Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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mercoledì 1 giugno 2011

PRETI ETERODOSSI? FANNO MALE ALLA CHIESA!


Cari amici ed amiche.

Vi invito a visitare questa pagina di Facebook che è intitolata "Contro i preti che insultano il Papa e la Chiesa di Cristo", seguendo il link http://www.facebook.com/pages/Contro-i-preti-che-insultano-il-Papa-e-la-Chiesa-di-Cristo/153145524713191.
Sembra quasi che la Chiesa cattolica di oggi sia quella del XVIII secolo, prima della Rivoluzione francese.
Anche in quel periodo ci furono tante correnti. Ci furono i giansenisti, i seguaci del vescovo di Ypres Cornelius Jansen (detto Giansenio) con il loro rigorismo morale ed il credere nella predestinazione, i molinisti, i seguaci del gesuita Luis de Molina che, al contrario dei giansenisti, davano valenza positiva alla libertà umana, i gallicani, i tomisti ed i vari ordini, come i Gesuiti, i Benedettini ed i Francescani.
Ciascuna di questa corrente dentro la Chiesa portava le proprie idee ed era sempre in guerra con le altre.
Poi, nel 1789, ci fu la Rivoluzione francese e fu il disastro.
La Chiesa fu impreparata ad affontare quell'evento tragico.
Così sta succedendo anche oggi, qui da noi.
Troppo spesso ci sono prelati che si espongono in televisione, sui giornali e su internet ed espongono idee che spesso sono eterodosse rispetto alla dottrina cattolica, se non in contrasto con la stessa.
Un esempio è don Andrea Gallo, che è raffigurato sulla foto qui sopra.
Questi, ad esempio è afferente a quei movimenti comunisti che quando manifestano spaccano le vetrine e bruciano le auto, oltre a partecipare manifestazione come il V2 Day di Beppe Grillo del 2008 e il Gay Pride di Genova del 2009.
Inoltre, ha anche fumato uno spinello ed è favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere.
Questo non mi sembra un atteggiamento ortodosso rispetto alla tradizione cattolica.
Anzi, mi sembra molto deleterio.
Nonn è l'unico caso.
Basti citare i preti milanesi che hanno fatto la campagna elettorale pro-Pisapia.
Hanno sostenuto una coalizione che di cristiano non ha nulla.
Vi invito a rileggere l'articolo da me scritto ed intitolato "Preti in "libera uscita"? Un problema! Commento all'articolo de "La Bussola quotidiana".
E' anche il caso del prete lecchese don Giorgio che ha augurato la morte del presidente Berlusconi. Vi invito a rileggere l'articolo intitolato "Caso don Giorgio, una vergogna!".
Io penso che un prete debba portare il confronto ed essere un buon esempio per la comunità.
Di certo, augurare la morte ad una persona non è un comportamento esemplare.
Inoltre, vi sono preti che mettono nelle chiese le "bandiere della pace", che sono state condannate dal Vaticano e quelli che fanno presepi con Gesù Bambino che indossa un passamontagna dei No-Global e che frequentano i loro circoli. E' il caso di don Vitaliano Della Sala, ex-parroco di Sant'Angelo a Scala, in provincia di Avellino. Tra l'altro, ho qui il testo del decreto di rimozione di questo prelato dalla propria parrocchia e potete leggerlo seguendo il link http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa/rimozione_don_vitaliano.htm.
Questi preti hanno sostituito Gesù Cristo con Che Guevara.
Purtroppo, essi dovrebbero essere i pastori, coloro che consigliano i fedeli, che li confortano e che danno loro i Sacramenti e le nozioni religiose.
Quando non c'è un buon pastore, i fedeli sono allo sbando.
Il prete deve essere il primo ad obbedire al magistero della Chiesa.
Se non lo fa lui, anche i fedeli laici si sentono autorizzati a comportarsi in egual modo.
Spero che siate in tanti ad aderire alla succitata pagina di di Facebook.
Facciamo sentire la nostra voce, la voce di chi non vuole certe derive nella Chiesa.
La Chiesa non deve seguire certe pulsioni del mondo.
Cordiali saluti.

martedì 31 maggio 2011

TERZO QUESITO REFERENDUM, PERCHE' SI DEVE VOTARE NO O BISOGNA ASTENERSI?

Cari amici ed amiche.

