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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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lunedì 30 maggio 2011

PROVINCIA DI MANTOVA E LA VITTORIA DI PASTACCI, UN'ANALISI CON CON ARTICOLO SU "ITALIA CHIAMA ITALIA"

Cari amici ed amiche.

Anche qui, nella Provincia di Mantova, ha vinto il centrosinistra.
Con il 57, 27% dei voti, il candidato Alessandro Pastacci ha vinto. Il suo sfidante, il nostro candidato, l'onorevole Gianni Fava, è rimasto fermo al 42,72%.
Innanzitutto, come persona di centrodestra, ci tengo a ringraziare chi ha sostenuto l'onorevole Fava.
Ora, voglio fare una riflessione e la voglio fare partendo da un mio commento "a caldo" fatto ieri su "Italia chiama Italia".
L'articolo è intitolato "Amministrative, Centrodestra riparta dal territorio".
Nella Provincia di Mantova è successo quello che è successo in altre parti.
Nel centrodestra, e in particolare nel Popolo della Libertà, il peso delle correnti interne si è fatto sentire.
Tutto il lavoro fatto da Fava (e non solo) è stato vanificato.
Riguardo al PdL, che nella Provincia di Mantova è stato superato anche dalla Lega Nord, dico che ci deve essere una riflessione.
Lo dico senza peli sulla lingua, nella Provincia di Mantova ha ceduto il PdL.
Come ho scritto nel mio articolo su "Italia chiama Italia" , nell'elettorato del centrosinistra c'è sempre una parte cospicua che vota.
Purtroppo, tra i nostri elettori, vi è una parte cospicua che si astiene, quando vi sono certe situazioni interne.
Nel caso della Provincia di Mantova, il fenomeno correntizio è forte.
Tra le divisioni tra gli ex-Alleanza Nazionale (buona parte dei quali fa riferimento all'attuale coordinatore provinciale Carlo Maccari) ed ex-Forza Italia e, tra gli ex-Forza Italia, vi sono le divisioni tra gli "arioliani" (che fanno riferimento a Romano Arioli e sono cattolici) ed "lucchiniani" (che fanno riferimento ad Enzo Lucchini e, per lo più, sono ex-socialisti).
Io penso che sia ora di superare queste cose.
Il PdL è un grande partito e come tale deve agire!
Il fatto che ci siano al suo interno tante eredità diverse non deve essere motivo di divisione e di guerra interna ma di arricchimento.
Se non si capisce questo, si continueranno a fare queste figure e sarebbe inutile partecipare alle elezioni.
Io penso che sia ora di fare una seria ed acuta riflessione.
Avevamo le carte in regola per battere la sinistra ed abbiamo perso in modo assurdo.
E' ora di riorganizzare il PdL sul territorio di tutta la Provincia di Mantova.
Ad esempio, nel mio Comune, a Roncoferraro, il PdL non esiste più.
Di fatto, non ha più una rappresentanza in Consiglio comunale poiché i suoi consiglieri hanno preso le distanze dal partito.
Inoltre, durante questa campagna elettorale, il PdL non si è visto a Roncoferraro.
La Lega Nord, con il suo segretario Franco Carreri, ha fatto il gazebo e la regolare distribuzione di volantini.
Il PdL dov'era?
Nell'ambito del centrodestra Roncoferraro, al di fuori della Lega Nord, sono stato io l'unico a parlare e ad espormi.
Non so fare i miracoli!
Il mio lavoro è stato in parte premiato. Infatti, nel capoluogo del Comune il centrodestra non è sbandato.
Il problema è che ha perso nelle frazioni, Governolo in primis.
Non mi si dica che Governolo è inespugnabile!
Nel 2008, io fui rappresentante di lista del PdL ed operai a Governolo.
Nella sezione da me controllata, il centrodestra vinse.
Quindi, il centrodestra può vincere anche a Governolo.
Il problema è che durante queste elezioni il PdL è mancato.
Ad esempio, durante la "Festa del Pesce" , festa paesana di Roncoferraro che è iniziata il 19 maggio ed finita il 22 maggio, il Partito Democratico ha fatto regolarmente il suo banchetto per fare la propaganda a Pastacci.
Ad eccezione dell'iniziativa della Lega Nord, che ha messo la vela con la foto di Fava, non sono state fatte iniziative simili.
Io penso che sia ora di cambiare marcia.
Il PdL deve puntare su giovani capaci.
Ad esempio, mi hanno parlato molto bene del PdL di Villimpenta, ove i giovani che si impegnano veramente ci sono.
In particolare, mi hanno parlato bene di Simone Zaghini, che è anche consigliere comunale.
Perché non trovare uno "Zaghini" anche qui a Roncoferraro.
Tra l'altro, questa cosa è stata fatta a Roseto degli Abruzzi e ha funzionato!
Il centrodestra ha vinto le elezioni comunali ed il suo candidato Enio Pavone (a cui auguro buon lavoro) è il nuovo sindaco di Roseto degli Abruzzi.
Lì c'è stato l'impegno dei giovani.
Questo è un modo efficace di fare politica!
Inoltre, devono essere allontanati i "pesi morti". Chi opera solo per avere visibilità o per quella della propria corrente è un "peso morto", una "zavorra", e fa solo del danno al PdL. Come tale, deve essere buttato fuori.
Bisogna tornare a parlare con la gente, proprio secondo il progetto del presidente Berlusconi.
Se non si fa così, queste figuracce continueranno.
E' un peccato perdere in questo modo.
Questo centrodestra, con Fava, aveva tante idee e proposte buone per la Provincia.
Con questa sinistra, esse non verranno accolte.
Ora faccio una considerazione generale.
Come dice il commento inviatomi dall'onorevole Antonio Palmieri, tramite il sito "Forzasilvio.it", servono nervi saldi.
Il centrodestra ha due anni per rimettersi in carreggiata. La maggioranza è salda e coesa ed è determinata a fare il "Piano per il Sud", la riforma della giustizia e quella fiscale. E' ora di lavorare.
Cordiali saluti.

