Cari amici ed amiche.
Io non condivido quello che ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti.
Egli ha detto che la colpa dei suicidi sia del governo precedente.
A mio giudizio, farebbe meglio a ritrattare.
Tutti questi i suicidi non c'erano quando governava il presidente Berlusconi!
A casa mia, questo atteggiamento si chiama "scaricabarile".
Aveva promesso un risanamento del Paese e, invece, si sta peggio di prima.
Le aziende sono in crisi e la disoccupazione arriva al 10%.
Con il presidente Berlusconi era all'8%.
Non sono d'accordo neppure con chi dice che il governo Monti sia al potere per colpa del governo del presidente Berlusconi.
Sappiamo tutti come cadde il governo del presidente Berlusconi.
Prima cercarono di attaccarlo mediaticamente, poi per via giudiziaria e poi attraverso i mercati.
Alcuni parlamentari eletti nel centro destra decisero di fare altro (contro la volontà degli elettori) ed il gioco fu fatto.
Quindi, per favore, piantiamola con la retorica!
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Il mio libro
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mercoledì 9 maggio 2012
Cagliostro, chi era?
Cari amici ed amiche.
Quando io faccio un viaggio e vado da qualche parte, compro sempre dei libri come souvenirs.
Ora, stavo leggendo un libricino che avevo preso a San Leo nel 1996.
Infatti, ero andato i questo villaggio (che allora era in Provincia di Pesaro-Urbino, mentre oggi è in Provincia di Rimini, dopo il referendum del 2006) a visitare la sua celebre rocca che fu voluta dai Montefeltro.
Ora, vi voglio leggere un pezzo di un antico documento che è stato riportato sul libricino.
"Anno domini 1795. Die 28. Mensis Augusti.
Joseph Balsamus, vulgo conte di Cagliostro, Patria Panormitanus, Baptismus Christianus, Doctrina,Incredulus, Hereticus, Mala fama famosus."
Questo è un pezzo di un atto di morte di un personaggio molto famoso, il Conte di Cagliostro.
Nato a Palermo il 02 giugno 1743, egli al secolo si chiamava Giuseppe Balsamo.
Balsamo era figlio di un modesto commerciante di tessuti e di una violinista spiantata, Felicita Antonia Bracconeri.
La morte prematura del padre e l'indigenza economica indussero la madre ad affidarlo all'orfanotrofio-seminario degli Scolopi di Palermo. Terminati gli studi, Giuseppe entrò nel convento dei Fatebenefratelli di Caltagirone.
Qui imparò le nozioni di chimica e di farmacopea dallo speziale frate Calogero.
Non prese i voti monastici ed uscì dalla comunità religiosa per fare lo speziale.
Andò a Roma e conobbe la figlia di un venditore di vino, Lorenza Feliciani, che sposò.
Questa donna fu molto avvenente.
Poi, visse di vagabondaggi e di espedienti girando per tutta Europa.
Andò a Lisbona, a Londra, a Parigi, in Prussia e in Belgio, a Napoli e in Olanda.
Egli divenne noto come mago e taumaturgo ed assunse il nome di Alessandro da Cagliostro.
Si inventò anche dei titoli nobiliari, come per l'appunto quello di Conte di Cagliostro.
Qui ci fu uno dei misteri che lo accompagnò.
Cagliostro fece parte di circoli massonici.
C'è chi dice che egli abbia cominciato a Londra, nel 1771.
Però, egli potrebbe avere iniziato frequentare la massoneria già da prima, quando era nel convento dei Fatebenefratelli di Caltagirone.
Infatti, erano noto che tra i massoni vi fossero anche molti frati e uomini di Chiesa.
Solo i Gesuiti non avevano massoni nel loro ordine.
Al contrario, la massoneria menzionava nelle sue liste parecchi monaci benedettini, oratoriani, francescani e di altri ordini, come menzionava anche vescovi e preti.
Molte logge, addirittura, avevano anche un cappellano.
Nel 1786, Cagliostro era in Francia e, forse dopo un attacco di febbre che lui ritenne un dono di Dio, fondò la Loggia di Rito Egizio ed egli si nominò "Gran Copto".
Fece una loggia che comprendeva personalità note.
Tra queste, vi era anche un generale corso, Napoleone Bonaparte.
A rovinare Cagliostro fu la moglie, che lo lasciò.
Il 14 luglio 1789 scoppiò la Rivoluzione Francese.
Sul finire del 1789, la moglie lo denunciò al Santo Uffizio con l'accusa di essere un agitatore massonico e di avere fondato una religione.
