Cari amici ed amiche.
Andate sul link http://www.incastro.marche.it/incastro/pesaro/necropoli.STM.
Questo sito parla di un posto che merita attenzione, Novilara, frazione del comune di Pesaro, in provincia di Pesaro-Urbino.
Questa zona, apparentemente insignificante, è in realtà un vero e proprio scrigno di tesori.
Infatti, qui vi sono delle necropoli del periodo pre-romano.
Come nella vicina Romagna (i comuni del Forlivese come Sarsina e Bagno di Romagna ne sono un esempio) nella zona marchigiana a nord di Ancona, vi furono antichi insediamenti di popolazioni pre-romane, come gli Illiri.
Novilara è la zona più importante.
Ivi vi è una zona archeologica molto importante.
I primi scavi furono fatti semi-clandestinamente nel 1873. Dopo altri scavi furono trovati reperti databili tra la fine del IX e la metà del VI secolo BC.
Questi reperti furono della civiltà dei Piceni.
In questo senso, io voglio lanciare una mia proposta.
Com'è noto, l'autostrada A14 Bologna-Taranto passa nella zona.
Il tratto di quell'autostrada compreso tra lo svincolo di Rimini nord e Porto Sant'Elpidio (in provincia di Fermo) sarà ammodernato.
I lavori sono ottimamente illustrati sul sito http://www.autostrade.it/.
In questo quadro, vi sono i lavori di ampliamento di otto gallerie, tra le quali vi è la galleria "Novilara" che si trova in quella zona.
Questa galleria a doppia canna sarà ampliata.
I lavori di ampliamento saranno caratterizzati dalla costruzione di una nuova galleria a tre corsie, che sarà la nuova canna della carreggiata sud dell'autostrada.
Seguiranno, poi, i lavori di ampliamento dell'attuale canna sud, il cui traffico sarà deviato nel nuovo tunnel.
La galleria ampliata sarà così la nuova canna nord.
Al termine dei lavori, il tunnel non ampliato (ex canna nord) sarà DISMESSO.
Io vedrei bene un riutilizzo di quest'ultima struttura per una "greenway" (itinerario cicloturistico) che parta da Pesaro e che finisca a Fano.
Bisogna tenere conto del fatto che a Novilara non vi sono solo le necropoli ma vi è anche un castello.
Anzi, si potrebbe fare un itinerario più lungo, che parta da Gradara (ove vi è il famoso castello di Paolo e Francesca, che io visitai) e che, passando per Pesaro la zona del Rio dei Condotti e Novilara, arrivi a Fano.
Sarebbe un'idea atta a valorizzare una zona molto bella, stando lontani dal grande traffico delle strade e delle autostrade.
Inoltre, lì ci sono altri tesori come la chiesetta di San Sebastiano, che si trova a Santa Veneranda.
Questa chiesetta ha un pregevole quadro raffigurante una "Madonna col Bambino".
So creerebbe un circuito storico-culturale ed anche gastronomico.
Infatti, lì la cucina è ottima e, magari, arrivati a Fano la digestione può essere aiutata da una bella tazza di "Moretta", un caffè corretto con anice, rum e brandy.
Inoltre, si riutilizzerebbe una struttura dismessa, la galleria "Novilara", una galleria lunga 279 m. Io ritengo che il Pesarese vada valorizzato ed una "greenway" simile potrebbe essere un'idea atta a ciò.
L'Italia è un Paese da scoprire.
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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mercoledì 21 luglio 2010
CHIESA, CI SI METTE ANCHE CHAVEZ!
Cari amici ed amiche.
Andate sul link http://www.ilgiornale.it/esteri/chavez_attacca_chiesa_rivedere_concordato_il_cardinale_troglodita/chiesa-chavez-venezuela-cardinale-vaticano/15-07-2010/articolo-id=461066-page=0-comments=1.
Mi sembra di vedere la stessa cosa che ho trattato questa mattina nel link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/costituzione-civile-del-clero-il-primo.html.
Non solo vi sono gli attacchi contro la Chiesa, per via della questione dei preti pedofili, ma ora vi sono anche attacchi espliciti come quello condotto ora dal presidente del Venezuela Hugo Chavez.
Sulla Chiesa e su tutti noi cattolici sta soffiando il vento del laicismo.