CENTRODESTRA RIALZATI!



Cari amici ed amiche.

Abbiamo perso a Milano e a Napoli.
Questa è una brutta botta ma dobbiamo rialzarci!
Purtroppo, questa è una costante. Quando ci sono delle conflittualità interne alla coalizione di centrodestra, una parte del suo elettorato si astiene.
Giuliano Pisapia (a Milano) e Luigi De Magistris (a Napoli) non hanno vinto perché una parte degli elettori di centrodestra è passata al centrosinistra.
Pisapia e De Magistris hanno vinto perché una parte dell'elettorato di centrodestra si è astenuto.
Mentre l'elettorato di centrosinistra (specialmente se è della sinistra radicale) vota sempre.
Noi, uso il singolare perché sono dichiaratamente di centrodestra e berlusconiano convinto, in certi frangenti siamo spaccati e qualcuno dei nostri non va a votare e facciamo queste figure.
Questo è un dato non da poco e bisogna lavorarci sopra.
Per farvi capire meglio le cose, vi faccio un esempio.
Il recente caso del presidente Berlusconi che, parlando all'orecchio del presidente USA Barack Hussein Obama, ha detto che qui vi è la dittatura dei giudici di sinistra.
Subito gli elettori di centrosinistra ed il centrosinistra stesso si sono mossi sui giornali ed in rete, ove hanno fatto su Facebook un gruppo contro il presidente Berlusconi intitolato "Im sorry Mr President Obama, Berlusconi is not speaking in my name".
Vi porto anche un esempio che riguarda me. Quando scrivo un articolo su "Italia chiama Italia" o su questo blog vengo sistematicamente contestato.
Vi invito a leggere i commenti fatti ad un mio articolo scritto su "Italia chiama Italia" e riportato sul giornale "Freedom 24". Per saperne di più, andate su Google e digitate il mio nome che è Antonio Gabriele Fucilone.
In pratica, quelli di sinistra sono in minoranza ma riescono a fare rumore.
Noi, che non siamo in minoranza, dobbiamo fare altrettanto.
Io penso che il centrodestra debba ritrovare una coesione interna. In particolare, il partito a cui faccio riferimento, il Popolo della Libertà, deve ritrovare una coesione interna, soprattutto nei livelli locali, ove i fenomeni correntizi sono forti.
Ad esempio, qui a Roncoferraro, in provincia di Mantova, non è possibile che, al di fuori della Lega Nord (che fa egregiamente il suo compito) l'unico a parlare ogni giorno nell'ambito del centrodestra locale sia io!
Lo faccio volentieri (perché ci credo veramente) ma credo che servano più voci.
Fatemi togliere questo sassolino dalla scarpa.
Quando corre unito, il centrodestra vince!
Adesso, due città come Napoli e Milano sono state consegnate al centrosinistra, i cui candidati non fanno parte dell'area moderata ma di quella estrema
Ora, il centrodestra, ed in primis il Popolo della Libertà, deve rialzarsi.
Deve tornare sul territorio e creare delle classi dirigenti locali che sappiano interpretare al meglio tutte le istanze della gente e di allontanare i "pesi morti".
Deve superare i fenomeni correntizi.
Magari, un modo potrebbe essere anche l'istituzione delle primarie, cosa che è stata caldeggiata anche dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
Questo potrebbe fare sì che i fenomeni correntizi nel PdL siano superati.
Il segnale che è stato dato da queste elezioni è forte ed io credo che non sia un atto di sfiducia contro il presidente Berlusconi, che comunque ha un forte consenso. Io credo che gli elettori moderati (gran parte dei quali sono nel centro destra) siano stufi di questo brutto clima che si è instaurato in questi giorni.
Il presidente Berlusconi ha ancora tanto consenso perché ha fatto tanto e fa.
Quelli che dicono di essere di centrodestra e parlano male del presidente Berlusconi (dicendo che la gente non lo vuole più) devono ricordarsi che il centrodestra esiste grazie a lui.
Del resto, pur arretrando, il Popolo della Libertà è ancora il primo partito d'Italia.
Cordiali saluti.

