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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 13 agosto 2010

MUMMIE DI PALERMO, UN PATRIMONIO DI SCIENZA E DI CULTURA


Cari amici ed amiche.
Si sa, per l'uomo la morte è da sempre un mistero.
Egli ha sempre cercato l'immortalità non solo spirituale ma anche materiale, non solo facendo opere monumentali e culturali ma anche conservando le sue spoglie mortali e rendedole testimoni della sua persona.
Da qui nacque la pratica antica della mummificazione.
Solo di rado, la mummificazione avviene per una situazione casuale, come nel caso di Oetzy, la mummia trovata il 19 novembre del 1991 nel ghiacciaio di Similaun (in provincia di Bolzano) o quelle di Tollund (Danimarca) che si sono conservate grazie all'ambiente acido delle torbiere.
Vi furono altri casi di mummificazione naturale, come quello delle mummie di Venzone (in provincia di Udine). Qui il processo di mummificazione fu causato dal terreno (ricco di solfato di calcio, CaSO4) e dalla temperatura.
Per il resto, la mummificazione fu voluta per dare una testimonianza di sé stessi.
Quelle più caratteristiche sono le mummie egizie, che vengono essiccate con la asportazione dei visceri ed immerse nel natron (carbonato di sodio decaidrato Na2CO3*10H2O) ed avvolte in bende intrise di resina.
La mummificazione non fu solo tipica dell'antico Egitto ma anche di altre culture e di altre epoche.
Testimonianze di ciò, sono presenti i Guanci, popolazione che risiedeva nelle isole Canarie prima dell'arrivo degli Europei, in Cina ed anche nel Centro e nel Sud America, come nel caso dei Nazca.
Qui la mummificazione veniva fatta per essiccazione all'aria.
Anche in Italia ci sonole mummie e sono di epoche più recenti di quelle citate in precedenza.
A Mantova, c'è la mummia di Sant'Anselmo da Lucca, vescovo e Santo Patrono della città.
Qui, pare che ci fosse stata la mano di alcuni dotti ebrei che erano pratici delle tecniche di imbalsamazione dei corpi.
Oltre a Sant'Anselmo, vi sono anche le mummie dei Beati Marco De Marconi e Osanna Andreasi.
Però, le mummie più importanti si trovano in Sicilia, nei comuni messinesi di Piraino, Savoca, Santa Lucia del Mela, Novara di Sicilia e Militello Rosmarino e nel comune ragusano di comiso.
Qui, le mummie sono databili ad un periodo che va dal XVI al XX secolo.
Sono le spoglie di notabili ed ecclesiastici che vollero lasciare una testimonianza di loro stessi nelle chiese di questi paesi.
Molto probabilmente, fu usata la tecnica di mummificazione dei popoli indigeni delle Americhe, tramite essiccazione all'aria.
Tra le mummie siciliane, però, le più importanti sono quelle delle Catacombe dei Cappuccini, presso la Chiesa di Santa Maria della Pace, a Palermo.
Secondo l'inventario, qui vi sono circa 8.000 corpi di varie persone (ecclesiastici e non) che si fecero mummificare.
Tra queste, però, ve n'è una particolare, quella di Rosalia Lombardo (nella foto).
Rosalia fu una bambina morta che morì il 06 dicembre 1920.
Aveva appena due anni.
Si ritiene che la morte della bimba fosse dovuta ad una grave infezione alle vie respiratorie.
Eppure, questa mummia è così conservata che sembra una bambina che dorme.
Quale fu il segreto?
L'imbalsamazione fu fatta dal professor Alfredo Salafia che iniettò nella coscia del cadavere una miscela composta da glicerina, formalina, acido salicilico (che è detto anche acido 2-idrossibenzoico ed il cui ossidrile esterificato con un gruppo acetilico dà l'acido acetilsalicilico, l'Aspirina), il solfato di zinco (ZnSO4) ed il solfuro di zinco (ZnS).
Salafia fu la stessa persona che imbalsamò anche il corpo di Francesco Crispi.
Le mummie di Palermo sono oggi una fondamentale testimonianza sia delle persone che erano da vive e sia del loro contesto storico.
Ad esempio, attraverso di esse si possono conoscere gli stili di vita e le malattie dei secoli precedenti.
Sono, pertanto, un patrimonio da salvaguardare.
Cordiali saluti.

giovedì 12 agosto 2010

CLIMA FUORI CONTROLLO, CONSEGUENZE


Cari amici ed amiche.