Vi voglio parlare dei quattro quesiti del referendum che ci sarà il 12 ed il 13 giugno.
Vi voglio parlare di ciò, non partendo dalla numerazione dei vari quesiti ma dall'importanza. Di sicuro, il III quesito è, a mio modesto parere, quello più importante.
Il suo testo recita:
" Volete voi che sia abrogato il decreto legge 25 giugno 2008, n.122, convertito con modificazioni, dalla legge 06 agosto, n.133, il testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive, recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria".
In realtà, questo referendum punta all'abrogazione di parti della succitata legge, in particolare quelle inerenti al ricorso all'uso di energia nucleare.
Io penso che su questa cosa si debba stare molto attenti.
Un consiglio spassionato che posso dare è quello di non andare a votare o se proprio si vuole votare di votare NO.
Questi "antinuclearisti" dicono delle cose che sono difformi dalla realtà.
La prima riguarda la questione della pericolosità delle centrali atomiche.
In Occidente non c'è mai stati incidenti gravi.
I casi di incidenti gravi ci furono perché le centrali erano vecchie e malfunzionanti ed erano gestite male.
Il caso di Chernobyl (nel 1986) fu dovuto sia all'incompetenza di chi gestiva la centrale e sia all'obsolescenza della centrale stessa.
Il caso di Fukushima (11 marzo 2011) è stato causato non da uno scoppio della centrale ma da un evento naturale, un terremoto con tsunami ,che ha danneggiato una pompa dell'acqua di refrigerazione del nocciolo ed i sistemi di sicurezza non erano efficienti. Proprio perché ci fu un terremoto con lo tsunami, l'incidente di Fukushima non era evitabile.
Una centrale atomica moderna, ben gestita e con gli impianti di sicurezza efficienti è sicura!
Chi dice il contrario fa del terrorismo psicologico!
Questi sono solo casi particolari ma il nucleare è perfettamente sicuro.
In Svezia, Paese molto attento all'ecologia, circa il 38,03 % dell'energia elettrica è prodotta da centrali atomiche.
Nel 1980, gli Svedesi furono chiamati ad un referendum con cui si chiedeva l'abolizione dell'energia nucleare. Però, misero una postilla in cui si diceva che l'abolizione ci sarebbe stata SOLO qualora si fosse trovata una fonte energetica alternativa.
La fonte non fu trovata ed il nucleare è ancora attivo e perfettamente funzionante e sicuro.
Vi invito a visitare il sito della SKB, la Svensk Karnbranslhantering. Il suo sito è http://www.skb.se. Potete trovarlo anche nella voce "link preferiti" di questo blog. Il sito è scritto anche in inglese.
Tra l'altro, gli Svedesi hanno approntato anche un metodo di smaltimento delle scorie che vengono messe in fusti dalle pareti molto spesse ed in grotte di granito. Il granito è molto compatto e, se non ha crepe, non fa passare le infiltrazioni d'acqua.
Questo è un trattamemento sicuro.
Ora torniamo all'Italia.
Noi, ad oggi, importiamo il 18% di energia dall'estero. Senza quel 18%, noi non potremmo accendere nemmeno una lampadina. Il fatto che importiamo energia dall'estero comporta delle problematiche serie.
Una di queste è quella delle nostre bollette che sono troppo alte.
Ora, i signori della lobby antinuclearista non vuole l'energia nucleare. Però, cosa propone di alternativo?
Questi signori propongono i "parchi a pannelli solari" .
Essi, però, non dicono che i "parchi a pannelli solari" hanno degli svantaggi. Pensate agli ettari di terreno che vengono tolti all'agricoltura per fare i "parchi a pannelli solari".
Inoltre, i signori della lobby antinuclearista non dicono nemmeno che se uno vuole fare della speculazione economica la può fare anche con i pannelli solari.
Non ci vogliono Isaac Newton o Albert Einstein per capirlo.
Inoltre, voglio ricordare che noi non abbiamo grossi giacimenti di petrolio e gas metano.