ESCHERICHIA COLI E CETRIOLI



Cari amici ed amiche.

In Germania è scoppiato il caso di alcuni cetrioli contaminati da un batterio che ha causato la morte di dieci persone. Questo batterio l'Escherichia coli (nella foto) ed è un bacillo Gram-, catalasi +, ossidasi-, fermenta il lattosio, è areobio-anaerobio facoltativo e produttore di indolo, poiché metabolizza un amminoacido, il triptofano..
Esso fa parte della famiglia delle enterobacteriaceae. La sua sede naturale è l'intestino umano. Precisamente, essi si trovano nell'ultima parte dell'intestino crasso e costituiscono la flora batterica intestinale.
Generalmente, non sono patogeni ma opportunisti.
Finché si trovano nell'intestino, questi batteri non creano problemi.
Anzi sono utili. Ad esempio, aiutano il nostro organismo a digerire il lattosio.
Tuttavia, l'Escherichia coli può diventare patogeno qualora lasci la sua sede naturale ed infetti altre parti dell'organismo, come l'apparato respiratorio, quello uro-genitale, il sistema circolatorio ed il peritoneo. Esso può causare anche le meningiti.
Vi è anche degli degli E. coli enteropatogeni ed enterotossinogeni che possono causare delle enteriti, come la "diarrea del viaggiatore", che colpisce i soggetti particolarmente defedati.
La pericolosità di questi batteri è data da alcune tossine come le endotossine, che si trovano nelle loro pareti che sono, in quanto batteri Gram-, sono costituite da lipidi come il Lipide A.
Questo lipide è tossico per l'organismo e viene liberato quando il batterio muore e si lisa.
Vi sono anche altre tossine emolitiche e le tossine Shiga (dal nome del loro scopritore) che è quella del caso tedesco.
Gli E. coli enterotossinogeni non sono in grado di invadere la mucosa intestinale ma liberano una tossina che si diffonde alle membrane delle cellule epiteliali e stimolano le attività dell'adelinico-ciclasi, il cui aumento determina la fuoriuscita di elettroliti, con la diarrea.
Ora, il caso dei cetrioli contaminati può essere determinato o da una scarsa igiene di chi li ha maneggiati in precedenza o, peggio ancora, dall'innaffiatura delle piante con acque contaminate, presumibilmente da feci. Quindi, le acque con cui sono stati innaffiati i cetrioli potrebbero essere inquinate da feci.
L'E. coli proviene da lì.
Se questa ipotesi dovesse essere vera sarebbe molto grave.
Oltretutto, i cetrioli vengono mangiati crudi.
Servono molti controlli e bisogna porsi il problema dell'inquinamento delle acque. Se in quelle acque c'è l'Escherichia coli significa che possono esserci altri batteri che hanno a che fare con l'intestino e che sono più pericolosi, come la Salmonella typhi, la Shigella, la Yersiniaenteroclitica o il Vibrio cholerae.
Forse, anziché fare appunti sulla lunghezza di una zucchina o sulla grandezza di un pisello, l'Unione Europea farebbe bene a curare di più l'aspetto sanitario.
Cordiali saluti.

domenica 29 maggio 2011

FIRENZE, IL CONCILIO, L'UMANESIMO ED IL PENSIERO ATTUALE


Cari amici ed amiche.

