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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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mercoledì 24 novembre 2010

ANARCHIA? PER L'AMOR DI DIO, NO! E' LA MIA RISPOSTA CON UN ARTICOLO SU "ITALIA CHIAMA ITALIA" ED UNA MIA POESIA

Cari amici ed amiche.

Tramite mie varie interlocuzioni, ho saputo che tra coloro che leggeno questi miei articoli, vi sono delle persone che sostengono l'anarchia!
Anzi, qualcuno di loro mi ha definito un "socialista di destra".
Sinceramente, io non condivido le idee anarchiche.
Anzi, trovo che siano gravemente deleterie.
Per gli anarchici, lo Stato crea diseguaglianza e favorisce lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e l'etica che c'è in ciascuno di noi basta a mantenere l'ordine.
Io non condivido questa visione e (anzi) la ritengo deleteria e distruttiva.
Infatti, come scrissi anche nell'articolo "Il senatore Dell'Utri e gli studi su Mussolini", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/il-senatore-dellutri-e-gli-studi-su.html, l'uomo ha dentro di sé il Bene ed il Male.
Infatti, accanto alla ragione vi è l'inconscio e accanto alla virtù vi è il vizio.
L'uomo è certamente capace di scegliere tra Bene e Male (in virtù del libero arbitrio) ed ha valori come la carità, la temperanza e la ragione.
Tuttavia, l'uomo non è infallibile.
L'uomo ha anche l'egoismo e l'ambizione. Entro un certo limite, l'ambizione può essere anche positiva.
Il problema è che in una società anarchica, ossia senza un governo e senza uno Stato, tutte queste cose non avrebbero in freno e, proprio perché l'uomo non è infallibile e ha in sé l'egoismo e l'ambizione, ci sarebbe solo il caos.
Anzi, una società simile si sfascerebbe subito perché ognuno sarebbe preda delle proprie pulsioni peggiori.
Un uomo preda di un'eccessiva ambizione e di un egoismo sfrenato non sarebbe più capace di vivere una vita di convivenza sociale. Ci deve essere qualcosa che garantisca la convivenza civile. Quel qualcosa è lo Stato, con tutte le sue istituzioni.
Ad esempio, in una società anarchica un uomo può uccidere un proprio simile ed essere impunito o punito con una faida.
In quest'ultimo caso vi sarebbe, comunque, una guerra.
In una società anarchica, l'unica legge vigente sarebbe quella del più forte o del più furbo.
Quindi, l'uomo in una società anarchica non sarebbe libero ma preda delle sue peggiori paure e dei suoi peggiori istinti.
Invece, lo Stato garantisce l'ordine.
Solo con l'ordine può esserci il diritto.
Certo, c'è Stato e Stato.
Uno Stato che fa buon governo è uno Stato che mette il cittadino al centro o meglio è uno Stato che non si pone al di sopra del cittadino.
Uno Stato che fa buon governo è uno Stato che sa conciliare il diritto pubblico (ossia dell'insieme dei cittadini) con quello privato, ossia di ciascuno dei singoli cittadini.
Non sono Stati che fanno buon governo quelli con i regimi totalitari.
Qui, in pratica, lo Stato diventa un Moloch che si pone al di sopra dei cittadini.
Esempi di questo tipo di Stati sono quelli nazista e comunista.
Un esempio di Stato totalitario è la Corea del Nord, di cui ho parlato in un articolo su "Italia chiama Italia", http://www.italiachiamaitalia.net/news/123/ARTICLE/24224/2010-11-24.html.
Proprio la Corea del Nord è un tipo di Stato totalitario e retto da un'ideologia di tipo comunista, un'ideologia di odio.
Ne parlai nell'articolo intitolato "Comunismo? E' frutto dell'invidia!", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/10/comunismo-e-frutto-dellinvidia.html.
Gli effetti di tutto ciò si stanno vedendo ora, con gli ultimi avvenimenti.
Ci sono forme di Stato che funzionano meglio ed altre meno.
Per esempio, tutti sanno che uno Stato federale costa meno di uno Stato centralista.
Inoltre, è più democratico uno Stato presidenzialista (tipo gli USA) che non uno Stato parlamentare come il nostro.
Ne parlai nell'articolo intitolato "Caso Fini? E' fallito il parlamentarismo italiano!", http://italiaemondo.blogspot.com/2010/11/caso-fini-e-fallito-il-parlamentarismo.html.
Ci sono Stati che funzionano bene ed altri meno ma non si può fare a meno delle istituzioni, sia civili che religiose.
Infatti, lo stesso discorso vale anche per le religioni.
Ad esempio, se il Dio di Israele scelse dei re (come Saul e Davide) ed una casta sacerdotale ci fu un motivo e lo stesso si può dire riguardo Gesù Cristo, il Figlio dello stesso Dio di Israele, che fondò la Chiesa!
Non avrebbero mai fatto ciò, se l'uomo non avesse avuto bisogno di istituzioni.
Termino con una mia poesia che parla di un personaggio che io ho "trasformato" in allegoria.
Questo personaggio è il ricco scienziato pazzo e malefico Lex Luthor, personaggio creato da Jerry Siegel e delle serie americane di "Superman" e "Smallville".
Tra l'altro, tra i vari attori che l'hanno interpretato compiaiono Gene Hackman e Michael Rosenbaum.
Luthor è proprio il tipico uomo prigioniero di sé stesso e dei suoi istinti peggiori.
In una società anarchica uno come lui andrebbe a nozze.
La società anarchica favorisce certi individui.
Ecco la poesia:

