Cari amici ed amiche.
Oggi c'è stato un fatto grave.
A Brindisi c'è stato un attentato contro la scuola "Morvillo-Falcone".
Un ordigno è stato fatto esplodere di fronte all'istituto.
E' morta una studentessa mentre altri sette ragazzi sono rimasti feriti.
Chi ha fatto questa mostruosità ha compiuto un'opera immonda e vile.
Sugli autori e le cause di questo vile atto, dalla mafia al terrorismo.
Il nostro Paese sta vivendo una crisi mostruosa, non solo a livello economico.
Termino esprimendo il mio cordoglio ai cari della studentessa morta e la mia solidarietà alle famiglie degli studenti feriti.
Chi ha fatto questo gesto orrendo è stato vile.
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Il mio libro
Il mio libro
Il mio libro
sabato 19 maggio 2012
Euro, perché no?
Cari amici ed amiche.
Guardate questo video dell'avvocato Paola Musu che spiega la questione dell'Euro.
Ella ripete esattamente quello che ho sempre scritto io.
Chi ha il controlla la moneta controlla tutto.
Basti pensare al fatto che con i soldi si debbano finanziare le infrastrutture.
Ora, l'Euro non è controllato dalle istituzioni italiane, né da quelle europee (che sono assenti).
L'Euro è, di fatto, in mano alla banche e queste, di fatto, fanno l'interesse di chi è più forte.
Nel caso specifico, la Germania è la nazione più forte dell'Eurozona.
Gli altri Paesi (come la Francia) sembrano liberi. Formalmente, l'Unione Europea mette tutti allo stesso livello.
Sennonché, di fatto, Berlino può influenzare le scelte politiche degli altri Paesi.
Cordiali saluti.
HOMOPHOBIA - IL FANTASMA ONNIPRESENTE - (da Obiettivo Chaire) edizioni San Paolo -
Cari amici ed amiche.
Leggete questo testo delle Edizioni San Paolo:
"SIGNIFICATO DEL TERMINE.
Se una persona non condivide l'ideologìa gay rischia di essere additata come "omofoba".
Il termine "fobìa" indica una paura intensa, esagerata, per situazioni, oggetti o azioni che il soggetto prova nonostante spesso non ne conosca la ragione.
Il fobico, posto a contatto con lo stimolo specifico temuto, presenta in genere vere e proprie crisi d'ansia più o meno intense e paralizzanti.
Esempi di fobìa sono ad esempio la "claustrofobia" (paura per gli spazi chiusi o senza finestre) o l'aracnofobia (paura dei ragni).
Appare decisamente fuori luogo - è evidente - etichettare chi NON CONDIVIDE L'IDEOLOGIA GAY COME "OMOFOBO".
Gli stessi manuali diagnostici non elencano tra le fobie la "OMOFOBIA"; e recenti ricerche (Olatunji e altri, 2004) escludono che possa essere definita tale.
Ciò che viene chiamato "omofobia", infatti, non è una malattìa, ma un ATTEGGIAMENTO di NON CONDIVISIONE nei confronti dell'ideologia gay e di NON APPROVAZIONE nei confronti dell'OMOSESSUALITA' (che non significa odio o disprezzo nei confronti delle persone con tendenze omosessuali.".
Ringrazio l'amica Anna Maria Pacchiotti che mi ha inoltrato questo testo su Facebook.
Effettivamente, bisogna capire cosa si intende etichettare con il termine "omofobia".
Il termine "fobia" deriva dal greco "phobéomai" e significa "avere paura".
Ogni uomo (chi più e chi meno) è mediamente fobico.
Esistono tanti tipi di fobie.
Cito l'aracnofobia (che conosco bene), la claustrofobia, la brontofobia e la nictofobia.
Se si vuole dare un senso letterale ai termini, l'omofobia non esiste.
Non può esistere una "paura degli omosessuali".
Può esistere, invece, una non condivisione di certi atteggiamenti degli omosessuali, che è pienamente legittima, come può esistere un odio nei confronti degli omosessuali, che invece non è condivisibile, né accettabile.
