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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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giovedì 9 agosto 2012

Dal sito "Informazione Corretta", indifferenza della regina Elisabetta verso Israele

Cari amici ed amiche.

Leggete questo articolo scritto da Piera Prister sul sito "Informazione corretta" e che è intitolato "Indifferenza della regina Elisabetta verso Israele":

"La mia ammirazione per Israele va per le vene e il sangue…Non pretendo che lo stesso avvenga per la graziosa maesta’ della regina Elisabetta II della stirpe di Windsor Sassonia-Coburgo, che non sembra essere sensibile al richiamo del Sionismo che invece rischiara tutti i giorni della mia vita sin dalle prime luci dell’alba che da Levante incomincia ad illuminare l’America, quando la’ in Europa il sole e’ gia’ alto.

Non so spiegarmi tuttavia, perche’ Sua Maesta’, la regina Elisabetta, abbia cosi’ grande noncuranza di Israele, a tal punto da non averla mai visitata nei suoi lunghi 60 anni di regno. Il mondo la sta a guardare con l’indice puntato contro, per questa sua manchevolezza, anche quando la sta ammirando stupita mentre si getta in tenuta da paracadutista dall’elicottero che sorvola le rive del Tamigi, nel giorno d’apertura dei Giochi Olimpici di Londra. Chi ha filmato e trasmesso il video della regina mentre salta fuori dall’elicottero in compagnia di James Bond -while she is jumping off the helycopter- ha sfruttato il paracadutismo che sarebbe un suo hobby segreto. Suo nipote, principe Harry, compiaciuto dice alla BBC d’essere rimasto sorpreso dalla bravura di sua nonna, insieme a suo fratello William “with our grandmother secret hobby that she had of parachunting which went down unbelievable well…”(Kypost 5 agosto, 1012).
E’ una finzione, ma stiamo al gioco, che salto! A dimostrazione che in assenza di vere ali della gloria che si librano alte nel cielo, Britannia deve ora accontentarsi di fingere d’averle, simbolo di una monarchia che, addio ai fasti, si avvia al declino. Elisabetta deve la sua fama piu’ che a se stessa, a sua madre, che era la Regina Madre con il suo stesso nome, amatissima, che durante la II seconda guerra mondiale, non scappo’ all’estero, come fecero tanti monarchi in Europa che abbandonarono nel caos i loro paesi che furono come tante navi che si inabissavano, abbandonate ai marosi dai loro capitani. Sotto le bombe naziste di Londra e di Coventry, decisa ed impavida sfido’ il pericolo, mentre le sirene continuamente annunciavano il minaccioso arrivo dei bombardieri tedeschi. Indosso’ con professionalita’ insieme alle principesse, l’uniforme da crocerossina e pietosa allevio’ le sofferenze dei soldati feriti negli ospedali militari. Una Regina Madre che ebbe ben altro coraggio, una donna doppiamente nobile, di stirpe e d’animo. Elisabetta sua figlia, invece ha perso cosi’ una buona occasione di passare alla storia, se solo si fosse fatta promotrice del minuto di silenzio da osservare all’apertura delle Olimpiadi che si stanno svolgendo, a ricordo degli atleti israeliani trucidati 40 anni fa dagli stessi ignobili terroristi, quegli stessi terroristi che hanno assassinato nel terrore decine e decine di londinesi sui mezzi di trasporto di Londra, come per ricordare al mondo da quale parte dovrebbe stare una buona regina. Ma pare che il coraggio e la giustizia non alberghino piu’ ultimamente nelle stanze della reggia dei Windsor.
Ora penso ai piedi della regina calzati in comode scarpe non soggette a mode, che con stile ammirato hanno percorso tutto il mondo in visita a tutti i paesi del Commonwealth Britannico e del globo, ma che in 60 anni non hanno mai toccato la terra d’Israele, immemore di Sir Arthur Balfour primo ministro inglese che era un sionista e un grande ammiratore degli ebrei, come popolo dalla forte tempra ed intelligenza. Immemore anche di Sir Winston Churcill che per primo presagendo per la nazione inglese lacrime e sangue, disse no al Nazismo, anche prima di Franklin D. Roosevelt che se non fosse stato per Pearl Harbor, non sarebbe mai intervenuto in Europa contro Hitler. La regina farebbe ancora in tempo ad andare in Israele in visita ufficiale, a visitare i luoghi di maggior interesse storico archeologico paesaggistico, in un viaggio che sarebbe di grande portata storica, visto che fin dai tempi di Riccardo Cuor di Leone crociato, nessun altro sovrano dopo di lui ha mai piu’ messo piede nella terra di Sion.
E’ arrivato adesso il momento anche per dimostrare che l’Inghilterra non e’ piu’ cosi’ antisemita come ai tempi di Shakespeare. Perche’ pure qualche sospetto con quel che bolle in pentola nel Regno Unito, fra shariah e e le gaffe della BBC, le dimenticanze di Elisabetta con quelle di Jacques Rogge e degli anglicani, qualche sospetto uno pure ce l’avrebbe che potrebbe dileguarsi solo con una visita da parte di una regina che e’ cosi’ sdegnosa verso Israele. Potrebbe cosi’ emendare anche un passato letterario del suo paese che ha cosi’ nuociuto alla causa di Israele. Il Mercante di Venezia e’ un capolavoro indiscusso ed acclamato della letteratura inglese in tutti i teatri del mondo, e’ stato pero’ anche un complice galeotto del diffondersi dell’antisemitismo nel mondo. Il povero Shakespeare, anche lui nella sua grandezza ha dimostrato una meschina pochezza, nel cedere alla strumentalizzazione dell’antisemitismo, indulgendo a tinte letterarie drammatiche ad effetto che hanno rinforzato il perverso stereotipo antisemita dell’usuraio ebreo che pretende una libbra di carne dal suo debitore insolvente. Cosa che il nostro Dante Alighieri (1265/1327)non fece tre secoli prima, quando scrisse rivolgendosi ai peccatori affetti da cupidigia:” non siate come penna ad ogni vento e non crediate ch’ogni acqua vi lavi….avete il Vecchio e il Nuovo Testamento…Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate e non pecore matte, si’ che il giudeo fra voi, di voi non rida”. Come per dire che la cupidigia e’ uno dei mali piu’ diffusi tra gli uomini tutti senza distinzione di appartenenza religiosa, diffuso sia fra cristiani ed sia fra ebrei, mentre la si e’ riversata tutta e solo sugli ebrei per esorcizzare la stessa colpa da se’. E’ un motivo ricorrente nel poeta fiorentino, l’appello alla ragione e all’integrita’ morale come rivolto alla stirpe umana tutta, come anche nei piu’ celebri versi: fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtude e conoscenza. Tanto piu’ che Shakespeare (1564/ 1616) scriveva in una Inghilterra in pieno Rinascimento Inglese, dove non c’erano piu’ ebrei, erano stati malamente cacciati nel 1290 e riammessi dopo la Rivoluzione Inglese di Oliver Cromwell nel 1656, forse allora c’era solo qualche marrano portoghese.
E’ chiaro che in assenza di ebrei (non e’ questo antisemitismo!?) durata tre secoli, in Inghilterra gli usurai non potevano essere altro che cristiani. Il dramma di certo non avrebbe avuto altrettanta risonanza artistica e letteraria se in luogo dell’usuraio ebreo Shylock, il poeta inglese avesse scelto il carattere di qualche altrettanto avido usuraio cristiano. Anche il genio di Shakespeare dunque, s’era venduto l’anima al diavolo, sicche’ sono io adesso, in quanto ebrea e sionista che di lui me la rido.

