Cari amici ed amiche.
Vi voglio fare capire che il pacifismo ed il vegetarianismo sono in sé due mali.
Il pacifismo è un atteggiamento di rifiuto della guerra e di impegno per la pace.
Ora, in sé la cosa può sembrare nobile.
In realtà, il pacifismo è in sé negativo.
Ora, vi cito la vicenda di San Michele e Lucifero.
Lucifero fu l'angelo che si ribellò a Dio e San Michele Arcangelo combatté per Dio, sconfiggendo il ribelle.
San Michele non fu un pacifista, nonostante la sua santità.
San Michele combatté per il Bene.
Lo stesso discorso può essere fatto per certe situazioni umane.
Quando si combatte, bisogna capire per chi e per che cosa si combatte.
Inoltre, va posta un'altra questione.
Non sempre si combatte per il potere o per il denaro.
A volte, si combatte per cause giuste e se c'è da combattere per esse.
Del resto, anche San Tommaso d'Aquino scrisse che perché una guerra sia giusta si deve combattere per il Bene e contro il Male.
Inoltre, il pacifismo implica un'altra cosa negativa.
Il pacifista dice: "Io non mi schiero!".
Ora, questo atteggiamento è pericoloso.
Cito un caso noto, quello di Israele.
Com'è noto, i pacifisti dicono: "Noi non siamo né con Israele, né con i Palestinesi!".
Questo implica un ragionamento molto importante.
Scegliere tra Israele e Palestinesi, significa scegliere tra uno Stato legittimo ed una realtà (quella dei Palestinesi) molto torbida che lo minaccia.
Ora, non si possono equiparare Israele (uno Stato legittimo) ed i Palestinesi, una realtà torbida in cui ci sono forze terroriste.
Questo atteggiamento del "non schierarsi" è ignavia e l'ignavia comporta il rischio di connivenze più o meno consapevoli con la forza che ha torto.
Anche il vegetarianismo è un cosa sbagliata.
Il vegetariano (o il vegano) dice di non mangiare la carne perché non vuole fare male agli esseri viventi.
Ora, qui c'è un grosso equivoco.
L'uomo non è uguale agli altri animali.
L'uomo è superiore ad essi perché è consapevole.
Del resto anche la Bibbia dice di ciò.
L'uomo domina sugli altri animali.
Certo, ciò non vuole dire fare male a loro ma vuole semplicemente che l'uomo è un essere consapevole e che fa parte della natura mangiare la carne.
Del resto, proprio il nutrirsi anche di carne (e non solo di vegetali) fu il fattore che fece crescere l'uomo.
Vegetarianismo e pacifismo sono esempi di gnosi e, come dice l'amico Filippo Giorgianni, la gnosi è il volto presentabile del satanismo.
Tornando alla questione di Israele, vorrei dire una cosa.
Sono veramente furioso.
Gli antisemiti stanno attaccando il mio profilo di Facebook.
Questa cosa non mi piace per niente!
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
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domenica 12 agosto 2012
sabato 11 agosto 2012
Aiutiamo Andrea, un padre disoccupato!
Cari amici ed amiche.
Leggete la locandina qui sopra.
Essa mostra Andrea, un uomo di trentacinque anni che ha avuto ben ventuno anni di esperienza come muratore.
Dal gennaio di quest'anno egli è senza lavoro.
Oltretutto, egli è anche padre.
Se qualcuno è a conoscenza di qualche opportunità di lavoro, lo contatti.
So cosa significhi essere disoccupati.
Anch'io sono senza lavoro, nonostante un diploma di tecnico di laboratorio chimico-biologico (ottenuto presso l'Istituto Professionale dei Servizi Sociali "Don Primo Mazzolari" di Mantova), una qualifica post-diploma di Tecnico del Controllo di Qualità, Sicurezza ed Ambiente (ottenuta nel 2000, presso il Centro di Formazione Professionale "Istituti Santa Paola" di Mantova) ed esperienze di lavoro da impiegato comunale a Roncoferraro (Mantova) e da collaboratore scolastico, presso l'Istituto Comprensivo di Roncoferraro (Mantova).
Nonostante questo curriculum non riesco a trovare lavoro.
Eppure, lo cerco.