Molto spesso, il termine "omofobia" viene usato per attaccare chi non accetta certi atteggiamenti dei gay.
Viene usato quasi a scopo intimidatorio.
In poche parole, se una persona non è favorevole ai matrimoni gay, secondo una certa logica, ella deve essere "bollata" come omofoba.
Se una persona non è favorevole all'adozione da parte delle coppie gay, sempre secondo una certa logica, ella deve essere "marchiata" come omofoba.
E' chiaro che ciò sia sbagliato.
Io credo che fare del male ai gay non sia una bella cosa come credo che non sia una bella cosa fare del male a chi è eterosessuale.
Purtroppo, si sta affermando una logica sbagliata.
Basti pensare alla proposta della deputata del Partito Democratico Paola Concia.
Questa proposta avrebbe previsto delle pene maggiorate per chi picchia i gay.
Per fortuna, il Parlamento ha bocciato questa proposta.
Infatti, si sarebbe creata una categoria di persone privilegiate.
Secondo questa legge, se un gay fosse stato picchiato, l'aggressore avrebbe avuto una certa pena.
Se, allo stesso modo, fosse stato picchiato un eterosessuale, la pena sarebbe stata inferiore.
Ciò sarebbe stato scorretto.
Bisogna finirla con certa retorica.
Cordiali saluti.
Leggete questo testo delle Edizioni San Paolo:
"SIGNIFICATO DEL TERMINE.
Se una persona non condivide l'ideologìa gay rischia di essere additata come "omofoba".
Il termine "fobìa" indica una paura intensa, esagerata, per situazioni, oggetti o azioni che il soggetto prova nonostante spesso non ne conosca la ragione.
Il fobico, posto a contatto con lo stimolo specifico temuto, presenta in genere vere e proprie crisi d'ansia più o meno intense e paralizzanti.
Esempi di fobìa sono ad esempio la "claustrofobia" (paura per gli spazi chiusi o senza finestre) o l'aracnofobia (paura dei ragni).
Appare decisamente fuori luogo - è evidente - etichettare chi NON CONDIVIDE L'IDEOLOGIA GAY COME "OMOFOBO".
Gli stessi manuali diagnostici non elencano tra le fobie la "OMOFOBIA"; e recenti ricerche (Olatunji e altri, 2004) escludono che possa essere definita tale.
Ciò che viene chiamato "omofobia", infatti, non è una malattìa, ma un ATTEGGIAMENTO di NON CONDIVISIONE nei confronti dell'ideologia gay e di NON APPROVAZIONE nei confronti dell'OMOSESSUALITA' (che non significa odio o disprezzo nei confronti delle persone con tendenze omosessuali.".
Ringrazio l'amica Anna Maria Pacchiotti che mi ha inoltrato questo testo su Facebook.
Effettivamente, bisogna capire cosa si intende etichettare con il termine "omofobia".
Il termine "fobia" deriva dal greco "phobéomai" e significa "avere paura".
Ogni uomo (chi più e chi meno) è mediamente fobico.
Esistono tanti tipi di fobie.
Cito l'aracnofobia (che conosco bene), la claustrofobia, la brontofobia e la nictofobia.
Se si vuole dare un senso letterale ai termini, l'omofobia non esiste.
Non può esistere una "paura degli omosessuali".
Può esistere, invece, una non condivisione di certi atteggiamenti degli omosessuali, che è pienamente legittima, come può esistere un odio nei confronti degli omosessuali, che invece non è condivisibile, né accettabile.
Molto spesso, il termine "omofobia" viene usato per attaccare chi non accetta certi atteggiamenti dei gay.
Viene usato quasi a scopo intimidatorio.
In poche parole, se una persona non è favorevole ai matrimoni gay, secondo una certa logica, ella deve essere "bollata" come omofoba.
Se una persona non è favorevole all'adozione da parte delle coppie gay, sempre secondo una certa logica, ella deve essere "marchiata" come omofoba.
E' chiaro che ciò sia sbagliato.
Io credo che fare del male ai gay non sia una bella cosa come credo che non sia una bella cosa fare del male a chi è eterosessuale.
