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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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lunedì 20 febbraio 2012

DOV'E' FINITO IL FEDERALISMO?
















Cari amici ed amiche.




Si parla tanto di riforme. Ne parlano i leaders dei vari partiti come i giornali e la gente comune.
Si parla tanto di liberalizzazioni, riforme del mercato del lavoro, di riduzione del numero dei parlamentari, di superamento del bicameralismo perfetto e della riforma della legge elettorale.
Sono tutte riforme importanti ma manca quella fondamentale.
Infatti, non si parla più di federalismo.
Ciò è una delle cause delle recenti frizioni tra Popolo della Libertà e Lega Nord, da sempre indefessa sostenitrice del federalismo.
Gli ultimi esempi di questi attriti sono stati uno sfogo (che è stato riportato sulla "Gazzetta di Mantova") di un esponente (parlamentare) della Lega Nord di Mantova che ha definito una "farsa" il congresso provinciale del Popolo della Libertà che si è tenuto a Virgilio il 18 febbraio scorso e la replica abbastanza dura dell'assessore regionale Carlo Maccari, durante lo stesso congresso.
Pur non condividendo nel metodo quanto detto dall'esponente leghista, ritengo che vada fatta una riflessione seria, poiché (nel merito) egli non ha tutti i torti.
Io penso che non si possa prescindere dal federalismo.
Infatti, se fosse implementato, esso favorirebbe una maggiore sussidiarietà che farebbe sì che in tutte le autonomie locali ci siano maggiori controlli a livello di fisco e di sprechi e che, tra queste ultime, siano premiate quelle virtuose.
Quindi, il tema del federalismo è ineludibile.
Oggi, purtroppo, non si parla più di esso.
Io penso che se non dovesse fare il federalismo, qualsiasi altra riforma sarebbe inutile.
Sarebbe come dare dell'acido acetilsalicilico (aspirina) ad un malato di cancro.
Infatti, si può ridurre il numero dei parlamentari e cambiare la legge elettorale ma il problema degli sprechi resta comunque, poiché una parte molto consistente di essi proveniene dagli enti locali e non solo.
Il federalismo non una riforma ma "la riforma per antonomasia".
Quindi, o si fa il federalismo (che sarebbe coronato da tutte le altre riforme, che sono comunque importanti ma che non bastano a cambiare la situazione) o l'Italia resterà così com'è, con tutti gli sprechi e le varie storture che ci sono.
Purtroppo, nel ceto politico italiano c'è chi vuole conservare lo "status quo" .
Per conservare lo "status quo" basta impedire che si faccia il federalismo e purtroppo chi vuole fare ciò sta riuscendo nel suo intento.
Purtroppo, non ci rende conto che l'attuale sistema non sta aiutando il sud e sta danneggiando il nord del nostro Paese.
Se si continuasse così il rischio di finire come la Grecia potrebbe non essere così remoto.
Il federalismo fu riconosciuto anche da Papa XII come sistema valido.

Egli fu favorevole ad federalismo europeo.

Ci sarà un perché di questa idea?

Cordiali saluti.


TERRI SCHIAVO, SETTE ANNI DOPO

Cari amici ed amiche.

Il 25 febbraio 2005 morì Terri Schiavo, la donna che, in seguito ad un arresto cardiaco dovuto a delle pessime cure contro l'obesità, dal 1990 era rimasta in stato vegetativo.
Il marito, Michael Schiavo, fece di tutto per farla morire e riuscì nel suo intento, nonostante l'opposizione ferma ed indefessa dei genitori Robert e Mary Schindler e dell'allora presidente George Walter Bush.
Le venne tolta la sonda con cui fu alimentata.
Io penso che valga lo stesso discorso fatto per Eluana Englaro.
Il cibo e l'acqua non si negano a nessuno.
La cosa fu decisa da un giudice e qualcuno sostiene che quanto accaduto sia stato un vero e proprio omicidio giudiziario.
Io penso che nessun giudice abbia il diritto di sopprimere una vita in questo modo.
La vita è sacra.
Cordiali saluti.

