Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 20 luglio 2012

Se lo dice "Der Spiegel"...

Cari amici ed amiche.

Il settimanale tedesco "Der Spiegel" scrive:

"Nel caso di uscita dall'Italia dall'Euro, l'Italia può non onorare il suo debito estero perrché il suo deficit è relativamente basso, rendendo il Paese abbastanza indipendente dal mondo estero.
Con un'uscita dell'Italia dall'Euro e un taglio del debito, la crisi interna italiana sarebbe bruscamente interrotta.
Ma la crisi della Germania invece sarebbe appena iniziata.
Un'uscita italiana danneggerebbe probabilmente molto più la Germania che l'Italia stessa e questo sicuramente indebolisce la posizione tedesca nel negoziato".

Ora, ciò che scrive il settimanale tedesco conferma una tesi comune a molti.
Questo Euro favorisce la Germania.
Basti pensare al fatto che la nuova moneta europea abbia eliminato proprio la concorrenza italiana.
Con la Lira, l'Italia poteva svalutare.
Svalutando, l'Italia poteva fare concorrenza alla Germania.
Ora, questa cosa non è più possibile.
Anche il valore di cambio Lira-Euro ha favorito la Germania, come il fatto che l'unità di riferimento (la moneta da 1 Euro) sia in metallo (come lo era il Marco tedesco) e non una banconota di carta (com'era quella di 1000 Lire italiane).
Se l'Euro dovesse fallire, tutto il sistema germanocentrico andrebbe a farsi benedire.
La Germania non vuole che l'Euro fallisca non per spirito d'amore verso l'Europa ma per un suo tornaconto.
Cordiali saluti.




giovedì 19 luglio 2012

Giulianu de' Medici



Accussì...sanguen vinni da un sanguen...
certù cà lurdau puru un pani...
cù mancu vinti spati 'n Florentia...
cà accussì 'n giuvinezza morti desiru a Giulianu...
et certu più ùn fù Pascha nec poenitentia...
picchì vinni vinnitta et nenti dù di cristianu...
pì la casa di Pazzi...comu pì chiddi 'n Sancta Maria d'u Ciuri,
et di sanguen si fici l'Arnu et onne gridu fù di duluri!

Antonio Gabriele Fucilone
Roncoferraro (Mantova).


Trattativa Stato-mafia? Fu debolezza della politica!

Cari amici ed amiche.

Che nel 1992 tra Stato e mafia vi sia stata una trattativa è oramai cosa certa.
Ora c'è da chiedersi il perché di ciò.
Io penso che il motivo sia molto semplice, la debolezza della politica.
Forse, per la prima volta si era vista la debolezza della politica dell'Italia repubblicana.
La politica dell'Italia repubblicana era anomala rispetto al contesto internazionale.
In nessun Paese occidentale, infatti, vi era un partito comunista forte come il Partito Comunista Italiano.
Questo incise molto sulla democrazia italiana.
L'unico partito che era visto come leale all'Occidente ed alternativo ai comunisti era la Democrazia Cristiana.
Questo bloccò la democrazia.
Tra l'altro, "in nome della pacifica convivenza, del bene comune e dell'antifascismo", Democrazia Cristiana ebbe una politica spesso ambigua. Democrazia Cristiana e Partito Comunista erano un po' come i "due ladri che di giorno litigavano e di notte si spartivano il bottino".
In questo contesto, la mafia poté fare quello che voleva al punto di diventare più forte dello Stato.
Nel 1992 ci fu un'altra cosa importante, "Tangentopoli".
Lo scandalo di "Tangentopoli"  distrusse un intero ceto politico, colpendo sia chi era veramente corrotto (che ha giustamente pagato) e sia chi non c'entrava nulla.
Questo fu un altro punto in favore della mafia.
La politica era stata screditata ed i mafiosi si poterono presentare come "garanti" del bene dei siciliani e non solo.
Di fronte alla mafia c'era il nulla.
Anzi, la politica era così debole che molti suoi settori si allearono con la mafia.
Io penso che questo sia il triste responso di quegli anni e noi, ancora oggi, paghiamo un prezzo molto alto di ciò.
Cordiali saluti.

Caro presidente Lombardo, non servono secessioni...serve il federalismo!

Cari amici ed amiche.

