Presentazione

Presentazione
Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

Il mio libro

Il mio libro

Il mio libro

giovedì 5 gennaio 2012

MESSA DELL'EPIFANIA

Cari amici ed amiche.

I brani che saranno letti nelle Messe di questa sera e di domani mattina sono i seguenti:

dal libro del profeta Isaia (capitolo 60, versetti 1-6):


"[1] Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.

[2] Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra,
nebbia fitta avvolge le nazioni;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.

[3] Cammineranno i popoli alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.

[4] Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.

[5] A quella vista sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,
perché le ricchezze del mare si riverseranno su di te,
verranno a te i beni dei popoli.

[6] Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Madian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore. ",

dal Salmo 71 (72):

"[1] Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.

[2] Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra,
nebbia fitta avvolge le nazioni;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.

[3] Cammineranno i popoli alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.

[4] Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.

[5] A quella vista sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,
perché le ricchezze del mare si riverseranno su di te,
verranno a te i beni dei popoli.

[6] Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Madian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore. ",

dalla lettera di San Paolo apostolo agli Efesini (capitolo 3, versetti 2-3a.5-6):

"2] penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro beneficio:

[3] come per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero di cui sopra vi ho scritto brevemente.

5] Questo mistero non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come al presente è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito:

[6] che i Gentili cioè sono chiamati, in Cristo Gesù, a partecipare alla stessa eredità, a formare lo stesso corpo, e ad essere partecipi della promessa per mezzo del vangelo,

[7] del quale sono divenuto ministro per il dono della grazia di Dio a me concessa in virtù dell'efficacia della sua potenza. "

e dal Vangelo secondo Matteo (capitolo 2, versetti 1-12):

"[1] Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano:

[2] "Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo".

[3] All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.

[4] Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia.

[5] Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

[6] E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele.

[7] Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella

[8] e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo".

[9] Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.

[10] Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.

[11] Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.

[12] Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese. ".

Oggi si celebra l'Epifania, la festa in cui Gesù Cristo ricevette i doni dai tre Re Magi.
I doni furono l'oro, simbolo di regalità, l'incenso, simbolo di divinità e la mirra, simbolo di umanità.
Gesù, infatti, è re.
E' re per "diritto di sangue" poiché la sua famiglia biologica era legata a quella di re Davide.
Lo è anche per diritto divino perché Figlio di Dio.
Proprio perché Figlio di Dio, Gesù è Dio stesso.
Oltre ad essere Dio e re, Gesù è anche uomo.
Uso il presente perché Gesù risorse dai morti e salì al cielo.
I Re Magi andarono da lui per un atto di fede.
Essi non erano ebrei (probabilmente erano zoroastriani) ma videro in lui quel Messia che avrebbe salvato sia il popolo ebraico che tutto il resto dell'umanità.
Essi fecero un atto di fede.
In tal senso, stride il contrasto tra la città di Betlemme, in cui nacque Gesù e vi era la luce, e le tenebre che vi erano a Gerusalemme.
Qui, infatti, re Erode progettava di uccidere Gesù.
Egli non volle fare ciò per un movente religioso.
Lo volle fare per un movente politico.
Egli era attaccato al potere, che gli era stato dato dai Romani.
I Re Magi, che passarono prima a Gerusalemme, sapevano del piano di Erode e lo riferirono a Maria e a Giuseppe.
Quindi, i Re Magi furono anche messaggeri ed impedirono ad Erode di uccidere Gesù.
Per questo, essi contribuirono alla salvezza di tutta l'umanità e meritarono la santità.
Cordiali saluti.

Luca Ricolfi, "La Repubblica delle tasse"


Cari amici ed amiche.

Leggete questo testo di Luca Ricolfi che è stato ripreso dall'amici Filippo Giorgianni:

"Da quando nella politica italiana è entrato Berlusconi, ossia dal 1994, la cultura di sinistra ha sviluppato un suo peculiare racconto dell'Italia. Secondo questo racconto chi vota a sinistra sarebbe "la parte migliore del Paese", mentre la parte che sceglie il centro-destra sarebbe la parte peggiore, evidentemente maggioritaria. La teoria delle due Italie scattò subito, nel 1994, allorché la "gioiosa macchina da guerra" di Occhetto fu inaspettatamente sconfitta dal neonato partito di Berlusconi. E da allora mise radici, costruendo pezzo dopo pezzo una narrazione della storia nazionale al centro della quale vi è l'idea di una vera e propria mutazione antropologica degli italiani, traviati fin dagli anni Ottanta dal consumismo e dalla tv commerciale. Una narrazione che, nel 2001, si arricchirà di un nuovo importante tassello, con la teoria di Umberto Eco secondo cui gli elettori di centro-destra rientrerebbero in due categorie: l'Elettorato Motivato, che vota in base a interessi egoistici e ai propri pregiudizi contro stranieri e meridionali, e l'Elettorato Affascinato "che ha fondato il proprio sistema di valori sull'educazione strisciante impartita da decenni dalle televisioni, e non solo da quelle di Berlusconi". Due elettorati ai quali non avrebbe neppure senso parlare, visto che non si informano leggendo i giornali seri e "salendo in treno comperano indifferentemente una rivista di destra o di sinistra purché ci sia un sedere in copertina". Vista da questa prospettiva la vittoria del 1994, come tutte quelle successive, non sarebbe un incidente di percorso, ma l'amaro sbocco di processi di degenerazione del tessuto civile dell'Italia iniziati molti anni prima. Uno schema, quello dell'Italia traviata dal consumismo e dai media, apparentemente nuovo ma in realtà già allora vecchio di 30 anni. Era stato infatti Pasolini, molti anni fa, a denunciare - ma senza disprezzo, e con ben altra umanità - la "scomparsa delle lucciole", immagine con cui soleva descrivere la dissoluzione dell'umile Italia fin dai primi anni Sessanta, con l'estinzione delle culture popolari sotto l'incalzare del benessere e delle migrazioni interne. Insomma, voglio dire che è mezzo secolo che "alla sinistra non piacciono gli italiani", per riprendere il titolo del saggio con cui, fin dal 1994, lo storico Giovanni Belardelli (sulla rivista il Mulino) fissò la sindrome della cultura di sinistra, incapace di darsi una ragione politica dei propri insuccessi, e perciò incline a dipingere l'Italia come un Paese abitato da una maggioranza di opportunisti, di malfattori, o di ignavi.".

Innanzitutto, ringrazio Filippo. E' un bravo ragazzo e merita ogni rispetto. Tra l'altro colgo l'occasione per fargli gli auguri di buon compleanno. Ha solo venticinque anni ma ha una grande cultura e, da quello che ho potuto vedere, ha passione per molti argomenti, spesso sensibili.
Ora, parlo dell'articolo.
Faccio ciò da uomo di destra e cattolico, quale sono, e da persona che conosce abbastanza bene certe situazioni.
Effettivamente, c'è una "sindrome della sinistra".
Molto spesso, coloro che fanno parte della sinistra bollano noi di centro-destra come "ignoranti", "ignavi", "idioti" e quant'altro.
C'è un vero e proprio "razzismo culturale".
Lo so bene io.
Ad esempio, io ho una mia attività culturale. Ad esempio, compongo e pubblico poesie e partecipo a riunioni di associazioni culturali (come il cenacolo dei poeti mantovani "Al Fogolèr"). Quindi, la mia attività è riconosciuta.
Non sarò l'uomo più colto del mondo ma qualcosa ho fatto.
Eppure, qui a Roncoferraro, ove la sinistra è forte, non riesco a fare nulla, mentre si favoriscono altre attività.
Per carità di Dio non voglio fare accuse di nessun tipo ma voglio solo fare una constatazione dei fatti.
Di sicuro, il fatto che io sia di destra mi penalizza e non poco.
Inoltre, la cosa si è estesa anche nei rapporti umani.
Addirittura, c'è chi durante la Messa non mi stringe la mano quando il prete dice:
"Scambiatevi un segno di pace".
Il mio è solamente un caso.
La verità è che a sinistra c'è chi si ritiene moralmente superiore agli altri e puro.
Fa parte della sua cultura settaria.
La sinistra fa spesso disquisizioni antropologiche, ritenendo che la sua parte politica sia la migliore e quella che esprime i valori.
Purtroppo, questa "cultura" fu legittimata dal fatto che dopo la II Guerra Mondiale e l'avvento della Repubblica non ci fosse stata una "riconciliazione nazionale" .
Infatti, la sinistra inizò ad avere l'egemonia nel mondo della cultura e da qui nacquero i problemi che tutti noi conosciamo.
Da situazioni del genere nasce l'ignoranza e dall'ignoranza non viene nulla di buono.
Cordiali saluti.

mercoledì 4 gennaio 2012

LA CHIESA DEL MEDIO EVO? PROTESSE GLI EBREI!