Purtroppo, si sta affermando una logica sbagliata.
Basti pensare alla proposta della deputata del Partito Democratico Paola Concia.
Questa proposta avrebbe previsto delle pene maggiorate per chi picchia i gay.
Per fortuna, il Parlamento ha bocciato questa proposta.
Infatti, si sarebbe creata una categoria di persone privilegiate.
Secondo questa legge, se un gay fosse stato picchiato, l'aggressore avrebbe avuto una certa pena.
Se, allo stesso modo, fosse stato picchiato un eterosessuale, la pena sarebbe stata inferiore.
Ciò sarebbe stato scorretto.
Bisogna finirla con certa retorica.
Cordiali saluti.
venerdì 18 maggio 2012
Ascensione
Cari amici ed amiche.
Le letture delle Sante Messe di questa sera e di domani saranno:
1) Dal libro degli Atti degli Apostoli (capitolo 1, versetti 1-11):
"[1] Nel mio primo libro ho già trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio
[2] fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, egli fu assunto in cielo.
[3] Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio.
[4] Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre "quella, disse, che voi avete udito da me:
[5] Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni".
[6] Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: "Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?".
[7] Ma egli rispose: "Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta,
[8] ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra".
[9] Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo.
[10] E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero:
[11] "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo".
2) Dal Salmo 47 (46):
"[1] Al maestro del coro. Dei figli di Core. Salmo.
[2] Applaudite, popoli tutti, acclamate Dio con voci di gioia;
[3] perché terribile è il Signore, l'Altissimo,
re grande su tutta la terra.
[4] Egli ci ha assoggettati i popoli,
ha messo le nazioni sotto i nostri piedi.
[5] La nostra eredità ha scelto per noi,
vanto di Giacobbe suo prediletto.
[6] Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
[7] Cantate inni a Dio, cantate inni;
cantate inni al nostro re, cantate inni;
[8] perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
[9] Dio regna sui popoli,
Dio siede sul suo trono santo.
[10] I capi dei popoli si sono raccolti
con il popolo del Dio di Abramo,
perché di Dio sono i potenti della terra:
egli è l'Altissimo.".
3) Dalla lettera di San Paolo apostolo agli Efesini (capitolo 4, versetti 1-13):
"[1] Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto,
[2] con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore,
[3] cercando di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
[4] Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione;
[5] un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.
[6] Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
[7] A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo.
[8] Per questo sta scritto:
Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri,
ha distribuito doni agli uomini.
[9] Ma che significa la parola "ascese", se non che prima era disceso quaggiù sulla terra?
[10] Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose.
[11] È lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri,
[12] per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo,
[13] finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo. ".
4) Dal Vangelo secondo Marco (capitolo 16-versetti 15-20):
"[15] Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.
[16] Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
[17] E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,
[18] prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno".
[19] Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.
[20] Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.".
I brani sono stati presi dal sito della Santa Sede.
Dopo la sua morte e resurrezione, Gesù venne assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.
Mentre si elevava, Gesù mandò i propri discepoli a predicare alle genti, a battezzarle e a liberarle dal male.
Egli mandò agli apostoli un aiuto, lo Spirito Santo, l'amore perfetto del Padre e del Figlio.
Così si compì la missione per la quale Gesù fu mandato sulla Terra.
Il cristiano, nel suo piccolo, è tenuto a fare quello che fece Gesù.
Cordiali saluti.
Le letture delle Sante Messe di questa sera e di domani saranno:
1) Dal libro degli Atti degli Apostoli (capitolo 1, versetti 1-11):
"[1] Nel mio primo libro ho già trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio
[2] fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, egli fu assunto in cielo.
[3] Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio.
[4] Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre "quella, disse, che voi avete udito da me:
[5] Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni".
[6] Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: "Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?".
[7] Ma egli rispose: "Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta,
[8] ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra".
[9] Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo.
[10] E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero:
[11] "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo".
2) Dal Salmo 47 (46):
"[1] Al maestro del coro. Dei figli di Core. Salmo.
[2] Applaudite, popoli tutti, acclamate Dio con voci di gioia;
[3] perché terribile è il Signore, l'Altissimo,
re grande su tutta la terra.