Piera Prister Bracaglia Morante

Bibliografia:
Vittorio Dan Segre ha scritto sullo stesso argomento linguistico delle terzine dantesche: “Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate e non pecore matte, si’ che il giudeo fra voi, di voi non rida…” in un rimarchevole articolo da leggere nell’archivio de Il Giornale riportato su IC.
Gertrude Himmelfarb, People of the Book. Historian and American Professor, focusing on Britain and Victorian era.
".

Cosa sarebbe costato commemorare le vittime dell'attentato di Monaco di Baviera?
Io penso che non sarebbe costato nulla.
Invece, nemmeno la regina Elisabetta II d'Inghilterra ha fatto un cenno per commemorare quanto accadde nel 1972.
Questo non fa onore ad una nazione che ha una grande tradizione politica e culturale, come il Regno Unito.
Evidentemente, si è fatto così per "non fare arrabbiare altre persone".
Questa omissione ha tolto tanta parte dello "spirito olimpico".
Vorrei terminare con un brano di Edith Stein, Santa Teresa Bernadetta della Croce (1891-1942).
Questo brano mi è stato inoltrato dall'amico Giovanni Covino (SEFT) ed è intitolato "La porta della vita si apre ai credenti in Cristo. Dall'opera «Scientia Crucis» di santa Teresa Benedetta della Croce" e recita:

"Cristo s'era addossato lui stesso il giogo della legge, osservandola e adempiendola perfettamente, tanto da morire per la Legge e vittima della Legge. Nello stesso tempo, tuttavia, Egli ha esonerati dalla Legge tutti quelli che avrebbero accettata la vita da Lui. I quali però avrebbero potuto riceverla solo disfacendosi della propria. Infatti «quanti sono stati battezzati in Cristo sono stati battezzati nella morte di Lui». Essi si immergono nella sua vita per divenire membri del suo corpo, e sotto questa qualifica soffrire e morire con Lui; ma anche per risuscitare con Lui alla eterna vita divina.



Questa vita sorgerà per noi nella sua pienezza soltanto nel giorno della glorificazione. Tuttavia, sin da adesso «nella carne noi vi partecipiamo, in quanto crediamo»: crediamo che Cristo è morto per noi, per dare la vita a noi. Ed è proprio questa fede che ci fa diventare un tutto unico con Lui, membra collegate al capo, rendendoci permeabili alle effusioni della sua vita. Così la fede nel Crocifisso — la fede viva, accompagnata dalla dedizione amorosa — è per noi la porta di accesso alla vita e l'inizio della futura gloria. Per di più, la croce è il nostro unico vanto: «Quanto a me sia lungi il gloriarmi d'altro che della croce del Signore nostro Gesù Cristo, per la quale il mondo è stato per me crocifisso, ed io per il mondo». Chi si è messo dalla parte del Cristo risulta morto per il mondo, come il mondo risulta morto per lui. Egli porta nel suo corpo le stimmate del Signore; è debole e disprezzato nell'ambiente degli uomini, ma appunto per questo è forte in realtà, perché nelle debolezze risalta potentemente la forza di Dio. Profondamente convinto di questa verità il discepolo di Gesù non solo abbraccia la croce che gli viene offerta, ma si crocifigge da sé: «I seguaci di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze». Essi hanno ingaggiato una lotta spietata contro la loro natura, per liquidare in se stessi la vita del peccato e far posto alla vita dello spirito. È quest'ultima sola quella che importa. La croce non è fine a se stessa. Essa si staglia in alto e fa richiamo verso l'alto. Quindi non è soltanto un'insegna, è anche l'arma potente di Cristo, la verga da pastore con cui il divino Davide esce incontro all'infernale Golia, il simbolo trionfale con cui Egli batte alla porta del cielo e la spalanca. Allora ne erompono i fiotti della luce divina, sommergendo tutti quelli che marciano al seguito del Crocifisso.