Cari amici ed amiche.

Leggete questo articolo dell'UCCR (Unione Cristiani Cattolici e Razionali), il cui titolo è Nel Medioevo la Chiesa cattolica si oppose al razzismo verso gli ebrei".
Ringrazio l'amica Alessandra Spanò che ha messo l'articolo su Facebook.
Effettivamente, l'articolo dice il vero.
Nel XIV secolo, durante la pestilenza, ci furono delle forti persecuzioni contro gli ebrei.
Anzi, essi venivano uccisi nei modi peggiori perché accusati di essere agenti di Satana, avvelenatori dei pozzi d'acqua ed untori.
Gli episodi di violenza verso gli ebrei, però, non furono causati dalla Chiesa cattolica.
Furono causati da alcuni predicatori fanatici, i flagellanti.
In quel periodo, la Chiesa visse una crisi profonda.
Il Papato viveva un momento di crisi, una crisi iniziata nel 1303, con lo scontro tra Papa Bonifacio VIII ed il re di Francia Filippo IV il Bello.
Questa crisi si protrasse negli anni successivi, con la "Cattività avignonese" (fino al 1377) e con lo Scisma d'Occidente (1378-1417).
Inoltre, a causa della peste, molti preti iniziarono a non dire più Messa.
Così, si fece strada un movimento di fanatici religiosi, i "flagellanti".
Essi si frustavano pubblicamente e predicavano.
Ben presto, la loro predicazione iniziò ad istigare odio verso alcuni soggetti, come i nobili, gli ebrei, i lebbrosi e persino il clero regolare.
Verso gli ebrei, l'odio fu particolarmente accanito.
Essi erano accusati di essere alleati del demonio e di avere portato la peste.
L'odio fu così becero che portò a veri e propri delitti efferati.
La Chiesa non stette a guardare e cercò di limitare l'influenza dei "flagellanti".
Tanta parte del popolo, però, in alcune zone (come la Renania tedesca) ascoltò il "flagellanti", poiché fu colpita dalla pestilenza.
La Chiesa fu impotente, anche perché, molto spesso, anche i preti venivano attaccati.
Qualcuno di loro fu anche ucciso.
Di sicuro, questa condizione aprì la strada al protestantesimo, due secoli dopo.
Infatti, mentre la Chiesa si indeboliva, i re nazionali (specie quelli di Francia, Spagna ed Inghilterra) aumentavano il proprio potere.
La Chiesa iniziò a sentire la loro influenza ed i re volevano controllare le Chiese nei loro Paesi.
Da una parte, questi vedevano nella Chiesa un'autorità che si ingeriva nei loro affari politici e, dall'altra, essi volevano avere le ricchezze della Chiesa per fare le guerre.
Le predicazioni di Martin Luther (che iniziarono 1517) furono un pretesto per fare ciò.
Martin Luther non avrebbe avuto successo se non ci fossero stati dei re e dei nobili che l'appoggiarono.
Luther pubblico dei veri e propri "pamphlet" antisemiti.
Uno di questi è intitolato "Degli ebrei e delle loro menzogne", con cui bollava come Anticristo la Chiesa cattolica e gli ebrei come servi del demonio.
Le sue parole testuali li definirono "disperati, cattivi, velenosi e diabolici".
Inoltre, Luther incitò la gente a distruggere le sinagoghe e le case degli ebrei.
Per quanto riguarda l'ambito cattolico, ricordo che l'Inquisizione (che colpì anche gli ebrei) non fu legata tanto alla Chiesa ma al potere politico secolare.
L'Inquisizione fu usata dai re per avere delle ricchezze.
Ricordo, comunque, che, secondo le statistiche, il maggior numero di roghi e di persecuzioni avvenne nei Paesi protestanti.
La cosa si ripeté nel XX secolo.
Qui si affermarono delle ideologie che definire sataniche è poco.
Sto parlando del nazismo e del comunismo.
Esse sono figlie di quella mentalità che emerse nella Rivoluzione francese del 1789, una mentalità materialista, ateizzante e relativista.
Leggete questa parte dell'articolo che ho sopra citato:

"
Nel Novecento, chiude Agnoli, le regioni in cui il nazionalsocialismo antisemita ed anticristiano avrebbe raggiunto l’apice, furono quelle storicamente protestanti (quelle un tempo più eretiche), e non quelle a maggioranza cattolica. Vari storici, parlando delle eresie millenariste medievali, hanno infatti notato la somiglianza con ideologie moderne, anch’esse millenariste, come il nazismo ed il comunismo. E’ infatti vero che i nazisti dichiararono in più occasioni la loro ammirazione per gli eretici medievali, per i flagellanti tedeschi, e che condivisero con costoro la mentalità millenarista, e quindi immanentista. Alcuni di loro, come Julius Streicher, si rifecero esplicitamente a Martin Lutero, mentre non mancarono i pastori protestanti che si compiacquero che la notte dei cristalli era caduta nell’anniversario della nascita del fondatore del protestantesimo. Bisogna anche dire che i teorici nazionalsocialisti erano figli, più ancora che del loro lontano passato, del passato più recente: dell’illuminismo materialista, del darwinismo sociale, del razzismo “scientifico” creato dagli antropologi, dai seguaci delle pseudoscienze atee ottocentesche (frenologia, antropometria, criminologia lombrosiana…), dai biologi darwiniani; erano figli del superomismo nicciano, della statolatria hegeliana, del nazionalismo ateo; della secolarizzazione e della “morte di Dio” che aveva sganciato il concetto di uomo da quello di creatura, eliminando così, come notava Leon Poliakov, l’idea biblica secondo cui l’uomo, ogni uomo è “creato a immagine e somiglianza di Dio”. Molto probabilmente, si può aggiungere, se Inquisizione (laica e religiosa) fosse esistita nel Novecento, Hitler, Lenin e Stalin non sarebbero mai saliti al potere.".

Concludo, dicendo che quando Dio venne allontanato dalle menti e dai cuori degli uomini, i mostri vennero fuori.
Ricordiamoci dei lager nazisti e dell'holodomor sovietico.
Certi fatti furono il prodotto dell'ignoranza e dell'arroganza umana.
Noi dobbiamo ricordarci di ciò.
Cordiali saluti.




VOTO AGLI IMMIGRATI, PARLA MARCO STELLA SU "NO REPORTER"


Cari amici ed amiche.

Leggete questo editoriale scritto da Marco Stella sul sito "No Reporter":

"Strangers in the right

Di Marco Stella

Una trovata elettorale e buonista su di un diritto già esistente

La richiesta dell’estensione del diritto di voto agli stranieri residenti in Italia è un argomento che ogni tanto viene alla ribalta, sfoderato da politici (l’ultimo è stato lo stesso Presidente della Repubblica nel discorso di fine anno), associazioni e sindacati che pensano in questo modo di garantirsi una nuova fetta di elettorato. Dal punto di vista pratico molti stranieri residenti in Italia godono già di tale diritto: si tratta dei cittadini dell’Unione Europea regolarmente residenti in Italia da 4 anni; dei coniugi stranieri di cittadini italiani una volta ottenuta la cittadinanza (che la si può richiedere dopo due o tre anni di matrimonio); dei figli o nipoti in linea retta di cittadini italiani per nascita residenti legalmente in Italia da almeno 3 anni; degli apolidi o rifugiati che risiedono in Italia da 5 anni ed hanno ottenuto la cittadinanza; di qualunque straniero che, risiedendo in Italia da 10 anni, abbia ottenuto la cittadinanza.

Insomma, il diritto di voto agli stranieri in Italia esiste già. È strettamente connesso alla cittadinanza, e giustamente non può essere da questa scorporato. Il diritto di voto e dunque la partecipazione attiva e passiva alla vita politica del paese, non è gelosamente riservata agli Italiani di sangue, ma è garantita democraticamente a tutti i cittadini italiani, dunque a tutti coloro che, stando a quanto previsto dalla nostre leggi, ottengono la cittadinanza. (...) leggi articolo intero su www.noreporter.org".