ZINGARI E FURTI, ALCUNI ACCORGIMENTI



Cari amici ed amiche.


La foto qui sopra mostra alcuni simboli usati dagli zingari che intendono derubare le case.

Se vedete questi simboli su un muro della vostra abitazione, andate subito a riferire tutto alle Forze dell'Ordine.

Purtroppo, il problema c'è e credo che il buonismo non porti a nulla di buono.

Cordiali saluti.

domenica 19 febbraio 2012

IL CARNEVALE, COS'E?



Cari amici ed amiche.


Questo è il periodo di Carnevale.

Esso è un periodo molto particolare ed è antecedente alla Quaresima, ossia il tempo di quaranta giorni che precede la Pasqua.

Il termine "carnevale" deriva dal latino "carnis levare", ossia "togliere la carne".

Nel Medio Evo, infatti, non vi erano i frigoriferi e perciò le scorte di carne rischiavano di andare a male, poiché durante la Quaresima vi erano i precetti che vietavano il consumo di carne.

Così, nel periodo che precede la Quaresima, si incominciarono a fare grandi abbuffate e bagordi di vario tipo.

Durante questi festeggiamenti, veniva fatto un fantoccio che rappresentava un uomo grasso e ricco di cibi.

Esso veniva portato in trionfo per la città ma all'inizio della Quaresima lo si accusava di ogni nefandezza e lo si distruggeva.

Questo pupazzo era il Carnevale.

Come mostra anche il dipinto di Pieter Bruegel il Vecchio (1525-1569), al Carnevale veniva contrapposta la Quaresima, che era rappresentata da una figura di una donna emaciata.

Qualcuno, forse per scherzare sul matrimonio, riteneva che la Quaresima fosse la moglie del Carnevale.

Il Carnevale, in realtà, rappresentava anche tutte le amarezze dell'anno passato che, con la sua distruzione, sarebbero andate via.

Durante il Carnevale, ogni cosa succedeva.

Vi erano barboni che si travestivano da vescovi, preti che si vestivano da donne, bambini che si vestivano da grandi, grandi che si vestivano da bambini, padroni che si vestivano da servi e servi che si vestivanoda padroni.

Si facevano scherzi di ogni tipo e vi erano rappresentazioni allegoriche.

Anche le celebri maschere hanno origini antiche.

Pensiamo, ad esempio, ad Arlecchino.

Per alcuni, questa maschera è di origine bergamasca, per altri, essa è di origine mantovana.

Infatti, nel Comune di Bigarello vi sarebbe una testimonianza di ciò.

Pare che in origine Arlecchino fosse un demone.

Anche Dante lo citò, nel XXI Canto dell'Inferno che recita:


"ti avante, Alichino, e Calcabrina,
cominciò elli a dire, "e tu, Cagnazzo;
e Barbariccia guidi la decina

Libicocco vegn'oltre e Draghignazzo,
Cirïatto sannuto e Graffiacane
e Farfarello e Rubicante pazzo.

(Inf. XXI vv. 118-123). ".


Effettivamente, la condotta spesso ambigua di questo personaggio, noto per essere il servo dei due padroni nella commedia di Carlo Goldoni, lo dimostra.

E così, anche le altre maschere rappresentano vizi e virtù dell'umano genere.

Prendiamo, ad esempio, Pantalone, il mercante veneziano lussurioso e tirchio, o l'allegro, benevolo e godereccio Gianduja, la maschera torinese, come anche il buffone Pulcinella, la maschera napoletana.

A Verona c'è il "Papà del Gnocco", una maschera molto particolare.

Essa incarne il Carnevale in tutti i suoi aspetti più goderecci.

Il "Papà del Gnocco" è legato agli gnocchi di patate, che sono un piatto tipico del Carnevale della città scaligera.

Oggi, viene rappresentato con una grossa pancia.