Questa è un'estate al di fuori di ogni controllo, per quanto riguarda il clima ed i fenomeni climatici.
Basti pensare all'ondata di caldo africano che ha investito il Mediterraneo (Italia compresa), alle temperature di quasi 40°C (313°K) in Russia, ai monsoni particolarmente violenti in Pakistan ed in India, all'ondata di freddo che ha colpito sul Sud America e alle tempeste che hanno portato alluvioni in Polonia, in Germania e in Repubblica Ceca.
Anche la NASA ha confermato ciò, affermando che questa è la stagione più calda degli ultimi anni.
Cosa sta succedendo?
Provo a dare una spiegazione a ciò.
In parte, vi sono cause naturali e fisiologiche.
Infatti, la Terra sta passando un periodo più caldo.
Poi, vi sono anche cause naturali ma eccezionali.
Un esempio, è quanto successo con il vulcano islandese Eyjafjallajokull che ha immesso nell'aria gas serra (CO, CO2, vapore acqueo ed altri) e particelle in grande quantità.
Ciò spiega la maggiore elettricità dell'atmosfera e la maggiore presenza dei fulmini durante i temporali.
A ciò si aggiungono e cause dovute all'attività umane, con le emissioni di CO2.
Di certo, si potrebbero ridurre le emissioni.
Le conseguenze?
E' presto detto!
Tra le conseguenze vi è un'estremizzazione dei fenomeni.
E così, si passa da lunghe giornate di caldo asfissiante a temporali molto violenti, con brusco calo delle temperature.
Qui, in Italia succede questo.
Inoltre, anche gli inverni saranno più brevi ma anche più intensi nei fenomeni.
Anzi, si stanno verificando anche dei fenomeni inconsueti, come i "temporali nevosi".
Uno di questi colpì proprio la mia zona, nel giorno di San Silvestro dell'anno scorso (2009).
Io, lo ricordo bene.
Successe mentre andavo a Messa con il "Te Deum". Vidi il cielo annuvolarsi con cumuli-nembi e ci fu un vento gelido.
Ci furono lampi e tuoni ma iniziò a nevicare.
Cosa porterà il futuro?
Situazioni simili potrebbero ripetersi.
Per quanto riguarda il nostro Paese, non ci saranno gli uragani, come qualcuno sostiene.
Infatti, un uragano, che nella "Scala Beaufort" ha il massimo livello (XII grado) a causa dei venti che superano i 29Km/h, ha bisogno di molta energia (calore) che il mare Mediterraneo non può dargli, perché è molto piccolo.
Però, ci possono essere fenomeni estremi, come caldo afoso, tempeste più violente, grandinate più frequenti ed anche i tornado, simili a quelli americani, di cui qui abbiamo una foto.
Le conseguenze sono dei fenomeni climatici più forti ed estremi.
Da queste situazioni estreme, provengono lo scioglimento dei ghiacciai, le alluvioni ed ingenti danni a persone e cose.
Di conseguenza, vi sono danni all'agricoltura, al turismo e ad altri settori dell'economia.
La politica può fare qualcosa?
Sulle cause naturali, ovviamente, non può fare nulla ma su quelle dovute ad attività antropiche sì!
Ad esempio, qui in Italia, si potrebbero ridurre le emissioni sostituendo l'energia termoelettrica con le fonti rinnovabili e con il nucleare.
Inoltre, servirà anche della prevenzione.
Ad esempio, qui nel Mantovano, ove vi sono vari fiumi (come Po, Chiese, Oglio, Mincio e Secchia) si dovrà stare attenti ed essere in grado di gestire le piene.
Nelle zone di montagna, si dovrà evitare di costruire in zone a rischio idrogeologico.
Si dovrà evitare anche di disboscare le varie zone.
Anzi, sarebbe bene fare l'operazione inversa, ripiantando le piante, ove queste sono state tolte.
In questo, la politica può fare.
Vi invito a leggere l'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/10566/2008-08-19.html. Con questo articolo, lancio l'allarme per ciò che riguarda il Gran Sasso d'Italia che, però, non può essere protetto con la demagogia ma con la responsabilità.
Cordiali saluti.

