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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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venerdì 2 settembre 2011

HITLER ERA INDEMONIATO?




Cari amici ed amiche.

Molti cervelli di storici e uomini di teologia su arrovellano su una domanda.
Adolf Hitler era indemoniato?
Per molti, infatti, il noto dittatore tedesco agì sotto l'influsso di forze demoniache.
Ora, vi porto una testimonianza che ho trovato sul libro "Europa misteriosa" della Selezione dal Reader's Digest. Questo vecchio libro (che è in mio possesso) parla di società segrete, di storia e di argomenti piuttosto complessi e delicati e tra questi vi sono la religione e l'esoterismo.
Questo libro riporta le testimonianze di Herman Rauschning, un confidente di Hitler.
Rauschning parla di momenti di folle esaltazione e di sdoppiamento della personalità che colpivano il dittatore tedesco.
Rauschning parlava anche di situazioni strani. Ad esempio, raccontava che Hitler si svegliava di notte emettendo grida convulse. Chiamava aiuto. Seduto sul letto, appariva come paralizzato. Veniva travolto da un panico che lo faceva tremare al punto da scuotere il letto. Proferiva parole ed imprecazioni confuse ed incomprensibili. Ansimava come se fosse sul punto di soffocare.
Più tardi Rauschning raccontò anche di avere assistito anche a questa situazione:
"Hitler era in piedi in camera sua, barcollava, e guardava intorno a sé con aria smarrita: "E' lui! E' lui" E' venuto qui!" gemeval Le sue labbra erano livide. Il suo sudore gli grondava da viso. Improvvisamente elencava numeri senza senso, poi, parole, frasi smozzicate: era spaventoso. Impiegava parole stranamente combinate, assolutamente strane. Poi, di nuovo tornava silenzioso. ...Di colpo ruggiva: "Là! La! Nell'angolo chi c'è?"".
Chi non è credente può dire che Hitler fosse stato semplicemente pazzo. Però, qualcosa che va oltre la semplice follia c'è. Pare, infatti, che dietro Hitler ci fosse stata un potente gruppo esoterico, a cui egli fu iniziato. Inoltre, Hitler mostrava segni inquietanti che potrebbero indicare che gli fosse stato posseduto dal Male, il Diavolo.
Adolf Hitler mostrava atteggiamento di rifiuto verso il sacro. Effettivamente, Hitler odiava il Cristianesimo.
Infatti, egli vedeva nel Cristianesimo quell'adorazione verso il Dio semita e quindi la "corruzione" operata da quel mondo ebraico che, a suo dire, corrompeva quello germanico.
Infatti, quel Dio semita parlava di amore verso il prossimo e di carità, cose che nel pensiero nazista erano avversate.
Il fatto che nella "sua" capitale ideale, Welthaupstad, di cui parlai nell'articolo intitolato "Eric Veoegelin e l'Anticristo, commento alla nota di Filippo Giorgianni", Hitler aveva progettato un edificio con una cupola. Il messaggio era chiaro. Nella mente di Hitler, quella nuova capitale sarebbe dovuta diventare il "Vaticano del Nazismo" e quella cupola, che sarebbe stata più grande di quella della Basilica di San Pietro a Roma, sarebbe stata il più grosso "tempio del nazismo". E' chiaro che qui ci fosse stata una volontà di dissacrazione dei simboli religiosi cristiani. Inoltre, i vari collaboratori fi Hitler, come Heinrich Himmler e Rudolf Hess praticavano dottrine esoteriche e scimmiottavano certe cerimonie cattoliche, come il matrimonio religioso. Anche questa fu dissacrazione, se non blasfemia.
Inoltre, secondo la testimonianza di Rauschning, Hitler proferiva messaggi incomprensibili e strani.
Secondo vari esorcisti ed esperti in materia, questa è una delle caratteristiche tipiche di una possessione demoniaca. Infatti, spesso e volentieri, le persone con questi disturbi parlano lingue che, in condizioni normali, non conoscono, quali possono essere l'antico ebraico, l'antico greco, l'aramaico, il latino, il sanscrito o altro, e sanno cose che normalmente ignorano.
Inoltre, vi è anche un'altra cosa.
Secondo le cronache, Papa Pio XII cercò di fare un esorcismo su Hitler ma non funzionò.
Infatti, Hitler non era presente e perché funzioni, l'esorcismo deve essere fatto con la volontà dell'indemoniato.
Già il fatto che avesse ucciso oltre 6.000.000 di persone testimonia che quello di Adolf Hitler fu un impero del male. E tutte queste tesi confermano che quello che fecero Hitler ed i suoi fosse fatto stato fatto contro l'uomo e contro Dio. Quando l'uomo si vuole sostituire a Dio, la ragione non c'è più ed i mostri vengono fuori. Il nazismo (come il comunismo) fu uno di questi.
Cordiali saluti.



