Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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domenica 9 maggio 2010

L'ARVULU DI FRASSINARA (poesia dedicata alle mamme)

Cusì ntra lu campu, lu fossu et lu caminu...
da Roncoferraro...in feghjà...versu la tarra di li nuci...
cusì staci...chì Riggina vinni...pè vulè divinu...
la Virgini Matri et China di Razia...ché a cunnosce ebbe la Luci...
et hè cusì suttu un arvulu...chì com'ella...chianci...
in questu locu di Frassinara...induve si vidi lu scantu...
forse chì faci et a li figghi ci duna morti...
com' a mia...pè l'acque et d'omini nenti di cura...
stritta...comu di la Sarvizza la Via...la strata..
ma a ruina chì porta l'omu chì sbagghia...
et tene duluri...com'ebbe quandu lu cori ci spaccau una spata!

GENOA-MILAN, UNA VERGOGNA!

Cari amici ed amiche.

Domenica 08 maggio la partita Genoa-Milan è stata giocata a porte chiuse.
Da milanista, non sono contento del risultato (sconfitta del Milan per 0-1) ma più che questo mi ha scandalizzato la situazione ambientale che si è creata.
Infatti, la partita è stata giocata a porte chiuse. Questa decisione è stata presa (ventiquattro ore prima del match) per paura di scontri tra le tifoserie.
Ora, inizialmente il Viminale ed il Prefetto di Genova avevano la possibilità dei tifosi rossoneri di sedere sulle gradinate dello stadio "Luigi Ferraris".
Poi, però, ci sono stati alcuni fermenti negli ambienti genoani e per timore di espodi di violenza si è deciso di fare giocare la partita a porte chiuse.
Ora, io trovo brutto il fatto cha appena viene presa una decisione ci sia chi alza i toni ed arrivi a farla cambiare.
Tutto questo astio della tifoseria genoana verso i milanisti è figlio di un episodio certamente grave ma che però è avvenuto quindici anni fa.
Certamente, ripeto, fu grave l'episodio dell'accoltellamento del tifoso genoano Vincenzo Spagnolo (da parte di un milanista) ma non è giusto che per causa di ciò debba esserci oggi questo rancore contro tutta la tifoseria del Milan.
Da tifoso che vuole vedere un calcio serio, spero che l'anno prossimo questa cosa non si ripeta.
Anzi, sarebbe bello se tutti i tifosi rossoneri potessero andare a vedere la partita a Genova e (magari) stringere la mano ai genoani. Io penso che, anche Spagnolo sarebbe contento di ciò.
Sarebbe un bell'episodio che riqualificherebbe questo calcio troppo spesso avvelenato da stupide baruffe e polemiche.
Genova è una città civile.
Cordiali saluti.

venerdì 7 maggio 2010

ALCHIMIA, LA RADICE DELLA CHIMICA








Cari amici ed amiche.