[4] Egli ci ha assoggettati i popoli,
ha messo le nazioni sotto i nostri piedi.
[5] La nostra eredità ha scelto per noi,
vanto di Giacobbe suo prediletto.
[6] Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
[7] Cantate inni a Dio, cantate inni;
cantate inni al nostro re, cantate inni;
[8] perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
[9] Dio regna sui popoli,
Dio siede sul suo trono santo.
[10] I capi dei popoli si sono raccolti
con il popolo del Dio di Abramo,
perché di Dio sono i potenti della terra:
egli è l'Altissimo.".
3) Dalla lettera di San Paolo apostolo agli Efesini (capitolo 4, versetti 1-13):
"[1] Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto,
[2] con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore,
[3] cercando di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
[4] Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione;
[5] un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.
[6] Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
[7] A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo.
[8] Per questo sta scritto:
Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri,
ha distribuito doni agli uomini.
[9] Ma che significa la parola "ascese", se non che prima era disceso quaggiù sulla terra?
[10] Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose.
[11] È lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri,
[12] per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo,
[13] finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo. ".
4) Dal Vangelo secondo Marco (capitolo 16-versetti 15-20):
"[15] Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.
[16] Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
[17] E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,
[18] prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno".
[19] Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.
[20] Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.".
I brani sono stati presi dal sito della Santa Sede.
Dopo la sua morte e resurrezione, Gesù venne assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.
Mentre si elevava, Gesù mandò i propri discepoli a predicare alle genti, a battezzarle e a liberarle dal male.
Egli mandò agli apostoli un aiuto, lo Spirito Santo, l'amore perfetto del Padre e del Figlio.
Così si compì la missione per la quale Gesù fu mandato sulla Terra.
Il cristiano, nel suo piccolo, è tenuto a fare quello che fece Gesù.
Cordiali saluti.
Da "Il Giornale", se i banchieri-speculatori dichiarano guerra ai popoli
Cari amici ed amiche.
Leggete questo articolo de "Il Giornale" che è intitolato "Se i banchieri-speculatori dichiarano guerra ai popoli".
L'articolo dice esattamente quello che ho sempre sostenuto io.
Una moneta deve avere un'istituzione politica dietro.
L'Euro non ce l'ha.
Per questo, questa moneta è sotto l'attacco degli speculatori.
Non serve certamente Albert Einstein per capire ciò.
E' chiaro che qui ci sia una guerra tra banche e l'Euro è come una nave in balia della tempesta.
Esso sta affondando.
Gli Stati dell'Eurozona sono in disaccordo tra loro.
La Germania vuole predominare e crea problemi. Essa ha molto da perderci, visto che l'Euro ha annientato la concorrenza dell'Italia e di altri Stati europei.
L'Italia dovrebbe incominciare a pensare ad una exit strategy dall'Euro, cosa che già sta facendo la Grecia, se non vuole finire nel baratro.
Cordiali saluti.
Leggete questo articolo de "Il Giornale" che è intitolato "Se i banchieri-speculatori dichiarano guerra ai popoli".
L'articolo dice esattamente quello che ho sempre sostenuto io.
Una moneta deve avere un'istituzione politica dietro.
L'Euro non ce l'ha.
Per questo, questa moneta è sotto l'attacco degli speculatori.
Non serve certamente Albert Einstein per capire ciò.
E' chiaro che qui ci sia una guerra tra banche e l'Euro è come una nave in balia della tempesta.
Esso sta affondando.
Gli Stati dell'Eurozona sono in disaccordo tra loro.
La Germania vuole predominare e crea problemi. Essa ha molto da perderci, visto che l'Euro ha annientato la concorrenza dell'Italia e di altri Stati europei.
L'Italia dovrebbe incominciare a pensare ad una exit strategy dall'Euro, cosa che già sta facendo la Grecia, se non vuole finire nel baratro.
Cordiali saluti.
TIBRE, una proposta per l'Autostrada A15
Cari amici ed amiche.
