione sostenibile sul piano economico ed ecologico.
Il centro sinistra (che gestisce il Comune di Roncoferraro) si è sempre detto "ambientalista" e quindi avrebbe dovuto apprezzare questa mia proposta.
Invece, nessuno dell'amministrazione comunale mi ha dato una risposta una risposta, nonostante la cosa fosse nota a molti, visto che, per l'appunto, avevo parlato dei LED anche su "La Voce di Mantova" ed avevo fatto un'istanza in Comune.
Se voglio, sono disposto anche a portare i signori amministratori di Roncoferraro anche a Cosenza, per fare vedere a loro come funzionano le cose nelle gallerie, o a Galati Mamertino, Comune della Provincia di Messina che ha adottato i diodi LED.
In un periodo in cui si devono ridurre i rifiuti ed i costi, soluzioni come queste vanno prese in considerazione.
Cordiali saluti.

giovedì 22 dicembre 2011

COMMENTO ALLE PAROLE DEL SENATORE BRICOLO




Cari amici ed amiche.

Ieri, durante la votazione della fiducia alla manovra del governo, il senatore della Lega Nord Federico Bricolo ha fatto un discorso molto forte, che è riportato sul video qui sopra.
Il senatore Bricolo ha definito ingiusta questa manovra e ha pienamente ragione.
Infatti, questa è una manovra fondata sulle tasse.
Una manovra fondata sulle tasse rischia di essere depressiva e di avere delle ricadute drammatiche sui cittadini.
Pensiamo alla l'IMU (l'imposta municipale unica, l'ex-ICI) e all'aumento degli estimi catastali.
Lo sapete che queste due misure potrebbero colpire i ceti più deboli?
Ad esempio, queste misure potrebbero fare aumentare gli affitti delle case popolari, affitti che già sono alti.
Pensate che vi sono famiglie che hanno redditi bassi (meno di 30.000 Euro annui) che pagano affitti di ben oltre 400 Euro al mese.
Fatevi due conti.
Molte di queste famiglie rischierebbero di non riuscire a pagare l'affitto delle proprie case che, tra l'altro, hanno pagato anche loro, attraverso la GESCAL.
Rischiano, quindi, di essere sfrattate.
Inoltre, queste misure potrebbero fare danni anche alle imprese, che non sarebbero più in grado di assumere.
Questo sfavorirebbe noi giovani.
Permettetemi una battuta ma mi viene da dire che il governo Monti voglia proprio che io stia a casa.
L'IMU va bene sono se c'è il federalismo.
Nell'attuale situazione, invece, potrebbe fare danni.
Anzi, tolgo il condizionale, farà danni.
Io non sottovaluterei la parte del discorso del senatore Bricolo che dice che i confini degli Stati non sono eterni.
Commenterei questa frase con l'espressione latina "Historia magistra vitae est".
La storia (quella vera e non quelle che qualcuno ci vuole rifilare) dice che tanti Stati nacquero e tanti cessarono di esistere.
Pensate all'Impero Romano che nacque nel 27 BC e terminò nel 476 AD (ad Occidente) e nel 1453 AD (ad Oriente).
Pensate al Regno Unito, che nacque nel 1707 con l'Atto di Unione tra Inghilterra e Scozia.
Pensate anche alla stessa Inghilterra, che venne fuori dopo le invasioni degli Angli, dei Sassoni e degli Juti (dopo al 410 AD, anno in cui i Romani abbandonarono l'isola), l'Eptarchia (400-600 AD) e le varie monarchie.
Le frasi del senatore Bricolo non sono peregrine e frutto della follia di un visionario.
Quantomeno, trovo che siano frutto dell'ignoranza della storia le urla e gli schiamazzi che certi senatori hanno lanciato, quando il senatore Bricolo ha accennato all'esperienza della Repubblica di Venezia.
Quella della "Serenissima" (Repubblica di Venezia) fu un'esperienza politica di altissimo livello.
Ricordo che Venezia fu una potenza marina che diede fastidio anche ai Turchi.
L'esperienza della Repubblica di Venezia fu grande, come furono grandi anche quelle della Repubblica di Genova, del Regno di Sicilia o del Regno delle Due Sicilie.
La storia potrebbe ripetersi e, un giorno, l'Italia potrebbe non esistere più per come la conosciamo.
Per questo, non concordo con la replica del senatore del Partito Democratico, Nicola Latorre, che ha bollato il tutto che ha bollato ciò come "demagogia".
Del resto, questa manovra non piace nemmeno al Popolo della Libertà che l'ha votata solo per senso di responsabilità.
Lo stesso presidente Berlusconi ha detto che è ora di finirla con le manovre fatte solo di tasse, altrimenti il governo Monti potrebbe non durare.
Se il governo Monti dovesse continuare pervicacemente con questa posizione, sarebbe giusto che vada a casa.
La maggioranza di noi, elettori del Popolo della Libertà, la pensa così ed i vertici del partito sono consci di ciò.
Cordiali saluti.

IL BIANCOMANGIARE

Cari amici ed amiche.