Chavez, però, non si rende conto del fatto che nel suo Paese la Chiesa cattolica è molto radicata.
Il rischio è che crei una grave spaccatura nel tessuto della società venezuelana con consenguenze che possono essere molto gravi.
Cordiali saluti.
Andate sul link http://www.ilgiornale.it/esteri/chavez_attacca_chiesa_rivedere_concordato_il_cardinale_troglodita/chiesa-chavez-venezuela-cardinale-vaticano/15-07-2010/articolo-id=461066-page=0-comments=1.
Mi sembra di vedere la stessa cosa che ho trattato questa mattina nel link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/costituzione-civile-del-clero-il-primo.html.
Non solo vi sono gli attacchi contro la Chiesa, per via della questione dei preti pedofili, ma ora vi sono anche attacchi espliciti come quello condotto ora dal presidente del Venezuela Hugo Chavez.
Sulla Chiesa e su tutti noi cattolici sta soffiando il vento del laicismo.
Chavez, però, non si rende conto del fatto che nel suo Paese la Chiesa cattolica è molto radicata.
Il rischio è che crei una grave spaccatura nel tessuto della società venezuelana con consenguenze che possono essere molto gravi.
Cordiali saluti.
martedì 20 luglio 2010
COSTITUZIONE CIVILE DEL CLERO, IL PRIMO CRIMINE LAICISTA
Cari amici ed amiche.Leggete anche il link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/la-chiesa-e-gli-stati.html.
Certamente, il 14 luglio 1789 ci furono degli avvenimenti molti importanti ed alcuni di questi furono drammatici.
In Francia scoppiò una rivoluzione che cambiò e stravolse il volto dell'Europa.
Purtroppo, in questo quadro vi furono anche parecchi crimini.
Del più grande fu vittima la Chiesa.
Sulla Rivoluzione francese si sono create delle teorie.
La prima dice che essa fosse stata una rivoluzione apertamente antireligiosa e che incarcerava e massacrava i preti.
La seconda dice che i rapporti tra la Chiesa e ed governo rivoluzionario francese fossero peggiorati in modo accidentale, a causa di malintesi con il Papato.
Per molti, la verità sta nel mezzo e dice che all'inizio la rivoluzione non fosse stata antireligiosa (anche se anticlericale) ed i membri dell'Assemblea costituente vollero ricostruire la Francia intorno al Cristianesimo ma dice anche definire come "accidentale" quello che avvenne dopo significherebbe minimizzare la portata degli eventi.
Io, invece, ho un'altra teoria
Credo, infatti, che tutto fosse stato un piano quasi criminale di fare fuori la Chiesa e di levare Dio dalla vita pubblica del cittadino ciò si può desumere dalla Costituzione civile del clero, che fu approvata il 12 luglio 1790.
Essa impose ai vescovi e ai preti di GIURARE FEDELTA' allo Stato francese.
Il clero diventò così un corpo di impiegati stipendiati dallo Stato, anche perché le terre della Chiesa vennero confiscate.
Vennero soppresse 52 diocesi e molte parrocchie.
Inoltre, i vescovi divennero eleggibili.
Tutti i membri del clero dovevano giurare fedeltà allo Stato, pena la perdita dell'ufficio e dello stipendio.
Il 24 febbraio 1791, il vescovo costituzionale Charles Maurice de Talleyrand (nella foto) consacrò due vescovi.
Il suo collega Gobel ne consacrò trentasei.
Dopo un esame chiesto alla Santa Sede da re Luigi XVI, Papa Pio VI condannò la Costituzione civile del clero, con il breve "Quod aliquantum" il 10 marzo 1791.
Questo spaccò la Chiesa francese in clero costituzionale (che giurò) e clero refrattario. Da lì ci furono le persecuzioni contro la Chiesa.
Ora, la Costituzione civile del clero potrebbe essere stata una MOSSA PER TENTARE DI DISTRUGGERE LA CHIESA E DI LEVARE DIO DALLA VITA PUBBLICA.
Infatti, sotto l'apparenza di una volontà di ristrutturare e rigenerare la Chiesa francese potrebbe esservi stata quella di metterla sotto il controllo dello Stato, di dividerla e di renderla impotente.
Prima, lo Stato si prese le sue terre ed i suoi beni e soppresse vari ordini perché contemplativi e giudicati come inutili.