Cagliostro venne portato a Roma, al Castel Sant'Angelo, e poi al forte di San Leo, ove visse in una cella chiamata "Pozzetto" , cella chi si trovava in un torrione.
In quella cella, egli fu isolato dal mondo.
Si poteva entrare in essa solo attraverso una botola sul soffitto l'unica finestra era sbarrata da una triplice inferriata.
Secondo le cronache, egli morì il 26 agosto 1795 a causa di un colpo apoplettico.
Qui vi è un mistero.
Vi sono altre cronache che danno una versione diversa della sua morte.
Secondo alcuni, pare che egli abbia chiamato un frate per confessarlo.
Cagliostro ebbe una collutazione con il frate e lo uccise.
Poi, egli ne prese gli abiti e fuggì, forse a Palermo.
Secondo altri, la collutazione con il frate ci fu ma fu il frate ad uccidere lui.
Secondo altri ancora, Cagliostro fu trovato morto.
Le guardie lo portarono via e, forse per la stanchezza, si fermarono in una locanda per bere, lasciando il corpo di Cagliostro vicino al pozzo di San Leo.
Tornati al pozzo per riprendere il proprio mestiere, i guardiani non trovarono più il corpo.
Anche la sepoltura è avvolta dal mistero.
Secondo alcuni, egli fu sepolto vicino al fortilizio.
Secondo altri, egli fu sepolto nella cripta del duomo di San Leo
Anche intorno alla figura di Cagliostro ci sono molte incognite.
Su di lui, si diceva che fosse stato un guaritore e che avesse guarito molte persone.
Si diceva anche che lui sapesse trasformare il metallo in oro e che fosse a conoscenza della "Pietra Filosofale", come Nicolas Flamel (1330-1418)
Tra l'altro, proprio come Flamel, egli ebbe la fama di filantropo. Sulle loro morti vi sono delle incognite.
La cosa più sorprendente è, però, un'altra.
Secondo alcune fonti, pare che Giuseppe Balsamo ed il Conte di Cagliostro non siano stati la stessa persona.
Questa tesi ispirò il film diretto da Daniele Pettinari che fu fatto nel 1975.
Il video qui sopra è uno spezzone di questo film.
Il protagonista di questo film (Cagliostro) fu impersonato da Bekim Fehmiu.
Secondo certe fonti, pare che sia stato proprio Cagliostro a fondare l'Antico e Primitivo Ordine Egizio di Napoli, le cui notizie risalgono al 1767 e da cui discende l'Antico e Primitivo Rito Orientale di Mizraim e Memphis, da cui discesero l'Ordine dei Filateti (1773), il Rito Orientale di Memphis (1830), la Loggia Egiziana di Zante (Dalmazia 1782), la Scala di Napoli (che fu formata da Cagliostro nel 1775, quando tornò da Malta) e l'Ordine di Mizraim di Palermo (1860), loggia a cui fu iniziato anche Giuseppe Garibaldi.
Quindi, in un certo senso, il controverso processo di unificazione del nostro Paese ebbe a che fare con Cagliostro.
Cagliostro rappresenta a pieno titolo la sua epoca.
Egli visse in un contesto in cui si smise di credere in Dio e si incominciò a credere in tutto.
Cordiali saluti.
martedì 8 maggio 2012
Caro presidente Napolitano, con tutto il rispetto, bisogna dirle che sta sbagliando
Cari amici ed amiche.
Vi invito a leggere l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia" ed intitolato "Amministrative, se a vincere è il voto di protesta".
Ora, vi sono alcune persone che, sbagliando, dicono che non abbia vinto l'antipolitica.
Peccato che tra queste persone vi sia anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Ora, con tutto il rispetto, dico che il presidente stia sbagliando.
Movimenti di protesta, come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, stanno prendendo piedee l'astensionismo è aumentato.
Questa non sarebbe antipolitica?
Questa è antipolitica a tutti gli effetti.
Anche il Partito Democratico (che si vanta tanto di avere vinto) non ha preso molti consensi.
Certo, abbiamo perso di più noi.
Questo clima politico è davvero poco costruttivo e potenzialmente pericoloso!
Cordiali saluti.
Vi invito a leggere l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia" ed intitolato "Amministrative, se a vincere è il voto di protesta".
Ora, vi sono alcune persone che, sbagliando, dicono che non abbia vinto l'antipolitica.
Peccato che tra queste persone vi sia anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Ora, con tutto il rispetto, dico che il presidente stia sbagliando.