Vi do una ricetta di un dolce siciliano molto semplice che mi fa anche mia madre, il biancomangiare.
La ricetta è la seguente, per quattro persone:

INGREDIENTI:

1/2 litro di latte,
2 o 3 cucchiai di zucchero,
50 grammi di amido di mais o farina di frumento,
un po' di cannella (a piacere),
una bacca di vaniglia,
qualche pezzo di scorza d'arancia.

PROCEDIMENTO
Mettete il latte in un pentolino e scaldatelo. Aggiungete lo zucchero e la scorza d'arancia e la bacca di vaniglia tagliate a pezzi e mescolate.
Quando lo zucchero è sciolto, aggiungete l'amido (o la farina), mescolando continuamente, possibilmente con una frusta.
Dovrà formarsi una crema densa.
Una volta addensata, mettete la crema in ciotoline e fatela raffreddare.
Spolveratela con un po' di cannella.

In realtà, esistono tante ricette per fare il biancomangiare.
Mia madre, ad esempio, non mette la vaniglia e mette la scorza di limone, anziché quella d'arancia.
Alcuni cospargono la crema fredda di pistacchi.
Altri, lo fanno sostituendo il latte vaccino con il latte di mandorla.
Questa è una ricetta di origine medioevale. Pare che fosse stato importato in Sicilia dagli Arabi o da Normanni.
Pensate, questo dolce fu apprezzato anche da Papa Gregorio VII e da Matilde di Canossa che lo ebbero nel menù, durante quel pranzo che si tenne nel castello di Canossa nel 1077, quel pranzo in cui il Papa si riconciliò con l'imperatore del Sacro Romano Impero Germanico Enrico IV di Franconia, dopo che questi si fece umiliare per tre giorni, stando fuori al freddo.
Vista la storia, questo dolce unisce due terre a me care, Mantova, la città in cui sono nato, e la Sicilia, la terra di mia madre.
Infatti, Matilde di Canossa fu anche signora di Mantova e possedeva tutto il territorio della sua Provincia, compreso il Comune in cui abito, Roncoferraro.
Addirittura, a Roncoferraro c'era un castello. Esso si trovava sul luogo su cui oggi sorge il municipio.
Leggete la pagina del sito "Terre di Matilde".
Questo dolce così semplice ha una storia molto importante.
Cordiali saluti.

SERVE UNA RIVOLUZIONE? NO, SERVE UNA CONTRORIVOLUZIONE!


Cari amici ed amiche.

Sul blog di Gisella Peana, ho letto questo interessante articolo intitolato "Rivoluzione!" che recita:

"Un Paese civile e progredito come l'Italia non può essere complice e tacere davanti al sopruso che si è consumato in queste ultime settimane. Un vero colpo di stato che ha mandato a casa il Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi, democraticamente eletto dagli italiani, per essere sostituito da un cosiddetto governo tecnico. Un governo che dovrebbe risanare il nostro debito pubblico, che ha convinto tutti con lo spauracchio del tanto temuto default. Io non ci credo! Per prima cosa perché non sarà certamente questo governo a risolvere il problema del nostro debito pubblico con le misure che ci ha esposto, misure che ben conosciamo e che da anni i governi ci hanno imposto senza risolvere, se non impoverire gli italiani, caricandoli di tasse e colpendo le classi più deboli. Mentre loro, la classe dirigente, comodamente e senza togliersi niente, senza fare alcun sacrificio, quello che a noi viene richiesto, sta seduta nelle sue belle poltrone a comandare noi italiani diventati ormai sudditi di questo regime e privati della nostra libertà! Ci hanno tolto la democrazia, il diritto al voto e ancora cosa ci aspetta? Tutti coloro che come me amano la libertà e la giustizia non possono accettare questo stato di cose! Mi viene voglia di parlare di rivoluzione, di fare la rivoluzione! Si, proprio la famosa sommossa popolare atta a sovvertire, a rovesciare un governo tiranno! Tutto questo nasce dal desiderio di giustizia che ognuno cova in se. La rivoluzione è quel cambiamento necessario che ognuno di noi impone a se stesso. Essa è un concetto antico che si rinnova. Nasce dall'interiore e deve divenire la coscienza degli esseri umani, che hanno il dovere di far valere i loro diritti, con la forza di pretendere ed il desiderio di cambiare per riprenderci quella dignità che c'è stata usurpata. La nostra vita non si può ridurre ad una serie di concessioni fintamente benevoli, che ti consentono di andare avanti un giorno ancora, seduto nel tuo comodo salotto a guardare la TV, mentre fuori il mondo ti appartiene sempre meno, mentre fuori tutto continua a girare nel senso che i potenti vogliono. Se ci viene tolto qualcosa, è avvenuto un sopruso, abbiamo subito un torto, ogni singola volta se non hai fatto altro che scegliere di subire, hai scelto di non guardare, di voltarti dall’altra parte, di non prendere coscienza schermandoti dietro le cattive azioni altrui, dietro la convinzione che nulla poteva esser fatto per cambiare le cose, allora non ti devi lamentare, allora non sei un essere umano. L'uomo non è fatto per subire, come dice Oriana Fallaci: "un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano". Non c'è più grande menzogna che nel sottostare, plagiati da un tiranno dopo l’altro e falsamente convinti sulla necessità che credi d’avere di loro. Sei l’eterno bambino che non lascia la mano della crudele matrigna. La rivoluzione è fermare lo sguardo su ciò che è sporco e dovrebbe essere limpido, su ciò che è catena e che invece dovrebbe essere possibilità. Siamo dei burattini, se guardiamo le nostre braccia potremo vedere i fili attraverso i quali le istituzioni ci stanno manovrando. Siamo marionette di un teatro in cui si sta rappresentando il dominio di pochi sulle nostre vite. Se riesci a vedere quei fili hai già fatto un grande passo. La rivoluzione è decidere di tagliare quei fili. Piccolo pinocchio, è giunta l’ora di divenire umano. La rivoluzione non è un atto di violenza ma di ragione. Tutti sarebbero in grado di praticare la violenza e se tutti lo facessero, allora il mondo sarebbe peggiore di quanto non sia. La ragione invece, dovrebbero praticarla tutti e se tutti lo facessero, allora non potremmo che vivere in armonia l‘uno con l’altro; e con il mondo. Tuttavia la forza non ci mancherà, la vera forza: la perseveranza, la volontà. Grideremo le nostre ragioni ma senza alzare la voce, contro coloro che detengono il potere, ma non sanno che il potere lo abbiamo noi, se vogliamo, il potere di pretendere, il diritto di essere considerati. Questo è il momento di sbattere il pugno sul tavolo, di opporsi, di reclamare il ruolo che ci spetta. Troppe lacrime; giovani privati del loro futuro, anziani privati del loro passato; e dal suolo intriso di queste lacrime cos’altro sarebbe potuto sbocciare se non la rivoluzione. Sono italiana e mi accingo a riprendermene l’orgoglio! Chi non soffre la mia stessa sete? Quanti di voi non portano il segno del morso di questa fame passino oltre; che lascino anche cadere questo foglio insieme alle loro vite, per esser solo calpestati ancora. Ma se nel cuore ancora conservate un po’ d’amor proprio, allora sfruttatelo adesso, voglio la possibilità di scegliere, la possibilità di creare il mio futuro che merito per me e per i miei figli, la possibilità di fare il presente e non solo di subirne le conseguenze. Riappropriatevi di questo diritto che ci è stato sottratto da un governo e governanti ai quali adesso non resta che tacere! Se ancora siete qui a leggere, allora avete fatto il primo passo e per voi e per i vostri figli fate anche il secondo. Tenete a mente questo mio scritto, passatelo o leggetelo a chi vi è vicino, a chi vi è caro; poiché è da qui che stiamo ricominciando. State pur certi che schierarsi sarà inevitabile.
La rivoluzione è già cominciata!" .

