Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 23 luglio 2010

CAPITALISMO CATTOLICO


Cari amici ed amiche.

Leggendo i testi dell'opera di Max Weber "L'etica protestante e lo spirito del capitalismo", mi viene da fare una riflessione.
Questo filosofo e sociologo tedesco (vissuto tra il 1864 ed il 1920) trattò il tema del capitalismo, associandolo al protestantesimo che vedeva nel lavoro un'ascesi.
In realtà, il capitalismo può essere associato anche ad una morale cattolica.
Thomas Cobham, un ecclesiastico inglese del Medio Evo, nel suo "Manuale di confessione" scrisse:
"Vi sarebbe una grande mancanza in molti paesi se i mercanti non portassero ciò che abbonda in un luogo in un altro dove queste stesse cose mancano.
Perciò a buon diritto possono ricevere il prezzo del loro lavoro".
Ricordo che questo ecclesiastico visse tra il XIII ed il XIV secolo, quindi prima dello scisma anglicano di re Enrico VIII.
E poi, la "logica del mercante" è preesistente ai vari movimenti di Lutero, Calvino, Zwingli, Butzer, Ecolampadio, Cranmer, Muntzer ed altri.
Ciò vuole dire che può esistere anche un "capitalismo cattolico".
Infatti, anche il cattolicesimo contempla il valore del lavoro.
Basti pensare a San Benedetto da Norcia (480-547) e alla sua "Regula" che dice "Ora et labora" (ossia "prega e lavora) e già si può capire molto.
Certo, a differenza di quello "protestante", il "capitalismo cattolico" non contempla la logica della predestinazione, che vede nel successo negli affari un segno della volontà di Dio ma impone un comportamento del rispetto delle regole e nel valore del lavoro come fonte di ricchezza che può (anzi deve) essere reinvestita per creare altro lavoro.
Quindi, bisogna che passi il concetto che in sé il capitalismo non è anticattolico o anticristiano.
A differenza del marxismo, che è ateistico, il capitalismo è laico ed una visione laica non contempla l'ostilità verso questa o quella religione o l'ateismo.
Cordiali saluti.

LA SCIENZA E LA FEDE





Cari amici ed amiche.
Oggi, vi è una cultura che porta a mostrare la scienza come "bene assoluto" e la Chiesa come un'istituzione oscurantista e la fede cristiana come mortificatrice della scienza.
La realtà è ben diversa.
Infatti, la scienza non sempre produsse delle cose positive.
Pensiamo ad esempio alla Thalidomide, il noto sedativo molto usato negli anni '50 e '60 (la cui formula è nella foto qui sopra) che ebbe effetti gravi.
Infatti fu un teratogeno e provocò la nascita di molti bambini malformati.
Pensiamo anche agli esperimenti di Josef Mengele.
Furono cose abominevoli e furono fatti dalla scienza.
Per contro, il Cristianesimo non fu sempre contro la scienza ma diede ad essa un forte contributo.
Esempi? Papa Silvestro II (al secolo Gerberto d'Aurillac) e Sant'Alberto Magno erano anche degli alchimisti.
Pensiamo anche a Galileo, del quale certi movimenti ateistici hanno fatto una loro icona.
Galileo fu un credente fervente e l'ispirazione del pendolo gli venne nel Duomo di Pisa, mentre osservava le oscillazioni di una lampada.
Pensiamo anche a Copernico che scoprì che la Terra girava intorno al Sole. Egli fu un prete e nonostante il nervosismo che suscitò nella Chiesa di allora non abbandonò la fede.
Oggi la Chiesa la ha rivalutati entrambi.
Inoltre, il padre della genetica fu un abate boemo di nome Gregor Johann Mendel (1822-1884).
Anche San Pio da Pietelcina non si affidò solo alla mistica ma anche alla scienza e fondò uno dei migliori ospedali del Sud Italia, la "Casa del Sollievo della Sofferenza".
Quindi, tra fede e scienza non vi fu sempre il conflitto.
Anzi, fede e scienza hanno bisogno l'una dell'altra.
Infatti, la fede ha bisogno della scienza, ad esempio, per verificare la veridicità dei miracoli.
La scienza ha bisogno della fede per avere dei valori ed un'"anima".
Infatti, una scienza senza un'anima potrebbe portare a situazioni molto gravi, come la creazione di malattie nuove o di mostri.
La scienza non va demonizzata ma deve essere sempre portata al bene.
E poi, la scienza non è uno dei Sette Doni dello Spirito?
Cordiali saluti.


giovedì 22 luglio 2010

L'OTTIMO OPERATO DEL GOVERNO VA DIFESO!