«Ci inchiniamo profondamente di fronte alla testimonianza della vita e della morte di Edith Stein, illustre figlia di Israele e allo stesso tempo figlia del Carmelo. Suor Teresa Benedetta della Croce, una personalità che porta nella sua intensa vita una sintesi drammatica del nostro secolo, una sintesi ricca di ferite profonde che ancora sanguinano; nello stesso tempo la sintesi di una verità piena al di sopra dell'uomo, in un cuore che rimase così a lungo inquieto e inappagato, "fino a quando finalmente trovò pace in Dio», queste parole furono pronunciate dal Papa Giovanni Paolo II in occasione della beatificazione di Edith Stein a Colonia, il 1° maggio del 1987."



Martirologio Romano: Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith) Stein, vergine dell’Ordine delle Carmelitane Scalze e martire, che, nata ed educata nella religione ebraica, dopo avere per alcuni anni tra grandi difficoltà insegnato filosofia, intraprese con il battesimo una vita nuova in Cristo, proseguendola sotto il velo delle vergini consacrate, finché sotto un empio regime contrario alla dignità umana e cristiana fu gettata in carcere lontana dalla sua terra e nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia fu uccisa in una camera a gas.".

Di origine ebraica ma convertita al cattolicesimo, Santa Teresa Bernadetta della Croce non rinnegò mai le proprie radici.
Come disse di lei il Beato Giovanni Paolo II, ella fu figlia di Israele e del Carmelo.
Forse, la sua esperienza di vita ci insegna a ricordare certe cose.
Anche la sua morte nell'inferno di Auschwitz ci insegna ciò.
Anzi, ricordare è un dovere verso noi stessi e verso le vittime di gravi eventi, come la Shoah o come quel vile attentato di Monaco di Baviera del 1972.
Vorrei ricordare anche un fatto accaduto trenta anni fa.
Il 09 agosto 1982 ci fu un grave attentato a Parigi che costò la vita a sei persone e ne ferì ben 22.
Questo attentato colpì il ristorante Jo Goldenberg.
Pare che la polizia francese abbia scoperto gli attentatori solo l'anno scorso.
Pare che questi attentatori siano due palestinesi rifugiatisi in Giordania.
Vi invito a leggere l'articolo scritto sul giornale "Des Infos.com"  ed intitolato "Attentat à Paris Rue des Rosiers, Il y a 30 ans...".
Anche questo va ricordato.
Ricordando si cresce e si possono evitare certi fatti gravi!
All'articolo di Piera Prister, faccio una critica storica.
In realtà, la possibilità di degli ebrei di tornare in Inghilterra non fu stabilita da Oliver Cromwell ma da re Carlo II Stuart, nel 1660.
Ne parlai nell'articolo intitolato "Re Carlo II Stuart e gli ebrei".
Per il resto, l'articolo è esaudiente.
Cordiali saluti.







Trattativa Stato-mafia? Il Popolo della Libertà ha ragione!

Cari amici ed amiche.

Il Popolo della Libertà ha pienamente ragione.
Il partito, infatti, ha proposto la creazione di una commissione di inchiesta in Parlamento per fare luce su un fatto torbido della nostra storia, la Trattativa Stato-mafia.
Io penso che quanto successe negli anni '90, anni in cui morirono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sia ancora oggi tutto da chiarire.
La gente deve sapere se c'erano dei politici coinvolti in questa vicenda ed i loro nomi.
La gente deve sapere se c'erano pezzi dello Stato coinvolti in questa vicenda.
Ciò è un diritto di tutti gli Italiani.
Ricordo che la mafia non ha solo spezzato delle vite ma ha tolto molto al nostro Paese anche a livello economico e politico.
A prescindere dalla buona fede o meno di chi la condusse, la trattativa con la mafia fu un segno di debolezza da parte da parte dello Stato.
Ciò ci deve fare riflettere.
Cordiali saluti.


Rino Cammilleri, "I mostri della Ragione. Dai Greci al Sessantotto: viaggio tra i deliri di utopisti e rivoluzionari"

Cari amici ed amiche.