Io penso che serva una controrivoluzione e non una rivoluzione.
Quanto successo al presidente Berlusconi e la nascita del governo Monti sono figli della politica figlia della mentalità rivoluzionaria.
Rileggete la salita al potere di Napoleone Bonaparte.
Egli sfruttò il Direttorio in cui emersero Paul Barras, Luois Marie La Revelliere e da Lazare Carnot, insieme all'abate Emmanuel Joseph Sieyès.
Questi tre uomini erano figli della Rivoluzione francese.
La Revelliere era un anticlericale, Barras era un affarista corrotto e Carnot era un esperto di guerra.
Quanto a Sieyès, questi era un abate (divenuto tale senza vocazione) che si schierò con i giacobini e che, pur dicendosi favorevole alla monarchia costituzionale ma votò a favore dell'esecuzione di re Luigi XVI.
Questo Direttorio emerse con il colpo di Stato del 18 brumaio dell'anno IV (1 novembre 1795), colpo di Stato che rovesciò il Terrore instaurato dai giacobini.
Questo portò la mentalità rivoluzionaria.
Napoleone sfruttò il Direttorio per fare quello che poi fece.
La stessa cosa è accaduta qui in Italia, in quel "famoso" 12 novembre 2011.
Di fatto, si è formato un "Direttorio" che (con una certa supponenza) ha deciso di prendere il controllo dello Stato, ben prima che venissero formalizzate le dimissioni del presidente Berlusconi.
Fate mente locale e provate ad analizzare il corso degli ultimi eventi, incominciando dalla scissione di Futuro e Libertà dal Popolo della Libertà.
Certamente vi è stato chi ha sfruttato la situazione per prendere il controllo dello Stato, facendo come Napoleone.
Ritengo inutile fare nomi, visto che sono noti a tutti.
Per combattere questa situazione, serve una "soluzione vandeana" .
Quando alla politica vengono tolti i valori (e la Rivoluzione francese tolse ogni valore alla politica), succedono certe cose.
Infatti, in codeste condizioni, la politica non è più in mano agli uomini ma ai poteri forti ed i poteri forti tutelano loro stessi e non la gente.
Le rivoluzioni tolgono l'anima alla politica ed una politica senz'anima dà i risultati che noi vediamo oggi.
Chi è capace di capire...capisca!
Cordiali saluti.


STIAMO SCHERZANDO?

Cari amici ed amiche.