Certo, vedendo situazioni come quelle di Andrea, mi dispiace ancora di più.
Io sono disoccupato e la cosa non mi fa piacere e mi preoccupa.
Però, è ancora peggio essere disoccupati ed ed essere genitori, come Andrea.
Spero che qualcuno si metta una mano sulla coscienza.
Cordiali saluti.
Leggete la locandina qui sopra.
Essa mostra Andrea, un uomo di trentacinque anni che ha avuto ben ventuno anni di esperienza come muratore.
Dal gennaio di quest'anno egli è senza lavoro.
Oltretutto, egli è anche padre.
Se qualcuno è a conoscenza di qualche opportunità di lavoro, lo contatti.
So cosa significhi essere disoccupati.
Anch'io sono senza lavoro, nonostante un diploma di tecnico di laboratorio chimico-biologico (ottenuto presso l'Istituto Professionale dei Servizi Sociali "Don Primo Mazzolari" di Mantova), una qualifica post-diploma di Tecnico del Controllo di Qualità, Sicurezza ed Ambiente (ottenuta nel 2000, presso il Centro di Formazione Professionale "Istituti Santa Paola" di Mantova) ed esperienze di lavoro da impiegato comunale a Roncoferraro (Mantova) e da collaboratore scolastico, presso l'Istituto Comprensivo di Roncoferraro (Mantova).
Nonostante questo curriculum non riesco a trovare lavoro.
Eppure, lo cerco.
Certo, vedendo situazioni come quelle di Andrea, mi dispiace ancora di più.
Io sono disoccupato e la cosa non mi fa piacere e mi preoccupa.
Però, è ancora peggio essere disoccupati ed ed essere genitori, come Andrea.
Spero che qualcuno si metta una mano sulla coscienza.
Cordiali saluti.
Addio Carlo Rambaldi!
Cari amici ed amiche.
Ieri si è spento Carlo Rambaldi, il grande "artigiano dei sogni".
Nato Vigarano Mainarda (Ferrara) il 15 settembre 1925, Rambaldi divenne noto per i suoi effetti speciali in molti film di fantascienza.
I più noti furono quelli che gli fruttarono i "Premi Oscar per i migliori effetti speciali" e furono il film "King Kong" (di John Guillermin), quello del film "Alien" (di Ridley Scott) nel 1979 ed il film "E.T.-L'extraterrestre" (di Steven Spielberg) nel 1982.
Fu anche membro del Comitato d'Onore dell'Ischia Film Festival e dell'Accademia Act di Cinecittà a Roma.
Nel 2008, egli fu anche giurato del Calendimaggio di Assisi.
Ieri, egli si è spento a Lamezia Terme (Catanzaro), dove viveva da molti anni.
Rambaldi è stato un esempio di quel genio italiano che tutto il mondo ci invidia.
Non dimentichiamolo.
Cordiali saluti.
Ieri si è spento Carlo Rambaldi, il grande "artigiano dei sogni".
Nato Vigarano Mainarda (Ferrara) il 15 settembre 1925, Rambaldi divenne noto per i suoi effetti speciali in molti film di fantascienza.
I più noti furono quelli che gli fruttarono i "Premi Oscar per i migliori effetti speciali" e furono il film "King Kong" (di John Guillermin), quello del film "Alien" (di Ridley Scott) nel 1979 ed il film "E.T.-L'extraterrestre" (di Steven Spielberg) nel 1982.
Fu anche membro del Comitato d'Onore dell'Ischia Film Festival e dell'Accademia Act di Cinecittà a Roma.
Nel 2008, egli fu anche giurato del Calendimaggio di Assisi.
Ieri, egli si è spento a Lamezia Terme (Catanzaro), dove viveva da molti anni.
Rambaldi è stato un esempio di quel genio italiano che tutto il mondo ci invidia.
Non dimentichiamolo.
Cordiali saluti.
Vostra Eminenza, non servono tanti politici cattolici ma buoni politici cattolici...
Cari amici ed amiche.
Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Sua Eminenza il Cardinale Angelo Bagnasco, ha auspicato una maggiore presenza dei cattolici in politica.
Da cattolico, io vorrei dire una cosa.
Secondo me, non conta solo la quantità dei cattolici impegnati in politica.
Infatti, conta anche la loro "qualità".