L'amico Filippo Giorgianni ha pubblicato su Facebook questo testo di Rino Cammilleri:

«Com’è noto, la furia anticristiana della Rivoluzione francese si abbatté su tutto quello che pur lontanamente poteva ricordare la religione dell’Ancien Régime: preti e credenti furono eliminati, opere d’arte furono distrutte, i sacri simboli furono raschiati e scalpellati via da tutti i posti in cui si trovavano. L’antico calendario gregoriano, cristiano e non “razionale”, fu sostituito con quello “filosofico” a base decimale, con i vari “pratile”, “vendemmiale”, “brumaio”, eccetera. […] Il Calendario sarà quello di Fabre d’Eglantine (in collaborazione con J. M. Chénier e David), quello con “termidoro”, “fruttidoro”, eccetera. Ai santi e ai patroni saranno sostituiti animali, piante e strumenti di lavoro: dal cristianesimo alla “religione dell’umanità”. Gli almanacchi basati sul nuovo calendario diventano così delle vere e proprie piccole Encyclopédies a uso del contadino. Tuttavia, leggendole, ci si accorge che il “contadino” non è quello reale, ma quello filosofico di Rousseau. Per esempio, L’annuaire du cultivateur, al quintidì 3 nevoso (giorno consacrato al cane), così porta: “Cane, quadrupede di forma, grandezza, colore, carattere differenti. Le sue varietà sono […] ecc. ecc.”. In un almanacco polacco del 1720 – nota il Baczko – la voce “cavallo” così recita: “Quel che è un cavallo lo sanno tutti”, poi passa a elencare le qualità che deve avere un “buon cavallo”. In sessanta anni tutto è cambiato. Al contadino del 1720 non era necessario spiegare che cos’è un cavallo. A quello “filosofico” e astratto postrivoluzionario, secondo i classificatori giacobini, occorre, a quanto pare, chiarire che cos’è un cane.».

Ringrazio l'amico Filippo, il genietto di Barcellona Pozzo di Gotto,  per i suoi spunti.
Effettivamente, le tendenze rivoluzionarie hanno sempre fatto riferimento alla Ragione.
I rivoluzionari si sono sempre basati su sofismi vari e, almeno all'inizio, hanno sempre parlato di "non violenza" e di pace e di eguaglianza tra gli uomini.
Poi, però, ogni volta che sono andati al potere, i rivoluzionari hanno fatto l'esatto contrario.
Il caso della Rivoluzione francese fu emblematico.
Basti pensare, ad esempio, alla cattedrale di Reims. 
Durante la Rivoluzione francese, la cattedrale venne riconvertita in un Tempio della Dea Ragione.
Le statue e gli arredi cristiani furono distrutti.
Anche l'Ampolla di San Remigio andò distrutta.
Coloro che si opposero morirono. 
Tutti dovevano appoggiare le idee rivoluzionarie, altrimenti finivano in carcere o morivano.
Bastava pensare alle "noyades", ossia a chiatte che venivano fatte navigare sulla Loira e su cui venivano messi i prigionieri legati.
Queste chiatte venivano fatte affondare e la gente che c'era sopra moriva annegata.
Il discorso fatto per la Rivoluzione Francese vale anche per il comunismo e per il nazismo, come per il regime repubblicano spagnolo (1931-1939) o per il Messico di Plutarco Elias Calles (1924-1928).
Anche queste ideologie si rifecero ai vari sofismi e poi mostrarono ala loro violenza.
Guarda caso, il Cristianesimo fu una delle vittime preferite di queste ideologie, come lo furono alcuni diritti basilari, come il diritto di proprietà..
Anche oggi, queste tendenze ci sono.
In alcuni casi si manifestano in modo violento e l'esempio è rappresentato dagli "espropri proletari" che si stanno facendo in Spagna.
In altri casi, però, queste tendenze si manifestano in modo più sottile, attraverso la calunnia.
Per farvi capire, vi invito a leggere questo articolo intitolato "La sconvolgente confessione di una ex suora di clausura", del blog "Tutti gli scandali del Vaticano".
Ora, dire che tutti i preti cattolici siano pedofili o che tutte le suore siano maniache non risponde a verità.
Sicuramente, una certa opinione pubblica sarà stata influenzata dal film di Jesus Franco "Confessioni proibite di una monaca adolescente" (in tedesco "Die Liebesbriefe einer portugiesischen Nonne").
La maggior parte dei preti e delle suore non sono maniaci o violenti né praticano abominazioni.
Tra l'altro, statistiche alla mano, la maggior parte dei casi di pedofilia avviene in famiglia o con persone vicine alla famiglia.
Eppure, c'è chi (sfruttando l'ignoranza di tanta parte della gente) strumentalizza quei pochi casi di pedofilia che ci sono stati entro la Chiesa (e che sicuramente vanno condannati in modo esemplare) per attaccare la Chiesa, facendo passare tutti i preti per pedofili o per persone che sono ben lontane dagli insegnamenti di Cristo.
Questo è il classico ragionamento rivoluzionario del "Cristo sì, Chiesa no" ma poi, come scrisse anche Plinio Correa de Oliveira, si arriverà a dire "Dio sì, Cristo no" e poi si metterà in dubbio anche lo stesso concetto di Dio.
Questi sono i prodotti della rivoluzione: il relativismo, l'eliminazione del concetto di Bene e Male, il nichilismo, il determinismo, la negazione del libero arbitrio e la violenza.
Allora, riflettiamo!
In fondo, la politica di oggi risente di queste tendenze, purtroppo. 
Cordiali saluti. 





mercoledì 8 agosto 2012

Il Nuovo Sciclo, monete e banconote israeliane

Cari amici ed amiche.