Guardando Facebook, mi è capitato davanti questo articolo del sito "Corrispondenza Romana" , il cui link figura tra i "preferiti" di questo blog.
Il suo titolo recita "Chiesa Cattolica: docente sospesa per aver citato l’Apocalisse".
Il testo dell'articolo (che è stato scritto da Mauro Faverzani) è il seguente:

"Se il prof. Joseph Ratzinger, anziché svolgere il ministero petrino come Papa Benedetto XVI, fosse stato docente di religione, probabilmente avrebbe rischiato d’esser sospeso dall’insegnamento della materia. Il motivo, per certi soloni, sarebbe sin troppo chiaro: avrebbe commesso la “colpa” d’aver citato, niente meno, l’Apocalisse.

Lo ha fatto pubblicamente infatti, lo scorso 8 dicembre, durante il tradizionale Atto di Venerazione all’Immacolata in piazza di Spagna, a Roma. Non solo: ha avuto altresì l’“ardire” di spiegare come tale Libro descriva la Madonna ed il drago rosso, ovvero il demonio. E questo la scuola laicista, superlaicista, iperlaicista, no, non se lo può proprio permettere. Tant’è vero che ha punito la maestra Cristina Vai, sospesa dall’insegnamento della religione cattolica perché “colpevole” d’aver tenuto a novembre, presso la scuola elementare Bombicci di Bologna, una lezione sulla caduta degli angeli, proprio utilizzando l’Apocalisse.

Pare che tale approccio abbia “turbato” la solita alunna molto sensibile ed i soliti genitori molto premurosi, anziché aiutare la figlia semmai a ben inquadrare la questione, han preferito protestare coi diretti superiori della docente, molto solerti poi nell’intervenire. A modo loro.

Il solito modo… La notizia non ha avuto l’eco mediatica che avrebbe meritato e di cui in altri casi avrebbe sicuramente goduto, stante anche la raccolta-firme immediatamente attivata a livello provinciale «contro l’ideologizzazione della scuola», nonché la decisione di tanti genitori di quella classe di chiedere in blocco, per protesta contro la sospensione, l’esonero dei propri figli dalle ore di religione.

Alcuni organi di stampa locali ne hanno comunque parlato, perforando per lo meno quel muro d’omertà, in cui diversamente a qualcuno sarebbe piaciuto confinarla. Nulla di cui stupirsi in una società, in cui – come ha scritto Luca Doninelli su “il Giornale” dello scorso 18 dicembre – è «vietato dire Natale» e ciò «dalle scuole alle affissioni agli auguri»; in una società in cui, sempre in nome di una spocchiosa “sensibilità”, l’insegnante di Lettere di una scuola media palermitana a febbraio venne condannata dal giudice ad un mese per aver punito il bulletto di turno della sua classe.

Stavolta, però, la piega presa della questione pare essere un’altra: della faccenda si è fatto carico un parlamentare del Pdl, Fabio Garagnani, che ha presentato un’interpellanza per il ripristino della «legalità scolastica», ha chiesto che vengano posti dei paletti al dirigente scolastico responsabile della sospensione ed ha prospettato un esposto-denuncia per abuso d’ufficio ai danni dell’insegnante colpita dal provvedimento.

La quale, in una missiva inviata al Santo Padre, ha raccontato l’accaduto e lo ha ringraziato per la sua battaglia eroica contro lo spirito nichilista contemporaneo. Ed ora, a dar manforte alla maestra, è giunta la risposta, scritta lo scorso 2 dicembre dalla Segreteria di Stato vaticana a firma di mons. Peter B. Wells, assessore per gli Affari Generali: dalla missiva si evince come Benedetto XVI la incoraggi sostanzialmente a proseguire nella professione, «svolta con impegno e dedizione», ad infondere «un sempre più generoso impegno educativo volto alla formazione umana e cristiana delle giovani generazioni» ed impartisca la Benedizione apostolica non solo a lei, ma anche – e «con particolare pensiero» – ai «piccoli alunni».

«Ora sento che non può accadermi niente di male», ha commentato la docente. La cui ortodossia, ha evidenziato l’on. Garagnani, è dimostrata dalla lettera giunta dal Vaticano: nei confronti di quest’insegnante, quindi, può dirsi consumato un «arbitrio vero e proprio» da parte dell’autorità scolastica, attuato «per pure ragioni politiche». Insomma, è il caso di dirlo: cose dell’altro mondo, un’autentica apocalisse! Ma la docente, ch’è persona di fede, sa che, al termine dell’Apocalisse, c’è il “lieto fine”… (Mauro Faverzani)

Questa voce è stata pubblicata in 1221, Chiesa cattolica e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.".

Prima di tutto, ringrazio l'amica Irene Bertoglio, che ha messo il link su Facebook.
Parlando della vicenda, voglio dire che non so se ridere o piangere.
E' una situazione quantomeno grottesca.
Una docente di religione è stata sospesa per avere citato il libro dell'Apocalisse.
Il libro dell'Apocalisse fa parte della Bibbia, come fanno parte i trentanove libri protocanonici ed i sette deuterocanonici del Vecchio Testamento, come i quattro Vangeli, il libro degli Atti degli Apostoli, le undici lettere di San Paolo, la lettera agli Ebrei e le sette lettere cattoliche, che costituiscono il corpus del Nuovo Testamento.
Il termine "Apocalisse" deriva dal greco ἀποκάλυψις (apokalypsis) e significa "togliere il velo, rivelare una verità".
Il libro dell'Apocalisse fu scritto dall'San Giovanni Evangelista, durante il suo esilio nell'isola di Patmos, in Grecia.
Esso usa molte allegorie e fa parte dei testi profetici.
Non vedo perché non si possa citare questo testo biblico nelle scuole, visto che nell'ora di religione si dovrebbe trattare l'argomento religioso.
E' evidente che questo episodio sia solo un pretesto mosso da certe lobbies anticlericali (se non anticristiane) per ridurre la religiosità delle persone a un puro fatto privato.
Questo non è segno di libertà ma di un vero e proprio fanatismo laicista.
Inoltre, anche altri libri biblici, come quello di Daniele, sono profetici.
La prossima volta si dovranno bandire anche questi?
Volete vedere che accadrà anche ciò?
Cordiali saluti.