Perciò, noi dobbiamo importarli dall'estero e pagare.
Questo fa lievitare le bollette della luce perché le nostre centrali termoelettriche funzionano a metano.
Ora, gli antinuclearisti dicono che noi non abbiamo nemmeno l'uranio e, perciò, dipenderemmo comunque dall'estero ed avremmo le bollette alte.
Peccato, però, che questi signori hanno tralasciato un piccolo particolare.
I combustibili fossili, come gli idrocarburi, si bruciano.
In pratica, perché funzioni, una centrale termolettrica ha bisogno di un flusso continuo di metano. Una centrale termoelettrica, è una grossa caldaia a metano.
Per fare funzionare una centrale nucleare, invece, basta metterle uno stock di barre di uranio e quella funzionerà per parecchio tempo senza avere bisogno di altro rifornimento.
Questo abbatterebbe molti costi.
Inoltre, l'uso di idrocarburi inquina.
Infatti, bruciando metano, vengono prodotti acqua (H2O) e diossido di carbonio (CO2).
Questo incide sull'effetto serra, che deve essere abbattuto, ai sensi del "Protocollo di Kyoto".
Riguardo alle scorie, anche qui gli antinuclearisti fanno della mistificazione.
Dei rifiuti prodotti da 10 centrali nucleari, solo 5% risulta pericoloso.
Questo 5% può essere riprocessato (e reso meno pericoloso) e smaltito, con lo stesso trattamento che si sta usando in Svezia. Noi non abbiamo granito ma abbiamo salgemma che non è meno sicura.
Inoltre, gli antinuclearisti dicono che il nucleare uccide la natura.
Anche questa è una falsità.
Vi invito a leggere un mio vecchio articolo intitolato "Commento all'articolo di Jakob Panzeri sull'energia nucleare".
La Terra stessa, il nostro stesso pianeta, ci tiene in vita, grazie alla sua energia nucleare.
Infatti, dentro il nostro pianeta vi sono delle reazioni simili a quelle che avvengono in un reattore nucleare.
Per questo, all'interno del nostro pianeta vi sono roccia fusa e calore.
Questa energia fa sì che la terra abbia il campo magnetico, senza il quale non ci sarebbe l'atmosfera e, di conseguenza, non ci sarebbe nemmeno la vita.
Il nostro pianeta è un grosso reattore nucleare.
Chi dice che "il nucleare uccide la natura" o non sa quello che sta dicendo o se lo sa agisce in malafede.
Inoltre, gli antinuclearisti parlano della Germania che ha appena annunciato la volontà di spegnere le centrali nucleari.
A questi signori voglio fare notare che ciò avverrà entro il 2022. In undici anni può succedere di tutto, tenendo conto del fatto che questa mossa del Governo tedesco fosse stata, con molta probabilità, dettata da motivi elettoralistici.
Per colpa di gente animata da furore ideologico, oggi l'Italia deve dipendere dagli altri per avere l'energia elettrica.
Il referendum del 1987, quello che abolì l'energia nucleare, fu solo il frutto dello stupido furore ideologico di certe persone che, cavalcando certe paure, non proposero nulla di alternativo. Essi agirono contro l'interesse del nostro Paese che oggi dipende dagli altri e non è competitivo. Pensate alle industrie che devono pagare delle bollette esorbitanti per fare funzionare i loro macchinari.
Questa cosa non dovrà ripetersi il 12 ed 13 giugno di quest'anno.
Pertanto, se volete un consiglio da amico, il 12 ed il 13 giugno andate al mare, in montagna, in un museo o in qualsiasi altro posto che vi piace.
State con i vostri cari o, magari, visitate gli ammalati.
Se proprio vi va di votare, votate NO.
E' per il bene dell'Italia.
Vi invito a consultare il sito http://www.iomiastengo.it. Il link si trova anche nella voce "Link preferiti" di questo blog.
Forse, tutto ciò vi convincerà che quello che dicono certi signori è falso.
Questi signori fanno l'interesse di tutti, meno che quello di noi italiani e del nostro Paese.
Cordiali saluti.