Vi mostro le monete e le banconote israeliane:

1 AGORA
Diameter:17 mm.
Weight:2 gr.
Edge:Smooth.
Obverse:Ancient galley; the emblem of the State of Israel; "Israel" in Hebrew, Arabic and English.
Origin of motif:Coin issued by Herod Archelaus (4 B.C.E. - 6 C.E.).
Reverse:The denomination "1" on a square background; "Agora" in Hebrew and English; the date in Hebrew.
Alloy:Copper 92%, aluminium 6%, nickel 2%.
Design:Gabi Neumann.
Date of issue:September 4, 1985.
Ceased to be legal cash tender:April 1, 1991.
Special issues
Addition to the Reverse:The word "Hanukka" in Hebrew and English separated by a tiny candelabrum.
All other details:unchanged.
Design:Gabi Neumann.
Year:1987
Date of issue:December 10, 1986.
Addition to the Reverse:The words "Israel's 40th Anniversary" in Hebrew.
All other details:unchanged.
Design:Gabi Neumann.
Year:1988
Date of issue:June 7, 1988.

5 AGOROT
Diameter:19.5 mm.
Weight:3 gr.
Edge:Smooth.
Obverse:Replica of a coin from the fourth year of the war of the Jews against Rome depicting a lulav between two etrogim; the emblem of the State of Israel; "Israel" in Hebrew, Arabic and English.
Reverse:The denomination "5" on a square background; "Agorot" in Hebrew and English; the date in Hebrew.
Alloy:Copper 92%, aluminium 6%, nickel 2%.
Design:Gabi Neumann.
Date of issue:September 4, 1985.
Ceased to be legal cash tender:January 1, 2008.
Special issues
Addition to the Reverse:The word "Hanukka" in Hebrew and English separated by a tiny candelabrum.
All other details:unchanged.
Design:Gabi Neumann.
Year:1987
Date of issue:December 10, 1986.
Addition to the Reverse:The words "Israel's 40th Anniversary" in Hebrew.
All other details:unchanged.
Design:Gabi Neumann.
Year:1988
Date of issue:June 7, 1988.


  
10 AGOROT
Diameter:22 mm.
Weight:4 gr.
Edge:Smooth.
Obverse:Replica of a coin issued by Mattathias Antigonus (37 - 40 B.C.E.) with the seven-branched candelabrum; the emblem of the State of Israel; "Israel" in Hebrew, Arabic and English.
Reverse:The denomination "10" on a square background; "Agorot" in Hebrew and English; the date in Hebrew.
Alloy:Copper 92%, aluminium 6%, nickel 2%.
Design:Obverse: Nathan Karp.
Reverse: Gabi Neumann.
Date of issue:September 4, 1985.
Special issues
Addition to the Reverse:The word "Hanukka" in Hebrew and English separated by a tiny candelabrum.
All other details:unchanged.
Design:Gabi Neumann.
Year:1987.
Date of issue:December 10, 1986.
Addition to the Reverse:The words "Israel's 40th Anniversary" in Hebrew.
All other details:unchanged.
Design:Gabi Neumann.
Year:1988
Date of issue:June 7, 1988.


  
1/2 NEW SHEQEL
Diameter:26 mm.
Weight:6.5 gr.
Edge:Smooth.
Obverse:Lyre; the emblem of the State of Israel.
Origin of motif:Ancient Hebrew seal with the inscription "Maadana, the King's daughter".
Reverse:The denomination "1/2 New Sheqel" in Hebrew and English; the date in Hebrew; "Israel" in Hebrew, Arabic and English.
Alloy:Copper 92%, aluminium 6%, nickel 2%.
Design:Obverse: Nathan Karp.
Reverse: Gabi Neumann.
Date of issue:September 4, 1985.
Special issues
Obverse:An image of Baron Edmond de Rothschild on a background formed by the names of 44 settlements in the Land of Israel.
All other details:unchanged.
Design:Gabi Neumann.
Models:Tidhar Dagan.
Year:1986
Date of issue:July 27, 1986.
Addition to the Reverse:The word "Hanukka" in Hebrew and English separated by a tiny candelabrum.
All other details:unchanged.
Design:Gabi Neumann.
Year:1987
Date of issue:December 10, 1986.
Addition to the Reverse:The words "Israel's 40th Anniversary" in Hebrew.
All other details:unchanged.
Design:Gabi Neumann.
Year:1988
Date of issue:June 7, 1988.

  
1 NEW SHEQEL
Diameter:18 mm.
Weight:4 gr.
Edge:Smooth.
Obverse:Lily; "Yehud" in ancient Hebrew; the emblem of the State of Israel.
Origin of motif:A Judean coin during the Persian period (6th-4th century B.C.E.).
Reverse:The denomination "1 New Sheqel" in Hebrew and English; the date in Hebrew; "Israel" in Hebrew, Arabic and English.
Alloy:Copper 75%, nickel 25%.
Design:Obverse and Model: Victor Houster.
Reverse: Gabi Neumann.
Date of issue:September 4, 1985.
Special issues
Addition to the Reverse:The word "Hanukka" in Hebrew and English separated by a tiny candelabrum.
All other details:unchanged.
Design:Gabi Neumann.
Year:1986
Date of issue:December 6, 1985.
Addition to the Reverse:The words "Israel's 40th Anniversary" in Hebrew.
All other details:unchanged.
Design:Gabi Neumann.
Year:1988
Date of issue:June 7, 1988.
Obverse:An image of Maimonides (Rambam).
All other details:unchanged.
Design:Gabi Neumann.
Year:1988
Date of issue:July 27, 1988.