In origine, però, aveva di grosso la parte che stava sotto il ventre (penso che abbiate capito quale sia la parte del corpo di cui sto parlando) poiché era legato, in qualche modo, alla funzione sessuale e alla fertilità.

Dunque, nel Carnevale è rappresentata la caricatura dell'umanità e serve a preparare l'uomo a quel grande periodo di purificazione qual è la Quaresima.

Cordiali saluti.




L'ARTE, LA PORNOGRAFIA ED I GIUSTI VALORI

Cari amici ed amiche.

Navigando su Facebook, ho avuto l'idea di fare questo articolo.
Sulla mia "home page", ho trovato questa foto dell'amica Irene Bertoglio. Qualcuno ha bollato tale immagine come pornografica.
Io, onestamente, non vedo niente di pornografico in questa immagine.
Infatti, la pornografia è ben altra cosa.
Essa non è semplicemente un'immagine di una persona poco vestita ma è un qualcosa che offende la decenza di tutti e che non rispetta i canoni di buon gusto di ogni persona.
Il termine "pornografia" deriva dal greco "porné", ossia "prostituzione".
Quindi, la pornografia degrada ciò che c'è di bello in ogni uomo.
Ora, nell'immagine in questione non c'è nulla di pornografico.
Non vi è raffigurata una scena di sesso o un'immagine che offende il senso del pudore di tutti.
Vi è raffigurata una bella ragazza che si trova in mezzo a dei libri.
Se fosse pornografica l'immagine in questione, allora sarebbero da definire tali anche gli affreschi della Cappella Sistina o le opere del Caravaggio.
In realtà, la pornografia è ben altra cosa.
Un esempio di pornografia è una pubblicità di una nota marca di liquore (il cui video può essere visto seguendo il link http://youtu.be/r4Uz5gqkZbk) che mostra una scena di sessualità ambigua.
Un altro esempio di pornografia è rappresentato da certe manifestazioni che mostrano scene di sessualità promiscua o ambigua, come certe manifestazioni hippies o i gay pride.
Un altro esempio di pornografia è rappresentato da certi film.
Guardate alcune scene del film "Dagon la mutazione del male". Per vedere il video il completo, seguite il link http://youtu.be/fjN3ztEL9Cg.
Tra l'altro, in questo film ci sono anche scene che, a mio modesto parere, sono blasfeme, come quella in cui vengono distrutte le immagini cristiane.
Quando ho visto simili immagini, poco ci mancava che vomitassi.
Tra l'altro, compaiono immagini esoteriche note a molti, come anche un accenno all'incesto. Guardate bene il film, per intero.
Vi consiglio anche di leggere l'articolo che l'amico Samuele Maniscalco, seguendo il link http://www.aciprensa.com/noticia.php?n=36057.
Qui si parla di presunti messagggi subliminali che promuovono le unioni omosessuali.
Ora, non voglio sembrare omofobo ma penso che questo sia un tema delicato e che, come tale debba essere affrontato.
Io penso che tutti noi dobbiamo essere svegli nel trattare certe questioni e che, nell'affrontarle, non dobbiamo essere lassisti né puritani.
L'arte è una cosa, la pornografia è un'altra ed il fatto che ci sia un'immagine di una persona poco vestita non significa che essa sia pornografica.
Anche il contesto conta.
Come in tutte le cose, serve equilibrio.
Cordiali saluti.

Il Futurista; Così Sarkozy cerca di convincere l’elettorato ebraico, il mio commento

Cari amici ed amiche.

Leggete questo articolo che è stato scritto su "Il Futurista" da Andrea Verde:

"Accompagnato da Noam e Aviva Shalit, i genitori dell’ex ostaggio franco-israeliano tenuto prigioniero a Gaza da Hamas per cinque anni e liberato il 18 ottobre scorso, grazie all’intervento della diplomazia francese, Nicolas Sarkozy si è recato, l'otto febbraio, all’appuntamento annuale del Crif (il consiglio di rappresentanza delle istituzioni ebraiche di Francia).

