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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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martedì 23 novembre 2010

FLI? DICHIARAZIONI "SORPRENDENTI" e "PITTORESCHE"!

Cari amici ed amiche.

Io trovo che da "Futuro e Libertà per l'Italia" stiano uscendo delle dichiarazioni "sorprendenti" e "pittoresche", in senso negativo, ovviamente.
L'ultima di questa è stata detta dal capogruppo di FLI alla Camera, l'onorevole Italo Bocchino, che ha affermato che il presidente Berlusconi non potrebbe usare il simbolo del Popolo della Libertà perché sarebbe in comproprietà con i Gianfranco Fini.
Sinceramente, io trovo che questa affermazione sia "pittoresca" e per certi versi, grottesca!
A Bocchino, mi verrebbe da dire che sono stati Fini ed i suoi (compreso lo stesso Bocchino) a rompere con il Popolo della Libertà.
Loro hanno rotto con il PdL e, quindi, con esso hanno rescisso ogni legame!
Quindi, la questione del simbolo non è cosa loro.
E poi, trovo altrettanto "pittoresche" certe affermazioni dei "finiani" che dicono che sarebbe un bene se l'Unione di Centro entrasse nella coalizione di centro destra per rafforzarla e per rafforzare il Governo.
Anche questa affermazione ha dell'"incredibile"
Preciso, io non ho nulla di personale contro l'Udc ma quest'ultima ha scelto una via diversa da quella del centro destra.
Ad esempio, nelle ultime elezioni regionali, in alcune Regioni l'Udc si è messa con il centro sinistra, in altre è andata da sola ed in altre ancora si è messa con il centro destra.
E poi, ha votato contro il federalismo e se entrasse nella coalizione di Governo rischierebbe solo di indebolirla perché incomincerebbe a porre veti sulle riforme, che sono nel programma presentato agli elettori nel 2008.
E poi, governa chi vince. Nel 2008, l'Udc non entrò nel centro destra e corse da sola.
Inoltre, trovo singolari le posizioni di FLI.
Ad esempio, io mi ricordo che Fini attaccava il fenomeno del trasformismo.
Ora, lui ed i suoi stanno facendo un'opera di trasformismo.
Ad esempio, la destra inglese (quella del premier David Cameron, a cui, tra l'altro, i "finiani" dicono di ispirarsi) pone al centro i temi etici e le radici giudaico-cristiane
Durante la convention di Bastia Umbra (Perugia), Fini ed i suoi hanno fatto affermazioni che rasentano l'anticlericalismo.
Per questo, i "finiani" sono stati rimproverati dal quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana "L'Avvenire".
Per me, essere di destra significa sì laicità ma anche avere in coscienza il fatto che vi sia un patrimonio proveniente dalla tradizione religiosa.
E poi, tutte le destre europee e mondiali propongono riforme che taglino la spesa pubblica. Il Partito Repubblicano americano ha vinto le elezioni di Medio Termine anche per questo tema.
Anche il nostro Governo si sta impegnando seriamente in ciò.
Pensiamo a quanto sta facendo il Ministro della Pubblica Amministrazione, onorevole Renato Brunetta, o allo stesso federalismo.
I "finiani", invece, hanno sempre avuto un certo ostracismo verso il federalismo.
Io non ho sentito da loro una proposta che vada nella direzione del taglio della spesa pubblica.
Io vedo che "Futuro e Libertà per l'Italia" sta prendendo una direzione che la allontana dalle destre europee e mondiali.
Certamente, i "finiani" farebbero bene ad assumersi ogni responsabilità se dovesse esserci la caduta del Governo.
Questo Governo ha aperto un'importante fase di riforme che servono a migliorare questo Paese.
Se il Governo dovesse cadere, questo processo potrebbe fermarsi.
Ciò sarebbe un danno per l'Italia.
Cordiali saluti.