mercoledì 21 dicembre 2011

ELEZIONE DIRETTA DEL CAPO DELLO STATO? A QUESTO PUNTO, SAREBBE UNA BUONA COSA!

Cari amici ed amiche.

Nell'edizione del 21 dicembre 2011 de "Il Foglio" è comparso questo articolo che è stato ripreso dal sito "La Zona di Frontiera".
L'amica Angela Piscitelli l'ha messo su Facebook.
Esso è una proposta di legge costituzionale che prevede l'elezione diretta del Presidente della Repubblica.
L'articolo recita:

"Articolo 1 - L’articolo 83 della Costituzione è sostituito dal seguente: “Articolo 83 – Il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale e diretto. Sono elettori tutti i cittadini che abbiano raggiunto la maggiore età.”

Articolo 2 - All’articolo 84, primo comma, della Costituzione le parole: “cinquant’anni” sono sostituite con le seguenti: “quarant’anni”.

Articolo 3 - L’articolo 85 della Costituzione è sostituito dal seguente: “Articolo 85 – Il Presidente della Repubblica è eletto per cinque anni. Può essere rieletto una sola volta. Il Presidente del Senato, il novantesimo giorno prima che scada il mandato, indice l’elezione, che deve aver luogo in una data compresa tra il sessantesimo e il trentesimo giorno precedente la scadenza. Le candidature sono presentate da un gruppo parlamentare delle Camere, ovvero da cinquecentomila elettori, o da parlamentari, rappresentanti italiani nel Parlamento europeo, consiglieri regionali, presidenti delle giunte regionali, presidenti di province e sindaci, che vi provvedono nel numero e secondo le modalità stabilite dalla legge. E’ eletto il candidato che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. Qualora nessun candidato abbia conseguito la maggioranza, si procede il quattordicesimo giorno successivo al ballottaggio tra i due candidati che hanno conseguito il maggior numero di voti. In caso di morte o di impedimento permanente di uno dei candidati, la legge disciplina la procedura per la sostituzione e per l’eventuale rinvio della data della elezione. Il Presidente della Repubblica assume le funzioni l’ultimo giorno del mandato del Presidente uscente. In caso di elezioni per vacanza della carica, il Presidente assume le funzioni il settimo giorno successivo a quello della proclamazione dei risultati elettorali. Il procedimento elettorale, i finanziamenti e le spese per la campagna elettorale, la partecipazione alle trasmissioni radiotelevisive al fine di assicurare la parità di condizioni tra i candidati e le altre modalità di applicazione del presente articolo sono regolati dalla legge. La legge prevede altresì disposizioni idonee ad evitare conflitti tra gli interessi privati del Presidente della Repubblica e gli interessi pubblici”.

Articolo 4 - Il secondo comma dell’articolo 86 della Costituzione è sostituito dal seguente: “In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato indice entro dieci giorni l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. L’elezione deve avere luogo in una data compresa tra il sessantesimo e il novantesimo giorno successivo al verificarsi dell’evento o della dichiarazione di impedimento”.

Articolo 5 - L’articolo 88 della Costituzione è sostituito dal seguente: “Articolo 88 – Il Presidente della Repubblica può, sentito il Primo ministro e i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse. Se la scadenza delle Camere cade nell’ultimo semestre del mandato del Presidente della Repubblica, la loro durata è prorogata. Le elezioni delle nuove Camere si svolgono entro tre mesi dall’elezione del Presidente della Repubblica. La facoltà di cui al primo comma non può essere esercitata durante i dodici mesi che seguono le elezioni delle Camere”.

Articolo 6 - L’articolo 89 della Costituzione è sostituito dal seguente: “Articolo 89 – Gli atti del Presidente della Repubblica adottati su proposta del Primo ministro o dei ministri sono controfirmati dal proponente, che ne assume la responsabilità. Non sono sottoposti a controfirma la nomina del Primo ministro, l’indizione delle elezioni delle Camere e lo scioglimento delle stesse, l’indizione dei referendum nei casi previsti dalla Costituzione, il rinvio e la promulgazione delle leggi, l’invio dei messaggi alle Camere, le nomine che sono attribuite al Presidente della Repubblica dalla Costituzione e quelle per le quali la legge non preveda la proposta del Governo”.

Articolo 7 - L’articolo 92 della Costituzione è sostituito dal seguente: “Articolo 92 – Il Governo della Repubblica è composto del Primo ministro e dei ministri che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Primo ministro e, su proposta di questo, nomina e revoca i ministri. Il Presidente della Repubblica presiede il Consiglio dei Ministri”. Agli articoli 93, 95 e 96 le parole: “Presidente del Consiglio dei ministri” sono sostituite dalle seguenti: “Primo ministro”.