Sarkozy ha pronunciato un discorso davanti ad un migliaio di persone (il gotha politico, artistico, religioso di Francia) ribadendo i grandi legami di amicizia che legano la Francia a Israele. Duro contro il regime di Teheran «l’acquisizione dell’arma atomica da parte dell’Iran è inaccettabile», il presidente francese esclude tuttavia un attacco preventivo perchè «la soluzione non è un conflitto militare che provocherebbe sofferenze ad una popolazione che non ha colpe».

Davanti alle minacce di Ahmadinejad, Sarkozy ha ricordato che «Israele deve sapere che non è solo: la Francia non accetterà mai che si possa mettere in pericolo la sua esistenza». C’è chi teme che l’ondata di antisemitismo possa colpire anche la Francia, tant’è che Nicolas Sarkozy ha voluto ribadire che «ogni volta che un ebreo è vittima di ingiurie razziste, non è un affare di una sola comunità, ma un affare che riguarda 65 milioni di francesi».

Nei trenta minuti del suo discorso Sarkozy non ha risparmiato il premier israeliano Benjamin Netanyahu: prendendo esempio dalla Francia e dalla Germania che si sono combattute a lungo ma che «hanno saputo fare dei compromessi per costruire la pace», Sarkozy auspica che israeliani e palestinesi possano trovare un accordo di pace. Il presidente francese riconosce che l’Onu, l’Unione europea, la Russia e gli Stati Uniti hanno sin qui fallito; bisogna cambiare il metodo per indurre palestinesi ed israeliani a sedersi al tavolo della pace. «Chi deve fare il primo passo? Chi saprà tendere la mano per primo è un ingenuo o un virtuoso?», si domanda Sarkozy che ricorda ai presenti che «la presenza di una Stato palestinese democratico e moderno è la sola garanzia per la pace e la sicurezza di Israele».

Link; http://www.ilfuturista.it/esteri-2/cosi-sarkozy-cerca-di-convincere-l-elettorato-ebraico.html".

Io penso che la Francia abbia commesso un errore quando ha deciso di votare a favore del riconoscimento dello Stato palestinese presso l'UNESCO.
A parte il fatto che uno Stato palestinese ci sia già e che esso sia la Giordania, io credo che non si possa fare in modo che ci sia uno Stato palestinese (che sarebbe costituito dalla Cis-Giordania e e dalla striscia di Gaza) senza tenere conto delle condizioni politiche in cui esso potrebbe trovarsi e delle legittime richieste di sicurezza da parte di Israele.
Infatti, vi sono delle forze palestinesi che non sono moderate e che vorrebbero distruggere Israele.
Invece, la Francia ha riconosciuto sine conditio lo Stato palestinese presso l'UNESCO.
Ora, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha fatto una marcia indietro.
Avrebbe dovuto pensarci, prima di fare quella scelta.
Quando ha parlato dei compromessi tra Francia e Germania (dopo che questi due Paesi si sono combattuti), Sarkozy non ha tenuto conto di una cosa.
Un conto, infatti, è fare un compromesso tra leaders moderati. Un altro è un compromesso tra un leader moderato e democratico (qual è il premier israeliano Netayahu) e delle forze politiche che vorrebbero distruggere un intero Paese, per l'appunto Israele.
Ricordo, per finire, che Israele è l'unico Stato mediorientale in cui le minoranze etniche e religiose (come i cristiani) non subiscono persecuzioni e non corrono rischi.
Sull'antisemistismo, Sarkozy ha perfettamente ragione, come ha ragione sulla posizione presa contro l'Iran.
Io penso che serva una riflessione.
Cordiali saluti.

sabato 18 febbraio 2012

COMMENTO ALL'INTERVISTA DEL PRESIDENTE BERLUSCONI

Cari amici ed amiche.