PDL, BANDO AI PERSONALISMI LOCALI (con articolo su "Italia chiama Italia")


Cari amici ed amiche.
Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia". Vi basta seguire il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/24193/2010-11-22.html.
Io penso che il caso del Ministro delle Pari Opportunità, onorevole Maria Rosaria Carfagna, rientri nel caso di un personalismo locale in seno al Popolo della Libertà in Campania.
Mi sembra un film già visto, tra l'altro di persona.
Questi personalismi non fanno bene al partito.
Esso, infatti, ha tante potenzialità sul territorio.
Purtroppo, le piccole questioni personali tra le varie figure che compongono un circolo regionale, provinciale o comunale del partito rischiano di creare solo problemi e, in qualche caso, di fare perdere elezioni che potrebbero essere vinte facilmente.
Un po' di sana competizione interna fa bene al partito.
Il problema c'è quando si eccede. Tale competizione interna rischia di trasformarsi in una guerra tra correnti e tra esponenti e questo stacca il partito dalla realtà circostante, fa perdere delle elezioni che sulla carta si sarebbero già vinte e rischia di disperdere le forze e le persone in altri ambiti, come ad esempio, Futuro e Libertà per l'Italia, l'Unione di centro o anche i movimenti come il "Movimento 5 Stelle" di Beppe Grillo.
Questo è pericoloso!
Infatti, rischia di danneggiare seriamente il PdL che diventerebbe come una casa con le fondamenta deboli o come un dente in una gengiva ammalata di piorrrea.
Sarebbe un peccato se succedesse ciò.
Io penso che sul territorio il PdL debba essere compatto.
Ci sono realtà che promettono bene.
Un esempio è il PdL di Roseto degli Abruzzi.
Molto spesso, mi capita di interloquire con uno dei suoi giovani membri, Riccardo Di Giuseppe (http://riccardodigiuseppe.blogspot.com/), che mi dice che il gruppo giovanile del partito lavora con grande affiatamento e ha grande progettualità.
Sul loro blog, http://agroseto.blogspot.com/, vi sono delle interessanti iniziative come quella che prevede la riqualificazione di aree degradate sul territorio del loro Comune.
Mi hanno fatto una buona impressione.
E poi, stando a quando riferitomi da Di Giuseppe, loro si riuniscono e dialogano tra loro.
Inoltre, dialogano con la gente.
Questo è un bene perché diventano per gli elettori un vero punto di riferimento sul territorio.
Questo non è importante ma fondamentale!
Non si diventa un punto di riferimento politico stando chiusi nel proprio circolo o limitandosi a fare qualche happy hour o quant'altro.
Si diventa un punto di riferimento politico soprattutto parlando sempre con la gente e, mettendoci la faccia ogni giorno, facendo proposte e, quando si è all'opposizione, incalzando il Sindaco in carica e la sua maggioranza, sempre in modo costruttivo, ossia, facendo delle proposte che siano alternative alle sue.
Non si fa un'opposizione efficiente votando a favore della mozione del programma del Sindaco in carica.
Un'opposizione seria si fa facendo attacchi personali agli avversari ma contrapponendosi ad essi ed incalzandoli con proposte che siano alternative.
A me, sembra che i giovani di Roseto stiano operando in questo modo e questo è positivo.
Tra l'altro, l'anno prossimo a Roseto degli Abruzzi ci saranno le elezioni comunali.
Al candidato sindaco di centro destra, faccio i miei auguri e mi permetto di suggerire di valorizzare questi giovani.
Sono una grandissima risorsa per il partito.
Sono da prendere come esempio positivo e qualcuno farebbe bene ad imparare da loro.
Il PdL ha tante potenzialità che non deve sprecare.
Per questo, si devono superare i personalismi.
Cordiali saluti.

lunedì 22 novembre 2010

IL SENATORE DELL'UTRI E GLI STUDI SU MUSSOLINI, UNA RIFLESSIONE

Cari amici ed amiche.