Articolo 8 - All’articolo 64 della Costituzione è aggiunto, in fine, il seguente comma: “I regolamenti delle Camere definiscono lo statuto dell’Opposizione con particolare riferimento all’esercizio delle funzioni di controllo e di garanzia”.".


A questo punto, ritengo che la cosa debba essere presa in esame.
Del resto, in altri Paesi (come Stati Uniti e Francia) il Presidente della Repubblica è eletto dal popolo e non dal Parlamento.
Oggi noi stiamo assistendo ad una cosa molto grave.
La gente si sta scollando sempre più dalla politica e dalle istituzioni.
Allo stesso tempo, la gente vuole essere partecipe alla vita politica del nostro Paese.
Ciò può essere pericoloso perché può portare anche a forme di violenza.
Per questo, io ritengo che sarebbe ora di rivedere le isituzioni non solo come forma di Stato (che va riformata in senso federale) ma anche come forma di governo, passando da quella parlamentare a quella presidenziale.
Qualcuno mi accuserà di "populismo".
A me non importa.
Se io sono un "populista" , allora gli Stati Uniti d'America e la Francia sono Paesi hanno una mentalità populista.
Un presidente della Repubblica eletto dal popolo può rappresentare al meglio il popolo e può essere realmente partecipe alla vita politica delle istituzioni, cosa che oggi.
Oggi, il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento.
Formalmente, non ha alcun potere, poiché ha il ruolo di garante della Costituzione, ma può non promulgare le leggi che escono dal Parlamento.
La legge non firmata torna alle Camere del Parlamento, ove rischia di rimanervi.
Ciò è paradossale.
Inoltre, c'è un sistema farraginoso in cui il Presidente del Consiglio (Primo Ministro) è nominato dal Presidente della Repubblica e (di fatto) può solo dirigere l'azione del Governo.
Quest'ultimo è debole e si trova tra "l'incudine ed il martello", tra il Presidente della Repubblica (che può non firmare le leggi) ed il Parlamento, che può farlo cadere, togliendogli la fiducia.
E' logico che, con l'attuale situazione politica, questo sistema non funzioni più.
Esso andava bene nella I Repubblica, durante quel clima di "grande compromesso" tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista.
Oggi, sebbene qualcuno abbia delle velleità di rifondazione della Democrazia Cristiana, questo sistema non c'è più.
Quindi, serve una nuova strada.
Cordiali saluti.

SAN MICHELE ARCANGELO E L'EUROPA, RIFLESSIONI ANNA KATHARINA EMMERICK


Cari amici ed amiche.

Girando su Facebook, mi è capitata davanti agli occhi questa nota dell'amico Angelo Fazio che ho trovato subito molto interessante. Essa è il racconto della mistica tedesca Anna Katharina Emmerick (08 settembre 1774-09 febbraio 1824) e recita:

"Il 29 settembre 1820 Anna Katharina Emmerich così raccontava: Ebbi molte visioni meravigliose sulle apparizioni e celebrazioni del Santo Arcangelo Michele. Mi trovai in molti posti del mondo e vidi una sua chiesa in Francia, su uno scoglio del mare (monte St. Michel), divenne Patrono della Francia. Vidi poi come re Luigi, il Pio, venne aiutato a conseguire la vittoria. In seguito ad un’apparizione della Madre di Dio si era rivolto all’Arcangelo Michele, e poi per la devozione a quest’ultimo, volle imprimere la sua immagine sulla bandiera e fondò un ordine cavalleresco in suo onore. Mi apparirono una serie di immagini diverse dell’Arcangelo: una sua apparizione a Costantinopoli e qualche altra che non ricordo più. Vidi anche il miracolo della Chiesa di Michele sulle montagne del Gargano, durante una grande celebrazione: giungevano molti pellegrini stranieri con il bastone ornato e l’Angelo serviva sull’altare con gli altri. Fui poi con lui a Roma dove una chiesa era stata eretta al suo culto, credo da papa Bonifacio, in seguito all’apparizione della Madre di Dio.