L'ALLEGURIA DI ALEXANDER LUTHOR

"Chi è sapiente comprenda queste parole
e l'intelligente le intenda!
Perché le vie del Signore sono diritte;
i giusti vi si incamminano,
ma i malviventi vi inciampano!"

Comu di nvidia...pè l'autri chì amuri ebbenu et amicizia...
cusì ellu, don Alexander, di la casata di Luthor ebbe feli...
cusì da lu so' patri a cunnosce ebbe 'n nequizia...
et di sapè si fici et d'arti la Turri di Babbeli!

Ma onne virtuti ellu circau nta casata di Kent...
cuntru di dintra la tinta putenza...da lu so' amicu...
viaghjadore chì fù...et sapè vuliti lu so' secretu...
et pè la viritati circari...cù la scienza...vinni nemicu!

O omu 'n veghja...comu pè tia stani...funu questi palori...
pè ellu...pè nosciu Signuri...chì scrivìu lu prufeta Osea...
ché vede l'omu ùn pò lu So' Caminu...sanza la Luci...
et nunda fà ùn pò la scienza comu munea...
et cusì 'n andà...di lu diavule sò li piccati...
cusì superbia et tinta nvidia...di la Morti chì portanu vuci!

Cordiali saluti.





martedì 23 novembre 2010

UN CLIMA NON COSTRUTTIVO!