Poi, con la Costituzione civile del clero, esso si prese di fatto il controllo del suo apparato ed impose il giuramento ai suoi membri.
Quindi, ciò smentisce il fatto che la Rivoluzione francese fosse stata liberale.
L'imposizione di un giuramento non non fa parte di una cultura liberale.
Inoltre, essa fu ispirata al pensiero dei vari Voltaire, Montesquieu, Rousseau e di altri illuministi.
Ora, passando dalla serenità insulare dell'Inghilterra alla Francia i principi dell'Illuminsmo divennero estremi e da una semplice visione laica ma non antireligiosa essi ne acquisirono fortemente antireligiosa ed in particolare anticristiana.
Voltaire, ad esempio, si firmava con il nome di "Christomoque", ossia derisore di Cristo.
Ora, la Rivoluzione francese fu proprio l'occasione per affermare questi principi.
Inoltre, non credo che i membri dell'Assemblea Costituente non avrebbero tenuto conto di un'eventuale opposizione del Papa alla Costituzione civile del clero.
Anche se la Chiesa cattolica francese aveva le connotazioni di una Chiesa nazionale (di qui il nome di "Chiesa gallicana") era altrettanto vero che essa fu un pilastro della Chiesa universale.
Quindi, potremmo dire che era tutto calcolato.
Era calcolato che la Chiesa gallicana si sarebbe spaccata nel clero costituzionale e in quello refrattario e che, con il pretesto di eliminare quest'ultimo in quanto controrivoluzionario, i rivoluzionari avrebbero attaccato la Chiesa, cosa che avvenne in seguito con la scristianizzazione voluta dal movimento di Jacques-René Hébert.
La Chiesa sarebbe stata così dimezzata e, tenendo conto del fatto che il clero costituzionale non si sarebbe opposto allo Stato, non avrebbe avuto più la forza di portare il messaggio cristiano.
Quindi, la Chiesa cattolica francese non solo perse il ruolo di Chiesa di Stato ma visse la situazione di dovere convivere con uno Stato ostile e che puntava a distruggerla.
In pratica, ci fu un ritorno al periodo che precedette il 313 AD.
La nascita di culti rivoluzionari dedicati alla "Dea Ragione" e all'"Essere Supremo", voluti ed imposti dai giacobini e dagli hebertisti, erano (di fatto) dei culti neopagani.
Certo, ad onor del vero, va detto che Robespierre cercò di moderare la scristianizzazione perché temeva che potesse spaccare la società francese ma il suo stesso movimento non fece nulla per evitarla.
Anzi, la promosse.
Inoltre, sorge questa domanda.
Se lo Stato avesse fatto una legge contro il Cristianesimo, cosa avrebbe fatto il clero costituzionale?
Se non avesse obbedito, di sicuro, avrebbe perso il posto e se si fosse piegato, di certo, avrebbe fatto apostasia.
La cosa non va sottovalutata.
Inoltre, da quelle dinamiche nacquero gli attuali laicismi (spesso beceri) e la "Statolatria" che trasforma l'istituzione civile in un Moloch e che nei tempi passati degenerò nei totalitarismi come Nazismo, Fascismo e Comunismo.
Cordiali saluti.
REFERENDUM SULL'ACQUA
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Cari amici ed amiche.
Pare proprio che ci sarà il referendum, voluto dalle sinistre e dai "grillini", contro il "decreto Ronchi", che prevede una "privatizzazione" della gestione dell'acqua.
Infatti, i promotori di tale referendum hanno raggiunto il milione di firme.
Ora, vorrei fare qualche considerazione.
Al cittadino, in fondo, non interessa che la gestione dell'acqua sia pubblica o privata.
Al cittadino interessa che questa sia efficiente e che gli faccia pagare un PREZZO ADEGUATO AL SERVIZIO.
Questo è quello che importa al cittadino.
Mi permetto di fare un esempio.
Di fronte ad un pessimo servizio di gestione dell'acqua e alle bollette astronomiche che, di conseguenza, sono inadeguate rispetto alla qualità dello stesso, al cittadino non interessa sapere se la sua acqua sia gestita da una società pubblica o da una privata.
Vale anche il caso opposto.
Bisogna mettere al centro la qualità del servizio.