Io non capisco tutta questa solerzia di alcuni nostri politici (come il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e quello della Camera, Gianfranco Fini) nel volere a tutti i costi il voto degli immigrati.
Una legge che regolamenta la cosa c'è già.
Non servono altre facilitazioni.
Un cittadino italiano deve essere una persona integrata nella società italiana.
Ora, sembra che qui si voglia dare la cittadinanza italiana a chiunque, a prescindere dal fatto che la persona in questione parli la nostra lingua, conosca la nostra cultura e rispetti le nostre leggi.
Così non va!
E' chiaro che chi vuole dare la cittadinanza italiana sine conditio lo stia facendo per fini elettorali.
Questo rischia di fare un grosso danno.
Cordiali saluti.

MASSONERIA, UNA CONSIDERAZIONE




Cari amici ed amiche.

Il video della trasmissione "Le Iene" mostra un'intervista fatta ad dei massoni del Grand'Oriente d'Italia che hanno partecipato ad un convegno a Rimini.
Ringrazio l'amico Andrea Marini che ha messo il video su Facebook.
Ora, è vero che la massoneria accoglie tanta gente di diversa estrazione religiosa, culturale e politica.
Pensiamo, ad esempio, alla massoneria francese del XVIII secolo.
Essa accoglieva coloro che in seguito fecero la Rivoluzione del 1789 AD, come Maximilien de Robespierre, Jean Paul Marat o Georges Jacques Danton e sia coloro che si schierarono contro di essa, come lo scrittore Jacques Cazotte.
La regina Maria Antonietta affermava che tutti i nobili ne fecero parte.
Addirittura, pare che anche lo stesso re Luigi XVI avesse fatto parte della libera muratoria.
Ora, il problema della massoneria sta proprio nel relativismo che in essa alberga.
E' vero che la massoneria non agisce come organizzazione ma fino a che punto un massone può secondo il suo pensiero e non secondo il principio della loggia a cui fa riferimento?
Inoltre, la religione cattolica pone delle condizioni precise.
Per esempio, essere cattolici significa essere contro l'aborto, per la vita e per la famiglia.
Nella massoneria, questi valori non negoziabili, non sono visti come imprescindibili.
Inoltre, molti massoni dicono di rifarsi ai cavalieri dell'Ordine Teutonico o a quelli dell'Ordine Templare.
Vorrei ricordare che gli ordini cavallereschi si fondarono su una tradizione, quella cristiana.
Pensiamo alla regola di San Bernardo di Chiaravalle, a cui si rifacevano i Cavalieri Templari.
La natura della massoneria è ben diversa.
La cavalleria fu funzionale alle Crociate che, ricordo, almeno in origine non furono fatte per uccidere delle persone innocenti ma per togliere la Terra Santa ai Turchi Selgiuchidi, che perseguitavano i cristiani, per ricostruire l'unità della Chiesa che da 1054 AD era separata in Chiesa cattolica romana e in Chiesa greco-ortodossa e per aiutare l'Impero Bizantino, le cui forze, nel 1071 AD, furono sconfitte (a Manzicerta) dai Turchi che gli tolsero l'Anatolia (che divenne Sultanato di Rum) e minacciarono Costantinopoli.
Inoltre, i cavalieri assistevano i pellegrini.
Quindi, essi erano funzionali alla religione cristiana e alla Chiesa.
Ora, non sembra che i massoni vadano in questa direzione.
Anzi, vanno verso la direzione opposta.
Ricordo che, specie nei secoli passati, qui in Italia, la massoneria era legata agli ambienti anticlericali.
Basti leggere la storia del Risorgimento.
Termino, invitandovi a leggere questi articoli de "La Bussola Quotidiana" che sono intitolati " Massoneria e Risorgimento un rapporto da riscrivere " e "La verità relativa della massoneria".
A me sembra che la massoneria offra un universo confuso in cui non si conoscono i valori di fondo.
Cordiali saluti.

Da "L'Occidentale", Romney punta tutto su meno tasse e meno spesa. Una lezione per Monti


Cari amici ed amiche.