Movimenti di protesta, come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, stanno prendendo piedee l'astensionismo è aumentato.
Questa non sarebbe antipolitica?
Questa è antipolitica a tutti gli effetti.
Anche il Partito Democratico (che si vanta tanto di avere vinto) non ha preso molti consensi.
Certo, abbiamo perso di più noi.
Questo clima politico è davvero poco costruttivo e potenzialmente pericoloso!
Cordiali saluti.
Ferrovia Rimini-San Marino, uno scempio!
Cari amici ed amiche.
Volete sapere chi sono i veri nemici del nostro Paese?
Noi italiani stessi siamo i veri nemici del nostro Paese.
Abbiamo opere antiche e di pregevole valore e le distruggiamo, le lasciamo nell'incuria o non le valorizziamo.
Basti pensare alla chiesa di Susano (che si trova a Castel d'Ario, in Provincia di Mantova), alla Corte San Giovanni (che si trova qui a Roncoferraro, sempre in Provincia di Mantova), piuttosto che a Villa Montedomini (che si trova Castelferretti, in Provincia di Ancona), la statua di don Giovanni d'Austria (che si trova Messina) o la chiesa di San Luca (che si trova a Galati Mamertino, in Provincia di Messina).
Ora, vi porto un altro scempio.
Questo scempio è stato fatto sull'antica ferrovia Rimini-San Marino, un'opera che fu realizzata tra il 1923 ed il 1932.
Nel 1958, la ferrovia fu smantellata e sostituita con la Superstrada Rimini-San Marino (SS 72).
Ora, ove c'era questa ferrovia, ci sono sterpi e molti manufatti storici non esistono più.
Nel 1992 ero andato a San Marino e ho visto la galleria "Montale", uno dei tunnels della ferrovia.
Era in uno stato disastroso e (come mostra anche il video qui sopra) lo è ancora.
Alcuni tunnels sono percorribili ma il resto della ferrovia è andato distrutto.
Perché è avvenuto questo scempio?
Non si poteva trasformare la ferrovia, ad esempio, in una greenway?
Non la si poteva riutilizzare per il turismo, come la ferrovia del Val di Noto, in Sicilia?
Sarebbe stata l'ideale
Invece, questa ferrovia andò distrutta.
Qui in Italia abbiamo tante risorse ma le sprechiamo.
Questo deve essere motivo di vergogna per noi.
Serve una nuova politica.
Cordiali saluti.
Presentazione del blog del "Comitato Manifestazioni di Roncoferraro"
Cari amici ed amiche.
Dal 4 maggio, il Comitato Manifestazioni di Roncoferraro è in rete, attraverso il suo blog.
Infatti, il Circolo "Roncoferraro Giovani e Futuro" ha iniziato una collaborazione con il succitato comitato.
Questa collaborazione ha previsto altresì la realizzazione di un sito internet o di un blog, con rispettiva e-mail.
Il blog è stato realizzato ed io stesso ho collaborato attivamente.
Il suo link è http://comironcoferraro.blogspot.it/.
Visitatelo e fare del click con il mouse sulle foto che (come quelle su questo blog) sono collegate a notizie curiose.
L'e-mail del comitato è comironcoferraro@gmail.com.
Cordialii saluti.
Dal 4 maggio, il Comitato Manifestazioni di Roncoferraro è in rete, attraverso il suo blog.
Infatti, il Circolo "Roncoferraro Giovani e Futuro" ha iniziato una collaborazione con il succitato comitato.
Questa collaborazione ha previsto altresì la realizzazione di un sito internet o di un blog, con rispettiva e-mail.
Il blog è stato realizzato ed io stesso ho collaborato attivamente.
Il suo link è http://comironcoferraro.blogspot.it/.
Visitatelo e fare del click con il mouse sulle foto che (come quelle su questo blog) sono collegate a notizie curiose.
L'e-mail del comitato è comironcoferraro@gmail.com.
Cordialii saluti.
San Francesco di Sales, un controrivoluzionario a "marcia lenta"
Cari amici ed amiche.
Leggete il testo che mi è stato inoltrato dall'amico Giovanni Covino (SEFT) che è intitolato "S. Francesco di Sales, Filotea (parte III, cap. X)".
Esso recita:
"La cura e la diligenza che dobbiamo mettere nelle nostre occupazioni non hanno nulla in comune con l’ansia, l’apprensione e la fretta eccessiva.