E poi, una gestione pubblica non è sinonimo di una buona gestione ma può diventare occasione di fare il "carrozzone" di politici "trombati" alle elezioni e quant'altro.
Quindi, bisogna stare attenti.
Semmai, servirà una tutela per il cittadino.
Questi paga le bollette ed è giusto che ad esse corrispondano dei servizi di buona qualità.
Bisogna riflettere su questo.
Cordiali saluti.
lunedì 19 luglio 2010
NUCLEARE, PERCHE' SI'?
Cari amici ed amiche.
Leggete il link http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/02/obama-riaccende-nucleare.shtml?uuid=fd2d4522-1b99-11df-b68a-7f42509e5788&DocRulesView=Libero.
Sul post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/alcune-bugie-sul-centro-destra.html un "signore" (uso le virgolette perché quella persona usa toni che nulla hanno di signorile) continua con i suoi commenti deliranti.
Questo articolo (che di certo non è di un giornale berlusconiano) lo smentisce apertamente.
Il nucleare è una scelta valida per molteplici ragioni.
La prima è la questione dell'effetto serra.
Infatti, il nucleare non emette CO2, cosa che fanno il petrolio ed il metano quando bruciano.
Qui in Italia, qualche centrale nucleare potrebbe sostituirme termoelettriche, che vanno a metano.
La seconda è la questione dell'efficienza.
Infatti, in Italia soddisferebbe il fabbisogno energetico, il 18% del quale è coperto da energia importata dalla Francia, che è in gran parte nucleare e prodotta da centrali vicine.
Anzi, l'Italia potrebbe diventare Paese produttore di corrente.
Inoltre, riaprire le porte all'energia nucleare significherebbe RIDURRE IL RISCHIO DI FUGA DEI CERVELLI dall'Italia.
Infatti, noi abbiamo molti giovani che hanno fatto studi su quella materia ma che non possono fare nulla, perché non ci sono centrali.
Va detto anche che l'uso del nucleare NON ESCLUDE quello delle FONTI RINNOVABILI, come il sole o il vento.
Anzi, un uso integrato di energia nucleare e di quella proveniente da fonti rinnovabili contribuirebbe a ridurre le emissioni, perché ridurrebbe l'uso delle centrali termoelettriche.
Quanto alle scorie, esse possono essere riprocessate e rese meno pericolose.
Leggete anche l'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/20205/2010-02-17.html.
Voglio replicare all'ex-leader dei Verdi ed ex-Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che disse che l'energia solare è un'energia di pace mentre il nucleare è un'energia di guerra, in quanto legata al business.
Io rispondo dicendogli che anche il nucleare è un' "energia di pace". Infatti, l'uranio usato per fare l'energia verrebbe tolto alla guerra.
Si trasformerebbero le spade in vomeri, come è scritto nella Bibbia.
Cordiali saluti.
Leggete il link http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/02/obama-riaccende-nucleare.shtml?uuid=fd2d4522-1b99-11df-b68a-7f42509e5788&DocRulesView=Libero.
Sul post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/alcune-bugie-sul-centro-destra.html un "signore" (uso le virgolette perché quella persona usa toni che nulla hanno di signorile) continua con i suoi commenti deliranti.
Questo articolo (che di certo non è di un giornale berlusconiano) lo smentisce apertamente.
Il nucleare è una scelta valida per molteplici ragioni.
La prima è la questione dell'effetto serra.
Infatti, il nucleare non emette CO2, cosa che fanno il petrolio ed il metano quando bruciano.
Qui in Italia, qualche centrale nucleare potrebbe sostituirme termoelettriche, che vanno a metano.
La seconda è la questione dell'efficienza.
Infatti, in Italia soddisferebbe il fabbisogno energetico, il 18% del quale è coperto da energia importata dalla Francia, che è in gran parte nucleare e prodotta da centrali vicine.
Anzi, l'Italia potrebbe diventare Paese produttore di corrente.
Inoltre, riaprire le porte all'energia nucleare significherebbe RIDURRE IL RISCHIO DI FUGA DEI CERVELLI dall'Italia.
Infatti, noi abbiamo molti giovani che hanno fatto studi su quella materia ma che non possono fare nulla, perché non ci sono centrali.
Va detto anche che l'uso del nucleare NON ESCLUDE quello delle FONTI RINNOVABILI, come il sole o il vento.