Faccio, pubblicamente, i miei complimenti al senatore Marcello Dell'Utri che, in qualità di ospite, ieri sera nella trasmissione "L'Infedele" , che è condotta da Gad Lerner e che va in onda su LA7, ha parlato dei diari di Mussolini che sono stati acquistati da lui e fatti pubblicare dalla casa editrice Bompiani.
Non si sa se questi diari siano autentici o meno ma presentano lati, forse, inediti di Mussolini.
Il senatore ha detto che lui non vuole riabilitare il Duce. Al contrario, deve essere il lettore a farsi un'opinione.
Io penso che il senatore Dell'Utri abbia ragione e che egli abbia fornito una chiave per interpretare meglio la storia.
Purtroppo, spesso e volentieri, la Storia (quella con la "S" grande) non è bianca o nera.
Mi spiego meglio.
Ci sono personaggi storici del passato (e non solo) che possono essere identificati e su cui c'è un giudizio concorde.
Prendiamo, ad esempio, Hitler, Stalin, Pol Pot e Ceausescu.
Quando vissero e per quello che fecero, questi personaggi furono molto negativi e su di loro l'opinione è perfettamente condivisa.
In pochi difenderebbero dei personaggi simili.
Prendiamo anche un caso inverso come quello di Gesù Cristo.
Gesù Cristo è riconosciuto da tutti come un grande personaggio positivo.
Poi, però, ci sono altri personaggi su cui, effettivamente, non vi è un'opinione unitaria e condivisa. Prendiamo, ad esempio, il re Davide.
Davide fu un personaggio biblico di grande saggezza e di grande importanza.
Dalla sua stirpe venne anche nostro Signore Gesù Cristo.
Vi è, però, l'episodio del II Libro di Samuele che parla dell'episodio del guerriero ittita Uria e di sua moglie Betsabea.
Un giorno, re Davide la vide, se ne invaghì, la sedusse e la mise incinta.
Dapprima, Davide volle fare in modo che Uria passasse la notte con Betsabea per fargli riconoscere come suo il figlio.
Ma vi era la guerra e Uria (che era leale) volle rimanere lì.
Sapete cosa fece Davide?
Fece andare Uria in prima linea, ove quest'ultimo morì!
Davide sposò Betsabea ma l'ira di Dio si scatenò contro di loro ed il loro figlio morì.
Inoltre, Dio mansò il profeta Natan a rinfacciargli quel delitto.
Solo dopo che questo delitto fu espiato nacque da Davide e Betsabea colui che diventerà il re Salomone, un re molto saggio.
Con questo, non voglio screditare re Davide ma voglio fare capire che la Storia non è bianca o nera.
Vi faccio un altro esempio, l'imperatore romano Costantino I (274-337) e della sua opera di cristianizzazione dell'Impero romano.
Vi furono storici, come Edward Gibbon (1737-1794) che lo definirono in maniera negativa e questa teoria fece presa (e tuttora fa presa) in una parte dell'opinione pubblica.
Gibbon sostenne che Costantino I avesse favorito la disgregazione dell'esercito romano mettedovi a capo dei barbari, avesse depredato Roma di molti beni preziosi (che furono portati a Costantinopoli) e che avesse fatto altre cose negative per l'Impero romano, tra cui il cesaropapismo. Per alcuni protestanti, Costantino rovinò il Cristianesimo.