La moneta in alto è un pezzo della mia personale collezione.
Ringrazio di cuore la professoressa Silvana Vigelli, che è stata mia docente di microbiologia nel mitico Istituto Professionale dei Servizi Sociali di Stato "Don Primo Mazzolari" di Mantova.
Fu lei a donarmi questa moneta che, ovviamente, non cederò né cambierò.
Essa è la moneta della terra di Gesù, è anche l'unica che ho nella collezione ed è anche un ricordo di anni bellissimi che ho passato, dal 1994 al 1999.
Ho voluto mettere le monete israeliane per fare in modo che chi va in Israele a vedere i luoghi santi possa regolarsi con i soldi.
Per altre informazioni, visitate il sito della Bank of Israel.
Cordiali saluti.

La gnosi, il volto presentabile del satanismo!




Cari amici ed amiche.

Su Facebook, Miriam Loi mi ha fatto avere questo video con questa didascalia:

"Nel dicembre del 1945, a Nag Hammadi, nell'Alto Egitto, furono scoperti decine di manoscritti di sconvolgente importanza perché rivelarono un cristianesimo profondamente diverso da quello che conosciamo.

Oggi, a più di sessant'anni di distanza e dopo un lavoro di decifrazione e di studio durato decenni, è possibile avere un'idea più precisa di Gesù, che cosa ha detto veramente, chi erano gli apostoli, qual era il ruolo di Maria di Magdala.
Diversamente da quello che si crede la chiesa è un gruppo di uomini che portano avanti, quanto deciso nei secoli, le parole di uomini che intesero e diffusero il messaggio di Gesù in funzione dei loro fini.
Questo video introduce la scoperta di fondamentali rivelazioni di un cristianesimo primitivo, rimasto nascosto per duemila anni, dove la conoscenza di Sé, la Gnosi, è il tema centrale ed è la via che conduce all'unità.
Quella conoscenza che la chiesa ha definitivamente sepolto attraverso i due consigli ecumenici svolti nella città di Nicea dove definirono chi aveva ragione e chi era eretico all'interno della stessa chiesa. Uomini che decisero chi fosse Gesù e quale messaggio avesse portato. Uomini che decisero quali testi erano giusti e quali errati. Anche i 4 vangeli canonici del nuovo testamento servono a questo.
Uomini che non sono Dio, sono uomini! Come può, quel Dio che è libertà e che desidera che ogni uomo lo cerchi liberamente, affermare che lo si faccia attraverso chi si assume il diritto di insegnare quanto è stato definito da un gruppo di uomini?

Occorre riflettere, occorre assumersi la responsabilità verso ciò che si crede.
Occorre sostituire il credere con in capire!

L'amore è relazione e solo amando si è vivi.
Per te che mi stai ancora leggendo metto in relazione le parole seguenti:

La religione è diventata superstizione ed idolatria, credenza, rituale!
La bellezza della verità e le sue sottigliezze non sono nella fede e nel dogma, non sono mai dove l'uomo le può trovare perché non esiste nessuna via che conduce a quella bellezza. Non è un punto fisso o un porto di salvezza. Ha la sua propria dolcezza e il cui amore è incommensurabile, non puoi trattenerlo o farne esperienza,
non ha un valore di mercato da usare o mettere da parte.
C'è solo quando la mente ed il cuore sono vuoti, liberi da ogni pensiero.
Tutte le ricerche e le scoperte non hanno alcun significato a meno che la mente non sia libera dal suo condizionamento.
Quella libertà è il primo e ultimo gradino!
Non c'è alcuna via verso la verità sia essa storica o religiosa, non è da esperire o da trovare nella dialettica, ne da vedere in opinioni mutevoli e credenze. Ti imbatti in essa quando la mente è libera da tutte le cose che ha messo insieme. La mente deve essere libera da qualsiasi autorità. Non devono esserci ne seguaci, ne discepoli, ne metodi.
Non appartenete a niente, non legatevi ad istituzioni e non siate discepoli di nessuno. Dubitate di tutto quello che dicono i guru o i sacerdoti orientali ed occidentali che siano e a maggior ragione dubitate di quello che vi dice chi vi parla.".
Purtroppo sta prendendo piede l'idea del "Cristo sì,  Chiesa no".
Che questi libri non canonici della Bibbia ci siano è cosa vera com'è cosa vera che questi testi possano avere qualche pezzo di verità ma questi testi non hanno la verità.
Troppo spesso, però, c'è chi vuole spacciare questi testi per veritieri.
Lo fa per proporre una sua dottrina.
Così, c'è chi dice che le origini di Gesù Cristo non siano state ebraiche, per legittimare il suo becero antisemitismo.
C'è chi dice che Gesù sia stato egualitarista, paragonandolo quasi ad un Lenin o ad un Che Guevara di duemila anni fa, per accusare la Chiesa di mantenere le diseguaglianze.
C'è chi dice che tra Gesù Cristo e Maria Maddalena ci sia stata una relazione e che Gesù avesse designato Maddalena e non San Pietro come capo della Chiesa, per legittimare le sue idee femministe ed accusare la Chiesa di maschilismo.
C'è chi dice che tra Gesù e San Giovanni Apostolo ci sia stata una relazione omosessuale, per legittimare le proprie posizioni pro matrimonio omosessuale ed attaccare la Chiesa.  
C'è chi dice che Gesù abbia voluto rifiutare ogni autorità, sia religiosa e sia civile.
Guarda caso, questi testi apocrifi e gnostici vengono usati da chi vuole attaccare la Chiesa, proponendo un "Cristo a propria immagine e somiglianza".
Persone simili dicono di avere la "conoscenza", ossia la "gnosi".
Guarda caso, però, questa "gnosi" viene usata per confondere le idee e per generare ignoranza.
Questa questa "conoscenza" è falsa e dalla falsa conoscenza nasce l'ignoranza.
Questi "gnostici" parlano anche di una "Luce".
Ci fu (e c'è tuttora) un personaggio che si diceva "portasse la Luce".
Il suo nome era (ed è) Lucifero, l'angelo che si ribellò a Dio.
Quindi, gli "gnostici" che si dicono "portatori della Luce"  non vengono da Dio.
Come una volta mi scrisse l'amico Filippo Giorgianni, la gnosi è il volto presentabile del satanismo.
Chi sostiene certe tesi, non sostiene quello che dice Dio.
Ergo, si fa servitore del diavolo.
Il diavolo vuole distruggere la Chiesa e lo fa in tutti i modi, anche attraverso la falsa dottrina.
Noi cristiani (e cattolici) abbiamo il sacrosanto dovere di contrastarle!
Cordiali saluti. 