Seguii l’Angelo dappertutto; si librava sopra di me, grande e maestoso, ed aveva una spada. Presso la chiesa di S. Michele c’era una contesa di moltissime persone; la maggior parte era formata da cattolici che non si distinguevano dagli altri per il modo di agire nella mischia, altri erano protestanti o membri di sette. Motivo della ressa era la S. Messa; Michele calò giù e con la sua grande spada scacciò via il grosso della mischia disperdendola; restarono ancora circa quaranta persone e così si poté celebrare facilmente la S. Messa. L’Angelo prese per il pomo il tabernacolo con il Santissimo e, librandosi in alto, lo portò via allontanandosi da quel luogo. Mi invitò a seguirlo ancora, andammo verso Oriente fino al Gange, io sempre sotto l’Angelo che volava. Poi ci dirigemmo verso settentrione. Nell’accostarci a questa regione il freddo si faceva sentire sempre più e il paesaggio diveniva più selvaggio e solitario. Giungemmo ad una immensa superficie ghiacèiata. Ebbi molta paura in questo posto deserto, e molte anime da me conosciute, tra le altre quella di mia madre, vennero a incoraggiarmi e mi accompagnarono per un pezzo di strada. Arrivammo ad un mulino che dovemmo attraversare. Le anime amiche, giunte fin qui, si ritirarono. La superficie ghiacciata scricchiolava sotto i miei piedi e l’acqua, che veniva sospinta dal mulino, era calda. Questo mulino era pieno delle anime dei governanti e altri grandi illustri di tutti i tempi e paesi. Costoro scontavano la loro pena per tutte le loro mancanze sulla terra. Facevano penitenza in questo luogo macinando una quantità di rospi, serpenti e altri animali velenosi e disgustosi, come anche oro e argento, che così passati scivolavano nell’acqua e, senza più danneggiare, ritornavano sulla terraferma. Queste persone lavoravano nel mulino come mugnai e dovevano adoperarsi sempre con la scopa per spazzare da sotto la macina gli innumerevoli insetti per non essere impediti nel lavoro. Essi si alternavano nel lavoro e dovevano inoltre distruggere gli odiosi insetti per non permetterne la propagazione. Una di queste persone parlò con me, dopo aver spazzato gli insetti in modo da permetterci di attraversare il mulino. Mi spiegò, avvicinandosi, che le persone là dentro, adibite a quel lavoro dovevano scontare una pena e rimanere in questo luogo finchè la grande massa di ghiaccio non si fosse disciolta del tutto, mi disse pure che erano felici in quanto noi passando di là avremmo contribuito a far ritirare una piccola parte di questa massa di ghiaccio. Risalimmo e l’Arcangelo Michele volava sopra di me, mentre il cielo diveniva sempre più chiaro di un blu tenue. Il sole e gli altri astri mi apparivano adesso come dei volti umani. Mi guidò per tutta la terra e attraverso tutti i mondi celesti. Vidi innumerevoli giardini e la frutta con le sue caratteristiche. Spero che questi segreti mi restino ancora aperti in modo che possa trarne medicinali per guarire i devoti e la povera gente. Vidi cori di Santi e spesso, sparpagliati dappertutto, Santi con i simboli dei loro ordini religiosi e le loro caratteristiche individuali. Librando nell’aria giungemmo più in alto, in un mondo maestoso e indescrivibilmente meraviglioso che aveva le sembianze di una cupola gigantesca: la base era come un piano blu circondato da un anello di luce sul quale ce n’erano ancora altri nove. Su ognuno di questi si erigeva un trono e differenti cori di Angeli. Da ogni trono si innalzavano archi pieni di colori, frutta, pietre preziose e tutti gli infiniti doni di Dio. Questi archi tendevano verso l’alto e si intrecciavano tra di loro formando così una cupola sulla quale, in cima a tutto, c’erano tre altri scanni, oppure troni di Angeli. Al centro si trovava quello dell’Arcangelo Michele. Quest’ultimo si librava nell’aria, e depose il tabernacolo della Chiesa sulla cupola.

I tre Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, si libravano intorno a tre dei nove archi. Nove cori angelici stavano sotto di loro. Quattro grandi Angeli alati e splendenti si muovevano in circolo intorno ai tre Arcangeli: Raphiel, Etophiel, Emmanuel e Salatiel. Essi sono gli Elohim, i curatori e gli elargitori delle abbondanti grazie di Dio che distribuiscono nella Chiesa nelle quattro direzioni di tutto il mondo ricevendo direttamente, queste Grazie di Dio, dai tre Arcangeli. I più spirituali, tra i tre Arcangeli, apparivano Raffaele e Gabriele, perchè vestiti interamente di bianco, mentre Michele aveva un elmo con una cresta sul capo. La parte superiore del corpo era avvolta da un’armatura e cinta da legacci, la sua veste scendeva fino alle ginocchia come un grembiule increspato. In una mano aveva una lunga bacchetta con una croce e, sotto, una bandierina con l’effige di un agnello, nell’altra mano portava invece una spada fiammeggiante. Ai suoi piedi c’erano anche legacci. Più in alto, sopra questa cupola, potei vedere la Santissima Trinità rappresentata da tre figure: il Padre, come un vecchio supremo sacerdote, il quale porgeva al Figlio, alla sua destra, la sfera del mondo; il Figlio aveva la croce nell’altra mano. Alla sinistra del Padre c’era una figura alata splendente di luce. Intorno a loro sedevano, in circolo, 24 anziani su scranni. I Cherubini e i Serafini stavano con molti altri intorno al trono di Dio in permanenti canti di lode. Al centro, elevata un pò più sopra Michele, si trovava Maria circondata da innumerevoli anime luminose di Angeli e Vergini. La grazia di Gesù passava, attraverso Maria, ai tre Arcangeli. Ognuno dei tre Arcangeli irradiava tre doni divini su tre dei nove Cori degli Angeli, e questi, a loro volta, agivano di nuovo su tutta la natura e la storia. Quando il tabernacolo fu ben piazzato vidi come il medesimo, con l’aiuto della s. Vergine Maria e tutti i cieli, e con l’aiuto diligente degli Angeli si trasformava in una chiesa. Poi il tabernacolo crebbe ancora trasformandosi alla fine in una grande e splendente città piena di luci e colori, era la Gerusalemme celeste! La quale prese a scendere, attraverso un arco, lentamente e a tratti, sempre più in giù verso la terra. Non so come ciò potesse avvenire.