Gli Angeli hanno cura della nostra salvezza e la procurano con diligenza, ma senza ansia, apprensione e fretta; la cura e la diligenza sono espressione della loro carità, mentre l’ansia, l’apprensione e la fretta sarebbero contrarie al loro stato di beatitudine; giacché la cura e la diligenza possono essere compagne della serenità e della pace dello spirito; non invece l’ansia, la preoccupazione, e ancor meno l’angustia precipitosa.
Sii dunque accurata e diligente in tutte le responsabilità che ti saranno affidate, Filotea; se Dio te le ha affidate, tu ne devi avere grande cura; ma se ti è possibile, non cadere nell’ansia e nell’apprensione, ossia non affrontarle con cuore inquieto, ansioso e tormentato.
Non agire con precipitazione nel compimento dei tuoi doveri: la precipitazione turba la ragione e il giudizio, e ci impedisce di compiere bene proprio quello verso cui ci precipitiamo!
Quando Nostro Signore riprende Marta, dice: Marta, Marta, sei ansiosa e ti agiti per molte cose. Vedi, se ella fosse stata semplicemente premurosa, non si sarebbe agitata; ma è proprio perché era preoccupata e inquieta che si affretta e si agita, ed è proprio questo che Nostro Signore le rimprovera.
I fiumi che scorrono dolcemente nella pianura portano grandi battelli con ricche merci; le piogge che cadono dolcemente sulla campagna la rendono feconda di foraggi e di grano; ma i torrenti ed i corsi d’acqua che precipitano a valle con rapide e cascate, rovinano le campagne circostanti e non sono utili al traffico; lo stesso fanno le piogge violente e tempestose che travolgono i terreni lavorati e rovinano i pascoli. Un lavoro fatto con violenza e precipitazione non riesce mai bene: Bisogna affrettarsi con calma, dice l’antico proverbio.
Colui che ha fretta, dice Salomone, corre il rischio di inciampare e urtare contro tutto. Facciamo sempre abbastanza presto quando facciamo bene.
In tutte le tue occupazioni appoggiati completamente alla Provvidenza di Dio, che è la sola che possa dare compimento ai tuoi progetti; tuttavia, da parte tua, lavora dolcemente per cooperare con essa , e sii certa che se confidi in Dio, il risultato che conseguirai sarà sempre il migliore per te, sia che ti sembri personalmente buono che cattivo.
Fa come i bambini che con una mano si aggrappano a quella del papà e con l’altra raccolgono le fragole e le more lungo le siepi; anche tu fai lo stesso: mentre con una mano raccogli e ti servi dei beni di questo mondo, con l’altra tinti aggrappata al Padre celeste, volgendoti ogni tanto verso di Lui, per vedere se le tue occupazioni e i tuoi affari sono di suo gradimento. Fa attenzione a non lasciare la sua mano e la sua protezione, pensando così di raccogliere e accumulare di più. Se il Padre celeste ti lascia non farai più nemmeno un passo, ma finirai subito a terra. Voglio dire, Filotea, che quando sarai in mezzo agli affari e alle occupazioni ordinarie, che non richiedono un’attenzione molto accurata e assidua, guarda Dio più delle occupazioni; quando gli affari sono così importanti che richiedono tutta la tua attenzione per riuscire bene, ogni tanto dà uno sguardo a Dio, come fanno coloro che navigano in mare i quali per raggiungere il porto previsto, guardano più il cielo che la nave. Così Dio lavorerà con te, in te e per te, e il tuo lavoro sarà accompagnato dalla gioia.".
Nel suo libro intitolato "Rivoluzione e Controrivoluzione" , Plinio Correa de Oliveira scrisse che vi sono due tipi di rivoluzionari.
Vi è il rivoluzionario " a marcia veloce", ossia il rivoluzionario che vuole portare la rivoluzione con la forza e nella sua forma più radicale, e quello "a marcia lenta", ossia quel rivoluzionario che punta a portare la rivoluzione con toni pacati e gradualmente, trascinando coloro che sono moderati verso la rivoluzione stessa.
Ora, se è vero che esistono i rivoluzionari "a marcia veloce" e quelli "a marcia lenta", è vero anche che vi sono controrivoluzionari "a marcia veloce" e controrivoluzionari "a marcia lenta".
San Francesco di Sales (21 agosto 1567-28 dicembre 1622) era un controrivoluzionario a marcia lenta.
Nel 1599, San Francesco divenne vescovo di Ginevra, città che dal 1535 fu caposaldo del calvinismo e da cui furono espulsi i vescovi, le suore, i monaci ed i preti cattolici.