Invece, non mise in risalto, ad esempio, il fatto che avesse indetto il Concilio di Nicea (325AD) con cui vennero date delle regole al Cristianesimo, per evitare divisioni nocive per l'Impero romano.
Un altro, caso, è quello di Ezzelino III da Romano (1194-1259).
Questi fu signore della Marca Trevigiana.
Per alcuni fu un eroe ma per altri fu un mostro sanguinario. Fu anche scomunicato dal Papa che contro di lui fece una crociata.
Un altro caso è quello dell'imperatore Federico II di Svevia (1194-1250) che per alcuni fu un grande condottiero ed imperatore illuminato e per altri fu il diavolo in persona.
Prendiamo, per esempio, un caso che mi riguarda da vicino, il re d'Inghilterra Carlo I Stuart (1600-1649).
Io, ad esempio, sono un sostenitore e devoto di questa figura.
Per me, Carlo I è un martire e sarebbe da canonizzare.
Per altri, Carlo I fu un re tiranno e Oliver Cromwell fu il portatore della democrazia.
Quindi, molto spesso la storia ha dei risvolti particolari che possono mettere in una luce più o meno buona i vari personaggi.
Molto spesso, è l'ideologia a "fare il personaggio" e non è detto che allo stesso "personaggio reale" corrisponda un solo "personaggio idealizzato".
Ad esempio, accanto al "re Davide santo e saggio" (che è sicuramente quello predominante) vi è quello "adultero che non si fermò di fronte all'omicidio del marito della donna amata".
Accanto all'imperatore Federico II "illuminato a saggio" vi è quello che, addirittura, venne visto come un Anticristo.
Sulla Storia vi sono i pregudizi che spesso possono dare visioni contrastanti e dello stesso episodio e dello stesso personaggio.
Vi ricordate di quando parlai di re Riccardo III d'Inghilterra (http://italiaemondo.blogspot.com/2010/05/un-enigma-inglese-re-riccardo-iii.html)
Ha ragione il senatore Dell'Utri quando dice che la storia vada affrontata senza pregiudizi.
Purtroppo, sia la strumentalizzazione politica che varie "tradizioni popolari" e di ideologie di chi la racconta non danno delle visioni non obiettive.
Anche sull'antifascismo vi sono visioni contrastanti.
Infatti, non tutto l'antifascismo fu democratico.
Nelle fila degli antifascisti vi furono anche quelli che non volevano liberare l'Italia ma volevano portarla ad un altro regime totalitario, il comunismo.
Molto spesso, c'è chi parla di un antifascismo "senza macchia" e mitizzato e c'è chi parla di un antifascismo fatto di soli criminali.
Le ideologie politiche giocano su questo fatto.
Io credo che la storia vada letta con tutte le sue fonti.
La Storia è fatta da uomini e gli uomini hanno in loro stessi il Bene ed il Male.
Solo Dio sa veramente del suo corso e, per questo, può giudicarla
Cordiali saluti.