Improvvisamente vidi venirmi incontro tanta gente che camminava capovolta, seguendo la rotazione della terra, in un secondo momento la vidi, invece, camminare con i propri piedi, verso la nuova Gerusalemme che prendeva il posto di quella terrestre. A questo punto la visione si interruppe ed io cadendo sempre più nell’oscurità mi mossi verso casa. In un’altra immagine vidi una battaglia grandiosa svolgersi sulla terra: gli uomini sparavano dalle macchie piene di soldati, tutto il campo di battaglia era avvolto dal fumo. Grandi città si scorgevano da lontano. Poi giunse san Michele con un grande esercito di Angeli e separò i litiganti quando proprio tutto sembrava perduto. Un capo potente ebbe un incontro con san Michele e in conseguenza vidi trionfare la pace.".


Innanzitutto, ringrazio Angelo Fazio che ha sempre del materiale interessante.
Quella di San Michele è, sicuramente, una figura che mi affascina. Fu l'arcangelo che sconfisse Lucifero e che tanto bene fece e fa ai vari popoli.
E' un santo su cui ho scritto molto.
Basti citare l'articolo intitolato "La via di San Michele, San Galgano e San Pio di Pietrelcina".
La mistica tedesca Anna Katharina Emmerick parlò di lui.
Nei passaggi del suo racconto compaiono i nomi di imperatori come Luigi (o Ludovico) il Pio (il figlio di Carlo Magno 778-740), di città (come Costantinopoli e Roma), di Papi (come Papa Bonifacio VIII) che caratterizzarono la storia dell'Europa.
Questo ci fa capire che l'Europa è indossolubilmente legata a San Michele.
Per il suo senso di giustizia, San Michele fu patrono dei cavalieri.
Infatti, da realtà guerresca e mercenaria, la cavalleria fu nobilitata dalla tradizione cristiana e San Michele ebbe un ruolo fondamentale.
Per certi versi, fu la cavalleria a dare il contributo per la costruzione dell'Europa.
I re comandarono gli Stati.
Però, senza i cavalieri, i re non avrebbero potuto fare nulla.
Inoltre, i cavalieri portarono conoscenze nuove.
Da tecnico di laboratorio chimico, vi posso parlare della distillazione.
Questa tecnica di separazione dei liquidi (basata sui differenti punti di ebollizione) fu portata dai cavalieri dell'Ordine Templare dall'Oriente.
Pensiamo anche all'assegno bancario, esso fu inventato sempre dai cavalieri dell'Ordine Templare.
Pensiamo alle grandi cattedrali gotiche, alla realizzazione delle quali diedero un contributo delle gilde (Compagnons) legate agli ordini cavallereschi.
Quindi, la cavalleria fu importante.
San Michele fu il protettore di una realtà da cui noi, uomini di oggi, che (in nome del razionalismo) abbiamo perso ogni tensione verso dei valori più profondi.
Inoltre, Anna Katharina Emmerick cita Costantinopoli, città che dal 29 maggio 1453 è la turca (e musulmana) Istanbul.
Ora, una leggenda bizantina afferma che quando vennero nella città, i Turchi Ottomani entrarono nella basilica di Santa Sofia.
I preti che dicevano Messa furono sgozzati, le donne furono uccise ed i bambini furono stuprati sugli altari dai giannizzeri, i fanti dell'esercito turco che in origine erano cristiani che furono tolti con la forza dalle famiglie, arruolati, convertiti all'Islam e resi più fanatici dei credenti musulmani.
Durante questa bagarre, due preti presero le patere ed i calici e si volatilizzarono.
Avrebbero portato avanti la Messa se Costantinopoli fosse tornata cristiana.
Ora, Anna Katharina Emmerick fu colei che aiutò a scoprire la casa di Maria, la Meryem Ana, vicino ad Efeso, in Turchia.
Lo fece grazie alle sue esperienze mistiche.
Potrebbe succedere qualcosa di eclatante?
Dei segnali ci sono.
Pare che in Turchia vi sia un certo interesse verso la Bibbia ed il Cristianesimo e pare anche che vi sia un aumento delle richieste di battesimi.
In pratica, starebbe nascendo una vera Chiesa turca, fatta da Turchi e non da stranieri.
Forse, per questo motivo c'è una recrudescenza dell'integralismo islamico e le restrizioni in materia da parte dello Stato.
Pensate alle persecuzioni contro i cristiani nell'Impero Romano.
Nonostante le persecuzioni da parte dei pagani, i cristiani aumentavano e alla fine vinsero.
In Turchia potrebbe accadere la stessa cosa.
Forse, quella visione di Anna Katharina Emmerick potrebbe dire molto, come potrebbe dire molto anche il fatto che in essa ci sia San Michele.
Comunque, San Michele sorveglia questa Europa che spesso imbocca delle brutte strade, strade che allontanano da Dio, pagandone il prezzo.
Del resto, il nome "Michele" significa "Colui che è come Dio".
Se San Michele sorveglia l'Europa, significa che Dio gli disse di fare così, poiché il Santo è fedele a Dio.
Cordiali saluti.






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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.