Cari amici ed amiche.
Di certo, si sta creando un clima non costruttivo.
Ieri, ho visto un pezzo della trasmissione "Ballarò". A mio modesto parere, non mi sembra che la trasmissione condotta da Giovanni Floris contribuisca a creare un clima costruttivo.
Non ha fatto altro che proporre una visione catastrofistica.
E' vero, ad esempio, che noi abbiamo un debito pubblico alto e che dobbiamo stare attenti ma è altrettanto vero che, nonostante ciò e la crisi, l'Italia sta reggendo bene.
Noi abbiamo un debito pubblico alto ma quello privato è basso, a differenza di quanto accade in altri Paesi.
Ciò è dovuto proprio alle politiche economiche del Governo.
La sinistra vuole tassare le rendite.
Però, le uniche rendite che (tassate) potrebbero dare gettito sono quelle dei titoli di Stato.
Se venissero tassati i titoli di Stato, si dovrebbe poi aumentare il debito pubblico e sarebbe il disastro. Si finirebbe come la Grecia.
Tassare i BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) non darebbe un gettito sufficiente.
Il debito può essere controllato tagliando gli sprechi e cercando di fare sì che anche il Sud produca.
Ad oggi, ci sono due Italie.
C'è l'Italia del Nord che produce e c'è quella del Sud che ha delle potenzialità enormi ma che non riesce ad esprimerle.
Questo è un grosso guaio.
Il Governo si sta muovendo molto bene.
Il prossimo Consiglio dei Ministri tratterà il "Piano per il Sud", di cui, proprio ieri a Ballarò, il Ministro dei Rapporti con le Regioni, onorevole Raffaele Fitto, ha parlato.
Questo piano sarà caratterizzato da otto punti e avrà una disponibilità finanziaria di 100.000.000 di Euro.
Con questo piano si toglierà la confusione tra livelli decisionali (Stato, Regioni, Province e Comuni) e si razionalizzeranno gli incentivi.
In pratica, gli investimenti saranno mirati e saranno concessi solo per mettere in atto progetti utili al Sud e non ci saranno più soldi dati "a pioggia" ed in modo indiscriminato.
Questo eviterà gli sprechi ed i fenomeni fraudolenti.
Inoltre, verrà favorito anche il credito agevolato, con cui diventeranno fondamentali il sistema bancario, che valuta il piano industriale, e lo Stato che interviene, con il fondo di garanzia, e concorrendo nella spesa in conto interessi e abbattendo il costo dei capitali.
Questo, favorirà la microimpresa e farà venire capitali italiani ed esteri al Sud.
Certo, ciò dovrà essere accompagnato dal federalismo che responsabilizzerà le amministrazioni locali.
Se il Governo dovesse cadere sarebbe un grosso guaio.
Infatti, tutto ciò rischierebbe di venire meno.
Quindi, coloro che vogliono la caduta di questo Governo rischiano di bloccare un processo di riforma molto importante.
Quindi, non contribuiscono a creare un clima costruttivo.
Cordiali saluti.

FLI? DICHIARAZIONI "SORPRENDENTI" e "PITTORESCHE"!

Cari amici ed amiche.

Io trovo che da "Futuro e Libertà per l'Italia" stiano uscendo delle dichiarazioni "sorprendenti" e "pittoresche", in senso negativo, ovviamente.