Ho qui il testo dell'intervista del presidente Berlusconi presso l'agenzia spagnola "Efe":

"Conosco bene la serietà e competenza di Monti, e gli sono al fianco con lealtà. In questo momento dobbiamo tutti lavorare nell'esclusivo interesse dell'Italia. Anzi, lo incoraggio a portare a termine il lavoro iniziato e ad affrontare senza esitazioni tutte le misure necessarie per liberarci dalle incrostazioni strutturali e burocratiche che ostacolano la crescita.

Ci troviamo in una situazione di emergenza in cui l'esecutivo deve dare prova ogni giorno di puntare ai risultati per i quali è nato e continua a essere votato. Ma grazie al sostegno della maggioranza e dell'opposizione, questo governo di tecnici deve anche mirare a realizzare quella riforma dell'architettura istituzionale indispensabile per la governabilità dell'Italia.

Monti si trova nella posizione ideale per realizzare le riforme che il mio esecutivo aveva avviato senza poterle portare a termine, anche per la riluttanza dei partner della nostra coalizione.
Spero che Monti riesca a rendere più flessibile il mercato del lavoro e a realizzare un'effettiva libertà di concorrenza per restituire competitività all'Italia. Potrà contare per le riforme sulla leale collaborazione del Pdl e mia personale. Della modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori se ne deve poter discutere. L'articolo 18 non può essere un tabù. A suo tempo noi proponemmo di modificarlo almeno per i nuovi assunti, ma la reazione, soprattutto dei sindacati, fu furibonda. Alla fine quest'idea è tornata. Produttività, crescita e occupazione, cosiìcome la fiducia dei mercati e degli investitori internazionali, dipendono in gran parte dalla riforma del nostro sistema di relazioni lavorative.

Da Monti mi aspetto pure che faccia sentire la voce dell'Italia in Europa con ancor maggiore forza e determinazione. Vede, ero nel giusto quando dicevo che le misure d'austerità non sarebbero bastate e bisognava cambiare le regole di questa Europa che é un'unione monetaria ma non politica, con una banca centrale priva degli strumenti di qualsiasi altra banca centrale come il battere moneta o essere prestatore di ultima istanza. Sono stato il primo a dire che bisognava investire per far ripartire le economie, e che gli investimenti infrastrutturali dovrebbero essere favoriti dall'emissione di bond europei.

Se mi sento tradito dal presidente Napolitano per aver appoggiato la candidatura di Monti a scapito del mio governo? Niente affatto. Sono stato io a scegliere di dimettermi e a fare un passo indietro pur avendo ancora la maggioranza nei due rami del Parlamento e senza che il mio governo fosse mai stato sfiduciato. L'ho fatto per senso di responsabilità e per senso dello Stato, per togliere pretesti a chi speculava sull'Italia.

Posto fisso? Monti voleva dire che nel mondo di oggi, più di ieri, l'obiettivo non può essere mai il posto di lavoro fisso, ma il lavoro in sé. Nessuno meglio di me può sposare questa tesi. Nella vita non mi sono mai fermato, né adagiato sui successi, ho sempre affrontato sfide nuove: costruzioni, televisione, sport, politica. Nelle mie aziende, del resto, ho sempre valorizzato i giovani. Monti non voleva certo elogiare il precariato.

La Lega vuol dimostrare la sua identità e ha una posizione diversa dalla nostra anche riguardo al governo nazionale. Questo non significa la fine della nostra alleanza.
In questi anni se un merito l'ho avuto è stato quello di riuscire a unire le diverse anime dei moderati italiani, dando così stabilità al sistema politico e provocando cambiamenti profondi nella stessa sinistra. Prima di me, gli esecutivi duravano in media undici mesi. Per il futuro, confido che con la Lega si possa avere una forte e leale collaborazione a tutti i livelli, com'è stato durante il governo da me presieduto e come continua a essere in molte amministrazioni locali. E mi auguro che anche Pier Ferdinando Casini e il suo partito, che è con noi in Europa nel Ppe, abbiano la saggezza di capire che in Italia i moderati sono la maggioranza, ma vincono solo se restano uniti.