Cari amici ed amiche.


Su questo governo è stato gettato troppo fango.
In realtà, l'operato di questo governo è ottimo e sta portando i suoi frutti.
Ad esempio, per quanto riguarda le autostrade, ad oggi sono stati realizzati oltre 200Km di terze e quarte corsie.
Un altro esempio della bontà dell'operato del governo di centro destra è l'avere tenuto in ordine i conti, nonostante l'astronomico debito pubblico e la crisi.
Inoltre, grazie all'operato del Ministro degli Interni Roberto Maroni, questo governo è quello che sta facendo di più nella lotta alla criminalità organizzata.
Questi sono solo tre esempi per dire che l'attuale governo di centro destra sta facendo bene ma posso continuare.
Grazie a questo governo, si sono ridotti gli sbarchi di clandestini.
Inoltre, ha agevolato i mutui e gli affitti per le giovani coppie.
Il governo del presidente Berlusconi sta facendo tante cose buone.
Un altro esempio dell'attenzione di questo governo verso i giovani è la promozione del libro "Il profumo della libertà", voluto dal Ministro della Gioventù Giorgia Meloni.
E' un libro che tratta le memorie delle vittime di mafia.
La lotta alla criminalità organizzata si fa combattendola sul territorio con le Forze dell'Ordine ed educando i giovani e non con le chiacchiere.
Pensiamo anche all'enorme operato del Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna che sta facendo una lotta senza tregua contro gli abusi contro le donne e che sta facendo molto per aiutare le persone diversamente abili.
L'ultimo di questi interventi è la creazione di una versione in Braille della rivista "San Francesco Patrono d'Italia".
Questo è un governo attento alle istanze dei cittadini.
Mi dispiace che purtroppo non si parli di ciò.
Anzi, vi è una vergognosa campagna mediatica che getta fango su questo governo e a ciò si unisce l'indifferenza anche di chi sta nel centro destra, a livello locale.
Io, spesso e volentieri, qui dalle mie parti mi sbraccio per difendere l'operato di questo governo, anche portando alcuni numeri.
Si sa, i numeri non sono né di destra e né di sinistra e non possono essere smentiti!
Purtroppo, devo registrare che ci sono anche alcuni di coloro che si riconoscono nel centro destra ma che non dicono nulla quando quelli che stanno dall'altra parte attaccano il governo.
Questa è una cosa triste!
Da parte mia, vi è un tifo sostenuto per questo governo perché ha fatto molto e credo che possa fare ancora molto!
Cordialità.

O BIPOLARISMO O CAOS!

Cari amici ed amiche.