USO DEL CONDOM? UNA SCELTA EPOCALE DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI!


Cari amici ed amiche.
Nel libro intervista "Luce del mondo", il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto un'apertura che può essere rivoluzionaria.
Infatti, il Papa ha annunciato che in alcuni casi l'uso del preservativo può essere lecito.
Questa è una scelta epocale che risolve una questione che crea molti problemi anche dentro la Chiesa.
Basti pensare ai vari missionari in Africa che danno i preservativi, per combattere il fenomeno della diffusione dell'AIDS.
In questi casi, l'uso del condom può essere un modo per arginare una malattia che ogni giorno fa vittime.
Infatti, il virus HIV si diffonde tramite rapporti omo ed eterosessuali non protetti e per via transplacentare.
Quindi, un sieropositivo che ha rapporti non protetti rischia di infettare il partner e di fare nascere un bambino che potrebbe non vivere a lungo.
Per questo motivo, in questo caso, l'uso del condom non contrasta con la nozione di sacralità del diritto alla vita.
Anzi, in questo caso, l'uso del condom può salvare molte vite.
Cordiali saluti.

domenica 21 novembre 2010

RONCOFERRARO ED IL SUPERMERCATO DELLA DISCORDIA



Cari amici ed amiche.


Tramite il sito dell'Associazione Civica Mantovana (ACM) ho letto questo interessante articolo scritto sullla "Gazzetta di Mantova".
Questo articolo parla di un supermercato che si dovrebbe fare a Roncoferraro, in provincia di Mantova.
A tale riguardo, vorrei esprimere un mio parere.
Il problema non è lo store in sé ma la sua ubicazione. Infatti, secondo questa notizia, questa nuova attività sorgerà su un'area che si trova ad ovest del centro abitato di Roncoferraro, in cui vi è la conurbazione con la frazione di Barbassolo.
Su quest'area sorge il cimitero.
In base a ciò, esprimo le mie considerazioni.
In primo luogo, e parlo anche da cattolico praticante, io trovo che fare un supermercato in un'area adiacente al cimitero non sia proprio una buona idea.
Vi lascio immaginare cosa potrebbe succedere, quando l'attività commerciale sarà sorta e funzionerà a pieno regime.
Infatti, una cosa simile potrebbe determinare un aumento di traffico veicolare nella Via Livelli, tramite la quale si accede al cimitero.
Questo, ad esempio, potrebbe creare disturbo quando vi saranno le processioni con i feretri dai luoghi in cui vengono celebrati i funerali allo stesso camposanto.
Inoltre, un luogo come un supermercato attira gente e, di conseguenza, quello stesso clima di raccoglimento e di rispetto che deve esserci in un cimitero potrebbe essere inficiato da schiamazzi, movimenti di veicoli ed altri rumori.
Inoltre, trovo condivisibili anche le perplessità dei commercianti.
Effettivamente, l'area su cui dovrebbe sorgere questo nuovo store è troppo vicina alle attività dei commercianti.
Intandiamoci, io non ho nulla contro questo supermercato che, anzi, potrebbe contribuire ai creare nuove opportunità di lavoro.
Mi permetto di lanciare un'idea.
Perché non fare il supermercato nella zona est di Roncoferraro, quella afferente a Via Frassinara?
E' una zona in cui non vi sono costruzioni e su cui si può edificare agevolmente.
Inoltre, quest'area è adiacente al centro abitato di Roncoferraro ed un eventuale supermercato avrebbe libero accesso direttamente dalla Strada Provinciale 30, la strada principale che attraversa Roncoferraro da ovest ed est ed unisce il paese a Mantova, ai Comuni di Villimpenta e Sustinente e alle frazioni di Nosedole, Casale e Governolo.
Anzi, un supermercato in quella zona diventerebbe anche un punto di aggregazione in quella parte di paese che, francamente, è un po' povera di strutture di questo tipo.
E' una zona raggiungibile dal paese, essendo ad esso adiacente.
Inoltre, un supermercato in quella zona avrebbe più clienti.
Infatti, potrebbe avere clienti da Nosedole e Casale, che sono due piccoli centri abitati, e da Villimpenta.
Bisogna tenere conto anche del fatto che nella zona ovest di Roncoferraro c'è già un altro supermercato.
Se se ne facesse uno anche nella zona est, le attività commerciali sarebbero meglio distribuite sul territorio.
Questo eviterebbe lo spostamento dell'asse commerciale, cosa che preoccupa i commercianti che si trovano a Barbassolo e nel centro di Roncoferraro.
Inoltre, vorrei fare una proposta e mi rivolgo a chi vuole fare l'esercizio commerciale.
Com'è noto, Roncoferraro è un centro agricolo.
Perché non fare un accordo con i piccoli produttori di prodotti agroalimentari della zona?
Ad esempio, i piccoli produttori potrebbero vendere i loro prodotti al supermercato che potrebbe avere degli stand al suo interno.
In pratica, si potrebbero creare nel supermercato degli stand simili alle "Bottegacce" delle aree di servizio autostradali.
Questo permetterebbe di valorizzare il prodotto locale e di favorire anche l'idea del prodotto a "chilometri zero".
Quindi, il supermercato potrebbe diventare un polo economico per Roncoferraro, senza intaccare le altre attività commerciali e senza disturbare l'eterno riposo.
Cordiali saluti.

CONCISTORO E CRISTIANI PERSEGUITATI

Cari amici ed amiche.