CATTOLICESIMO DI SINISTRA? UN CONTROSENSO!


Cari amici ed amiche.

Vi cito una frase di Nicolas Gomez Davila che dice:
"Per il cattolico di sinistra il cattolicesimo è il grande peccato del cattolico.".
Faccio la parafrasi di questo aforisma, dicendo che un cattolico che si riconosce come tale non può essere di sinistra.
Infatti, non ci può essere un compromesso tra cattolicesimo e comunismo.
Sono due idee che tra loro sono incompatibili.
Qualcuno dice che il come la tradizione cristiana, il comunismo aspira all'eguaglianza delle persone.
Ora, il concetto di "eguaglianza" che ha il comunismo altro non è che un egualitarismo in cui chi emerge viene visto come una minaccia per la società. Quindi, l'eguaglianza, per come la intendono i comunisti, è frutto di coercizione.
E' ben diverso dal concetto di eguaglianza nella tradizione cristiana.
Nella tradizione cristiana, l'eguaglianza non è frutto di coercizione ma di un atto libero in cui l'uomo dice sì a Dio, un Dio che ama ogni uomo, a prescindere dalla sua condizione.
Ciò che rende il comunismo realmente incompatibile con la tradizione cattolica sta nel fatto che esso neghi l'esistenza di Dio.
Anzi, per Marx, la Chiesa opera al servizio di chi sfrutta perché la religione distrae la mente degli uomini dai problemi materiali, inducendola a credere in una salvezza futura.
Questo rende il comunismo ed il cattolicesimo incompatibili tra loro.
Rifiutando questo principio del cattolicesimo, il comunismo rifiuta anche gli altri valori, come quello della famiglia, in quanto esso viene presentato da questa ideologia come un espediente atto a schiavizzare la donna e, in nome di quel già citato egualitarismo coercitivo, come un mezzo di discriminazione di "altre forme di unione", come le coppie omosessuali, e presentando la Chiesa come "mortificatrice dell'uomo" e "fonte di discriminazioni" come l'omofobia.
La realtà è ben diversa. La Chiesa difende il valore della famiglia poiché essa è la cellula della società. Se la famiglia va male, va male l'intera società. La famiglia un'unione naturale fondata sul matrimonio.
Quindi, un cattolico che sposa una linea politica di sinistra è un po' come il "servo di due padroni".
Una delle due tendenze ideologiche è perdente perché soverchiata dall'altra.
Molto spesso, il cattolico di sinistra sostituisce l'ideologia cattolica con quella comunista e Gesù Cristo con Che Guevara.
Cordiali saluti.