Avrei un'idea da lanciare per il TiBre, una superstrada che collegherà l'Autostrada A22 Brennero-Modena, all'altezza di Nogarole-Rocca, in provincia di Verona, all'autostrada A1, in Provincia di Parma, passando per la Provincia di Mantova.
Come mantovano, vorrei lanciare un'idea.
Tra i vari progetti inerenti al TiBre, vi sono dei progetti di potenziamento dell'Autostrada A15 Parma-La Spezia.
Io avrei qualcosa da dire.
Io penso che si debba ammodernare tutta la tratta compresa tra Parma (innesto dell'Autostrada A1 Milano-Napoli) e lo svincolo di Borgotaro.
Ora, per quanto riguarda il tratto in pianura non ci sono grossi problemi.
A limite, si potrebbe fare la terza corsia.
Il problema riguarda il tratto appenninico, che è mostrato in questo video.
Questo tratto (che grosso modo è compreso tra gli svincoli di Fornovo e Borgotaro) presenta parecchie problematiche.
Esso ha molte curve.
Dovrebbe essere reso più rettilineo, con un tratto in variante che inizierebbe dalla località Citerna.
Vicino alla località Citerna si potrebbe aprire una nuova galleria che sostituirebbe quella attuale, la galleria "Vizzana".
A valle di questa galleria, si potrebbe fare un nuovo viadotto, che sostituirebbe quello attuale, il viadotto "Rio Vizzana I".
Subito dopo questo viadotto ci sarebbe una nuova galleria (che potremmo chiamare "Vizzana II).
In località Bocchetto si tornerebbe all'autostrada attuale, per tornare nuovamente in variante, con un 'altra galleria, che di fatto rimpiazzerebbe un viadotto sul fiume Taro.
Si potrebbe demolire la galleria "La Puglietta" , sostituendola con una galleria artificiale.
Lo stesso discorso varrebbe anche per la galleria "Pietramogolana", una galleria di soli 10 metri che potrebbe essere sostituita anche da un cavalcavia.
Si arriverebbe allo svincolo di Borgotaro senza problemi e con un'autostrada più rettilinea.
Io sono disponibile a confrontarmi con chi di dovere.
Questa idea si integrerebbe con il progetto del TiBre, l'asse Tirremo-Brennero.
Cordiali saluti.
Avrei un'idea da lanciare per il TiBre, una superstrada che collegherà l'Autostrada A22 Brennero-Modena, all'altezza di Nogarole-Rocca, in provincia di Verona, all'autostrada A1, in Provincia di Parma, passando per la Provincia di Mantova.
Come mantovano, vorrei lanciare un'idea.
Tra i vari progetti inerenti al TiBre, vi sono dei progetti di potenziamento dell'Autostrada A15 Parma-La Spezia.
Io avrei qualcosa da dire.
Io penso che si debba ammodernare tutta la tratta compresa tra Parma (innesto dell'Autostrada A1 Milano-Napoli) e lo svincolo di Borgotaro.
Ora, per quanto riguarda il tratto in pianura non ci sono grossi problemi.
A limite, si potrebbe fare la terza corsia.
Il problema riguarda il tratto appenninico, che è mostrato in questo video.
Esso ha molte curve.
Dovrebbe essere reso più rettilineo, con un tratto in variante che inizierebbe dalla località Citerna.
Vicino alla località Citerna si potrebbe aprire una nuova galleria che sostituirebbe quella attuale, la galleria "Vizzana".
A valle di questa galleria, si potrebbe fare un nuovo viadotto, che sostituirebbe quello attuale, il viadotto "Rio Vizzana I".
Subito dopo questo viadotto ci sarebbe una nuova galleria (che potremmo chiamare "Vizzana II).
In località Bocchetto si tornerebbe all'autostrada attuale, per tornare nuovamente in variante, con un 'altra galleria, che di fatto rimpiazzerebbe un viadotto sul fiume Taro.
Si potrebbe demolire la galleria "La Puglietta" , sostituendola con una galleria artificiale.
Lo stesso discorso varrebbe anche per la galleria "Pietramogolana", una galleria di soli 10 metri che potrebbe essere sostituita anche da un cavalcavia.