Andiamo indietro di secoli, all'"Autunno del Medio Evo".
Siamo tra la fine del XIV secolo e l'inizio del XV. Quello fu un periodo di grande confusione.
Ci fu una grave pestilenza. Ci fu il declino delle due grandi potenze, il Sacro Romano Impero ed il Papato.
Il Sacro Romano Impero entrò in un periodo di frammentazione dell'area tedesca, che però assunse un peso enorme.
Con il tramonto degli Svevi, nessun imperatore fu più in grado di tenere unite l'area tedesca e quella italiana.
Con la "Bolla d'Oro" del 1356, il Sacro Romano Impero non fu più universale ma tedesco.
Di ciò parlai nell'articolo intitolato "Bolla d'Oro, l'inizio del cammino verso il baratro!".
Per quanto riguarda il Papato, Dal 1309 al 1377, esso fu trasferito ad Avignone per volere del re di Francia Filippo il Bello. Nel 1377, il Papato tornò a Roma ma i cardinali francesi ne rifiutarono l'autorità ed elessero un loro Papa ad Avignone.
La Chiesa cattolica andò in frantumi. Fu un pasticcio!
Fu lo "Scisma d'Occidente" che durò dal 1378 al 1417. In pratica, la Chiesa cattolica si trovò con due Papi e dal 1409 al 1417 i Papi furono tre. Infatti, vi era il Papa di Roma, eletto dai cardinali romani, il Papa di Avignone, eletto dai cardinali francesi e quello di Pisa, che era al servizio dell'Impero. Gli ultimi due erano Antipapi.
Esso fu risolto da un concilio convocato dall'imperatore Sigismondo di Lussemburgo nel 1414.
Questo concilio portò alla deposizione degli Antipapi Benedetto XIII e Giovanni XXIII. Papa Gregorio XII si dimise e venne fatto un conclave che nel 1417 portò all'elezione di Papa Martino V.
Ripristinata l'unità della Chiesa cattolica, Papa Martino V iniziò a viaggiare per l'Europa (per ripristinare l'ordine nelle diocesi) e si impegnò a ricomporre l'altro scisma, quell'd'Oriente, che ancora oggi resiste e che dal 1054 vede la Chiesa cattolica latina e quella greco-ortodossa separate.
Nel 1431, convocò un concilio a Basilea. Nello stesso anno Papa Martino V morì ed il suo successore fu un veneziano Eugenio IV (al secolo Gabriele Condulmer 1387-1443).
Nel 1438, questi trasferì il concilio a Ferrara. Qui arrivò la delegazione bizantina composta dal basileus in persona e da ecclesiastici, uomini di cultura e teologi, tra i queli spiccarono figure come Giorgio Gemisto detto Pletone, il cardinale Basilio Bessarione, Marco Efesio, Balsamon, Giovanni Agiropulo ed Isidoro di Kiev.
Nel 1439 il concilio fu trasferito a Firenze, su pressione del suo signore Cosimo de' Medici detto "il Vecchio".
Il capostipite dei Medici presiedette all'accordo che ci fu tra Papa Eugenio IV, da parte latina, e dal basileus Giovanni VIII ed il Patriarca di Costantinopoli Giuseppe, da parte greca.
L'accordo prevedeva la riunficazione delle Chiese che però mantenevano riti diversi.
Ciò nacque anche da un'esigenza.
L'Impero bizantino ero sotto la minaccia dei Turchi. In quel periodo, l'Impero era ridotto a parte della Tracia, con Costantinopoli, e alla Morea.
In realtà, l'accordo fu effimero poiché non fu sottoscritto dalla maggioranza dei vescovi orientali.
Addirittura, a Costantinopoli ci fu un partito anti-latino che fu rappresentato da Demetrio Paleologo, fratello del basileus, e dal Mega Dux Loucas Notaras.
In alcune regioni slave e dell'attuale Romania, vi furono delle eccezioni che diedero origine alle Chiese uniate, ossia a quelle Chiese in comunione con Roma ma di rito bizantino.
Ora, se a livello religioso i risultati furono, purtroppo, insoddisfacenti, a livello culturale furono ottimi.
La cultura greco-bizantina incontrò quella latina e, soprattutto grazie all'influenza di uomini di cultura bizantini come Pletone ed il cardinale Basilio Bessarione, Firenze divenne una "nuova Atene".