Su "L'Occidentale" è comparsa questa notizia intitolata "Romney punta tutto su meno tasse. Una lezione per Monti".
Ringrazio l'amico Angelo Fazio che l'ha messa su Facebook.
Com'è noto, il mormone Mitt Romney, il candidato alle elezioni primarie del Partito Repubblicano per la presidenza della Repubblica americana, ha vinto il caucus in Iowa.
Romney ha detto delle cose che sono perfettamente in linea con una vera politica di centro destra.
La sinistra è il partito dello statalismo. Negli USA, l'amministrazione del presidente Barack Hussein Obama l'ha dimostrato, con la sua riforma sanitaria che costerà parecchio ai suoi cittadini.
Quanto proposto da Romney deve servire di lezione per noi del centro destra.
Deve servire di lezione anche a Monti e al suo Governo.
Non si può puntare sullo statalismo, aumentando così le tasse.
Noi abbiamo il problema della disoccupazione giovanile (problema che conosco bene, essendo attualmente in cerca di lavoro) e delle aziende oberate dalle tasse.
Il Governo cosa fa?
Il Governo aumenta gli estimi catastali, introduce l'Imposta Municipale Unica, aumenta le accise sulla benzina ed introduce altre tasse e non riforma il sistema.
Così non si favorisce l'occupazione né la crescita.
In tutti i Paesi civili vi è una minore burocrazia e, di conseguenza, lo Stato pesa meno sui cittadini.
Il professor Monti impari dai repubblicani americani.
Cordiali saluti.

martedì 3 gennaio 2012

LA LEGA NORD? MERITA RISPETTO!

Cari amici ed amiche.

Vedendo una delle ultime sedute del Parlamento in cui era presente anche il Governo ho notato un piccolo particolare.
Quando la Lega Nord iniziava a manifestare il proprio disappunto verso le scelte politiche del Governo, il premier Monti guardava tutto ciò con una certa supponenza.
Almeno, questa è la mia impressione.
Io penso che la Lega Nord abbia, ora, un compito molto importante.
Per farvi capire, cito (come ho fatto altre volte) le parole dell'ex-presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia ed esponente del Partito Democratico, Riccardo Illy, che ha scritto su un suo libro che negli anni '90 la Lega Nord evitò rischi di movimenti terroristici (come l'ETA in Spagna) proprio con queste sue manifestazioni che in apparenza furono folkloristiche mentre in realtà funsero da "valvola di sfogo" per tutte le quelle tensioni, che c'erano.
Inoltre, la Lega Nord sdoganò una nuova idea di Stato, il federalismo, che è l'unica forma di Stato che possa mantenere realmente unita l'Italia.
Oggi, queste tensioni ci sono ancora.
Gli ordigni contro le sedi di Equitalia lo dimostrano.
Intendiamoci, non approvo quanto sta succedendo, pur non avendo una buona opinione sul fisco attuale e sull'operato di Equitalia.
Non non mi piacciono nemmeno le parole di chi, come Beppe Grillo, minimizza o giustifica certi episodi.
La violenza non è mai una bella cosa.
La Lega Nord, invece, cerca di smorzare queste tensioni, canalizzandole e cercando di interloquire con le istituzioni, per trassformarle in idee costruttive, pur mantenendo il legame con il territorio.
Per questi motivi, il partito di Umberto Bossi merita rispetto.
Molti sottovalutano certe situazioni.
Per fare capire meglio la situazione, mi permetto di citare questa leggenda bizantina:
un monaco di Costantinopoli che si trovava presso la fonte di Zodochus Pege (che tuttora esiste) parlò con un'altra persona.
Il monaco disse: "E' più facile che avvenga la resurrezione di un morto che non la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi".
Appena il monaco disse questo, i pesci che erano nella fonte iniziarono a saltare fuori dall'acqua e finirono nella padella.
Sappiamo tutti come la storia andò a finire. Il 29 maggio 1453, il sultano dei Turchi Ottomani Mehmet II entrò in Costantinopoli e questa divenne Istanbul, la capitale dell'Impero Ottomano.
La morale della storia è: non si deve dare nulla per scontato.
Chi oggi attacca la Lega Nord, accusandola di populismo o di volere attentare all'unità d'Italia, e dice che il popolo italiano accetterà di buon grado le politiche dell'attuale Governo, rischia di fare la figura di quel monaco bizantino.
C'è un forte malcontento che spesso si esprime anche con atti estremi, come i ben noti suicidi.
La disoccupazione giovanile è elevata ed il Governo ha aumentato la pressione fiscale, rischiando di frenare la crescita.
La politica deve tornare a parlare con la gente.
Cordiali saluti.

Translate

Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.