The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza.
Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Presentazione
Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.
Il mio libro sul Covid
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Ieri, il Dalai Lama è venuto a Milano.
Il sindaco del capoluogo meneghino, Giuliano Pisapia, non gli ha concesso la cittadinanza onoraria.
Quanto fatto da Pisapia è inammissibile!
La cosa veramente scandalosa è il fatto che Pisapia abbia prima offerto la cittadinanza onoraria al Dalai Lama e poi abbia fatto marcia indietro.
Secondo me, l'amministrazione comunale milanese si è calata le brache di fronte alla Cina e alle sue pressioni.
I suoi valori principali non sono i diritti civili.
Ringrazio l'amico Morris Sonnino della foto che ho messo qui sopra.
Cordiali saluti.
Oggi ci sarà il "Gay Pride" a Roma.
Premetto, io non ho nulla di personale contro i gay.
Tuttavia, io trovo che il "Gay Pride" sia una volgarizzazione del sesso.
Allora, se i gay fanno il "Gay Pride", noi eterosessuali dovremmo fare "L'Ethero Pride".
Purtroppo, se facessimo una cosa del genere, noi verremmo presi per maniaci.
Loro, invece, vengono proposti come "uomini liberi" o "artisti".
Ciò è inaccettabile!
C'è una cattiva informazione.
Inoltre, troppo spesso, i "Gay Pride" assumono aspetti offensivi verso il Cristianesimo.
Questo è ancora più sgradevole.
Io penso che la società debba ispirarsi ad altri modelli.
Cordiali saluti.
Ieri, l'amico Morris Sonnino ha pubblicato queste foto su Facebook e ha fatto commenti poco lusinghieri sulle persone raffigurate su di loro.
Effettivamente, non ho potuto (e non posso) dargli torto.
Queste foto sono state censurate dal social-network e a Morris è stato scritto che gli sarebbe stato bloccato l'account, qualora avesse continuato a pubblicare queste foto e a scrivere i commenti.
Le foto qui sopra sono caricamenti del cellulare che mostrano le censure.
Io trovo che ciò sia vergognoso!
In primo luogo, Morris non ha mai offeso nessuno.
Ha solo espresso il suo pensiero.
L'avrà fatto con un linguaggio forte ma credo che debba essere capito.
Lui professa religione ebraica ed è molto legato ad Israele.
Ora provate ad immaginare tutti i bambini israeliani che vengono uccisi negli attentati compiuti da Hamas.
Lui ha espresso un pensiero di condanna verso ciò ed io non gli do torto.
Anzi, sono solidale con lui.
Io penso che non ci sia bisogno di essere israeliani o ebrei per sostenere Israele sia dalla parte della ragione.
Purtroppo, c'è una grande ipocrisia.
Si piangono gli arabi che vengono uccisi nelle rappresaglie israeliane.
Tuttavia, ci sarà un perché se ci sono le rappresaglie israeliane?
Il perché è presto detto.
Infatti, Israele è sistematicamente minacciato e subisce attentati da parte di certi uomini (se così si possono chiamare) che mandano persino i loro bambini a farsi esplodere nelle sinagoghe, nei ristoranti, nelle scuole ed in tutti i luoghi israeliani.
In questi attentati muoiono uomini, donne e bambini innocenti.
Questo, però, a certa gente non interessa!
A casa mia, ciò si chiama ipocrisia.
Tra l'altro, va detta anche un'altra cosa.
Su Facebook chi si esprime come Morris viene censurato mentre continuano a moltiplicarsi i gruppi, le pagine ed i profili di personaggi che istigano all'odio contro Israele, il Giudaismo e gli ebrei o che sono apertamente blasfemi contro Dio, Gesù Cristo, la Madonna, i santi ed il Cristianesimo.
Perché questi non vengono censurati?
Una persona che (senza volere essere offensiva) critica il Corano su Facebook viene censurata.
Una persona che offende la Torah o la Bibbia cristiana, invece, non subisce nulla.
Qui c'è qualcosa che non quadra!
E poi, c'è chi ha la faccia tosta di dire che gli ebrei vogliano controllare il mondo e stiano facendo complotti che vanno in questa direzione.
A me non sembra.
A Morris vanno la mia solidarietà e la mia amicizia.
Cordiali saluti.
Le letture delle Sante Messe di questa sera e di domani sono:
1) "[1] Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome.
[2] Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all'ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua farètra.
[3] Mi ha detto: "Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria".
[4] Io ho risposto: "Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio".
[5] Ora disse il Signore che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele, - poiché ero stato stimato dal Signore e Dio era stato la mia forza -
[6] mi disse: "È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Ma io ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra". (Dal libro del profeta Isaia, capitolo 49, versetti 1-6)".
2) "
[1] Al maestro del coro. Di Davide. Salmo. Signore, tu mi scruti e mi conosci, [2] tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri,
[3] mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie;
[4] la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, già la conosci tutta.
[5] Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano.