Si diffuse, in particolare, il pensiero neoplatonico. In special modo, fu rivalutato Plotino (203/205AD-270AD).
Per il pensiero neoplatonico, tutto viene dallo spirito di Dio e l'uomo si trova tra Dio ed il resto del mondo.
Questo cambiò di molto il modo di pensare degli uomini, in particolare.
L'uomo tornò al centro. Nacque l'Umanesimo, l'anticamera del Rinascimento.
L'uomo assunse una nuova dignità ma, nel contempo, non abbandonò il concetto della trascendenza di Dio e della visione cristiana.
Si tornò al gusto classico greco e romano e si rivalutarono le scienze. Anche l'arte subì un vero e proprio cambiamento.
Il gotico venne superato e si tornò al gusto classico delle costruzioni greche e romane.
Un esempio fu l'arte di Leon Battista Alberti (1404-1472) che trasformò radicalmente l'arte.
Gli archi a sesto acuto e le colonne (spesso con mascheroni) del periodo gotico furono sostituiti da archi a tutto sesto, da lesene e colonne rigate e da capitelli corinzi, come quelli delle costruzioni greche e romane.
Inoltre, ci fu una ricerca sulla lingua latina e su quella greca.
Nonostante questo, la visione cristiana non fu abbandonata ma, anzi, essa arricchì il pensiero neoplatonico.
Ci fu un processo di conciliazione simile a quello che venne fatto da San Tommaso d'Aquino che, qualche secolo prima, conciliò il pensiero aristotelico con la dottrina cristiana.
In fondo, gli umanisti del XV secolo riproposero quello che fecero i Padri cappadoci, i filosofi cristiani del IV secolo AD tra i quali vanno ricordati San Basilio Magno, San Gregorio di Nissa e San Gregorio Nazianzeno.
Firenze divenne quindi l'epicentro di questo nuovo pensiero culturale e di questa nuova visione del mondo.
Chi oggi vuole proporre l'Umanesimo ed il Rinascimento in chiave anticattolica o anticristiana, è pericoloso per sé stesso e per gli altri perché diffonde l'ignoranza.
L'Umanesimo ed il Rinascimento non portarono ad una visione nichilistica, visione che invece fu portata avanti da filosofi delle epoche successive come Karl Marx.
Ad esempio, nel periodo del Rinascimento, il valore della famiglia era difeso.
Nel Rinascimento, tutto quello che c'era di buono nel Medio Evo era comunque rivalutato.
Pensate alle opere classiche che la Chiesa salvò e conservò durante il Medio Evo.
Gli umanisti ebbero questo prezioso materiale di studio grazie all'opera della Chiesa.
Ora, qualcuno mi dirà che nel Rinascimento nacque il protestantesimo.
E' vero ma faccio anche notare che il protestantesimo fu generato anche dal nazionalismo e, soprattutto, fu una risposta con dei limiti e degli errori ad una situazione sbagliata.
Possiamo dire, infatti, che Martin Lutero commise due errori fondamentali.
Il primo fu quello di non avere seguito la Tradizione della Chiesa.
Il secondo è quello di avere toccato la corda del nazionalismo tedesco.
E' altrettanto vero, però, che nella Chiesa di allora ci fossero dei problemi come la simonia, il concubinato di certi preti, la latitanza dei vescovi e la corruzione.
Inoltre, le dottrine di Lutero furono usate da principi e re per controllare ed incamerare i beni ecclesiastici e non per un sentimento di rinnovamento religioso.
Va detto anche che nel Rinascimento il Papato era meno forte di quanto lo era nel Medio Evo.
Infatti, le Chiese dei vari Stati europei furono sempre più controllate dai sovrani.
Nell'Umanesimo e nel Rinascimento ci furono delle cose buone ed altre meno buone.
Però, questo periodo non può essere usato da alcuni "intellettuali" dei nostri giorni per diffondere un'idea nichilista ed anticristiana.
L'Umanesimo ed il Rinascimento furono tutto meno che nichilisti e "marxisti".
Cordiali saluti.