L'UNITA' D' ITALIA, LA CHIESA E LO SCARSO SENSO CIVICO DEGLI ITALIANI




Cari amici ed amiche.

Vi invito a guardare questo filmato che ho preso da Youtube e a consultare i siti http://books.google.it/books?id=-vMuAAAAYAAJ&printsec=frontcover&dq=concordato+1818&hl=it&ei=FG9fTo72DMmaOs23qOwC&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CCsQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false e http://www.ilportaledelsud.org/costituzione2s1848.htm. Ringrazio l'amico Andrea Casiere (Istituto della Ricerca Storica delle Due Sicilie) che mi ha segnalato questo materiale che ho trovato interessante.
Nel video viene mostrato uno spezzo di un film ambientato nell'Italia del 1860, nell'ultimo periodo del Regno delle Due Sicilie. I siti mostrano rispettivamente il Concordato del 1818 tra il Regno delle Due Sicilie e la Santa Sede e la Costituzione dello stesso regno.
Il Regno delle Due Sicilie fu sicuramente caratterizzato da un'alleanza tra trono ed altare. Credo che lo stesso discorso valga per il Regno d'Inghilterra (divenuto poi Regno di Gran Bretagna ed Irlanda) o per gli Stati ortodossi, come anche l'antico Impero Bizantino. Lo stesso imperatore Giustiniano (482-567) affermò che l'ordine dello Stato dipende anche dal buon funzionamento della Chiesa.
Lo stesso discorso non vale per il Regno d'Italia, quel regno che venne fuori da quel processo forzoso (e discutibile) causato da Giuseppe Garibaldi, da Cavour e da tutti coloro che vollero la nascita di quel succitato Stato. Questo non nacque intorno alla Chiesa ma contro la Chiesa e contro il Papa.
Tra trono ed altare non ci fu l'alleanza ma una vera e propria guerra.
Fuggito in Vaticano, Papa Pio IX scomunicò re Vittorio Emanuele II e la politica del nuovo Stato italiano, che praticamente era quella quella del Regno di Sardegna, fu all'insegna dell'anticlericalismo.
Da qui nacque un dilemma in cui si trovò la maggioranza del popolo italiano.
I sudditi di questo nuovo regno si trovarono a dovere scegliere tra l'essere cristiani e l'essere italiani.
Da una parte, il Papa non volle che i cattolici partecipassero alla politica dello Stato.
Dall'altra, lo Stato fu ostile alla Chiesa. Promosse le "leggi Siccardi" del 1855 che soppressero monasteri e limitarono la Chiesa.
Quindi, la maggioranza degli Italiani di allora (che era cattolica) si pose la questione di dovere scegliere tra l'obbedienza alla Chiesa cattolica e la fedeltà allo Stato.
In pratica, si trovarono come i cattolici inglesi dei secoli XVI e XVII che dovettero scegliere tra l'obbedienza alla Chiesa di Roma e la fedeltà allo Stato e alla Corona, con l'adesione alla Chiesa anglicana.
Forse, noi possiamo capire tanti difetti degli Italiani di oggi, come la questione dell'evasione fiscale.
Proprio di fronte allo scontro tra Chiesa e Stato, gli Italiani di allora dovettero scegliere se essere fedeli allo Stato o obbedienti al Papa. Forse, gli italiani che non riconobbero il Regno d'Italia potrebbero essere stati più di quanti la storia ufficiale vorrebbe fare credere.
Da qui potrebbe essere nato lo scarso senso civico degli Italiani.
Quando non ci si riconosce in una determinata struttura, si fa di tutto per non essere conformi ad essa.
Cordiali saluti.





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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.