UN ALTRO CENTRO DESTRA NON ESISTE!


Cari amici ed amiche.


Stamattina, in una trasmissione in onda su "Canale Italia" , è stato intervistato con collegamento telefonico il leader dell' Italia dei Valori Antonio Di Pietro (nella foto).
Di Pietro ha detto che i "finiani" di Futuro e Libertà. Per l'Italia hanno in mente un centro destra alternativo a quello costituito da Popolo della Libertà e Lega Nord e che ha il suo leader nella figura del presidente Silvio Berlusconi.
Io vorrei dare una risposta a Di Pietro dicendogli che non vi è nessun altro centro destra.
L'unico vero centro destra è questo ed è costituito da Popolo della Libertà e Lega Nord!
E poi, i "finiani" con chi farebbero questo ipotetico "nuovo centro destra"?
Lo farebbero con l'Unione di centro e con Alleanza per l'Italia?
Non sarebbe credibile una coalizione fatta con chi fino a qualche giorno prima attaccava la destra.
Lo farebbe, allora, con la stessa Italia dei Valori?
Sarebbe la coalizione del giustizialismo, una coalizione fondata sull'antiberlusconismo!
Se ci mettiamo anche il Partito Democratico, non sarebbe nemmeno più una coalizione di centro destra.
Il vero centro destra è moderato.
E' legalitario ma è anche garantista.
La coalizione che rispecchia questi principi c'è già ed è formata da PdL e Lega Nord.
Altre coalizioni di centro destra non esistono.
Cordiali saluti.

mercoledì 11 agosto 2010

ISRAELE, CHE CORAGGIO!

Cari amici ed amiche.


Prima di iniziare, vorrei ringraziare l'amico Morris Sonnino, che mi ha dato lo spunto per questo testo.
E' un interlocutore di primissimo ordine.
Lui ora è in Israele.
Ieri, chattando su Facebook, ho scambiato con lui qualche opinione.
Mi ha detto che lì in Israele c'è pace tra la popolazione, nonostante il rischio di attentati.
Già sapevo ciò dai giornali ma ora ho avuto una conferma direttamente da una persona che è sul posto.
Questo è ammirevole.
Quello israeliano, infatti, è un popolo che sta soffrendo molto a causa degli attacchi continui che provengono dalle zone vicine.
In ogni città israeliana c'è sempre il rischio che succeda qualcosa.
Eppure, la gente è tranquilla e non ha paura.
Io penso che gli israeliani ci stiano dando una grandissima lezione di dignità!
Mentre loro subiscono attacchi a destra e a manca ma non hanno paura, noi ci facciamo intimidire da chi vuole togliere i crocifissi dalle scuole, dagli uffici pubblici e perfino dalla Caritas, cosa che è successa a Mantova e che è stata denunziata dal segretario provinciale della Lega Nord Luca De Marchi.
Appena una persona alza la voce e chiede (per non dire che impone) di togliere il crocifisso c'è chi si mobilità a farlo!
Così non va!
Il popolo israeliano ha amore proprio ed è cosa onorevole che vi sia amicizia tra questi e noi italiani.
Ci sta dando una lezione di amore proprio.
Del resto, anche la sua storia lo dice.
Mi fa pensare alla storia del II Libro dei Maccabei, testo dell'Antico Testamento della nostra Bibbia, ma non in quella ebraica.
Lì si racconta dei sette fratelli giudei che andarono a morte per essersi rifiutati di mangiare carne di maiale, cosa che fu imposta dal re seleucide Antioco IV.
La Bibbia è piena di storie simili.
Del resto, anche nel Nuovo Testamento vi sono storie simili, come la storia di Gesù Cristo stesso o il martirio di Santo Stefano Protomartire.
Dov'è finito questo coraggio, che da noi ha lasciato il posto al buonismo?
Per noi occidentali, è ora di recuperare un po' di amore proprio e gli israeliani ci stanno dando una grande lezione.
Leggete anche i link http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/18565/2009-11-09.html e http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/20147/2010-02-17.html.
Dovremmo imparare anche dalle vite di santi e grandi personaggi cristiani, come San Paolo, San Bonifacio di Querfurt, San Costantino XI Paleologo, San Carlo I Stuart ed anche da San Giovanni Bosco e San Pio di Pietrelcina.
Inoltre, vorrei dire anche che chi, in certe becere manifestazioni di piazza, brucia le bandiere israeliane, con quelle americane ed italiane, non mostra coraggio ma stupidità.
Infatti, si mostra complice di chi vorrebbe distruggere lo Stato israeliano e sia tutto il patrimonio che vi è in esso, compresi i luoghi santi della nostra religione e di tanta parte della nostra storia.
Queste persone dovrebbero solo vergognarsi!
Cordiali saluti.