sabato 28 maggio 2011

IN MEMORY OF BYZANTINE EMPIRE - [476 AD - 1453 AD]





Cari amici ed amiche.

Oggi è la VI domenica di Pasqua e si celebra lo Spirito Santo.
Nelle nostre chiese verranno letti i brani del libro degli Atti degli Apostoli (capitolo 8, versetti 5-8, 14-17), del Salmo 65 (66), della lettera di San Pietro (capitolo 3, versetti 15-18) e del Vangelo secondo Giovanni (capitolo 14, versetti 15-21).
Qui Gesù annunciò agli apostoli che, una volta salito al cielo, non li lascerà soli ma manderà lo Spirito Santo, lo Spirito che suscita nel credente nuova fede che gli permette di fare conoscere meglio Dio nel mondo.
In ebraico, il nome "spirito" viene tradotto con il termine "ruah".
Egli ha funzione creante, ossia prende parte nella Creazione, rigenerante, poiché è il soffio vitale di Dio che agisce nel creato e lo rigenera, e conducente, poiché guida il popolo, i re ed i profeti nelle grandi svolte.
Lo Spirito Santo è lo Spirito della sapienza, dell'intelletto, del consiglio, della fortezza, della scienza, della pietà e del timore di Dio, i Suoi sette doni.
Questo è perfettamente riconosciuto nel Vecchio Testamento, che è comune alla tradizione ebraica e cristiana.
Gesù lo annunciò agli apostoli perché lo Spirito Santo è l'amore del Padre e del Figlio che suscita nel credente nuova fede.
Nella nostra dottrina, secondo il Credo niceno-costantinopolitano, lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio poiché questa figura della Santissima Trinità è l'amore del Padre e del Figlio.
Infatti, il Padre amò gli uomini a tal punto da mandare il Suo unico Figlio sulla Terra ed il Figlio amò gli uomini a tal punto da morire sulla croce.
Durante la Messa, quando recitate il Credo, pensate a ciò.
Gesù lo annunciò come Paràclito, ossia come "avvocato".
Qui lo Spirito Santo ha un altro ruolo. Egli è lo spirito che istruisce il credente di fronte a chi non crede.
Lo Spirito Santo è colui che fa sì che il credente possa rispondere della sua fede e trasmettere agli altri motivo del suo credere in Dio.
Molto spesso, infatti, il credente è solo di fronte a questo mondo che, in particolare oggi, è lontano da Dio.
Da solo, un credente non sa spiegare le ragioni della sua fede, con le parole giuste.
Lo Spirito Santo, proprio perché ha funzione conducente, guida il credente.
In questo mondo sempre più secolarizzato è difficile ascoltare la voce di Dio e, di conseguenza, lo Spirito Santo.
Però, se la Chiesa ha ancora una voce nel mondo, il merito è dello Spirito Santo che agisce in essa.
Se noi lo ascoltassimo di più le cose andrebbero meglio.
Saremmo più uniti.
Purtroppo, quando noi cristiani siamo divisi paghiamo un prezzo altissimo di queste nostre divisioni.
L'esempio?
Proprio il 29 maggio 1453 cadde l'Impero Bizantino.
I Turchi Ottomani del sultano Mehmet II Fatih conquistarono Costantinopoli, proprio una delle due città che ospitarono il concilio in cui venne trattata la processione dello Spirito Santo dal Padre e dal Figlio (filioque) che è citata nel nostro Credo.
Un pezzo della nostra storia religiosa cadde così nelle mani musulmane e la colpa fu anche nostra.
Anziché aiutare i Bizantini a difendersi dai Turchi noi cristiani europei li lasciammo soli.
Questa cosa fu peggiore anche della IV Crociata, evento che fu drammatico poiché, anziché liberare la Terra Santa dai Turchi, i crociati ed i Veneziani depredarono Costantinopoli, facendo sì che l'Impero Bizantino, l'erede diretto dell'Impero Romano, iniziasse il proprio declino.
Quindi, non solo noi Latini procurammo un danno incalcolabile all'Impero Bizantino ma lo lasciammo alla mercé dei Turchi.
Il Beato Giovanni Paolo II fece bene a scusarsi con gli ortodossi, quando andò in Grecia il 04 maggio 2001.
Il sultano Mehmet II temeva una riconciliazione tra Roma e Costantinopoli.
L'ultimo imperatore bizantino, il basileus Costantino XI Paleologo, sottoscrisse la riconciliazione tra la Chiesa greco-ortodossa e quella cattolica.
Quindi, possiamo dire che San Costantino XI morì in comunione con Roma. Sarebbe giusto che anche la Santa Sede riconoscesse la canonizzazione (già fatta dalla Chiesa ortodossa) di questo personaggio.
Morì cattolico come noi.
Eppure, nemmeno questo bastò!
Gli Stati europei erano divisi tra loro e non seppero dare una risposta univoca agli appelli del basileus.
Anzi, qualcuno di loro fece già degli accordi con i Turchi, prevedendo vantaggi economici.
Alcuni tedeschi, fornirono all'esercito turco i "bashi-bazouk", i cannoni che furono usati contro le mura di Costantinopoli.
Il risultato?
Il 29 maggio 1453 Costantinopoli, la "Seconda Roma" finì in mani turche.
Allora, oggi, quando si reciterà il Credo durante la Messa ricordiamoci anche di questo.
La nostra ingordigia e la nostra pavidità consegnarono ai Turchi quella città in cui il nostro Credo venne scritto.
Forse, qualche "cattolico adulto" di oggi si dovrebbe ricordare di tutto ciò anche al momento di fare scelte importanti per la sua comunità.
Chi è capace di intendere INTENDA!
Non ci si può dire cattolici e poi favorire certe idee favorevoli all'aborto e contrarie alla famiglia, come anche alla costruzione di moschee senza alcuna condizione.
Mentre riflettete, guardatevi questo video preso da Youtube.
Cordiali saluti.