Antisemitismo, cosa sta accadendo in Europa?

Cari amici ed amiche.

Leggete questo brano che ho trovato su Facebook:

"È meglio essere odiati per ciò che siamo, che essere amati per la maschera che portiamo...Per secoli, la Chiesa, per non dichiararsi antisemita, diceva che gli Ebrei erano deicidi.
Per i Russi noi eravamo cosmopoliti, e non che loro fossero antisemiti.
Per gli Arabi, non sono loro antisemiti, ma noi Sionisti.
Per i nazisti? E che è colpa loro se siamo Ebrei? Se non eravamo Ebrei, mica ci truc
idavano!!
La coscienza è una lampada accesa. Se si tengono chiusi gli occhi, non la si vede.
Guardiamo le cosa in maniera più ampia. A chi abbiamo noi dato fastidio per primi?
Mai nella storia habbiamo iniziato un conflitto per primi. Siamo sempre stati aggrediti o perseguitati. Israele è dalla sua nascita che non fa altro che cercare di sopravvivere in un fazzoletto di terra, in mezzo a oltre un miliardo di Arabi. Nonostante questo,"1.500 Gazawi sono entrati in Israele per farsi curare gratuitamente nei diversi ospedali del paese."
http://www.focusonisrael.org/2011/10/26/iene-mediaset-tunnell-striscia-gaza-pelazza/
E invece si tende sempre a minimizzare. Se non a giustificare, per carità, almeno a ridimensionare la portata simbolica di un delitto contro gli ebrei.
Se devo essere qualcuno a modo vostro . . preferisco essere nessuno a modo mio..!
Sono stufo di sentire parlare gli “Ebrei buoni”, che intendono farsi accettare dal resto dell'Umanità criticando insensatamente Israele. L’educazione alla PACE non può limitarsi al rifiuto della guerra.
Occorre andare oltre, denunciare un’ideologia diffusa di violenza, prevaricazione, sopraffazione del più forte verso il più debole. L’odio verso Israele che caratterizza alcuni ambienti in Europa e molti campus universitari anche negli Stati Uniti è diventato talmente irrazionale che nessuna argomentazione, per quanto fondata su prove documentate e inconfutabili, sembra in grado di penetrare menti chiuse ad ogni ragionamento e indurite da anni e anni di martellanti menzogne. L’accusa antisemita che un tempo era rivolta contro gli ebrei, si è trasferita sullo Stato di Israele. Lo Stato degli ebrei è diventato l’Ebreo degli Stati.
"zakhor et asher 'asà lekhà 'Amalek...al tishkach" "ricorda ciò che ti fece Amalek, non dimenticare" MAIiiiiiiii!
Ricordatevi: Il nazismo è come un tumore: non è prudente aspettare le metastasi per essere sicuri che sia davvero un problema serio.
Il razzismo non è una questione di opinioni o di libera interpretazione o, come si dice banalmente, frutto dell’ignoranza; al contrario, il razzismo è una vera e propria cultura che ha radici antiche e consolidate, ha interessato gran parte della letteratura, dell’arte, della scienza e del sapere in Europa e per secoli ha mistificato la realtà storica e del diritto utilizzando termini e strumenti che sono entrati a far parte anche del linguaggio artistico.
Si tende sempre a non crederci, a non prendere atto della realtà. A non evocare l’antisemitismo come veleno permanente, reso ancora più aggressivo quando si traveste da antisionista. Già mezzo mondo ci odia.
Guardate l’ONU ad esempio, quante risoluzioni contro l’unico stato che invece sarebbe da imitare, da portare come esempio di onestà. Israele vanta l'esercito più etico e morale del mondo. Nessuno al mondo telefona ai civili palestinesi per avvertirli di imminenti bombardamenti, a costo di perdere l'effetto sorpresa. Lancia volantini prima di bombardare, avvisando la popolazione dove potersi radunare al sicuro. Risponde solo alle aggressioni. Il sistema di difesa satellitare individua da dove vengono lanciati i razzi ed i colpi di mortaio ed indica alle batterie israeliane dove colpire. Mentre le Ambulanze Onu vengono usate per trasportare terroristi http://www.takeapen.org/images/Terror/reuters_UN_amblulances_11_may_04.wmv
RICORDATEVELO: L'odio contro gli Ebrei è uno, è lo stesso ed ha la medesima matrice; solo che adesso non riusciranno più ad infilare un solo ebreo in un carro merci...dovranno affrontarlo con le armi in mano.
E questo, ai nemici di Israele, antisemiti ed antisionisti, gli rode sino a morirne.
Alberto Di Capua
".