lunedì 30 maggio 2011

PROVINCIA DI MANTOVA E LA VITTORIA DI PASTACCI, UN'ANALISI CON CON ARTICOLO SU "ITALIA CHIAMA ITALIA"

Cari amici ed amiche.

Anche qui, nella Provincia di Mantova, ha vinto il centrosinistra.
Con il 57, 27% dei voti, il candidato Alessandro Pastacci ha vinto. Il suo sfidante, il nostro candidato, l'onorevole Gianni Fava, è rimasto fermo al 42,72%.
Innanzitutto, come persona di centrodestra, ci tengo a ringraziare chi ha sostenuto l'onorevole Fava.
Ora, voglio fare una riflessione e la voglio fare partendo da un mio commento "a caldo" fatto ieri su "Italia chiama Italia".
L'articolo è intitolato "Amministrative, Centrodestra riparta dal territorio".
Nella Provincia di Mantova è successo quello che è successo in altre parti.
Nel centrodestra, e in particolare nel Popolo della Libertà, il peso delle correnti interne si è fatto sentire.
Tutto il lavoro fatto da Fava (e non solo) è stato vanificato.
Riguardo al PdL, che nella Provincia di Mantova è stato superato anche dalla Lega Nord, dico che ci deve essere una riflessione.
Lo dico senza peli sulla lingua, nella Provincia di Mantova ha ceduto il PdL.
Come ho scritto nel mio articolo su "Italia chiama Italia" , nell'elettorato del centrosinistra c'è sempre una parte cospicua che vota.
Purtroppo, tra i nostri elettori, vi è una parte cospicua che si astiene, quando vi sono certe situazioni interne.
Nel caso della Provincia di Mantova, il fenomeno correntizio è forte.
Tra le divisioni tra gli ex-Alleanza Nazionale (buona parte dei quali fa riferimento all'attuale coordinatore provinciale Carlo Maccari) ed ex-Forza Italia e, tra gli ex-Forza Italia, vi sono le divisioni tra gli "arioliani" (che fanno riferimento a Romano Arioli e sono cattolici) ed "lucchiniani" (che fanno riferimento ad Enzo Lucchini e, per lo più, sono ex-socialisti).
Io penso che sia ora di superare queste cose.
Il PdL è un grande partito e come tale deve agire!
Il fatto che ci siano al suo interno tante eredità diverse non deve essere motivo di divisione e di guerra interna ma di arricchimento.
Se non si capisce questo, si continueranno a fare queste figure e sarebbe inutile partecipare alle elezioni.
Io penso che sia ora di fare una seria ed acuta riflessione.
Avevamo le carte in regola per battere la sinistra ed abbiamo perso in modo assurdo.
E' ora di riorganizzare il PdL sul territorio di tutta la Provincia di Mantova.
Ad esempio, nel mio Comune, a Roncoferraro, il PdL non esiste più.
Di fatto, non ha più una rappresentanza in Consiglio comunale poiché i suoi consiglieri hanno preso le distanze dal partito.
Inoltre, durante questa campagna elettorale, il PdL non si è visto a Roncoferraro.
La Lega Nord, con il suo segretario Franco Carreri, ha fatto il gazebo e la regolare distribuzione di volantini.
Il PdL dov'era?
Nell'ambito del centrodestra Roncoferraro, al di fuori della Lega Nord, sono stato io l'unico a parlare e ad espormi.
Non so fare i miracoli!
Il mio lavoro è stato in parte premiato. Infatti, nel capoluogo del Comune il centrodestra non è sbandato.
Il problema è che ha perso nelle frazioni, Governolo in primis.
Non mi si dica che Governolo è inespugnabile!
Nel 2008, io fui rappresentante di lista del PdL ed operai a Governolo.
Nella sezione da me controllata, il centrodestra vinse.
Quindi, il centrodestra può vincere anche a Governolo.
Il problema è che durante queste elezioni il PdL è mancato.
Ad esempio, durante la "Festa del Pesce" , festa paesana di Roncoferraro che è iniziata il 19 maggio ed finita il 22 maggio, il Partito Democratico ha fatto regolarmente il suo banchetto per fare la propaganda a Pastacci.
Ad eccezione dell'iniziativa della Lega Nord, che ha messo la vela con la foto di Fava, non sono state fatte iniziative simili.
Io penso che sia ora di cambiare marcia.
Il PdL deve puntare su giovani capaci.
Ad esempio, mi hanno parlato molto bene del PdL di Villimpenta, ove i giovani che si impegnano veramente ci sono.
In particolare, mi hanno parlato bene di Simone Zaghini, che è anche consigliere comunale.
Perché non trovare uno "Zaghini" anche qui a Roncoferraro.
Tra l'altro, questa cosa è stata fatta a Roseto degli Abruzzi e ha funzionato!
Il centrodestra ha vinto le elezioni comunali ed il suo candidato Enio Pavone (a cui auguro buon lavoro) è il nuovo sindaco di Roseto degli Abruzzi.
Lì c'è stato l'impegno dei giovani.
Questo è un modo efficace di fare politica!
Inoltre, devono essere allontanati i "pesi morti". Chi opera solo per avere visibilità o per quella della propria corrente è un "peso morto", una "zavorra", e fa solo del danno al PdL. Come tale, deve essere buttato fuori.
Bisogna tornare a parlare con la gente, proprio secondo il progetto del presidente Berlusconi.
Se non si fa così, queste figuracce continueranno.
E' un peccato perdere in questo modo.
Questo centrodestra, con Fava, aveva tante idee e proposte buone per la Provincia.
Con questa sinistra, esse non verranno accolte.
Ora faccio una considerazione generale.
Come dice il commento inviatomi dall'onorevole Antonio Palmieri, tramite il sito "Forzasilvio.it", servono nervi saldi.
Il centrodestra ha due anni per rimettersi in carreggiata. La maggioranza è salda e coesa ed è determinata a fare il "Piano per il Sud", la riforma della giustizia e quella fiscale. E' ora di lavorare.
Cordiali saluti.