L'ultima di questa è stata detta dal capogruppo di FLI alla Camera, l'onorevole Italo Bocchino, che ha affermato che il presidente Berlusconi non potrebbe usare il simbolo del Popolo della Libertà perché sarebbe in comproprietà con i Gianfranco Fini.
Sinceramente, io trovo che questa affermazione sia "pittoresca" e per certi versi, grottesca!
A Bocchino, mi verrebbe da dire che sono stati Fini ed i suoi (compreso lo stesso Bocchino) a rompere con il Popolo della Libertà.
Loro hanno rotto con il PdL e, quindi, con esso hanno rescisso ogni legame!
Quindi, la questione del simbolo non è cosa loro.
E poi, trovo altrettanto "pittoresche" certe affermazioni dei "finiani" che dicono che sarebbe un bene se l'Unione di Centro entrasse nella coalizione di centro destra per rafforzarla e per rafforzare il Governo.
Anche questa affermazione ha dell'"incredibile"
Preciso, io non ho nulla di personale contro l'Udc ma quest'ultima ha scelto una via diversa da quella del centro destra.
Ad esempio, nelle ultime elezioni regionali, in alcune Regioni l'Udc si è messa con il centro sinistra, in altre è andata da sola ed in altre ancora si è messa con il centro destra.
E poi, ha votato contro il federalismo e se entrasse nella coalizione di Governo rischierebbe solo di indebolirla perché incomincerebbe a porre veti sulle riforme, che sono nel programma presentato agli elettori nel 2008.
E poi, governa chi vince. Nel 2008, l'Udc non entrò nel centro destra e corse da sola.
Inoltre, trovo singolari le posizioni di FLI.
Ad esempio, io mi ricordo che Fini attaccava il fenomeno del trasformismo.
Ora, lui ed i suoi stanno facendo un'opera di trasformismo.
Ad esempio, la destra inglese (quella del premier David Cameron, a cui, tra l'altro, i "finiani" dicono di ispirarsi) pone al centro i temi etici e le radici giudaico-cristiane
Durante la convention di Bastia Umbra (Perugia), Fini ed i suoi hanno fatto affermazioni che rasentano l'anticlericalismo.
Per questo, i "finiani" sono stati rimproverati dal quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana "L'Avvenire".
Per me, essere di destra significa sì laicità ma anche avere in coscienza il fatto che vi sia un patrimonio proveniente dalla tradizione religiosa.
E poi, tutte le destre europee e mondiali propongono riforme che taglino la spesa pubblica. Il Partito Repubblicano americano ha vinto le elezioni di Medio Termine anche per questo tema.
Anche il nostro Governo si sta impegnando seriamente in ciò.
Pensiamo a quanto sta facendo il Ministro della Pubblica Amministrazione, onorevole Renato Brunetta, o allo stesso federalismo.
I "finiani", invece, hanno sempre avuto un certo ostracismo verso il federalismo.
Io non ho sentito da loro una proposta che vada nella direzione del taglio della spesa pubblica.
Io vedo che "Futuro e Libertà per l'Italia" sta prendendo una direzione che la allontana dalle destre europee e mondiali.
Certamente, i "finiani" farebbero bene ad assumersi ogni responsabilità se dovesse esserci la caduta del Governo.
Questo Governo ha aperto un'importante fase di riforme che servono a migliorare questo Paese.
Se il Governo dovesse cadere, questo processo potrebbe fermarsi.
Ciò sarebbe un danno per l'Italia.
Cordiali saluti.