Nel recente Concistoro tenuto dal Santo Padre Benedetto XVI, in cui sono stati creati ben 24 nuovi cardinali, uno dei temi centrali è proprio quello dei cristiani che sono perseguitati in varie parti del mondo.
Oggi, in tante parti del nostro mondo, molti cristiani non riescono a celebrare la Messa e spesso subiscono vessazioni o vengono uccisi.
Di questo tema, ho parlato molto spesso.
Ad esempio, leggete questo articolo su "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/10828/2008-09-18.html.
In molti Paesi a maggioranza islamica, ad esempio, i cristiani subiscono restrizioni nella libertà religiosa. Ad esempio non possono esprimere pubblicamente la loro opinione.
Di solito, si parla degli atti eclatanti, come quanto successe in Iraq, il 01 novembre scorso, e di cui parlai nell'articolo intitolato "Cristiani in Iraq, si faccia qualcosa", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/cristiani-iraq-si-faccia-qualcosa.html.
Purtroppo, vi sono situazioni di discriminazione dei cristiani.
Questa situazione non vale solo per molti Paesi islamici ma anche per altre realtà.
Per esempio, in Corea del Nord la Chiesa non può esprimersi ed i preti sono incarcerati.
Ne parlai nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2010/05/corea-del-nord-un-dramma-per-i.html.
In Cina, i cattolici vengono incasellati nell' "Associazione patriottica cattolica", che è una divisione dell'Ufficio degli Affari Religiosi delle Repubblica Popolare Cinese e che di fatto è una "Chiesa di Stato, che elegge i propri vescovi, senza l'approvazione del Papa.
Chi non aderisce a questa associazione fa parte della "Chiesa clandestina" e viene perseguitato.
Anche in Europa vi sono problemi.
E' vero che la Chiesa ed i cristiani possono parlare.
Però, si sta diffondendo una mentalità laicista che tenta di relegare la dimensione religiosa all'ambito privato.
A volte la fede viene anche irrisa.
Ne parlai nell'articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2010/05/bravo-mourinho-sei-un-campione.html.
Inoltre, vi sono anche casi di vandalismo contro le chiese.
Ad esempio, anni fa, il Santuario di San Gabriele dell'Addolorata (in provincia di Teramo) subì atti di vandalismo. Il portale del vecchio santuario venne incendiato mentre su un muro della nuova chiesa ci fu una scritta ingiuriosa contro i preti.
Inoltre, anche il caso dei preti pedofili è stato usato per attaccare la Chiesa.
E' vero che ci sono dei preti che si sono macchiati di pedofilia.
Questi preti indegni devono essere puniti severamente!
E' altrettanto vero, però, che i preti pedofili sono solo una minoranza e che la stragrande maggioranza dei sacerdoti sono, invece, degli uomini santi che (a volte) rischiano anche la vita per il loro ministero e che la maggior parte dei casi di pedofilia è causata da persone che non fanno parte del clero.
Inoltre, mi chiedo il perché si parli poco dei matrimoni combinati tra uomini di quarant'anni e bambine di dieci.
Non è pedofilia anche questa?
Invece, si parla tanto della Chiesa e non di tutto il resto.
Sembra che si voglia screditare la Chiesa!
Inoltre, ogni giorno vi sono trasmissioni che sembra che inneggino all'aborto o all'eutanasia, non ultima la trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano "Vieni via con me".
Tra l'altro, la questione tocca anche le altre confessioni cristiane, come dimostra la nota dell'amico Arild Kare Edvardsen.
Il link è http://www.facebook.com/#!/notes/arild-kare-edvardsen/an-ecumenical-confession-for-life-an-example-of-true-ecumenism/179611958719520.
Forse, l'ecumenismo potrebbe essere il mezzo per riaffermare certi valori come la difesa della vita, in quanto bene sacro donato da Dio.
Forse, il Cristianesimo è più debole perché è diviso e le varie Chiese sono spesso in polemica tra loro.
Un Cristianesimo più unito è un Cristianesimo più forte di fronte alle sfide di questo tempo che vede persecuzioni ed attacchi a valori fondamentali ed anche una recrudescenza dell'antisemitismo, che, con la cristianofobia, rischia di creare molti problemi.
Cordiali saluti.