CENTRODESTRA RIALZATI!



Cari amici ed amiche.

Abbiamo perso a Milano e a Napoli.
Questa è una brutta botta ma dobbiamo rialzarci!
Purtroppo, questa è una costante. Quando ci sono delle conflittualità interne alla coalizione di centrodestra, una parte del suo elettorato si astiene.
Giuliano Pisapia (a Milano) e Luigi De Magistris (a Napoli) non hanno vinto perché una parte degli elettori di centrodestra è passata al centrosinistra.
Pisapia e De Magistris hanno vinto perché una parte dell'elettorato di centrodestra si è astenuto.
Mentre l'elettorato di centrosinistra (specialmente se è della sinistra radicale) vota sempre.
Noi, uso il singolare perché sono dichiaratamente di centrodestra e berlusconiano convinto, in certi frangenti siamo spaccati e qualcuno dei nostri non va a votare e facciamo queste figure.
Questo è un dato non da poco e bisogna lavorarci sopra.
Per farvi capire meglio le cose, vi faccio un esempio.
Il recente caso del presidente Berlusconi che, parlando all'orecchio del presidente USA Barack Hussein Obama, ha detto che qui vi è la dittatura dei giudici di sinistra.
Subito gli elettori di centrosinistra ed il centrosinistra stesso si sono mossi sui giornali ed in rete, ove hanno fatto su Facebook un gruppo contro il presidente Berlusconi intitolato "Im sorry Mr President Obama, Berlusconi is not speaking in my name".
Vi porto anche un esempio che riguarda me. Quando scrivo un articolo su "Italia chiama Italia" o su questo blog vengo sistematicamente contestato.
Vi invito a leggere i commenti fatti ad un mio articolo scritto su "Italia chiama Italia" e riportato sul giornale "Freedom 24". Per saperne di più, andate su Google e digitate il mio nome che è Antonio Gabriele Fucilone.
In pratica, quelli di sinistra sono in minoranza ma riescono a fare rumore.
Noi, che non siamo in minoranza, dobbiamo fare altrettanto.
Io penso che il centrodestra debba ritrovare una coesione interna. In particolare, il partito a cui faccio riferimento, il Popolo della Libertà, deve ritrovare una coesione interna, soprattutto nei livelli locali, ove i fenomeni correntizi sono forti.
Ad esempio, qui a Roncoferraro, in provincia di Mantova, non è possibile che, al di fuori della Lega Nord (che fa egregiamente il suo compito) l'unico a parlare ogni giorno nell'ambito del centrodestra locale sia io!
Lo faccio volentieri (perché ci credo veramente) ma credo che servano più voci.
Fatemi togliere questo sassolino dalla scarpa.
Quando corre unito, il centrodestra vince!
Adesso, due città come Napoli e Milano sono state consegnate al centrosinistra, i cui candidati non fanno parte dell'area moderata ma di quella estrema
Ora, il centrodestra, ed in primis il Popolo della Libertà, deve rialzarsi.
Deve tornare sul territorio e creare delle classi dirigenti locali che sappiano interpretare al meglio tutte le istanze della gente e di allontanare i "pesi morti".
Deve superare i fenomeni correntizi.
Magari, un modo potrebbe essere anche l'istituzione delle primarie, cosa che è stata caldeggiata anche dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
Questo potrebbe fare sì che i fenomeni correntizi nel PdL siano superati.
Il segnale che è stato dato da queste elezioni è forte ed io credo che non sia un atto di sfiducia contro il presidente Berlusconi, che comunque ha un forte consenso. Io credo che gli elettori moderati (gran parte dei quali sono nel centro destra) siano stufi di questo brutto clima che si è instaurato in questi giorni.
Il presidente Berlusconi ha ancora tanto consenso perché ha fatto tanto e fa.
Quelli che dicono di essere di centrodestra e parlano male del presidente Berlusconi (dicendo che la gente non lo vuole più) devono ricordarsi che il centrodestra esiste grazie a lui.
Del resto, pur arretrando, il Popolo della Libertà è ancora il primo partito d'Italia.
Cordiali saluti.

ESCHERICHIA COLI E CETRIOLI



Cari amici ed amiche.

In Germania è scoppiato il caso di alcuni cetrioli contaminati da un batterio che ha causato la morte di dieci persone. Questo batterio l'Escherichia coli (nella foto) ed è un bacillo Gram-, catalasi +, ossidasi-, fermenta il lattosio, è areobio-anaerobio facoltativo e produttore di indolo, poiché metabolizza un amminoacido, il triptofano..
Esso fa parte della famiglia delle enterobacteriaceae. La sua sede naturale è l'intestino umano. Precisamente, essi si trovano nell'ultima parte dell'intestino crasso e costituiscono la flora batterica intestinale.
Generalmente, non sono patogeni ma opportunisti.
Finché si trovano nell'intestino, questi batteri non creano problemi.
Anzi sono utili. Ad esempio, aiutano il nostro organismo a digerire il lattosio.
Tuttavia, l'Escherichia coli può diventare patogeno qualora lasci la sua sede naturale ed infetti altre parti dell'organismo, come l'apparato respiratorio, quello uro-genitale, il sistema circolatorio ed il peritoneo. Esso può causare anche le meningiti.
Vi è anche degli degli E. coli enteropatogeni ed enterotossinogeni che possono causare delle enteriti, come la "diarrea del viaggiatore", che colpisce i soggetti particolarmente defedati.
La pericolosità di questi batteri è data da alcune tossine come le endotossine, che si trovano nelle loro pareti che sono, in quanto batteri Gram-, sono costituite da lipidi come il Lipide A.
Questo lipide è tossico per l'organismo e viene liberato quando il batterio muore e si lisa.
Vi sono anche altre tossine emolitiche e le tossine Shiga (dal nome del loro scopritore) che è quella del caso tedesco.
Gli E. coli enterotossinogeni non sono in grado di invadere la mucosa intestinale ma liberano una tossina che si diffonde alle membrane delle cellule epiteliali e stimolano le attività dell'adelinico-ciclasi, il cui aumento determina la fuoriuscita di elettroliti, con la diarrea.
Ora, il caso dei cetrioli contaminati può essere determinato o da una scarsa igiene di chi li ha maneggiati in precedenza o, peggio ancora, dall'innaffiatura delle piante con acque contaminate, presumibilmente da feci. Quindi, le acque con cui sono stati innaffiati i cetrioli potrebbero essere inquinate da feci.
L'E. coli proviene da lì.
Se questa ipotesi dovesse essere vera sarebbe molto grave.
Oltretutto, i cetrioli vengono mangiati crudi.
Servono molti controlli e bisogna porsi il problema dell'inquinamento delle acque. Se in quelle acque c'è l'Escherichia coli significa che possono esserci altri batteri che hanno a che fare con l'intestino e che sono più pericolosi, come la Salmonella typhi, la Shigella, la Yersiniaenteroclitica o il Vibrio cholerae.
Forse, anziché fare appunti sulla lunghezza di una zucchina o sulla grandezza di un pisello, l'Unione Europea farebbe bene a curare di più l'aspetto sanitario.
Cordiali saluti.