Leggete il link http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/19-luglio-2010/nasce-verso-nord-pronto-manifesto-anti-lega-1703405040316.shtml.
E' nato "Verso Nord", il movimento fondato dall'ex-sindaco di Venezia Massimo Cacciari.
A questo movimento hanno aderito anche Gianfranco Miracco, storico portavoce dell'ex- presidente del Veneto Giancarlo Galan, Mario Bertolissi, costituzionalista di fiducia di Galan e del PdL, il sindaco di Vicenza Achille Variati (PD) e gli ex-rutelliani della Margherita (oggi Partito Democratico) Diego Bottacin e Maurizio Fistarol.
I fondatori dicono che "Verso Nord" non è un partito ma una sorta di gruppo di persone trasversale ai partiti che propone un Nord diverso facendo fronte comune contro la Lega Nord.
A mio modesto parere, mi sembra più un tentativo di fare una forza anti-Lega che rischia solo di mettere i crisi i partiti e di fare della confusione.
Tra la presenza di partiti (come Alleanza per l'Italia ed Udc) e correnti (come i "finiani" del PdL) che hanno delle velleità "terzopoliste" e di movimenti come "Verso Nord" , il rischio è che si crei un guazzabuglio tale da allontanare i cittadini dalla politica.
Inoltre, vi sono anche i partiti come quelli di estrema sinistra e di estrema destra, oltre alla galassia di liste civiche.
Il rischio è che vi sia troppa frammentazione che potrebbe allontanare il cittadino dalla politica.
Infatti, i cittadini come protrebbero continuare a votare se i candidati da loro eletti cambiano bandiera e programmi come i calzini?
I cittadini sono stufi di votare candidati che, ad esempio, nei consigli comunali in cui sono in minoranza votano a favore del programma del sindaco o che latitano sul territorio.
Così si rischia di fare avanzare l'antipolitica.
I cittadini, infatti, potrebbero perdere ogni fiducia verso la politica ed il rischio di svolte populiste e demagogiche non potrebbe essere tanto remoto.
E' ora di fare ordine e l'unico modo è GARANTIRE IL BIPOLARISMO e la certezza che vi sia una coalizione (o un grande partito) che governi e che chi sta all'opposizione faccia l'opposizione!
Solo con le idee chiare, si può fare una politica seria.
Cordiali saluti.

mercoledì 21 luglio 2010

NOVILARA, UN TESORO DA VALORIZZARE

Cari amici ed amiche.

Andate sul link http://www.incastro.marche.it/incastro/pesaro/necropoli.STM.
Questo sito parla di un posto che merita attenzione, Novilara, frazione del comune di Pesaro, in provincia di Pesaro-Urbino.
Questa zona, apparentemente insignificante, è in realtà un vero e proprio scrigno di tesori.
Infatti, qui vi sono delle necropoli del periodo pre-romano.
Come nella vicina Romagna (i comuni del Forlivese come Sarsina e Bagno di Romagna ne sono un esempio) nella zona marchigiana a nord di Ancona, vi furono antichi insediamenti di popolazioni pre-romane, come gli Illiri.
Novilara è la zona più importante.
Ivi vi è una zona archeologica molto importante.
I primi scavi furono fatti semi-clandestinamente nel 1873. Dopo altri scavi furono trovati reperti databili tra la fine del IX e la metà del VI secolo BC.
Questi reperti furono della civiltà dei Piceni.
In questo senso, io voglio lanciare una mia proposta.
Com'è noto, l'autostrada A14 Bologna-Taranto passa nella zona.
Il tratto di quell'autostrada compreso tra lo svincolo di Rimini nord e Porto Sant'Elpidio (in provincia di Fermo) sarà ammodernato.
I lavori sono ottimamente illustrati sul sito http://www.autostrade.it/.
In questo quadro, vi sono i lavori di ampliamento di otto gallerie, tra le quali vi è la galleria "Novilara" che si trova in quella zona.
Questa galleria a doppia canna sarà ampliata.
I lavori di ampliamento saranno caratterizzati dalla costruzione di una nuova galleria a tre corsie, che sarà la nuova canna della carreggiata sud dell'autostrada.
Seguiranno, poi, i lavori di ampliamento dell'attuale canna sud, il cui traffico sarà deviato nel nuovo tunnel.
La galleria ampliata sarà così la nuova canna nord.
Al termine dei lavori, il tunnel non ampliato (ex canna nord) sarà DISMESSO.
Io vedrei bene un riutilizzo di quest'ultima struttura per una "greenway" (itinerario cicloturistico) che parta da Pesaro e che finisca a Fano.
Bisogna tenere conto del fatto che a Novilara non vi sono solo le necropoli ma vi è anche un castello.
Anzi, si potrebbe fare un itinerario più lungo, che parta da Gradara (ove vi è il famoso castello di Paolo e Francesca, che io visitai) e che, passando per Pesaro la zona del Rio dei Condotti e Novilara, arrivi a Fano.
Sarebbe un'idea atta a valorizzare una zona molto bella, stando lontani dal grande traffico delle strade e delle autostrade.
Inoltre, lì ci sono altri tesori come la chiesetta di San Sebastiano, che si trova a Santa Veneranda.
Questa chiesetta ha un pregevole quadro raffigurante una "Madonna col Bambino".
So creerebbe un circuito storico-culturale ed anche gastronomico.
Infatti, lì la cucina è ottima e, magari, arrivati a Fano la digestione può essere aiutata da una bella tazza di "Moretta", un caffè corretto con anice, rum e brandy.
Inoltre, si riutilizzerebbe una struttura dismessa, la galleria "Novilara", una galleria lunga 279 m. Io ritengo che il Pesarese vada valorizzato ed una "greenway" simile potrebbe essere un'idea atta a ciò.
L'Italia è un Paese da scoprire.
Cordiali saluti.