[6] Stupenda per me la tua saggezza, troppo alta, e io non la comprendo.
[7] Dove andare lontano dal tuo spirito, dove fuggire dalla tua presenza?
[8] Se salgo in cielo, là tu sei, se scendo negli inferi, eccoti.
[9] Se prendo le ali dell'aurora per abitare all'estremità del mare,
[10] anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra.
[11] Se dico: "Almeno l'oscurità mi copra e intorno a me sia la notte";
[12] nemmeno le tenebre per te sono oscure, e la notte è chiara come il giorno; per te le tenebre sono come luce.
[13] Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
[14] Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo.
[15] Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra.
[16] Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro; i miei giorni erano fissati, quando ancora non ne esisteva uno.
[17] Quanto profondi per me i tuoi pensieri, quanto grande il loro numero, o Dio;
[18] se li conto sono più della sabbia, se li credo finiti, con te sono ancora.
[19] Se Dio sopprimesse i peccatori! Allontanatevi da me, uomini sanguinari.
[20] Essi parlano contro di te con inganno: contro di te insorgono con frode.
[21] Non odio, forse, Signore, quelli che ti odiano e non detesto i tuoi nemici?
[22] Li detesto con odio implacabile come se fossero miei nemici.
[23] Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri: [24] vedi se percorro una via di menzogna e guidami sulla via della vita. Dal Salmo 139 (138)".
3) " [22] E, dopo averlo rimosso dal regno, suscitò per loro come re Davide, al quale rese questa testimonianza: Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri.
[23] Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio trasse per Israele un salvatore, Gesù.
[24] Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di penitenza a tutto il popolo d'Israele.
[25] Diceva Giovanni sul finire della sua missione: Io non sono ciò che voi pensate che io sia! Ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di sciogliere i sandali.
[26] Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata questa parola di salvezza. (Dal libro degli Atti degli Apostoli, capitolo 13, versetti 22-26)".
4) "
[57] Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.
[58] I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei.
[59] All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria.
[60] Ma sua madre intervenne: "No, si chiamerà Giovanni".
[61] Le dissero: "Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome".
[62] Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse.
[63] Egli chiese una tavoletta, e scrisse: "Giovanni è il suo nome". Tutti furono meravigliati.
[64] In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
[65] Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.
[66] Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: "Che sarà mai questo bambino?" si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui.
[80] Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele. (Dal Vangelo secondo Luca, capitolo 1, versetti 57-66.80)".
Vi invito a fare un tour nei castelli infestati da fantasmi del nord e del centro Italia.
Il primo castello che vi suggerisco è quello di Bardi, in Provincia di Parma.
Esso può essere raggiunto prendendo l'autostrada A15 Parma-La Spezia, uscendo allo svincolo di Fornovo ed imboccando la SP 28.
Il castello si trova nella valle del torrente Ceno di storia.
Ha una bella pinacoteca.
Esso è legato alla storia del fantasma di Moroello, un armigero vissuto nel Medio Evo che fu innamorato della figlia del castellano, Soleste.
I due si amarono.
Tuttavia, Moroello fu chiamato in battaglia contro un signore rivale.
Soleste lo aspettò sul mastio.
Ad un certo punto, ella vide arrivare dei vessilli ma non vi era quello di Moroello ma vi erano i vessilli nemici.
Lei penso che l'amato fosse caduto.
La poveretta impazzì e si suicidò.
In realtà, Moroello non era morto. Egli vinse battaglia e fece indossare ai suoi soldati le armature dei nemici e fece portare loro i vessilli, per schernirli.
Egli tornò al castello.
Quando seppe che la sua amata era morta si sentì in colpa e suicidò lasciandosi cadere dagli spalti.
Ancora oggi, il suo fantasma aleggia nel castello.
Altro castello che vi consiglio di visitare è Palazzo Ducale, a Mantova.
Il Palazzo Ducale di Mantova è infestato dal fantasma di Agnese Visconti (1363-1391), la moglie di Francesco I Gonzaga che la fece uccidere con l'accusa di adulterio.
Secondo la tradizione, nella notte del 24 dicembre, il fantasma di Agnese Visconti si manifesta nell'attuale Piazza Pallone, il luogo in cui fu uccisa.
Un altro castello infestato è quello di Montebello, a Rimini.
Qui (nella metà del XIV secolo) visse una certa Azzurrina, la figlia di Ugolinuccio di Montebello.
Stando alla storia popolare, ella scomparve misteriosamente.
Da allora, si dice che in ogni solstizio di estate, il fantasma di Azzurrina appaia ed ogni tanto si sentono risatine nel castello.
Leggete il bell'articolo scritto da Simona Aiuti sul sito "Un mondo di Italiani".
Non si può non parlare del castello di Gradara, in Provincia di Pesaro-Urbino.
Di esso, ho parlato nell'articolo intitolato "Paolo e Francesca, fu delitto passionale o politico?" .
Qui si parla della triste storia di Paolo e Francesca.
Quest'ultima sposò per procura Gianciotto Malatesta, il fratello di Paolo.