PDL, BANDO AI PERSONALISMI LOCALI (con articolo su "Italia chiama Italia")


Cari amici ed amiche.
Leggete l'articolo da me scritto su "Italia chiama Italia". Vi basta seguire il link http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/24193/2010-11-22.html.
Io penso che il caso del Ministro delle Pari Opportunità, onorevole Maria Rosaria Carfagna, rientri nel caso di un personalismo locale in seno al Popolo della Libertà in Campania.
Mi sembra un film già visto, tra l'altro di persona.
Questi personalismi non fanno bene al partito.
Esso, infatti, ha tante potenzialità sul territorio.
Purtroppo, le piccole questioni personali tra le varie figure che compongono un circolo regionale, provinciale o comunale del partito rischiano di creare solo problemi e, in qualche caso, di fare perdere elezioni che potrebbero essere vinte facilmente.
Un po' di sana competizione interna fa bene al partito.
Il problema c'è quando si eccede. Tale competizione interna rischia di trasformarsi in una guerra tra correnti e tra esponenti e questo stacca il partito dalla realtà circostante, fa perdere delle elezioni che sulla carta si sarebbero già vinte e rischia di disperdere le forze e le persone in altri ambiti, come ad esempio, Futuro e Libertà per l'Italia, l'Unione di centro o anche i movimenti come il "Movimento 5 Stelle" di Beppe Grillo.
Questo è pericoloso!
Infatti, rischia di danneggiare seriamente il PdL che diventerebbe come una casa con le fondamenta deboli o come un dente in una gengiva ammalata di piorrrea.
Sarebbe un peccato se succedesse ciò.
Io penso che sul territorio il PdL debba essere compatto.
Ci sono realtà che promettono bene.
Un esempio è il PdL di Roseto degli Abruzzi.
Molto spesso, mi capita di interloquire con uno dei suoi giovani membri, Riccardo Di Giuseppe (http://riccardodigiuseppe.blogspot.com/), che mi dice che il gruppo giovanile del partito lavora con grande affiatamento e ha grande progettualità.
Sul loro blog, http://agroseto.blogspot.com/, vi sono delle interessanti iniziative come quella che prevede la riqualificazione di aree degradate sul territorio del loro Comune.
Mi hanno fatto una buona impressione.
E poi, stando a quando riferitomi da Di Giuseppe, loro si riuniscono e dialogano tra loro.
Inoltre, dialogano con la gente.
Questo è un bene perché diventano per gli elettori un vero punto di riferimento sul territorio.
Questo non è importante ma fondamentale!
Non si diventa un punto di riferimento politico stando chiusi nel proprio circolo o limitandosi a fare qualche happy hour o quant'altro.
Si diventa un punto di riferimento politico soprattutto parlando sempre con la gente e, mettendoci la faccia ogni giorno, facendo proposte e, quando si è all'opposizione, incalzando il Sindaco in carica e la sua maggioranza, sempre in modo costruttivo, ossia, facendo delle proposte che siano alternative alle sue.
Non si fa un'opposizione efficiente votando a favore della mozione del programma del Sindaco in carica.
Un'opposizione seria si fa facendo attacchi personali agli avversari ma contrapponendosi ad essi ed incalzandoli con proposte che siano alternative.
A me, sembra che i giovani di Roseto stiano operando in questo modo e questo è positivo.
Tra l'altro, l'anno prossimo a Roseto degli Abruzzi ci saranno le elezioni comunali.
Al candidato sindaco di centro destra, faccio i miei auguri e mi permetto di suggerire di valorizzare questi giovani.
Sono una grandissima risorsa per il partito.
Sono da prendere come esempio positivo e qualcuno farebbe bene ad imparare da loro.
Il PdL ha tante potenzialità che non deve sprecare.
Per questo, si devono superare i personalismi.
Cordiali saluti.