CAPPELLA DI SANSEVERO, UN EDIFICIO TRA FEDE E MISTERO




Cari amici ed amiche.


Su richiesta di alcuni amici di Facebook, vi parlo di Raimondo di Sangro, il principe di Sansevero (1710-1771), un nobile napoletano di adozione (ma pugliese di nascita e di origini) molto dalla storia molto particolare.
Vorrei farlo, però, parlando del suo momumento più significativo, la Cappella di Sansevero (nelle foto), una chiesa che si trova a Napoli.
Raimondo fu un uomo di cultura. Nacque e visse nella Napoli di re Carlo III.
Fu un chimico, un letterato, un anatomista, un accademico, un militare ed anche un esoterista.
Fu anche un massone. Conosceva il greco, il latino e l'ebraico.
Di questo nobile erudito si dissero molte cose.
Si disse che fosse riuscito a "metallizzare" il sangue di due persone, grazie ad un liquido di sua invenzione.
Da lì creò le "macchine anatomiche", due modelli del corpo umano (uno maschile ed uno femminile, con tanto di feto in grembo) che si trovano proprio nella cavea della Cappella di Sansevero.
Effettivamente, questo monumento ha qualcosa di molto particolare.
Raimondo, iniziò a restaurare questa chiesa che fu una cappella gentilizia dedicata a Santa Maria della Pietà.
Ogni cosa in questo edificio non sembra essere stata messa lì per caso ma, al contrario, sembra che vi sia in codice.
Ad esempio, la statua del "Cristo velato" (fatta con grande maestria ed attribuita a Giuseppe Sanmartino) è molto particolare.
In origine, essa era posta nella cavea ed ora è al centro della navata.
Questa statua doveva indicare l'uomo vecchio che moriva.
La cavea era quindi paragonabile al sepolcro di Cristo, del Messia che moriva prima di risorgere.
Anche le altre dodici statue (poste su altrettanti altari) hanno dei significati.
Ad esempio, nelle sculture monumento a Cecco di Sangro (antenato di Raimondo) vi è una figura di un guerriero.
Analizzandola bene, in essa si vede il simbolo alchemico del piombo, detto anche Saturno.
Inoltre, le statue sono dodici, come gli apostoli ed i segni zodiacali.
Anche i due angeli ai lati dell'altare, la statua della "Pudicizia velata" e quella del "Disinganno" sembrano a dire molto di più e a dare l'idea che la chiesa possa essere stata anche un tempio massonico.
Infatti, i due angeli possono essere sovrapposti al "Fratello orante" e allo "Scriba" mentre la "Pudicizia velata", rappresenterebbe la "Luna" (come principio femminile) mentre il "Disinganno" rappresenterebbe il "Sole" , che sono tipici di un tempio massonico.
Certo, ad onore del vero va detto che Raimondo era anche un cattolico osservante.
Anche negli affreschi, ci sono cose fuori dall'ordinario.
Ad esempio, vi è raffigurato un angelo con due piedi sinistri.
Vi sono anche riferimenti cristiani. Ad esempio, come nella maggior parte delle chiese, l'altare maggiore è rivolto ad oriente, da ove sorge il sole
Detto questo, da chimico (se pur attualmente in cerca di lavoro a Raimondo di Sangro.
Certamente, le sue ricerche contribuirono a fare conoscere la chimica.
Certo, Raimondo di Sangro rappresentava il tipico uomo del '700, più razionale di quello dei secoli passati ma ancora legato a certe credenze e con tutte le sue contraddizioni.
Si disse che egli fosse stato massone ma fu anche un cattolico devoto.
Forse, conoscere lui, vuole dire anche conoscere un po' la napoletanità.
Il popolo napoletano è un popolo di emozioni forti e che forse mostra la più grande umanità, con tutti i suoi pregi e difetti.
Anche questo, significa conoscere una città.
Alla Cappella di Sansevero dedicai anche una poesia che pubblicai su "Italia chiama Italia".
E' anche una dedica alla mia materia, la chimica.
Nella poesia, vi sono pezzi di un testo di una lapide della cappella.
Cordiali saluti e buona lettura.

martedì 10 agosto 2010

PROVINCIA DI MANTOVA, SERVE UNA NUOVA PROGETTUALITA'!