Leggete l'articolo scritto su "Quotidiano. Net"  ed intitolato "Sicilia, l'ultimatum del governatore Lombardo"Andiamo via da quest'Italia che ci sfrutta"" .
Il governatore siciliano Raffaele Lombardo è un fiume in piena. Egli ha detto di essere pronto a querelare i giornali (che a suo dire diffonderebbero menzogne sulla questione del default della Regione Sicilia) e ha invocato la secessione della Sicilia dal resto d'Italia.
Ora, questa cosa mi fa sorridere.
Quando è il leader della Lega Nord, l'onorevole Umberto Bossi, a parlare di secessione, la sinistra si straccia le vesti ed insulta.
Ora che è il presidente della Regione Sicilia a dire queste cose, la sinistra tace.
Questa è ipocrisia.
In secondo luogo, regioni come Lombardia e Veneto sono quelle che danno più soldi allo Stato, anche per ripianare certi debiti delle regioni meridionali, e dallo Stato ne ricevono meno.
Inoltre, ricordo che la Sicilia è una delle cinque regioni a statuto speciale.
Può tenersi molti soldi.
Evidentemente, non avrà speso correttamente questi soldi.
Al presidente Lombardo vorrei dire una cosa.
Qui non servono secessioni e quant'altro.
Qui serve un federalismo che faccia in modo che ogni regione stia attenta a suoi bilanci.
In Sicilia ci sono dei progetti virtuosi.
Un esempio è il caso di Galati Mamertino, un Comune messinese che è il paese d'origine di mia madre.
Lì, per esempio, è stato sviluppato un progetto di illuminazione pubblica a diodi LED.
Quel progetto mi è così interessato che lo voglio proporre al mio Comune, Roncoferraro, in Provincia di Mantova.
Purtroppo, in Sicilia sono spesi tanti soldi anche in progetti inutili.
Ci sarà un perché di tutto questo?
Ora, il partito del presidente Lombardo, il Movimento per l'Autonomia, era stato eletto con il centrodestra nel 2008.
Poi, si schierò con l'Unione di Centro, Alleanza per l'Italia e Futuro e Libertà.
Anche in Sicilia era stato eletto con il centrodestra ma oggi governa con i succitati partiti ed il Partito Democratico.
Il centrodestra voleva implementare un progetto federalista.
Perché il partito di Lombardo si è messo contro?
Lombardo dovrebbe spiegare. 
Cordiali saluti. 

I'm Israel






Cari amici ed amiche.

L'amica Francesca Padovese ha messo questo video sul suo blog "Stand Up and Fight". 
Anch'io voglio fare altrettanto.
Lo faccio in segno di solidarietà e di amicizia verso un Paese che subisce attacchi e che ieri ha dovuto piangere le vittime di un vile attentato in Bulgaria.
Israele è anche un Paese che dà tanto all'umanità.
Basti pensare alla ricerca nel campo della medicina.
Vorrei che questo video fosse guardato da quei nostri connazionali che attaccano Israele, accusandolo di volere fare genocidi e quant'altro. 
Forse, cambieranno idea.
Peggio della violenza vi è l'ignoranza. 
Cordiali saluti.



Catechesi sui riti postbattesimali.Dal trattato «Sui misteri» di sant'Ambrogio, vescovo

Cari amici ed amiche.

L'amico Giovanni Covino (SEFT) mi ha fatto avere attraverso Facebook questo brano:

"Uscito dal fonte battesimale tu sei salito dal sacerdote. Pensa a ciò che è avvenuto dopo. Non forse ciò che dice Davide: «E' come olio profumato sul capo, che scende sulla barba di Aronne»? (Sal 132, 2). E' l'unguento del quale Salomone dice così: «Profumo olezzante è il tuo nome, per questo le giovinette ti amano» (Ct 1, 3) e ti hanno attratto a sé. Quante anime rinnovate oggi ti hanno amato, o Signore Gesù, e hanno detto: Attiraci dietro a te, noi correremo dietro la fragranza delle tue vesti (cfr. Ct 1, 4). Esse volevano sentire la fragranza della risurrezione del Signore. Cerca di capire come questo avvenga «Poiché il saggio ha gli occhi in fronte» (Qo 2, 14). Per questo scende sulla barba di Aronne, perché tu diventi «stirpe eletta», sacerdotale, preziosa (1 Pt 2, 9). Noi tutti, infatti, siamo unti con la grazia spirituale per formare il regno di Dio e il suo sacerdozio.