sabato 20 novembre 2010

CRISTO RE


Cari amici ed amiche.
Oggi è la fine dell'Anno Liturgico ed è la ricorrenza del Cristo Re.
Dalla domenica prossima, fino a Natale, vi sarà il periodo dell'Avvento.
Cosa significa "Cristo Re"?
Prima di tutto, bisogna capire cosa si intenda per "regalità" nel caso di Gesù Cristo.
I "profani" possono chiedere cosa ci sia di regale nel farsi crocifiggere.
Il concetto di regalità nella visione dell'antico Israele è un concetto di sacralità.
Basti leggere il II Libro di Samuele, nel capitolo 5 e versetti 1-3. Questo brano verrà letto oggi in tutte le chiese, come I Lettura delle Messe.
Il re è la figura scelta da Dio e le Tribù di Israele dissero a Davide:
"Ecco noi siamo tue ossa e tua carne.
Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele.
Il Signore ti ha detto: "Tu pascerai il mio popolo, Israele, tu sarai capo di Israele"".
Dopo questo rito unsero il capo di Davide con olio.
Questo deve fare capire che la regalità di Davide non ebbe bisogno solo della "sanzione divina" ma anche di quella "del popolo".
Un re che ha solo la "sanzione divina" è un re "subito" dal popolo.
Un re che ha anche la "sanzione del popolo" (assieme a quella "divina") è a tutti gli effetti un re.
Molto forte ed eloquente è l'espressione "Ecco noi siamo tua carne e tue ossa".
E' un'espressione che indica quasi un'appartenenza fisica del re al popolo e del popolo al re.
La regalità di Gesù funziona allo stesso ma con una differenza.
Davide, infatti, era pur sempre un re che viveva come un principe secolare e che aveva un regno secolare.
Gesù, invece, è un re "diverso".
Il Suo Regno, infatti, non ha le regole di questo mondo.
Nel Suo Regno vince chi si fa piccolo e Lui stesso si fece umiliare sulla croce.
E' molto facile innalzarsi ed essere presuntuosi ma è molto difficile essere umili.
Specialmente in questi tempi, in cui l'apparire vale di più dell'essere, la vera vittoria dell'uomo sta nel non mostrarsi più grandi di quello che si è realmente.
Basti leggere il brano del Vangelo secondo Luca, capitolo 23 e versetti 35-43.
Questo brano parla della crocifissione di Gesù Cristo.
Il brano parla della scena che vede un popolo ebraico che rimase ammutolito, dei suoi discepoli che lo abbandonarono e dei sacerdoti ebrei e dei soldato romani che lo schernivano.
Tra l'altro, in qualche capitolo precedente, lo stesso popolo fu quello che festeggiò Gesù, quando entrò in Gerusalemme.
Ora, quel popolo stette muto.
Lui fu crocifisso insieme ad altri due malfattori, uno alla destra e l'altro alla sinistra.
Uno dei due malfattori lo insultò dicendogli:
"Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!".
L'altro, però, riprese il compagno dicendogli:
"Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male."
Poi si rivolse a Gesù con questa frase:
"Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno".
Gesù gli rispose dicendogli:
"In verità ti dico: oggi con me sarai in paradiso".
Quel "malfattore" aveva capito tutto.
Fu l'unico ad avere capito realmente tutto in quel momento.
Infatti, quando una persona appare sconfitta, viene abbandonata da tutti, anche dagli amici.
E' molto facile "salire sul carro dei vincitori". E' molto facile essere amici di una persona, quando tutto gli va bene. E' difficile, invece, essere amici di quella stessa persona quando questa cade in disgrazia.
Molti di noi avranno sperimentato ciò. Io posso parlare anche per esperienza personale.
In effetti, agli occhi del mondo, in quel momento, Gesù apparve sconfitto.
In realtà, non fu così!
In quel momento, Gesù poté guardare tutti dall'alto in basso e nel contempo si vide la sua regalità e le sue parole ebbero la conferma.
Quindi, Gesù vinse.
Quel "malfattore" capì questo e non chiese perdono ma si mise completamente nelle mani di Gesù.
Questo fu un gesto di grande nobiltà perché quel "malfattore" capì il vero senso della regalità di Gesù Cristo e Gesù Cristo lo ricompensò "canonizzandolo".
Quella di Gesù Cristo è una gran bella lezione.
Termino con una mia poesia.
U RE' CRUCIFISSU
"Gesù arricurdativi di mia quannu a trasiri avirriti nto vostru regnu".
Questu ci dissi...quandu funu su la cruci...
di li dui piccaturi...quellu chì stesi a dritta...
pè lu nzurtu di quellu chì fù a manca...
chì ci fici cusì cundanna...
ché visti comu Rè di li rè...a Ellu, Ghjesù Cristu,
et d'oru a fà s' avarà cusì quellu lignu...
comu d'etimasìa...poscia lu sangue...
ché com' a li so' ochji fù...pè li ghjusti sarà lu Regnu!
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.