Cari amici ed amiche.


Nel 2011, ci saranno le elezioni provinciali a Mantova.
Io credo che ci sia la reale possibilità di una vittoria del centro destra nella provincia virgiliana.
Infatti, attualmente, essa è indietro rispetto a tutte le altre province lombarde.
Manca una seria progettualità e ha molte potenzialità inespresse.
In questo senso, credo che sia doveroso iniziare a lavorare subito per creare un progetto politico in grado di essere alternativo a quello attualmente in vigore, che come ho detto è insufficiente.
Prima di tutto, bisognerà guardare altre realtà.
Io ad esempio, guardo a quello che successe nella provincia di Pesaro-Urbino, da cui si staccarono i comuni dell'Alta Valle del Marecchia (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, Sal Leo, Sant'Agata Feltria e Talamello) che passarono alla provincia di Rimini.
Ora, c'è il rischio che si verifichi una situazione analoga anche nella provincia di Mantova.
Ci sono comuni periferici (come ad esempio Castel d'Ario e Villimpenta, che confinano con la provincia di Verona) che un giorno potrebbero aspirare ad un cambio di provincia e fare una cosa analoga a quella fatta dai quei sette comuni ex-marchigiani.
Quindi, si dovranno studiare tutte le problematiche del territorio provinciale, a cominciare da queste aree periferiche.
Si dovrà incominciare a parlare di grandi temi, come le infrastrutture e l'energia.
Ad esempio, sarebbe doveroso cominciare a trattare il tema della energie rinnovabili e le nuove frontiere a cui esse sono arrivate.
Io penso che, in tal senso, la provincia di Mantova possa diventare un "laboratorio" .
Ad esempio, si potrebbero fare "degli impianti pilota" per l'energia eolica di alta quota.
Infatti, il territorio provinciale di Mantova, si trova nel mezzo della Pianura Padana, una conca tra Alpi ed Appennini.
Qui, i venti non sono forti e quindi è difficile mettere in atto l'energia eolica tradizionale.
Però, oltre la quota 11 Km dal suolo, vi sono le "correnti a getto" (jet stream) che potrebbero essere sfruttate.
Cominciamo a parlare di "parchi solari", simili a quelli che si trovano in Germania, come anche di biogas, visto che nella provincia di Mantova vi è molta zootecnia.
Inoltre, si incominci a parlare anche dell'uso di diodi LED, per l'illuminazione pubblica.
Io iniziai a parlare di ciò, con un articolo su "Italia chiama Italia" (http://www.italiachiamaitalia.net/news/133/ARTICLE/17143/2009-08-25.html).
Io proposi ciò al mio comune, il comune di Roncoferraro, che non mi ascoltò.
Si cominci a parlare di energia, anche del nucleare.
Quest'ultima fonte non va esclusa e potrebbe sostituire qualche centrale termoelettrica.
Quanto alle infrastrutture, si inizi a parlare delle strade che non sono sicure e di come ammodernarle.
Un esempio l'ho portato, è la SP 33, di cui parlai nel link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/05/roncoferraro-mantova-la-strada-della-paura.html.
Visto che la provincia di Mantova è una realtà agricola, si parli di agricoltura.
Ad esempio, si valorizzino i prodotti agroalimentari locali, come il Grana Padano, il Parmigiano- Reggiano, il riso "Vialone Nano" del territorio della sinistra-Mincio ed il "Risotto alla Pilota" ed il "Risotto con la psina", lo Spallotto di Quistello, il Salame mantovano, la Mostarda (che è diversa da quella di Cremona), il Tortello di zucca e tanti altri.
Nel contempo, si parli anche di ingegneria genetica, argomento che trattai nell'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/133/ARTICLE/10114/2008-07-17.html.
Collegata a questo argomento, sia anche ricerca scientifica in senso stretto.
Si parli anche di "Case dell'acqua", di cui io fui il primo a parlare sul territorio mantovano, con l'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/13422/2009-02-04.html.
Oltre a tutto ciò, si valorizzi il territorio da un punto di vista culturale.
Mantova, ad esempio, è una città ricca di cultura.
Ad esempio, sotto Piazza Sordello e Piazza Castello, vi sono resti di mura romane.
Vicino al Seminario Vescovile vi sono i resti di un'antichissima chiesa, quella di Santa Speciosa, che successivamente divenne di San Paolo e che fu la prima cattedrale.
Inoltre, sotto Piazza Mantegna, ci sono numerosi cunicoli e gallerie.
Mantova è tutta una testimonianza storica.
Basti pensare al Palazzo Ducale, al Palazzo Te, al Duomo (dedicato a San Pietro), alla Rotonda di San Lorenzo, al Palazzo D'Arco, alla Basilica di Sant'Andrea (con il Preziosissimo Sangue di Cristo), alla Sinagoga Norsa-Torrazzo o alla Biblioteca Teresiana, con atichissimi testi di Qabbalah ebraica.
Anche la provincia non è da meno.
Ad esempio, nella zona di Valdaro (al confine tra i comuni di Mantova, San Giorgio e Roncoferraro) sono stati trovati degli scheletri di uomini primitivi.
E poi, vi sono il borgo di Sabbioneta, il Santuario della Beata Vergine Maria di Grazie, il Castello scaligero di Villimpenta, il Castello di Castel d'Ario, l'Abbazia Polironiana di San Benedetto Po e le pievi romaniche di Barbassolo e Casale e le ville come Villa Riesenfeldt, Villa Isabella e Villa Nuvolari, sul territorio comunale di Roncoferraro.
Bisogna valorizzare al meglio questo patrimonio.
Per esempio, a Roncoferraro c'è la bellissima "Corte Grande", una grossa corte agricola del '600 che si trova al centro del paese.
Di recente è stata rifatta la pavimentazione del piazzale antistante è
A mio modesto modo di vedere la nuova pavimentazione non sembra confacente a quel fabbricato.
Esteticamente, si vede.
Si sarebbe dovuta rifare secondo lo stile delle antiche aie delle corti.
Quindi, si dovrà avere molta attenzione a difendere questo patrimonio, anche facendo i trattamenti di restauro adeguati.
E poi, tra i patrimoni c'è anche il Mincio ed io lanciai un'idea per valorizzarlo con il link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/08/una-nuova-via-per-ostiglia-una-greenway.html.
Per concludere, voglio dire che io qualche idea l'ho messa.
Sono disponibile a confrontarmi su questo tema e spero che si faccia una progettualità che sappia rinnovare la provincia di Mantova ed avvicinarla al resto della Lombardia.
Cordiali saluti.