CHIESA, CI SI METTE ANCHE CHAVEZ!

Cari amici ed amiche.

Andate sul link http://www.ilgiornale.it/esteri/chavez_attacca_chiesa_rivedere_concordato_il_cardinale_troglodita/chiesa-chavez-venezuela-cardinale-vaticano/15-07-2010/articolo-id=461066-page=0-comments=1.
Mi sembra di vedere la stessa cosa che ho trattato questa mattina nel link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/costituzione-civile-del-clero-il-primo.html.
Non solo vi sono gli attacchi contro la Chiesa, per via della questione dei preti pedofili, ma ora vi sono anche attacchi espliciti come quello condotto ora dal presidente del Venezuela Hugo Chavez.
Sulla Chiesa e su tutti noi cattolici sta soffiando il vento del laicismo.
Chavez, però, non si rende conto del fatto che nel suo Paese la Chiesa cattolica è molto radicata.
Il rischio è che crei una grave spaccatura nel tessuto della società venezuelana con consenguenze che possono essere molto gravi.
Cordiali saluti.

martedì 20 luglio 2010

COSTITUZIONE CIVILE DEL CLERO, IL PRIMO CRIMINE LAICISTA

Cari amici ed amiche.

Leggete anche il link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/la-chiesa-e-gli-stati.html.
Certamente, il 14 luglio 1789 ci furono degli avvenimenti molti importanti ed alcuni di questi furono drammatici.
In Francia scoppiò una rivoluzione che cambiò e stravolse il volto dell'Europa.
Purtroppo, in questo quadro vi furono anche parecchi crimini.
Del più grande fu vittima la Chiesa.
Sulla Rivoluzione francese si sono create delle teorie.
La prima dice che essa fosse stata una rivoluzione apertamente antireligiosa e che incarcerava e massacrava i preti.
La seconda dice che i rapporti tra la Chiesa e ed governo rivoluzionario francese fossero peggiorati in modo accidentale, a causa di malintesi con il Papato.
Per molti, la verità sta nel mezzo e dice che all'inizio la rivoluzione non fosse stata antireligiosa (anche se anticlericale) ed i membri dell'Assemblea costituente vollero ricostruire la Francia intorno al Cristianesimo ma dice anche definire come "accidentale" quello che avvenne dopo significherebbe minimizzare la portata degli eventi.
Io, invece, ho un'altra teoria
Credo, infatti, che tutto fosse stato un piano quasi criminale di fare fuori la Chiesa e di levare Dio dalla vita pubblica del cittadino ciò si può desumere dalla Costituzione civile del clero, che fu approvata il 12 luglio 1790.
Essa impose ai vescovi e ai preti di GIURARE FEDELTA' allo Stato francese.
Il clero diventò così un corpo di impiegati stipendiati dallo Stato, anche perché le terre della Chiesa vennero confiscate.
Vennero soppresse 52 diocesi e molte parrocchie.
Inoltre, i vescovi divennero eleggibili.
Tutti i membri del clero dovevano giurare fedeltà allo Stato, pena la perdita dell'ufficio e dello stipendio.
Il 24 febbraio 1791, il vescovo costituzionale Charles Maurice de Talleyrand (nella foto) consacrò due vescovi.
Il suo collega Gobel ne consacrò trentasei.
Dopo un esame chiesto alla Santa Sede da re Luigi XVI, Papa Pio VI condannò la Costituzione civile del clero, con il breve "Quod aliquantum" il 10 marzo 1791.
Questo spaccò la Chiesa francese in clero costituzionale (che giurò) e clero refrattario. Da lì ci furono le persecuzioni contro la Chiesa.
Ora, la Costituzione civile del clero potrebbe essere stata una MOSSA PER TENTARE DI DISTRUGGERE LA CHIESA E DI LEVARE DIO DALLA VITA PUBBLICA.