I processi contro di me sono strumentali e gli italiani lo sanno, altrimenti non avrebbero continuato a votarmi. C'é stata ed é tuttora in corso una campagna di calunnia, di persecuzione giudiziaria e di diffamazione a livello internazionale nei miei confronti condotta per fini politici da una casta di magistrati ideologicamente orientati (che per fortuna sono solo una parte della magistratura italiana) e da organi d'informazione politicamente schierati che si sono fatti portavoce dell'opposizione e della stessa casta giudiziaria di estrema sinistra. E' stato un danno più per l'Italia che non per me personalmente.

Mi presenterò per il Parlamento, ma non mi candiderò alla presidenza del Consiglio. Il Pdl ha eletto all'unanimità come segretario un giovane bravissimo, Angelino Alfano, che ha 35 anni meno di me. Tutta la mia generazione deve fare un passo indietro e lasciare spazio ai più giovani. Io avrò un ruolo di padre fondatore. Darò il mio contributo alla campagna elettorale quando la parentesi del governo tecnico si chiuderà.

Commenta qui: https://www.forzasilvio.it/news/3987".


Nella sostanza, concordo con l'intervista ma voglio commentarla anche alla luce del congresso del Popolo della Libertà di Mantova, congresso che è stato vinto da Marco Ghirardini, un giovane. A Ghirardini faccio i miei auguri di buon lavoro e mi permetto di dare qualche consiglio.
Il primo consiglio che gli do è quello di tenere unito il partito, cercando di dialogare anche con chi è uscito sconfitto dal congresso, Gilberto Sogliani.
Un altro è quello di dare un maggiore spazio ai giovani.
Il PdL mantovano deve essere svecchiato.
Il terzo consiglio, è quello di cercare di mantenere buoni rapporti con la Lega Nord.
Ci sono state delle polemiche che sono state causate da alcune frasi di alcuni esponenti leghisti mantovani che hanno definito il PdL un "partito di plastica" ed il congresso una farsa. Io sono stato al congresso e ho votato. Non mi sembra che vi sia stata una farsa.
Io capisco la rabbia della Lega Nord. Essa è legittima, anche alla luce del fatto che sia a rischio la riforma federale, una riforma da cui non si può assolutamente prescindere.
Tuttavia, ritengo che certe frasi siano eccessive.
Comunque, il rapporto con la Lega Nord deve restare saldo.
Il quarto ed ultimo consiglio che do è quello di cercare di mantenere i rapporti con l'elettorato.
Detto questo, passiamo all'intervista.
Questa intervista smentisce chi dice che il presidente Berlusconi abbia svenduto l'Italia ai tecnocrati (dimettendosi e dando la fiducia al governo Monti) per salvare sé stesso dai processi.
Infatti, il presidente si è dimesso ma questi processi strumentali contro di lui ci sono ancora.
Riguardo ai rapporti con la Lega Nord, io penso che serva mantenere alcuni progetti comuni con questo partito, in primis il federalismo.
L'Italia non può essere che federale.
L'Italia centralista fallirà.
Quanto all'unione dei moderati, il principio illustrato dal presidente Berlusconi va bene ma ritengo che questa casa dei moderati (che il presidente vuole fare) debba sempre guardare a destra.
Quindi, bisogna dire no, ad esempio, al centrismo di Casini.
Il centrismo non ha mai portato a nulla di buono, poiché spesso ha dato origine a scenari politici confusi, come il "milazzismo".
Inoltre, il presidente ha ragione quando ha parlato dell'esigenza di uno svecchiamento della politica.
La politica di oggi è distante anche perché gerontocratica.
Tuttavia, ritengo che anche i giovani "debbano tirare fuori gli attributi" ed incominciare ad imporsi.
Solo così si va avanti.
Cordiali saluti.




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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.