ATTENZIONE, ALLERTA IN ISRAELE!

Cari amici ed amiche.

Leggete il link http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/MO-Israele-prepararsi-a-guerra-in-cui-missili-colpiranno-centro-del-paese_805422590.html.
Devo ringraziare l'amico Morris Sonnino di Facebook che mi ha fatto avere questo link dell'Adnkronos.
Purtroppo, in Medio Oriente la questione è diventata molto seria.
Tra l'altro, in questo periodo in Israele affluiscono anche molte persone dall'America, dall'Europa ed anche dall'Italia.
In parte sono ebrei che fanno visita ai loro congiunti residenti nel Paese mediorientale e che vanno a visitare i loro luoghi santi, in parte sono semplici turisti ed in parte sono pellegrini cristiani che vanno a visitare i luoghi in cui Cristo nacque, visse, operò, morì e risuscitò.
Io prego il buon Dio che non accada nulla.
Purtroppo, la tensione sale.
Qui è a rischio l'incolumità di molte persone.
Qui c'è in ballo molto e credo che l'Occidente non possa stare a guardare.
Nella terra israeliana affondano le nostre radici cristiane e gli ebrei sono i nostri parenti più prossimi, i nostri fratelli maggiori.
Dobbiamo essere vicini al popolo di Israele.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.