Si arriverebbe allo svincolo di Borgotaro senza problemi e con un'autostrada più rettilinea.
Io sono disponibile a confrontarmi con chi di dovere.
Questa idea si integrerebbe con il progetto del TiBre, l'asse Tirremo-Brennero.
Cordiali saluti.
Elezioni a Palermo, un classico sintomo dell'antipolitica
Cari amici ed amiche.
Prendendo spunto da un articolo del blog "Panta rei", un articolo che è intitolato "La spina di Palermo", voglio esprimere un parere sul ballottaggio delle elezioni amministrative che ci sarà a Palermo e sulla situazione generale.
Dato che io sono una persona aperta al dialogo, prendo spunto dal succitato blog che è gestito da Gaspare Serra, una persona che è distante anni luce da me, essendo egli gandhiano, anticlericale, antiproibizionista e progressista.
Io, per molti aspetti sono l'esatto opposto.
Io sono d'accordo con quanto scritto da Serra.
Primo, come nel resto d'Italia, non c'è una vittoria politica della sinistra, per fortuna.
C'è una vittoria numerica della sinistra ma non c'è una vittoria politica della stessa.
Semmai, c'è una vittoria dell'antipolitica.
Il caso di Palermo è uno di questi.
Infatti, non sta vincendo il candidato ufficiale del centro sinistra Fabrizio Ferrandelli.
Sta vincendo un tale Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo, che è supportato da un partito, l'Italia dei Valori, un partito che (per certi versi) fa antipolitica, a fasi alterne.
Basti pensare al suo leader, Antonio Di Pietro, che parla di "caste" quando attacca gli altri politici.
Peccato che anche lui faccia parte di quella casta.
Leggete il mio articolo intitolato "Italia dei Valori, la nota di Giuseppe Sagliocco".
Ora, il voto ad Orlando al primo turno è stato un voto di protesta, come lo è stato quello ai candidati Movimento 5 Stelle a Genova o a Parma.
Ora, però, è vero che con la protesta non si va da nessuna parte.
Per esempio, mi risulta che Orlando sia contro i termovalorizzatori.
Ci sarebbe da chiedersi come sarebbe la gestione dei rifiuti palermitani, in caso di una sua vittoria.
Lecitamente, ognuno può dire la propria ma poi quando si deve andare al sodo, certe parole restano tali e servono i fatti.
E' chiaro che una situazione come questa sia un "campanello di allarme" per tutta la politica.
Per quanto riguarda il centro destra, mi viene da citare il mio amico Filippo Giorgianni che ha scritto un articolo molto interessante su "L'Occidentale" che è intitolato "Il ruolo della politica di fronte al declino “coriandolare” del moderno".
Come ho detto, non ha vinto il centro sinistra ma l'antipolitica.
Il centro destra è stato penalizzato in queste elezioni da due fattori.
La frammentazione e l'appoggio a Monti.
Con la fuoriuscita di Fini e soci, la nascita del Terzo Polo e la rottura tra Popolo e della Libertà e Lega Nord per l'appoggio al governo Monti, il centro destra si è frammentato.
Ora, tanti elettori di centro destra non hanno votato il centro sinistra.
Essi, infatti, si sono astenuti o hanno votato delle liste civiche, come voto di protesta.
Praticamente, così facendo hanno consegnato molti Comuni al centro sinistra o ai vari movimenti di protesta, come le liste civiche, il Movimento 5 Stelle o, come nel caso di Palermo, ad una lista capeggiata da un personaggio che non ha nulla di nuovo ma che (con un certo opportunismo politico) si è unito alla protesta.
Il centro destra deve ritrovare l'unità intorno ai valori come la sussidiarietà, l'autonomismo (o federalismo) ed i valori della famiglia e della difesa della vita.
Inoltre, il centro destra deve intercettare il consenso dei giovani.
Leggete questa mia analisi scritta su "Italia chiama Italia" che è intitolata "L'Italia non è un Paese per giovani, forza giovani! - di Antonio Gabriele Fucilone".