Infatti, sotto l'apparenza di una volontà di ristrutturare e rigenerare la Chiesa francese potrebbe esservi stata quella di metterla sotto il controllo dello Stato, di dividerla e di renderla impotente.
Prima, lo Stato si prese le sue terre ed i suoi beni e soppresse vari ordini perché contemplativi e giudicati come inutili.
Poi, con la Costituzione civile del clero, esso si prese di fatto il controllo del suo apparato ed impose il giuramento ai suoi membri.
Quindi, ciò smentisce il fatto che la Rivoluzione francese fosse stata liberale.
L'imposizione di un giuramento non non fa parte di una cultura liberale.
Inoltre, essa fu ispirata al pensiero dei vari Voltaire, Montesquieu, Rousseau e di altri illuministi.
Ora, passando dalla serenità insulare dell'Inghilterra alla Francia i principi dell'Illuminsmo divennero estremi e da una semplice visione laica ma non antireligiosa essi ne acquisirono fortemente antireligiosa ed in particolare anticristiana.
Voltaire, ad esempio, si firmava con il nome di "Christomoque", ossia derisore di Cristo.
Ora, la Rivoluzione francese fu proprio l'occasione per affermare questi principi.
Inoltre, non credo che i membri dell'Assemblea Costituente non avrebbero tenuto conto di un'eventuale opposizione del Papa alla Costituzione civile del clero.
Anche se la Chiesa cattolica francese aveva le connotazioni di una Chiesa nazionale (di qui il nome di "Chiesa gallicana") era altrettanto vero che essa fu un pilastro della Chiesa universale.
Quindi, potremmo dire che era tutto calcolato.
Era calcolato che la Chiesa gallicana si sarebbe spaccata nel clero costituzionale e in quello refrattario e che, con il pretesto di eliminare quest'ultimo in quanto controrivoluzionario, i rivoluzionari avrebbero attaccato la Chiesa, cosa che avvenne in seguito con la scristianizzazione voluta dal movimento di Jacques-René Hébert.
La Chiesa sarebbe stata così dimezzata e, tenendo conto del fatto che il clero costituzionale non si sarebbe opposto allo Stato, non avrebbe avuto più la forza di portare il messaggio cristiano.
Quindi, la Chiesa cattolica francese non solo perse il ruolo di Chiesa di Stato ma visse la situazione di dovere convivere con uno Stato ostile e che puntava a distruggerla.
In pratica, ci fu un ritorno al periodo che precedette il 313 AD.
La nascita di culti rivoluzionari dedicati alla "Dea Ragione" e all'"Essere Supremo", voluti ed imposti dai giacobini e dagli hebertisti, erano (di fatto) dei culti neopagani.
Certo, ad onor del vero, va detto che Robespierre cercò di moderare la scristianizzazione perché temeva che potesse spaccare la società francese ma il suo stesso movimento non fece nulla per evitarla.
Anzi, la promosse.
Inoltre, sorge questa domanda.
Se lo Stato avesse fatto una legge contro il Cristianesimo, cosa avrebbe fatto il clero costituzionale?
Se non avesse obbedito, di sicuro, avrebbe perso il posto e se si fosse piegato, di certo, avrebbe fatto apostasia.
La cosa non va sottovalutata.
Inoltre, da quelle dinamiche nacquero gli attuali laicismi (spesso beceri) e la "Statolatria" che trasforma l'istituzione civile in un Moloch e che nei tempi passati degenerò nei totalitarismi come Nazismo, Fascismo e Comunismo.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.