Anzi, un uso integrato di energia nucleare e di quella proveniente da fonti rinnovabili contribuirebbe a ridurre le emissioni, perché ridurrebbe l'uso delle centrali termoelettriche.
Quanto alle scorie, esse possono essere riprocessate e rese meno pericolose.
Leggete anche l'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/20205/2010-02-17.html.
Voglio replicare all'ex-leader dei Verdi ed ex-Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che disse che l'energia solare è un'energia di pace mentre il nucleare è un'energia di guerra, in quanto legata al business.
Io rispondo dicendogli che anche il nucleare è un' "energia di pace". Infatti, l'uranio usato per fare l'energia verrebbe tolto alla guerra.
Si trasformerebbero le spade in vomeri, come è scritto nella Bibbia.
Cordiali saluti.
FULMINI (parte II)

Cari amici ed amiche.
Nel post http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/fulmini.html ho parlato degli effetti disastrosi dei fulmini.
In realtà, i fulmini hanno anche degli EFFETTI BENEFICI.
Lo dimostrò il biochimico statunitense Stanley Miller (nella foto, 1930-2007) che fece un importante esperimemento in ambiente abiotico.
Egli mise dell'acqua dentro ad una specie di pallone detto "Boccia di Miller" che venne riscaldata in presenza di metano (CH4) ed ammoniaca (NH3).
Questi vapori vennero poi trattati con SCARICHE ELETTRICHE.
Il risultato? Fu il "brodo primordiale".
Esso conteneva AMMINOACIDI, che sono dei composti anfoteri, in quanto aventi il gruppo carbossilico degli acidi (-COOH) e quello amminico (-NH2) che è basico, e che sono i monomeri che costituiscono le proteine.
In pratica, Miller simulò le condizioni della Terra di milioni di anni di fa.
L'aria era densa di CO2, CH4, NH3 e di altre sostanze provenienti dai vulcani in eruzione.
Vi era anche l'acqua.
Le ceneri favorirono anche la formazione di energia elettrostatica, che generò molti FULMINI.
Essi ionizzarono l'aria e funsero da catalizzatori.
Questo provocò una reazione di sintesi che portò alla formazione degli amminoacidi.
In pratica, i fulmini contribuirono a fare nascere la vita.
Per chi, come me, crede, essi potrebbero essere contemplati in quella forza creatrice di Dio.
In un certo senso, anche la scienza contempla la possibiltà che la vita provenga dal cielo.
Cordiali saluti.
PAOLO BORSELLINO, UN PATRIMONIO DI TUTTI
Cari amici ed amiche.Il 19 luglio 1992, in Via d'Amelio a Palermo, morì il giudice Paolo Emanuele Borsellino, nella foto.
Insieme all'amico e collega Giovanni Falcone (che morì il 23 maggio dello stesso anno) combatté la criminalità organizzata.
Con Falcone, egli è un simbolo della legalità e come tale va ricordato.
La memoria di quello che fecero questi due magistrati (due veri magistrati che fecero il loro dovere e che servirono lo Stato) è PATRIMONIO DI TUTTI.
Pertanto, trovo indegno che si usino i nomi di questi due eroi per fare della lotta politica ed alimentare un certo vergognoso clima giacobino e giustizialista.
Così non si difende la legalità e né si onora la memoria di questi due eroi ma si istiga all'odio la gente e si vengono sviliti la nobiltà dell'operato e la stessa memoria di questi due personaggi, trasformandole in un mero strumento di lotta politico-ideologica.
Essere per la legalità non significa essere giustizialisti e volere i processi in piazza e sui giornali.
Di questo, i nostri due eroi (che Dio abbia sempre in gloria) erano perfettamente consci.
Alzare i toni ed avvelenare il clima politico non porta bene.
L'odio porta altro odio.
Provate a leggere il link http://italiaemondo.blogspot.com/2010/07/alcune-bugie-sul-centro-destra.html ed in particolare certi commenti deliranti su di esso.
Ecco cosa porta l'odio!
Chi usa Falcone e Borsellino per demonizzare gli avversari politici e seminare odio ne distrugge la memoria.
Ciò non deve succedere.Non deve succedere che quanto fatto da questi due grandi uomini diventi motivo di scontro tra fazioni politiche.
Se ciò accadesse, sarebbe come ucciderli una seconda volta.
Cordiali saluti.
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