CASO YARA, DUE PAROLE


Cari amici ed amiche.

Oggi è stato dato l'ultimo saluto a Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate Sopra (in provincia di Bergamo) che è scomparsa il 26 novembre scorso e che è stata trovata morta il 26 febbraio di quest'anno. E' stata barbaramente uccisa dai suoi rapitori.
Durante le esequie, il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, ha chiesto ad alta voce che coloro che hanno fatto questo scempio escano allo scoperto e che Yara non è semplicemente morta ma contro di lei si è scagliato tutto il male.
Anch'io, come tutte le persone che vogliono avere un minimo di umanità, mi unisco al cordoglio e spero che venga fatta giustizia.
Spero che coloro che si sono macchiati di quel crimine orrendo vengano fuori e si costituiscano.
Sono vicino ai familiari di quella povera ragazza.
Stasera, a Messa, pregherò anche per loro e per Yara stessa.
Comunque, credo che serva una riflessione. Bisogna riflettere sul cammino che ha preso questo mondo. Ci sono sempre più atti di follia pura.
Cordiali saluti.

venerdì 27 maggio 2011

RONCOFERRARO, GLI EBREI ED I CATARI





Cari amici ed amiche.

Dei catari si è detto molto.
I catari furono una setta ereticale che si sviluppò in Provenza e che derivò dalla Chiesa bogomila, un'altra setta ereticale che nacque nella Pensola Balcanica.
Quest'ultima setta fu creata da un monaco bulgaro vissuto nel IX secolo, Bogomil, e a sua volta prese molti aspetti dal manicheismo.
Uno di questi, fu il credere che il mondo materiale fosse creato dal diavolo mentre Dio avesse creato solo gli spiriti.
Nella tradizione bogomila, Dio ebbe due figli, Satanel e San Michele.
Satanel, il primogenito, si ribellò a Dio e creò il mondo materiale, uomo compreso.
Dio, però, ebbe pietà dell'uomo e mandò San Michele, il secondogenito, a salvarlo.
San Michele entrò così in Maria, attraverso l'orecchio destro e si incarnò in Gesù.
Ora, nel XII secolo, si sviluppò un'altra setta sul modello della Chiesa bogomila, la Chiesa dei catari.
Il termine "cataro" fu presente già da molto prima. Infatti, nel III secolo AD, vi erano i seguaci di un presbitero di nome Novaziano che si elesse antipapa e come gli adepti del ben noto movimento provenzale del Medio Evo, rifiutavano il matrimonio.
Ora, potrebbe essere successo che esponenti del bogomilismo si fossero stabiliti in Provenza, ove vi era una forte tolleranza religiosa, e che potessero avere dato il via alla nascita del catarismo, o che alcuni provezali si fossero recati in Bosnia, ove il principe Kulin proclamò il bogomilismo religione di Stato. Gli attuali musulmani bosniaci sono i discendenti di quei bogomili che, con l'arrivo dei Turchi si convertirono all'Islam.
I punti salienti della dottrina catara sono:
  1. La concezione che vede il mondo materiale creato dal diavolo e di quello spirituale come opera di Dio.
  2. La divisione degli adepti in "credenti" e "perfetti" . Questi ultimi rifiutavano il matrimonio perché esso avrebbe comportato il concepimento di figli e quindi la continuazione dell'opera demoniaca.
  3. La totale astinenza dalle carni, poiché per il cataro ogni essere vivente ha un'anima. Inoltre, il "perfetto" non mangiava nemmeno le uova e né beveva il latte.
  4. La concezione che vede la caduta e la redenzione di ogni uomo nei secoli. Quindi, secondo il catarismo, si può parlare di "reincarnazione" o di "trasmisgrazione da un corpo ad un altro o da un universo ad un altro".
  5. La concezione che vede Gesù come un angelo (o meglio un eone) che fu inviato da Dio per insegnare che il Regno non è di questo mondo. In pratica, secondo il pensiero cataro, Gesù non ebbe alcun ruolo centrale nella Redenzione del mondo.
  6. La rinuncia ad ogni proprietà.