Ora, San Francesco volle fare tornare i ginevrini e gli abitanti del Chiablese alla Chiesa cattolica.
Lo fece senza usare l'insulto e toni forti (cose che invece usarono i protestanti) ma con toni pacati e nel contempo determinati.
Questo fece sì che anche i protestanti gli volessero bene a favorì molte conversioni al cattolicesimo.
L'intelletto prevalse sulle armi e la buona favella prevalse sull'insulto.
Cordiali saluti.
Leggete il testo che mi è stato inoltrato dall'amico Giovanni Covino (SEFT) che è intitolato "S. Francesco di Sales, Filotea (parte III, cap. X)".
Esso recita:
"La cura e la diligenza che dobbiamo mettere nelle nostre occupazioni non hanno nulla in comune con l’ansia, l’apprensione e la fretta eccessiva.
Gli Angeli hanno cura della nostra salvezza e la procurano con diligenza, ma senza ansia, apprensione e fretta; la cura e la diligenza sono espressione della loro carità, mentre l’ansia, l’apprensione e la fretta sarebbero contrarie al loro stato di beatitudine; giacché la cura e la diligenza possono essere compagne della serenità e della pace dello spirito; non invece l’ansia, la preoccupazione, e ancor meno l’angustia precipitosa.
Sii dunque accurata e diligente in tutte le responsabilità che ti saranno affidate, Filotea; se Dio te le ha affidate, tu ne devi avere grande cura; ma se ti è possibile, non cadere nell’ansia e nell’apprensione, ossia non affrontarle con cuore inquieto, ansioso e tormentato.
Non agire con precipitazione nel compimento dei tuoi doveri: la precipitazione turba la ragione e il giudizio, e ci impedisce di compiere bene proprio quello verso cui ci precipitiamo!
Quando Nostro Signore riprende Marta, dice: Marta, Marta, sei ansiosa e ti agiti per molte cose. Vedi, se ella fosse stata semplicemente premurosa, non si sarebbe agitata; ma è proprio perché era preoccupata e inquieta che si affretta e si agita, ed è proprio questo che Nostro Signore le rimprovera.
I fiumi che scorrono dolcemente nella pianura portano grandi battelli con ricche merci; le piogge che cadono dolcemente sulla campagna la rendono feconda di foraggi e di grano; ma i torrenti ed i corsi d’acqua che precipitano a valle con rapide e cascate, rovinano le campagne circostanti e non sono utili al traffico; lo stesso fanno le piogge violente e tempestose che travolgono i terreni lavorati e rovinano i pascoli. Un lavoro fatto con violenza e precipitazione non riesce mai bene: Bisogna affrettarsi con calma, dice l’antico proverbio.
Colui che ha fretta, dice Salomone, corre il rischio di inciampare e urtare contro tutto. Facciamo sempre abbastanza presto quando facciamo bene.
In tutte le tue occupazioni appoggiati completamente alla Provvidenza di Dio, che è la sola che possa dare compimento ai tuoi progetti; tuttavia, da parte tua, lavora dolcemente per cooperare con essa , e sii certa che se confidi in Dio, il risultato che conseguirai sarà sempre il migliore per te, sia che ti sembri personalmente buono che cattivo.
Fa come i bambini che con una mano si aggrappano a quella del papà e con l’altra raccolgono le fragole e le more lungo le siepi; anche tu fai lo stesso: mentre con una mano raccogli e ti servi dei beni di questo mondo, con l’altra tinti aggrappata al Padre celeste, volgendoti ogni tanto verso di Lui, per vedere se le tue occupazioni e i tuoi affari sono di suo gradimento. Fa attenzione a non lasciare la sua mano e la sua protezione, pensando così di raccogliere e accumulare di più. Se il Padre celeste ti lascia non farai più nemmeno un passo, ma finirai subito a terra. Voglio dire, Filotea, che quando sarai in mezzo agli affari e alle occupazioni ordinarie, che non richiedono un’attenzione molto accurata e assidua, guarda Dio più delle occupazioni; quando gli affari sono così importanti che richiedono tutta la tua attenzione per riuscire bene, ogni tanto dà uno sguardo a Dio, come fanno coloro che navigano in mare i quali per raggiungere il porto previsto, guardano più il cielo che la nave. Così Dio lavorerà con te, in te e per te, e il tuo lavoro sarà accompagnato dalla gioia.".