Vi parlo ora di un tema controverso, l' alchimia.
L'uomo ha sempre cercato di studiare la natura e tutti i suoi fenomeni. L'alchimia fu il mezzo. Il termine "alchimia" può derivare al termine greco ""khymeia" ossia "fusione" oppure dal termine copto "Kemi" che indicava la terra d'Egitto ed il suo popolo.
L'alchimia fu un insieme di dottrine esoteriche, astronomia, astrologia, misticismo, medicina, chimica e filosofia.
Obiettivi degli alchimisti erano la conquista del sapere "sophia", la scoperta della panacea (ossia di una cura di tutte le malattie) e la trasmutazione dei vili metalli in oro ed altri metalli nobili.
Essa fu una pseudo-scienza. Ebbe in sé elementi come la Qabbalah ebraica.
Essa ha radici molto antiche. Pensiamo ai Greci che già avevano delle conoscenze alchemiche.
Esempi di ciò furono Democrito (460BC-360BC) e Aristotele (384BC-322BC). Conoscenze simili furono presenti anche in Cina, tra il IV ed il III BC, come anche in India. Essa si rafforzò ad Alessandria, in Egitto. Qui ci fu un personaggio di nome Hermes Trismegistus, la cui opera fu la Tavola Smeraldina, il cui testo è l'epigrafe della mia poesia Istoria de l'alchimia et de l'arti chimiche.
Molti testi che si trovavano nella Biblioteca di Alessandria andarono perduti con l'incendio del 391AD. Qui, le teorie di Platone (428 BC-348/347BC) e del già citato Aristotele, svilupparono quelle di Talete (640BC-624BC) e di Anassimandro (610BC-546BC).
Qui si svilupparono il concetto di materia e di unverso e con Empedocle nacque la concezione dei quattro elementi; TERRA, FUOCO, ACQUA e ARIA. Tra i maggiori alchimisti, vanno citati l'agronomo Bolo di Mende e l'egiziano Zosimo di Panopoli.
Anche i Romani presero questi studi. Esempi furono le opere di Columella che trattavano l'agricoltura.
Tutte queste teorie vennero riprese dall'alchimia islamica e Rhazes (al-Razi Rey 864AD-930AD) ne fu uno dei massimi esponenti. Lui scoprì la tecnica della distillazione e la produzione di acido cloridrico (HCl) , quello solforico (H2SO4) e quello nitrico (HNO3).
L'alchimia islamica diede la nomenclatura ad elementi, come ad esempio il sodio, (dall'arabo al-natrun, tramite il greco natron ed il latino natrium) ed il potassio (dall'arabo al-kali, tramite il latino kalium), a composti (come l'alcol, dall'arabo al-kohl) e portò termini come "sciroppo" (dall'arabo sharub, tramite il latino sirupus) e nomi di apparecchiature come ad esempio l' alambicco (dall'arabo al-ambic, ossia "distillare"). Un altro esponente dell'alchimia fu Geber (Jabir ibn Hayyan, IV secolo)che scoprì l'acqua regia ed il mercurio.
Inoltre, si perfezionò l'uso dele erbe.
Tramite gli Arabi ed i Bizantini l'alchimia riprese vigore anche in Europa.
Grazie ai suoi studi nella Spagna araba (El-Andaluz), Gerberto d'Aurillac (poi Papa Silvestro II 950 AD-1003AD) trattò il tema, come anche Gerardo da Cremona (1114AD-1187 AD) che tradusse l'Almagesto di Claudio Tolomeo ed interpretò Averroè.
Anche i Bizantini ebbero larghe conoscenze di alchimia. A Costantinopoli vi fu una grandissima biblioteca, che andò distrutta con la conquista turca il 29 maggio 1453 AD.
Anche gli imperatori bizantini ebbero interesse per la natura. Un esempio fu Costantino VII Porfirogenito (905AD-959AD) che fece redigere venti libri che trattarono la Geoponica e temi agricoli.
Nel 1144 Roberto di Chester (Castrensis) tradusse dall'arabo il Liber compositione alchimiae.
Anche alcuni santi fecero alchimia. Esempi furono Sant'Alberto Magno (1193-1280), con i testi De mirabilis mundi e Liber de alchemia, e San Tommaso d'Aquino (1225-1274). In Scozia, i monaci (di ritorno dalle Crociate) impararono dagli Arabi la distillazione. Nei monasteri scozzesi nacque il whiskey.
Il primo vero alchimista europeo fu però il frate francescano inglese Roger Bacon (italianizzato come Ruggero Bacone, detto anche "Doctor mirabilis", 1241-1294) con le sue opere Breve breviarum, Tractatus trium verborum e Speculum alchimiae. Con lui sono degni di nota Arnaldo da Villianova (1240-1312) ed il catalano Raimondo Lullo (1235-1315). Nel IV secolo Papa Giovanni XXII fece un editto contro l'alchima. Gli alchimisti facenti parte della Chiesa furono scoraggiati. Altra figura di spicco fu il francese Nicholas Flamel che visse tra il 1330 ed il 1419. Egli tradusse il Libro di Abramo l'ebreo. Su di lui si fecero molte leggende come quella della presunta scoperta della Pietra filosofale. Questa, insieme all'Elisir di lunga vita, furono i temi affrontati dagli alchimisti, molti dei quali fecero esperimenti con il mercurio (perché ritenuto utile per la purificazione dell'anima per trasformare il metallo in oro e per trovare la panacea) intossicandosi. Così fu anche in seguito. Tra le vittime illustri pare che ci fosse stato anche lo zar di Russia Ivan IV "Il Terribile" (1530-1584).Nel Rinascimento gli alchimisti più noti furono Heinrich Cornelius Agrippa von Nettesheim e Theofrastus Bombastus von Hohenheim, detto Paracelso (1493-1541). Nei secoli XVI, XVII e XVII ci furono altre figure legate all'alchimia. Tra queste vi sono Edward Kelly, John Dee, il duca di Mantova Vincenzo I Gonzaga, l'imperatore Rodolfo II d'Asburgo, Isaac Newton e Raimondo di Sangro. Città come Torino, Londra, Mantova, Praga e Napoli divennero centri dell'alchimia.
Robert Boyle (1627-1691) fece una rivoluzione.
Con lui si passò dall'alchimia alla chimica che assunse i contorni di una scienza vera e propria, senza più tutte quelle implicazioni mistiche ed esoteriche.
Nell'epoca contempranea solo alcuni pensatori come lo svedese Carl Jung (1875-1961) riprese il tema dell'alchimia.
Che dire?
Pur con tutte le sue controverse tesi l'alchimia permise di conoscere i fenomeni della natura e le sue trasformazioni.
Oggi, l'attuale chimica riprende questo concetto, con razionalità e non più con il con il misticismo.
Ciò smentisce anche la tesi della "fede contro la scienza".
Molti alchimisti erano anche cristiani e fu proprio il cristianissimo Robert Boyle a contribuire a fare nascere quella scienza che noi conosciamo come "chimica". Scienza e fece sono in realtà complementari.
Cordiali saluti.

