Il caso di Palermo non è diverso da quelli di altre città, come Genova o Parma.
Stiamo attenti a non affidare città, province, regioni e governo a chi sa solo protestare ma non sa portare nulla di concreto o può fare danni.
Cordiali saluti.
Prendendo spunto da un articolo del blog "Panta rei", un articolo che è intitolato "La spina di Palermo", voglio esprimere un parere sul ballottaggio delle elezioni amministrative che ci sarà a Palermo e sulla situazione generale.
Dato che io sono una persona aperta al dialogo, prendo spunto dal succitato blog che è gestito da Gaspare Serra, una persona che è distante anni luce da me, essendo egli gandhiano, anticlericale, antiproibizionista e progressista.
Io, per molti aspetti sono l'esatto opposto.
Io sono d'accordo con quanto scritto da Serra.
Primo, come nel resto d'Italia, non c'è una vittoria politica della sinistra, per fortuna.
C'è una vittoria numerica della sinistra ma non c'è una vittoria politica della stessa.
Semmai, c'è una vittoria dell'antipolitica.
Il caso di Palermo è uno di questi.
Infatti, non sta vincendo il candidato ufficiale del centro sinistra Fabrizio Ferrandelli.
Sta vincendo un tale Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo, che è supportato da un partito, l'Italia dei Valori, un partito che (per certi versi) fa antipolitica, a fasi alterne.
Basti pensare al suo leader, Antonio Di Pietro, che parla di "caste" quando attacca gli altri politici.
Peccato che anche lui faccia parte di quella casta.
Leggete il mio articolo intitolato "Italia dei Valori, la nota di Giuseppe Sagliocco".
Ora, il voto ad Orlando al primo turno è stato un voto di protesta, come lo è stato quello ai candidati Movimento 5 Stelle a Genova o a Parma.
Ora, però, è vero che con la protesta non si va da nessuna parte.
Per esempio, mi risulta che Orlando sia contro i termovalorizzatori.
Ci sarebbe da chiedersi come sarebbe la gestione dei rifiuti palermitani, in caso di una sua vittoria.
Lecitamente, ognuno può dire la propria ma poi quando si deve andare al sodo, certe parole restano tali e servono i fatti.
E' chiaro che una situazione come questa sia un "campanello di allarme" per tutta la politica.
Per quanto riguarda il centro destra, mi viene da citare il mio amico Filippo Giorgianni che ha scritto un articolo molto interessante su "L'Occidentale" che è intitolato "Il ruolo della politica di fronte al declino “coriandolare” del moderno".
Come ho detto, non ha vinto il centro sinistra ma l'antipolitica.
Il centro destra è stato penalizzato in queste elezioni da due fattori.
La frammentazione e l'appoggio a Monti.
Con la fuoriuscita di Fini e soci, la nascita del Terzo Polo e la rottura tra Popolo e della Libertà e Lega Nord per l'appoggio al governo Monti, il centro destra si è frammentato.
Ora, tanti elettori di centro destra non hanno votato il centro sinistra.
Essi, infatti, si sono astenuti o hanno votato delle liste civiche, come voto di protesta.
Praticamente, così facendo hanno consegnato molti Comuni al centro sinistra o ai vari movimenti di protesta, come le liste civiche, il Movimento 5 Stelle o, come nel caso di Palermo, ad una lista capeggiata da un personaggio che non ha nulla di nuovo ma che (con un certo opportunismo politico) si è unito alla protesta.
Il centro destra deve ritrovare l'unità intorno ai valori come la sussidiarietà, l'autonomismo (o federalismo) ed i valori della famiglia e della difesa della vita.
Inoltre, il centro destra deve intercettare il consenso dei giovani.
Leggete questa mia analisi scritta su "Italia chiama Italia" che è intitolata "L'Italia non è un Paese per giovani, forza giovani! - di Antonio Gabriele Fucilone".
Il caso di Palermo non è diverso da quelli di altre città, come Genova o Parma.
Stiamo attenti a non affidare città, province, regioni e governo a chi sa solo protestare ma non sa portare nulla di concreto o può fare danni.
Cordiali saluti.
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