Questo brano fa il paio con un articolo scritto sul sito "Informazione Corretta" ed intitolato "Dove non basta Eurabia, arriva il politically correct".
Sembra quasi che ci sia un tendenza inquietante nell'Europa.
Dapprima in Germania ed ora in Norvegia si vogliono vietare le circoncisioni.
Ora, mi sembra che piano piano l'antisemitismo stia riaffiorando.
E' un po' come il "gioco della rana bollita".
Se vuoi buttate una rana dentro un pentola d'acqua bollente, questa scappa.
Se, invece, buttate la rana dentro una pentola d'acqua fredda e poi accendete il fuoco, questa rimane dentro e senza accorgersene muore bollita.
Il discorso è simile.
Piano piano, l'antisemitismo sta riaffiorando.
Esso sta riaffiorando attraverso certi "intellettuali" che ritengono che Israele occupi dei territori, attraverso i discorsi di certi "preti di strada" e "monsignori da combattimento" che credono che si possa predicare il Santo Vangelo con la kefiah ed anche attraverso certe iniziative prese da certe amministrazioni comunali, come quella presa dal Comune di Milano e di cui parla quest'altro brano che ho preso da Facebook:

"Il Comune di Milano ha deciso di finanziare la settimana della cultura palestinese ecco la mail inviata:
Ecco a favore di chi vanno i finanziamenti del Comune di Milano (cultura palestinese) !

La criminalità demenziale
Ziad al-Bandak, consigliere del presidente palestinese Mahmoud Abbas per gli affari cristiani, ha reso qualche giorno fa visita ad Auschwitz. Non per sua iniziativa, a quel che si legge, ma per invito dell'associazione cristiana per il dialogo interreligioso di cui era ospite in Polonia. Comunque l'ha fatta.
Ad Auschwitz i palestinesi non c'erano; nelle SS sì, grazie al muftì di Gerusalemme Amin Al Husseini, zio e mentore di Arafat.
La Union of Palestinian Communities And Associations In Europe ha scritto che “non c'è giustificazione morale” per questa visita, anzi che “sta fuori dal consenso nazionale e della correttezza politica”,
Il tocco finale viene dal giornale “Falesteen”: "Chi di noi crede che Hitler abbia bruciato sei milioni di ebrei?" domanda l'editorialista Issam Shawar. "Né noi né gli ebrei ci crediamo. Il mondo vive in uno stato di inganno e l'ipocrisia chiamato 'Olocausto'."
IL COMUNE FINANZIA IL NEGAZIONISMO NAZISTA ?
PRETENDA ALMENO CHE PRIMA DI DARE I “SOLDI NOSTRI” AI NEGAZIONISTI RITRATTINO !!!
".

Inoltre, c'è chi dice che, ad esempio, che "la Shoah non si ripeterà" o che "bisognava vivere negli anni '30 e '40 del secolo scorso per potere dire se ci sia stata o meno la Shoah".
Quello che sta accadendo è assurdo.
Questo clima è a dir poco inquietante.
Io temo che prima ci sia l'"addormentamento delle coscienze" e che poi si passi a metodi più brutali.
Purtroppo, quando si passerà a metodi più brutali, potrebbe essere già troppo tardi.
Io, nel mio piccolo, continuerò ad impegnarmi nella lotta contro l'antisemitismo e l'antisionismo.
Lo farò umanamente e cristianamente.
Cordiali saluti. 



Governo, andiamo subito alle urne!

Cari amici ed amiche.

Come dice l'articolo su "Il Giornale" che è intitolato "Berlusconi e i sospetti sul Prof: così vuol farci staccare la spina", l'onorevole Massimo Corsaro (nella foto, il vicecapogruppo del Popolo della Libertà alla Camera dei Deputati) ha detto che è ora di tornare alle urne.
Sono d'accordo.
Il sostegno al governo di Mario Monti sta costando caro al Popolo della Libertà.
Sta costando caro sia in termini di consensi elettorali e sia nell'organizzazione del partito, che si è diviso in "anti-montiani" e "montiani".
Lo dico da iscritto al PdL, la cosa non ci sta convenendo.
Il PdL ha voluto essere responsabile, appoggiando Monti, e invece ha distrutto la sua azione politica.
Vi invito a leggere anche l'articolo che ho scritto su "Italia chiama Italia"  e che è intitolato "Governo, perché il PdL sostiene ancora Monti?".
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.