lunedì 22 novembre 2010

IL SENATORE DELL'UTRI E GLI STUDI SU MUSSOLINI, UNA RIFLESSIONE

Cari amici ed amiche.

Faccio, pubblicamente, i miei complimenti al senatore Marcello Dell'Utri che, in qualità di ospite, ieri sera nella trasmissione "L'Infedele" , che è condotta da Gad Lerner e che va in onda su LA7, ha parlato dei diari di Mussolini che sono stati acquistati da lui e fatti pubblicare dalla casa editrice Bompiani.
Non si sa se questi diari siano autentici o meno ma presentano lati, forse, inediti di Mussolini.
Il senatore ha detto che lui non vuole riabilitare il Duce. Al contrario, deve essere il lettore a farsi un'opinione.
Io penso che il senatore Dell'Utri abbia ragione e che egli abbia fornito una chiave per interpretare meglio la storia.
Purtroppo, spesso e volentieri, la Storia (quella con la "S" grande) non è bianca o nera.
Mi spiego meglio.
Ci sono personaggi storici del passato (e non solo) che possono essere identificati e su cui c'è un giudizio concorde.
Prendiamo, ad esempio, Hitler, Stalin, Pol Pot e Ceausescu.
Quando vissero e per quello che fecero, questi personaggi furono molto negativi e su di loro l'opinione è perfettamente condivisa.
In pochi difenderebbero dei personaggi simili.
Prendiamo anche un caso inverso come quello di Gesù Cristo.
Gesù Cristo è riconosciuto da tutti come un grande personaggio positivo.
Poi, però, ci sono altri personaggi su cui, effettivamente, non vi è un'opinione unitaria e condivisa. Prendiamo, ad esempio, il re Davide.
Davide fu un personaggio biblico di grande saggezza e di grande importanza.
Dalla sua stirpe venne anche nostro Signore Gesù Cristo.
Vi è, però, l'episodio del II Libro di Samuele che parla dell'episodio del guerriero ittita Uria e di sua moglie Betsabea.
Un giorno, re Davide la vide, se ne invaghì, la sedusse e la mise incinta.
Dapprima, Davide volle fare in modo che Uria passasse la notte con Betsabea per fargli riconoscere come suo il figlio.
Ma vi era la guerra e Uria (che era leale) volle rimanere lì.
Sapete cosa fece Davide?
Fece andare Uria in prima linea, ove quest'ultimo morì!
Davide sposò Betsabea ma l'ira di Dio si scatenò contro di loro ed il loro figlio morì.
Inoltre, Dio mansò il profeta Natan a rinfacciargli quel delitto.
Solo dopo che questo delitto fu espiato nacque da Davide e Betsabea colui che diventerà il re Salomone, un re molto saggio.
Con questo, non voglio screditare re Davide ma voglio fare capire che la Storia non è bianca o nera.
Vi faccio un altro esempio, l'imperatore romano Costantino I (274-337) e della sua opera di cristianizzazione dell'Impero romano.
Vi furono storici, come Edward Gibbon (1737-1794) che lo definirono in maniera negativa e questa teoria fece presa (e tuttora fa presa) in una parte dell'opinione pubblica.
Gibbon sostenne che Costantino I avesse favorito la disgregazione dell'esercito romano mettedovi a capo dei barbari, avesse depredato Roma di molti beni preziosi (che furono portati a Costantinopoli) e che avesse fatto altre cose negative per l'Impero romano, tra cui il cesaropapismo. Per alcuni protestanti, Costantino rovinò il Cristianesimo.
Invece, non mise in risalto, ad esempio, il fatto che avesse indetto il Concilio di Nicea (325AD) con cui vennero date delle regole al Cristianesimo, per evitare divisioni nocive per l'Impero romano.
Un altro, caso, è quello di Ezzelino III da Romano (1194-1259).
Questi fu signore della Marca Trevigiana.
Per alcuni fu un eroe ma per altri fu un mostro sanguinario. Fu anche scomunicato dal Papa che contro di lui fece una crociata.
Un altro caso è quello dell'imperatore Federico II di Svevia (1194-1250) che per alcuni fu un grande condottiero ed imperatore illuminato e per altri fu il diavolo in persona.
Prendiamo, per esempio, un caso che mi riguarda da vicino, il re d'Inghilterra Carlo I Stuart (1600-1649).
Io, ad esempio, sono un sostenitore e devoto di questa figura.
Per me, Carlo I è un martire e sarebbe da canonizzare.
Per altri, Carlo I fu un re tiranno e Oliver Cromwell fu il portatore della democrazia.
Quindi, molto spesso la storia ha dei risvolti particolari che possono mettere in una luce più o meno buona i vari personaggi.
Molto spesso, è l'ideologia a "fare il personaggio" e non è detto che allo stesso "personaggio reale" corrisponda un solo "personaggio idealizzato".
Ad esempio, accanto al "re Davide santo e saggio" (che è sicuramente quello predominante) vi è quello "adultero che non si fermò di fronte all'omicidio del marito della donna amata".
Accanto all'imperatore Federico II "illuminato a saggio" vi è quello che, addirittura, venne visto come un Anticristo.
Sulla Storia vi sono i pregudizi che spesso possono dare visioni contrastanti e dello stesso episodio e dello stesso personaggio.
Vi ricordate di quando parlai di re Riccardo III d'Inghilterra (http://italiaemondo.blogspot.com/2010/05/un-enigma-inglese-re-riccardo-iii.html)
Ha ragione il senatore Dell'Utri quando dice che la storia vada affrontata senza pregiudizi.
Purtroppo, sia la strumentalizzazione politica che varie "tradizioni popolari" e di ideologie di chi la racconta non danno delle visioni non obiettive.
Anche sull'antifascismo vi sono visioni contrastanti.
Infatti, non tutto l'antifascismo fu democratico.
Nelle fila degli antifascisti vi furono anche quelli che non volevano liberare l'Italia ma volevano portarla ad un altro regime totalitario, il comunismo.
Molto spesso, c'è chi parla di un antifascismo "senza macchia" e mitizzato e c'è chi parla di un antifascismo fatto di soli criminali.
Le ideologie politiche giocano su questo fatto.
Io credo che la storia vada letta con tutte le sue fonti.
La Storia è fatta da uomini e gli uomini hanno in loro stessi il Bene ed il Male.
Solo Dio sa veramente del suo corso e, per questo, può giudicarla
Cordiali saluti.