REGNO UNITO, VOGLIA DI IDENTITA' E TRADIZIONE


Cari amici ed amiche.


Queste elezioni che si sono tenute in Regno Unito il 06 maggio, hanno fatto emergere degli aspetti interessanti.
Pur non dando una maggioranza assoluta a nessun partito è comunque emerso che gli inglesi credono ancora nel tradizionale bipartitismo ed il risultato chi, come il deputato di Alleanza per l'Italia Bruno Tabacci, ha prospettato per il Regno Unito una soluzione pluripartitica a o terzo-polista. Era un'idea legittima, vista l'ondata di entusiasmo generata dai Liberal-democratici di Nick Clegg, prima del voto.
La sconfitta dei Liberal-democratici dimostra che tra l'immagine prima del voto e la reale fiducia dei cittadini verso un partito vi è una grossa distanza.
Gli inglesi sono attaccati alle tradizioni. Oggi lo sono ancora di più e la vittoria dei Conservatori di David Cameron dimostra questo.
Anche se non vi è una maggioranza assoluta, si può dire che i Tories hanno vinto.
Il Laburisti del Premier uscente Gordon Brown è stato nettamente battuto.
Questo risultato può essere figlio della crisi, della volontà di cambiare e dalla volontà di ritrovare le proprie radici del popolo britannico.
Di norma, le crisi penalizzano il governi in carica. Il governo laburista ha commesso degli errori e si è reso impopolare.
Dal "New Labour" (ispirato anche alla tradizione cristiana) di Tony Blair si è tornati ad una politica più di sinistra di Gordon Brown.
Questo può essere spiaciuto ai britannici.
Forse, oltre a questo, i cittadini britannici hanno voluto riprendersi le loro radici che, in fondo, si rifanno a quell'antica tradizione giudaico-cristiana che unisce l'Europa.
Soprattutto nei nei momenti di crisi, un popolo sente l'esigenza di avere dei valori.
I Conservatori sono i "discendenti" dei Tories che, con i Whigs, nacquero in quell'Inghilterra uscita dall'esperienza rivouzionaria di Cromwell, nel 1660.
I Tories furono quelli che furono favorevoli al re cattolico Giacomo II Stuart (nella foto) che regnò dal 1685 al 1688.
Infatti, i Tories furono legati alla High Church, corrente della Chiesa anglicana vicina al cattolicesimo, di cui buona parte oggi sta passando a Roma, dopo la recente decisione del Santo Padre Benedetto XVI di creare dei nuovi ordinariati per gli anglo-cattolici.
Come si sa, il Premier britannico ha influenza anche sulla Chiesa anglicana.
Ricordo che Tony Blair dovette dimettersi prima di convertirsi al cattolicesimo.
Ora, un Premier conservatore, avrebbe anche una maggiore capacità di creare dialogo anche con il mondo cattolico britannico e mettere in condizione questo ed il mondo anglicano di dialogare.
Questo voto indica che il popolo britannico ha sete di tradizione.
Termino confidandovi un mio sogno.
Io sogno un Popolo della Libertà simile ai Tories britannici o ai Repubblicani americani, che sappia valorizzare tutti quegli aspetti vitali di una società (come la famiglia e le tradizioni nazionali) pur senza abiurare la modernità.
Cordiali saluti.

giovedì 6 maggio 2010

RONCOFERRARO (MANTOVA), LA STRADA DELLA PAURA

Cari amici ed amiche.