Un sacramento cataro particolare era il "consolamentum", il Battesimo spirituale. Esso era una cerimonia religiosa in cui il postulante, per il cataro che voleva farsi "perfetto" si presentava di fronte all'assemblea dei credenti in un luogo in cui c'era una Bibbia su una tovaglia bianca e tra due ceri. Perché questo rito fosse valido, ci doveva essere una confessione pubblica. Poi l'officiante chiedeva : "Signore, avete voi la volontà di ricevere questo santo battesimo così come ve lo hanno rivelato, di conservarlo per tutto il tempo della voostra vita con purezza di cuore e di non mancare a questo impegno per tutto il resto della vita?" Il postulante rispondeva in modo affermativo ed il celebrante gli chiedeva di non mangiare carne, uova e latte e di non rinnegare la Chiesa catara. Il postulante rispondeva in modo affermativo ed il celebrante poneva il Vangelo secondo Giovanni sulla testa del postulante ed imponeva su lui la mano destra. Lo stesso facevano gli assistenti recitava questa formula: "Padre Santo, accogli il tuo servo (o la tua serva) nella tua giustizia e poni la tua grazia e il tuo santo spirito su di lui." Si leggevano poi versetti del Vangelo secondo Giovanni ed il nuovo "perfetto" ringraziava l'assemblea con questa formula: "Che il Signore Iddio vi dia buona ricompensa per il bene che mi avete fatto per amor suo.".
Questa setta si diffuse nel sud della Francia perché vi era una tolleranza religiosa e perché la Chiesa cattolica venne vista come una potenza feudale e, quindi, era osteggiata.
La setta catara si organizzò come una vera e propria Chiesa.
Essa ebbe propri vescovi, sacerdoti, presibiteri e diaconi. Nel 1167 i catari fecero un concilio a San Felix-de Caraman (oggi San Felix-Laugrais) ne fecero un altro a Pieusse, presse Carcassona, nel 1225.
La Chiesa cattolica reagì e ci fu un lungo periodo di lotte. Tra queste, segnalo, la Crociata del 1209 e la caduta della roccaforte catara di Montségur, il 16 marzo 1244.
Solo dalla seconda metà del XIV secolo, dei catari non si seppe più nulla.
Comunità catare fiorirono anche qui in Italia. Già nel 1144 si incominciò a sentire parlare dei catari in Lombardia. Nel 1241 fiorirono comunità catare a Concorezzo e a Cremona, con i loro vescovi. Le comunità più particolari, però, si svilupparono nel Mantovano, e forse furono quelle che nacquero nel 1144.
A Bagnolo San Vito ci fu una comunità catara ma ancora più significativa ma meno nota fu la comunità catara di Roncoferraro, il mio Comune.
Vicino alla frazione di Barbasso vi è un luogo chiamato la "Valle dei Signori" . Si disse che qui, infatti, fossero vissute delle persone molto ricche.
L'amico Franco Carreri, che di queste cose è cultore, mi ha detto che secondo il rabbino capo di Mantova, il dottor Fabio Norsa, il primo nucleo della comunità ebraica mantovana fu proprio la zona della "Valle dei Signori". Qui, infatti, si stabilirono degli ebrei sefarditi, ossia provenienti dalla Spagna. In ebraico la Spagna viene chiamata "Sefarad".
Ora, però, pare che non fossero solo gli ebrei gli unici abitanti della "Valle dei Signori" ma anche i catari.
In pratica, catari ed ebrei potrebbero avere convissuto nella stessa zona.
Ciò è molto particolare.
Quella zona che si trova ad est di Mantova sarebbe stata una "piccola Provenza"
Molto spesso, i catari vengono associati al Santo Graal.
Ora, pare che il termine "Graal" derivi di "gradalis", ossia "calice", ma secondo altri potrebbe derivare dal francese antico "Sang Real", ossia "Sangue Reale".
A Mantova vi è il Preziosissimo Sangue di Cristo, che si trova nella Basilica di Sant'Andrea.
Ora, può darsi che anche i catari si fossero interessati di tale reliquia che, insieme alla Sindone di Torino e al Sudario di Oviedo, potrebbero essere le uniche "reliquie" di Gesù Cristo.
Sarebbe interessante fare una ricerca. Il perché il Comune di Roncoferraro non si sia mosso, non l'ho ancora capito.
Ora, termino facendo il "trovatore" con una mia poesia.

LU GIUDIZZIU SU RONCOFERRARO

"Seingnors, per le nostres peccatz."

Cù di Gavaudan chista vuci eiu dicu:

"A mia, sì a mia...
certu diavulu mi ficiru...ibi 'n Roncoferraro...
comu di periculu omu et di resìa...
com'omu di mali...chì faci tantu et duluri...
di la mio ghjenti...li farisei mi ficiru 'n largasìa...
comu si certu si dissiru di lu Signuri...
ma comu socu eiu piccaturi...accusì sò iddi!
Et forse di quella resìa possunu li figghi essiri!
Sì...figghi di la Provenza essiri possunu...et fari com'a chiddi!"

Cordiali saluti.





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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.