domenica 29 maggio 2011

FIRENZE, IL CONCILIO, L'UMANESIMO ED IL PENSIERO ATTUALE


Cari amici ed amiche.

Andiamo indietro di secoli, all'"Autunno del Medio Evo".
Siamo tra la fine del XIV secolo e l'inizio del XV. Quello fu un periodo di grande confusione.
Ci fu una grave pestilenza. Ci fu il declino delle due grandi potenze, il Sacro Romano Impero ed il Papato.
Il Sacro Romano Impero entrò in un periodo di frammentazione dell'area tedesca, che però assunse un peso enorme.
Con il tramonto degli Svevi, nessun imperatore fu più in grado di tenere unite l'area tedesca e quella italiana.
Con la "Bolla d'Oro" del 1356, il Sacro Romano Impero non fu più universale ma tedesco.
Di ciò parlai nell'articolo intitolato "Bolla d'Oro, l'inizio del cammino verso il baratro!".
Per quanto riguarda il Papato, Dal 1309 al 1377, esso fu trasferito ad Avignone per volere del re di Francia Filippo il Bello. Nel 1377, il Papato tornò a Roma ma i cardinali francesi ne rifiutarono l'autorità ed elessero un loro Papa ad Avignone.
La Chiesa cattolica andò in frantumi. Fu un pasticcio!
Fu lo "Scisma d'Occidente" che durò dal 1378 al 1417. In pratica, la Chiesa cattolica si trovò con due Papi e dal 1409 al 1417 i Papi furono tre. Infatti, vi era il Papa di Roma, eletto dai cardinali romani, il Papa di Avignone, eletto dai cardinali francesi e quello di Pisa, che era al servizio dell'Impero. Gli ultimi due erano Antipapi.
Esso fu risolto da un concilio convocato dall'imperatore Sigismondo di Lussemburgo nel 1414.
Questo concilio portò alla deposizione degli Antipapi Benedetto XIII e Giovanni XXIII. Papa Gregorio XII si dimise e venne fatto un conclave che nel 1417 portò all'elezione di Papa Martino V.
Ripristinata l'unità della Chiesa cattolica, Papa Martino V iniziò a viaggiare per l'Europa (per ripristinare l'ordine nelle diocesi) e si impegnò a ricomporre l'altro scisma, quell'd'Oriente, che ancora oggi resiste e che dal 1054 vede la Chiesa cattolica latina e quella greco-ortodossa separate.
Nel 1431, convocò un concilio a Basilea. Nello stesso anno Papa Martino V morì ed il suo successore fu un veneziano Eugenio IV (al secolo Gabriele Condulmer 1387-1443).
Nel 1438, questi trasferì il concilio a Ferrara. Qui arrivò la delegazione bizantina composta dal basileus in persona e da ecclesiastici, uomini di cultura e teologi, tra i queli spiccarono figure come Giorgio Gemisto detto Pletone, il cardinale Basilio Bessarione, Marco Efesio, Balsamon, Giovanni Agiropulo ed Isidoro di Kiev.
Nel 1439 il concilio fu trasferito a Firenze, su pressione del suo signore Cosimo de' Medici detto "il Vecchio".
Il capostipite dei Medici presiedette all'accordo che ci fu tra Papa Eugenio IV, da parte latina, e dal basileus Giovanni VIII ed il Patriarca di Costantinopoli Giuseppe, da parte greca.
L'accordo prevedeva la riunficazione delle Chiese che però mantenevano riti diversi.
Ciò nacque anche da un'esigenza.
L'Impero bizantino ero sotto la minaccia dei Turchi. In quel periodo, l'Impero era ridotto a parte della Tracia, con Costantinopoli, e alla Morea.
In realtà, l'accordo fu effimero poiché non fu sottoscritto dalla maggioranza dei vescovi orientali.
Addirittura, a Costantinopoli ci fu un partito anti-latino che fu rappresentato da Demetrio Paleologo, fratello del basileus, e dal Mega Dux Loucas Notaras.
In alcune regioni slave e dell'attuale Romania, vi furono delle eccezioni che diedero origine alle Chiese uniate, ossia a quelle Chiese in comunione con Roma ma di rito bizantino.
Ora, se a livello religioso i risultati furono, purtroppo, insoddisfacenti, a livello culturale furono ottimi.
La cultura greco-bizantina incontrò quella latina e, soprattutto grazie all'influenza di uomini di cultura bizantini come Pletone ed il cardinale Basilio Bessarione, Firenze divenne una "nuova Atene".