E' noto che a scuola guida, a coloro che si accingono a prendere la patente, si insegna che un incindente stradale può dipendere da tre fattori; le condizioni dell'automobilista, quelle del veicolo e quelle strada.
Se le prime due dipendono dal guidatore (o dal proprietario del veicolo), la terza è resposabilità delle istituzioni.
In tale proposito, voglio portare all'attenzione un caso abbastanza inquietante, quello di un tratto della SP 33, la strada che collega il Comune di Roncoferraro (in Provincia di Mantova), al ponte di San Benedetto Po, passando per Nosedole, Casale e Governolo.
Il tratto in questione è quello che collega il capoluogo comunale alla frazione di Nosedole.
Per alcuni chilometri questo tratto è molto pericoloso.
Esso è caratterizzato da una carreggiata molto stretta.
Partendo da Roncoferraro e superato l'imbocco dello stradello "Frassinara", la strada è costeggiata sulla sinistra da un grosso canale chiamato "Dugale".
Esso è largo come la carreggiata. Dopo un po' questo canale passa sotto la sede stradale e scorre sulla destra, SENZA GUARD RAIL.
La sinistra della strada è invece costeggiata da un altro corso d'acqua, il canale "Molinello".
Questo canale è più largo della strada e ha grosse portate di acqua.
La situazione qui è pericolosa.
Infatti, il guard rail (che protegge il canale "Dugale", quando scorre alla sinistra della strada, ed il "Molinello") è in più punti sfondato.
Come ho già detto prima, il "Dugale", quando scorre sulla destra, non è protetto da guard-rail.
Inoltre, l'asfalto è sconnesso e pieno di buche, soprattutto nelle zone prossime alle banchine, che guarda caso sono quelle più vicine ai canali. Temo che le banchine non siano molto solide.
In certi punti, vi sono dei dislivelli tra le banchine ed il resto della strada.
Inoltre, la presenza di animali come nutrie, ratti e gamberi rossi (che scavano le tane nelle rive dei canali) contribuiscono a rendere meno sicura la strada.
Inoltre, questa strada è percorsa da camion e pullman e quandi il pericolo è doppio.
Giusto ieri, ho percorso la strada in bicicletta, per andare a Villimpenta e devo dire che la cosa deve essere risolta, tenendo conto anche del fatto che, anche a causa delle recenti precipitazioni, il livello dei canali è alto e, si sa, l'acqua ha una notevole forza erosiva.
Io sono transitato su quella strada sia alla guida dell'automobile che in bicicletta e devo dire che c'è da stare attenti.
Servono dei lavori, anche importanti, per mettere in sicurezza quel tratto di strada.
Si dovrebbe valutare anche la possibilità di modificare in modo radicale e ridisegnare l'assetto dei canali.
Certamente, il Comune di Roncoferraro è molto importante perché si trova tra Mantova, il Po ed il Veneto.
Proprio per la sua importanza, quella zona ha bisogno di strade sicure.
Più volte ho provato a portare all'attenzione la cosa.
Leggete anche l'articolo http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/15267/200-05-12.html.
Cordiali saluti.

mercoledì 5 maggio 2010

EYJAFJALLAJOKULL, QUALI CONSEGUENZE SUL CLIMA?


Cari amici ed amiche.
La recente eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull ha aperto molti interrogativi. Uno di questi, riguarda il clima.
Certamente, anche quanto sta succedendo con il maltempo qui in Italia e nel resto d'Europa, deve porre un interrogativo simile.
Certamente, i vulcani ebbero parte integrante nella formazione della vita.
Grazie alle loro emissioni di gas e vapori essi contribuirono alla formazione dei mari e degli oceani.
Inoltre, anche quanto successe nel 1815 con il vulcano Tambora fu la dimostrazione del fatto che i vulcani interagiscono con il clima.
Quindi, può darsi anche per questa ondata di maltempo vi sia stato il contributo della violenta eruzione del vulcano Eyjafjallajokull.
Essa ha sicuramente favorito la formazione di nubi cumuliformi e ha aumentato l'energia elettrostatica nell'atmosfera.
Infatti, gli attriti tra le particelle generano energia.
Quindi, le eruzioni vulcaniche di grossa portata (come quella dell'Eyjafjallajokull) non hanno effetti solo sul luogo in cui avvengono (con i danni che esse causano) ma anche in altre parti del mondo e proprio il clima è tra gli aspetti che risentono di più di eventi simili.
La politica dovrà tenere conto di ciò. Ad esempio, dovrà tenere conto degli effetti sull'agricoltura e non solo.
Servono misure accorte (sia preventive che correttive) per evitare danni maggiori.
Cordiali saluti.