Francesca, però, si innamorò del cognato.
Venutolo a sapere, Gianciotto uccise lei e lui.
Nelle notti di Luna piena, il fantasma di Francesca appare nel castello.
Non possiamo non parlare di Villa Montedomini, una villa che si trova presso il centro abitato di Castelferretti, una frazione del Comune di Falconara Marittima, in Provincia di Ancona.
Ne avevo parlato molte volte.
Segnalo il mio articolo intitolato "Villa Montedomini, the italian "Hill House?"".
Pare che qui ci siano fenomeni paranormali, tra cui l'apparizione di figure umane.
La villa non è visitabile.
Ora, questo "tour" potrebbe essere un'occasione per vedere alcune bellezze d'Italia.
Guardate il video che parla del fantasma di Azzurrina.
Nel video si parla di alcuni monitoraggi fatti nel castello di Montebello.
Durante un monitoraggio avvenuto nel 2005 si è sentita una voce che diceva "Belial".
Secondo gli studi compiuti da Jean Wier, un celebre demonologo vissuto nel XVI secolo, Belial altro non è che uno degli ambasciatori della corte demoniaca, precisamente Belial è l'ambasciatore in Italia.
Quindi, la cosa è molto inquietante!
Qui c'è una cosa abbastanza strana.
Nel videogioco "Realms of the Haunting" il demone Belial è un personaggio che nelle sequenze filmate è interpretato dall'attore David Learner.
Ora, il gioco è stato ambientato in Inghilterra, ove l'ambasciatore demoniaco è Mammon.
Del resto, Belial comparve anche nella storia di un principe d'Assia.
Ora, vi faccio leggere una mia poesia che parla del fantasma di Bardi.
U DISCURSU D’U SPIRITU DI MOROELLO (IL DISCORSO DEL FANTASMA DI MOROELLO)
Chì de la ghjente sete...o voi...ad ascutari...
questi palori...di cori...chì eiu, Moroello di Bardi,
et ché si sò puru spiritu...chì scantu ùn àbbiate...comu ntamari...
pè Diu...dicu...sì sìate...pria lu ghjornu...chì a fà sé sii tardi!
A priari...sì di cori a priari chì sìate...co’lu Signuri,
lu Babbu nostru, la Virgini Riggina et li Santi,
pè Ghjesù Cristu...chì di cruci murìu...sì Servu pè Amuri...
chì com’eiu amu si ancu...la raggiuni...sò oghje li scanti...
di quelli chì Diu ùn cunnoscenu...comu la morti...
chì d’alma...so’surella fà poni vena...l’òmini in crede forti!
A quell’omu di Mantova...o megghiu fora...ma ùn sì landanu...
eiu pensu...et lu so’cori in spenghje...et di quellu vi dicu...
chì co’lu spiritu forti...quellu di zùccaru...unu facennu...
di focu fà pudaria l’oliu...ma micca ùn hà amicu...
et né sposa...et di leiri...so’si ficiru l’ ochji...murennu...
chì staci...pè questu sacrifiziu...pè d’autri culpa puru...sì sacciu...
et sì ntô travaddu hè ellu aiaccinu...ma ntâ amicitia bastiacciu!
Lu tempurali...da quandu nchiana la nuvula...a lu tonu...
com’intra la tarra et lu celu...la saetta...et de lu scrive...
et anticu...de lu maestru Ghjuvanni Sebastianu...lu sonu...
di missa...chì tantu ama...et di carri cunnosce lu vive...
ma...com’eiu...si ntô corpu puru...hè ellu!
Ché su la carta...chì avia...lu cori ci mittìu...
camora...ellu ùn tene...o di quellu mustrà...tene pavura...
dumandà...vogliu...comu di priari...sì nanzu Diu...
chì àbbiate voi...pè ellu, pè lu mondu et pè la ventura...
comu ntô Paradisu...sii a vena questa mio alma...sì in festa...
com’in questu castellu...ntô me’tiempu bonu...di spadaccino...
a questu me’martiriu d’amuri...nanzu...comu...ntâ furesta!
Sì...solu...la mio Soleste...vede...et ghjustu...sente...pudaraghju...
et sì quell’omu salvà pudareti...et onne vita voscia...
questu...o cari amichi...a voi a diri a aghju...
et...a vuàutri questu ricordu...vi lassu...pè poscia.
Salute...a voi salute!
L'amica Stefania Ragaglia ha messo su Facebook un articolo dedicato a San Tommaso Moro.
La sua morte avvenne il 6 luglio 1535, per essersi opposto allo scisma anglicano.
Forse, oggi tanti politici dovrebbero imparare da lui.
Lui, per non essersi piegato alle decisioni di re Enrico VIII, perse il posto e la vita.
Arrivò fino a questo gesto estremo, facendo capire che oltre la "scragna" (la poltrona in dialetto mantovano) vi cose assai più importanti, la dignità e la fede in Dio.
Cordiali saluti.