Nel suo libro intitolato "Rivoluzione e Controrivoluzione" , Plinio Correa de Oliveira scrisse che vi sono due tipi di rivoluzionari.
Vi è il rivoluzionario " a marcia veloce", ossia il rivoluzionario che vuole portare la rivoluzione con la forza e nella sua forma più radicale, e quello "a marcia lenta", ossia quel rivoluzionario che punta a portare la rivoluzione con toni pacati e gradualmente, trascinando coloro che sono moderati verso la rivoluzione stessa.
Ora, se è vero che esistono i rivoluzionari "a marcia veloce" e quelli "a marcia lenta", è vero anche che vi sono controrivoluzionari "a marcia veloce" e controrivoluzionari "a marcia lenta".
San Francesco di Sales (21 agosto 1567-28 dicembre 1622) era un controrivoluzionario a marcia lenta.
Nel 1599, San Francesco divenne vescovo di Ginevra, città che dal 1535 fu caposaldo del calvinismo e da cui furono espulsi i vescovi, le suore, i monaci ed i preti cattolici.
Ora, San Francesco volle fare tornare i ginevrini e gli abitanti del Chiablese alla Chiesa cattolica.
Lo fece senza usare l'insulto e toni forti (cose che invece usarono i protestanti) ma con toni pacati e nel contempo determinati.
Questo fece sì che anche i protestanti gli volessero bene a favorì molte conversioni al cattolicesimo.
L'intelletto prevalse sulle armi e la buona favella prevalse sull'insulto.
Cordiali saluti.
Amministrative? Ha vinto l'antipolitica!
Cari amici ed amiche.
Queste elezioni amministrative hanno fatto emergere un quadro poco rassicurante per la nostra politica.
Il quadro politico che è uscito da questa tornata elettorale è dir poco confuso e ricco di incognite.
Vi sono una forte frammentazione ed una sostanziale sconfitta dei partiti tradizionali, quelli che sostengono il governo Monti.
Se il Partito Democratico non è cresciuto, il Popolo della Libertà sta pagando pesantemente l'appoggio al governo Monti.
Il governo Monti è in caduta libera nei consensi, per le sue scelte, scelte che basate solo un rigorismo fiscale molto accentuato e che non hanno portato alcuna riforma seria.
Anche il Terzo Polo non se la passa bene.
Infatti, l'unica forza trainante è l'Unione di Centro.
Queste elezioni amministrative hanno fatto emergere un quadro poco rassicurante per la nostra politica.
Il quadro politico che è uscito da questa tornata elettorale è dir poco confuso e ricco di incognite.
Vi sono una forte frammentazione ed una sostanziale sconfitta dei partiti tradizionali, quelli che sostengono il governo Monti.
Se il Partito Democratico non è cresciuto, il Popolo della Libertà sta pagando pesantemente l'appoggio al governo Monti.
Il governo Monti è in caduta libera nei consensi, per le sue scelte, scelte che basate solo un rigorismo fiscale molto accentuato e che non hanno portato alcuna riforma seria.
Anche il Terzo Polo non se la passa bene.
Infatti, l'unica forza trainante è l'Unione di Centro.
Il vero exploit (insieme all'astensionismo) l'hanno fatto i movimenti civici.
Tra i movimenti civici è emerso il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.
Addirittura, a Genova e a Parma i candidati di questo movimento contenderanno le poltrone di sindaco a quelli di centro sinistra nel ballottaggio.
Anche l'Italia de Valori ha avuto una crescita. A Palermo, il candidato sindaco Leoluca Orlando sfiderà al ballottaggio quello di centro sinistra, Fabrizio Ferrandelli.
A Verona è successo quello che qualcuno ha ritenuto impensabile.
Il sindaco uscente, Flavio Tosi, ha riconfermato la poltrona. Egli era sostenuto da sette liste civiche.
Ha stravinto la sua personalità.
Sicuramente, egli è stato votato anche da parecchi elettori del Popolo della Libertà che erano in disaccordo con il partito, che aveva scelto di portare un proprio candidato.
Anche la Lega Nord ha avuto un calo ma è stato contenuto.
Comunque, queste elezioni testimoniano la forte crisi di consensi in cui versano i partiti (tutti) e questa Europa dei tecnocrati e dei banchieri e germanocentrica, ribadendo quello che è successo in Grecia e in Francia.
Se non si cambia rotta, potrebbe esserci il rischio di derive estreme.
Termino, invitandovi a leggere l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia" ed intitolato "Europa, un panorama politico inquietante".
Cordiali saluti.
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