OGM, PERCHE' SI'? PER L'AGRICOLTURA!

Cari amici ed amiche.

Si parla tanto degli ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI (OGM) ed il tema ad essi inerente divide l'opinione pubblica.
Gli organismi geneticamente modificati sono microrganismi, piante o animali, il cui genoma è stato modificato.
Per trattare questo tema, ci vogliono molta informazione e nessuna prevenzione.
In realtà, l'ingegneria genetica era già in uso da molto tempo.
Pensate a tutti gli incroci che si facevano con gli animali e con le piante. Pensiamo al maiale.
Oggi, grazie ad una selezione di razze si è riusciti ad avere dei maiali "magri" e la cui carne ha dei grassi di qualità migliore. A ciò concorre anche l'alimentazione.
Oggi, si è andati oltre e non ci si limita solo a fare incroci tra varietà piante tra razze e specie di animali ma anche a modificare il DNA.
Certo, vuole un'etica ma non si può escludere l'ingegneria genetica che, anzi, potrebbe diventare una risorsa. Ad esempio, essa potrebbe aiutare l'agricoltura.
Ad esempio, la gente guarda con sospetto il mais OGM. Infatti, è luogo comune che esso sia solo un'opera delle multinazionali di cui non si conoscono gli effetti sulla salute delle persone e sull'ambiente. Sfatiamo subito un tabù.
Il mais "normale" ha bisogno dei pesticidi mentre quello geneticamente modificato no.
Ora, i pesticidi, sono chimica e tanta parte della chimica è controllata dalle multinazionali.
Quindi, come disse Niccolò Machiavelli, è meglio il male minore.
Infatti, i pesticidi sono degli inquinanti. Essi inquinano le acque di falda e quelle dei fossi, dei canali e dei fiumi, con danni enormi all'ecosistema.
Pensiamo, ad esempio, a bellissimi fiumi (come ad esempio Mincio, che scorre nella mia zona) che vengono rovinati da tutto questo.
Il mais OGM eviterebbe (o quantomeno ridurrebbe) questo inquinamento.
Inoltre, secondo una ricerca, il mais OGM non sviluppa l'Aspergillus flavus, una muffa che produce le aflatossine che sono cancerogene per il fegato.
Inoltre, grazie all'ingegneria genetica, si possono creare, ad esempio, delle patate che resistono a certe malattie, come quella causata dalla Peronospora (che nel 1845 causò una grave carestia in Irlanda) o dai viroidi che sono dei segmenti di RNA che si riproducono nel nucleo delle cellule tramite una trascriptasi inversa.
Lo stesso discorso può valere per altre piante.
Inoltre, non è vero che gli OGM possono minacciare la biodiversità.
Anzi, la possono salavare.
Pensate che nel Medio Evo c'erano circa 25000 famiglie vegetali commestibili. Oggi ce ne sono solo una ventina.
Con le tecnologie, si potrebbero recuperare tante di queste famiglie estinte.
Inoltre, potrebbe crearsi una risorsa per i giovani, con la ricerca.
Ad esempio, molti giovani del Sud Italia potrebbero collaborare con i loro coetanei di Stati come Israele e del bacino del Mediterraneo mentre quelli del Nord Italia potrebbero fare con i loro coetanei francesi, britannici o tedeschi.
Inoltre, potrebbe esserci una maggiore collaborazione tra i giovani italiani e quelli statunitensi, argentini ed uruguayani. Magari, facendo ricerca insieme, possono migliorare questi prodotti.
Quindi, gli OGM possono essere una risorsa.
Leggete anche gli articoli http://www.italiachiamaitalia.net/news/121/ARTICLE/13265/2009-01-28.html, http://www.italiachiamaitalia.net/news/132/ARTICLE/16266/2009-06-27.html e http://www.italiachiamaitalia.net/news/133/ARTICLE/10114/2008-07-17.html.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.