In seguito hai ricevuto le vesti bianche come segno che ti sei spogliato dell'involucro dei peccati e ti sei rivestito delle caste vesti dell'innocenza delle quali il Profeta dice: «Purificami con issopo e sarò mondo; lavami e sarò più bianco della neve» (Sal 50, 9). Infatti chi è battezzato, appare purificato, sia secondo la legge, sia secondo il vangelo. Secondo la legge, perché Mosè aspergeva il sangue dell'agnello con un mazzetto di issopo. Secondo il vangelo, perché proprio il vangelo dice che, mentre Cristo mostrava la gloria della sua risurrezione, le sue vesti erano candide come neve. Colui al quale viene rimessa la colpa diventa bianco «più della neve». Così il Signore dice per mezzo di Isaia: «Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve» (Is 1, 18).

La Chiesa, con queste vesti che ha indossato «mediante un lavacro di rigenerazione» (Tt 3, 5) dice con le parole del Cantico: Nera sono, ma bella, o figlie di Gerusalemme (cfr. Ct 1, 5). Nera a cagione della fragilità dell'umana condizione, bella per la grazia. Nera perché formata da peccatori, bella per il sacramento della fede. Scorgendo queste vesti, le figlie di Gerusalemme esclameranno stupefatte: Chi è costei che sale tutta vestita di bianco? Era nera, come mai d'un tratto è divenuta bianca?

Cristo, vedendo in vesti candide la sua Chiesa — per la quale egli, come leggi nel libro del profeta Zaccaria, aveva indossato le sue vesti immonde (cfr. Zc 3, 3) — ossia vedendo l'anima monda e lavata nel lavacro della rigenerazione, dice: «Come sei bella, amica mia, come sei bella! Gli occhi tuoi sono colombe» (Ct 4, 1). E nella figura della colomba lo Spirito Santo è disceso dal cielo.

Ricordati così che hai ricevuto il sigillo spirituale «spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di pietà, spirito di timore del Signore» (Is 11, 2), e conserva quello che hai ricevuto. Dio Padre ti ha marcato di un segno, Cristo Signore ti ha confermato e, come hai appreso dalla lettura dell'Apostolo, «ha impresso nel tuo cuore, come sigillo» lo Spirito (cfr. 2 Cor 1, 22).
".

Ringrazio Giovanni, che stimo.
Come fu l'antico battesimo ebraico, il battesimo cristiano è un rito di purificazione.
Esso purifica l'uomo dal peccato originale.
In più, però, vi è un'altra cosa.
Il battesimo cristiano segna l'ingresso di un uomo nel Corpo mistico di Cristo, il Nuovo Israele, la Chiesa.
Quindi, in qualche modo, il battesimo lega l'uomo a quel Dio che fu ed è di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.
Tra l'antico popolo eletto e la Chiesa c'è un filo rosso che li unisce.
Come ho già detto, il battesimo ebraico era un rito di purificazione.
Anche Gesù Cristo si sottopose a questo rito. Egli fu battezzato da San Giovanni Battista.
Questo dimostrò l'adesione di Gesù Cristo all'Antica Alleanza.
Gesù, però, portò qualcosa di nuovo.
Egli proclamò la salvezza per tutti, ebrei e non ebrei.
Da qui nacque il Nuovo Israele, la Chiesa,  e Gesù Cristo divenne re di questo nuovo Regno.
Noi tutti dobbiamo essere degni del Nuovo Israele.
Cordiali saluti. 



Attentato di Via D'Amelio, non sia dimenticato...né strumentalizzato!

Cari amici ed amiche.

Il 19 luglio 1992 morì Paolo Borsellino, il giudice che insieme a Giovanni Falcone combatté la mafia.
Una persona di questo calibro va ricordata.
Vanno ricordati il suo coraggio e la sua dedizione alla giustizia e allo Stato.
Egli, però, non deve essere strumentalizzato da questa o da quell'altra forza politica per fini propagandistici.
La lotta alla mafia non è cosa di sinistra o di destra.
Chi fa ciò contribuisce a rendere vano l'operato di questo eroe.
Chi fa ciò è complice (o meglio utile idiota) della mafia.
I mafiosi sguazzano bene nelle divisioni politiche della società.
Pertanto, bisogna capire che la lotta alla mafia è cosa di tutti.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.