USO DEL CONDOM? UNA SCELTA EPOCALE DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI!


Cari amici ed amiche.
Nel libro intervista "Luce del mondo", il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto un'apertura che può essere rivoluzionaria.
Infatti, il Papa ha annunciato che in alcuni casi l'uso del preservativo può essere lecito.
Questa è una scelta epocale che risolve una questione che crea molti problemi anche dentro la Chiesa.
Basti pensare ai vari missionari in Africa che danno i preservativi, per combattere il fenomeno della diffusione dell'AIDS.
In questi casi, l'uso del condom può essere un modo per arginare una malattia che ogni giorno fa vittime.
Infatti, il virus HIV si diffonde tramite rapporti omo ed eterosessuali non protetti e per via transplacentare.
Quindi, un sieropositivo che ha rapporti non protetti rischia di infettare il partner e di fare nascere un bambino che potrebbe non vivere a lungo.
Per questo motivo, in questo caso, l'uso del condom non contrasta con la nozione di sacralità del diritto alla vita.
Anzi, in questo caso, l'uso del condom può salvare molte vite.
Cordiali saluti.

domenica 21 novembre 2010

RONCOFERRARO ED IL SUPERMERCATO DELLA DISCORDIA



Cari amici ed amiche.


Tramite il sito dell'Associazione Civica Mantovana (ACM) ho letto questo interessante articolo scritto sullla "Gazzetta di Mantova".
Questo articolo parla di un supermercato che si dovrebbe fare a Roncoferraro, in provincia di Mantova.
A tale riguardo, vorrei esprimere un mio parere.
Il problema non è lo store in sé ma la sua ubicazione. Infatti, secondo questa notizia, questa nuova attività sorgerà su un'area che si trova ad ovest del centro abitato di Roncoferraro, in cui vi è la conurbazione con la frazione di Barbassolo.
Su quest'area sorge il cimitero.
In base a ciò, esprimo le mie considerazioni.
In primo luogo, e parlo anche da cattolico praticante, io trovo che fare un supermercato in un'area adiacente al cimitero non sia proprio una buona idea.
Vi lascio immaginare cosa potrebbe succedere, quando l'attività commerciale sarà sorta e funzionerà a pieno regime.
Infatti, una cosa simile potrebbe determinare un aumento di traffico veicolare nella Via Livelli, tramite la quale si accede al cimitero.
Questo, ad esempio, potrebbe creare disturbo quando vi saranno le processioni con i feretri dai luoghi in cui vengono celebrati i funerali allo stesso camposanto.
Inoltre, un luogo come un supermercato attira gente e, di conseguenza, quello stesso clima di raccoglimento e di rispetto che deve esserci in un cimitero potrebbe essere inficiato da schiamazzi, movimenti di veicoli ed altri rumori.
Inoltre, trovo condivisibili anche le perplessità dei commercianti.
Effettivamente, l'area su cui dovrebbe sorgere questo nuovo store è troppo vicina alle attività dei commercianti.
Intandiamoci, io non ho nulla contro questo supermercato che, anzi, potrebbe contribuire ai creare nuove opportunità di lavoro.
Mi permetto di lanciare un'idea.
Perché non fare il supermercato nella zona est di Roncoferraro, quella afferente a Via Frassinara?
E' una zona in cui non vi sono costruzioni e su cui si può edificare agevolmente.
Inoltre, quest'area è adiacente al centro abitato di Roncoferraro ed un eventuale supermercato avrebbe libero accesso direttamente dalla Strada Provinciale 30, la strada principale che attraversa Roncoferraro da ovest ed est ed unisce il paese a Mantova, ai Comuni di Villimpenta e Sustinente e alle frazioni di Nosedole, Casale e Governolo.
Anzi, un supermercato in quella zona diventerebbe anche un punto di aggregazione in quella parte di paese che, francamente, è un po' povera di strutture di questo tipo.
E' una zona raggiungibile dal paese, essendo ad esso adiacente.
Inoltre, un supermercato in quella zona avrebbe più clienti.
Infatti, potrebbe avere clienti da Nosedole e Casale, che sono due piccoli centri abitati, e da Villimpenta.
Bisogna tenere conto anche del fatto che nella zona ovest di Roncoferraro c'è già un altro supermercato.
Se se ne facesse uno anche nella zona est, le attività commerciali sarebbero meglio distribuite sul territorio.
Questo eviterebbe lo spostamento dell'asse commerciale, cosa che preoccupa i commercianti che si trovano a Barbassolo e nel centro di Roncoferraro.
Inoltre, vorrei fare una proposta e mi rivolgo a chi vuole fare l'esercizio commerciale.
Com'è noto, Roncoferraro è un centro agricolo.
Perché non fare un accordo con i piccoli produttori di prodotti agroalimentari della zona?
Ad esempio, i piccoli produttori potrebbero vendere i loro prodotti al supermercato che potrebbe avere degli stand al suo interno.
In pratica, si potrebbero creare nel supermercato degli stand simili alle "Bottegacce" delle aree di servizio autostradali.
Questo permetterebbe di valorizzare il prodotto locale e di favorire anche l'idea del prodotto a "chilometri zero".
Quindi, il supermercato potrebbe diventare un polo economico per Roncoferraro, senza intaccare le altre attività commerciali e senza disturbare l'eterno riposo.
Cordiali saluti.

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.