Si diffuse, in particolare, il pensiero neoplatonico. In special modo, fu rivalutato Plotino (203/205AD-270AD).
Per il pensiero neoplatonico, tutto viene dallo spirito di Dio e l'uomo si trova tra Dio ed il resto del mondo.
Questo cambiò di molto il modo di pensare degli uomini, in particolare.
L'uomo tornò al centro. Nacque l'Umanesimo, l'anticamera del Rinascimento.
L'uomo assunse una nuova dignità ma, nel contempo, non abbandonò il concetto della trascendenza di Dio e della visione cristiana.
Si tornò al gusto classico greco e romano e si rivalutarono le scienze. Anche l'arte subì un vero e proprio cambiamento.
Il gotico venne superato e si tornò al gusto classico delle costruzioni greche e romane.
Un esempio fu l'arte di Leon Battista Alberti (1404-1472) che trasformò radicalmente l'arte.
Gli archi a sesto acuto e le colonne (spesso con mascheroni) del periodo gotico furono sostituiti da archi a tutto sesto, da lesene e colonne rigate e da capitelli corinzi, come quelli delle costruzioni greche e romane.
Inoltre, ci fu una ricerca sulla lingua latina e su quella greca.
Nonostante questo, la visione cristiana non fu abbandonata ma, anzi, essa arricchì il pensiero neoplatonico.
Ci fu un processo di conciliazione simile a quello che venne fatto da San Tommaso d'Aquino che, qualche secolo prima, conciliò il pensiero aristotelico con la dottrina cristiana.
In fondo, gli umanisti del XV secolo riproposero quello che fecero i Padri cappadoci, i filosofi cristiani del IV secolo AD tra i quali vanno ricordati San Basilio Magno, San Gregorio di Nissa e San Gregorio Nazianzeno.
Firenze divenne quindi l'epicentro di questo nuovo pensiero culturale e di questa nuova visione del mondo.
Chi oggi vuole proporre l'Umanesimo ed il Rinascimento in chiave anticattolica o anticristiana, è pericoloso per sé stesso e per gli altri perché diffonde l'ignoranza.
L'Umanesimo ed il Rinascimento non portarono ad una visione nichilistica, visione che invece fu portata avanti da filosofi delle epoche successive come Karl Marx.
Ad esempio, nel periodo del Rinascimento, il valore della famiglia era difeso.
Nel Rinascimento, tutto quello che c'era di buono nel Medio Evo era comunque rivalutato.
Pensate alle opere classiche che la Chiesa salvò e conservò durante il Medio Evo.
Gli umanisti ebbero questo prezioso materiale di studio grazie all'opera della Chiesa.
Ora, qualcuno mi dirà che nel Rinascimento nacque il protestantesimo.
E' vero ma faccio anche notare che il protestantesimo fu generato anche dal nazionalismo e, soprattutto, fu una risposta con dei limiti e degli errori ad una situazione sbagliata.
Possiamo dire, infatti, che Martin Lutero commise due errori fondamentali.
Il primo fu quello di non avere seguito la Tradizione della Chiesa.
Il secondo è quello di avere toccato la corda del nazionalismo tedesco.
E' altrettanto vero, però, che nella Chiesa di allora ci fossero dei problemi come la simonia, il concubinato di certi preti, la latitanza dei vescovi e la corruzione.
Inoltre, le dottrine di Lutero furono usate da principi e re per controllare ed incamerare i beni ecclesiastici e non per un sentimento di rinnovamento religioso.
Va detto anche che nel Rinascimento il Papato era meno forte di quanto lo era nel Medio Evo.
Infatti, le Chiese dei vari Stati europei furono sempre più controllate dai sovrani.
Nell'Umanesimo e nel Rinascimento ci furono delle cose buone ed altre meno buone.
Però, questo periodo non può essere usato da alcuni "intellettuali" dei nostri giorni per diffondere un'idea nichilista ed anticristiana.
L'Umanesimo ed il Rinascimento furono tutto meno che nichilisti e "marxisti".
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.