Io penso che un politico cattolico degno di essere definito tale non debba fare compromessi con chi è apertamente anticattolico, in particolare la sinistra.
Egli deve rifiutare di scendere a compromessi per quanto riguarda la famiglia, l'aborto e l'eutanasia.
Un politico cattolico non deve essere egualitario.
Un buon politico cattolico deve parlare di sussidiarietà.
Inoltre, io trovo che non siano degni di essere definiti cattolici quei politici che si professano tali ma che poi partecipano a certe manifestazioni, come quelle in cui si chiede il boicottaggio di Israele (magari, indossando una kefiah) o in tutte le altre manifestazioni violente dei No Global.
Forse, sarebbe meglio avere pochi politici cattolici che però sono coerenti con la tradizione cattolica e non scendono a compromessi con certe ideologie che averne molti che fanno il contrario.
Certo, se i buoni politici cattolici fossero tanti, sarebbe assai meglio.
Essere cattolici non vuole dire solo andare sempre a Messa, confessarsi e comunicarsi.
Essere cattolici vuole dire anche portare avanti certi valori.
Cordiali saluti.
Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Sua Eminenza il Cardinale Angelo Bagnasco, ha auspicato una maggiore presenza dei cattolici in politica.
Da cattolico, io vorrei dire una cosa.
Secondo me, non conta solo la quantità dei cattolici impegnati in politica.
Infatti, conta anche la loro "qualità".
Io penso che un politico cattolico degno di essere definito tale non debba fare compromessi con chi è apertamente anticattolico, in particolare la sinistra.
Egli deve rifiutare di scendere a compromessi per quanto riguarda la famiglia, l'aborto e l'eutanasia.
Un politico cattolico non deve essere egualitario.
Un buon politico cattolico deve parlare di sussidiarietà.
Inoltre, io trovo che non siano degni di essere definiti cattolici quei politici che si professano tali ma che poi partecipano a certe manifestazioni, come quelle in cui si chiede il boicottaggio di Israele (magari, indossando una kefiah) o in tutte le altre manifestazioni violente dei No Global.
Forse, sarebbe meglio avere pochi politici cattolici che però sono coerenti con la tradizione cattolica e non scendono a compromessi con certe ideologie che averne molti che fanno il contrario.
Certo, se i buoni politici cattolici fossero tanti, sarebbe assai meglio.
Essere cattolici non vuole dire solo andare sempre a Messa, confessarsi e comunicarsi.
Essere cattolici vuole dire anche portare avanti certi valori.
Cordiali saluti.
Sionismo, ma quanta ignoranza!
Cari amici ed amiche.
Guardate il video intitolato "Searching for Israel's capital" e che era stato citato nell'articolo del sito "Israele.net" che è intitolato "Tel Aviv non è la capitale di Israele, l'ha capito persino il Guardian".
Ora, sul sionismo c'è troppa ignoranza.
In primo luogo, gli antisionisti (che in realtà sono antisemiti) dicono che Israele sia troppo tutelato.
Ciò è falso e la storia lo dimostra.
Basi pensare a quello che successe il 31 ottobre 2011, quando l'UNESCO riconobbe la Palestina.
Se le cose fossero andate come dicono i soliti antisemiti ed antisionisti, una cosa del genere non sarebbe mai accaduta.
Inoltre, dal 1967 al 2001, Israele è stato costretto ad abbandonare parecchi territori, per "avere la pace".
Però, bisogna ammetterlo, questi antisionisti sono creativi (ovviamente, sono ironico) e continuano a sfornare "perle di saggezza", come quella che dice che gli ebrei siano una minaccia per i luoghi santi cristiani e non solo.
Ciò è falso.
Anzi, i luoghi santi cristiani sono rispettati in Israele.
La minaccia ai cristiani sta in un'altra parte.
L'ultima "perla" antisionista è quella che dice che Gerusalemme non sia la capitale di Israele ma della Palestina.
Mi sa che a questi signori sfugga qualcosa.
La Palestina non esiste!
Addirittura, certi antisionisti chiamano in causa i Cavalieri dell'Ordine Templare e la "mitologia" del loro presunto idolo, Baphomet.
Per questi signori Baphomet sarebbe un'entità benigna, la "Sophia" e che esso sia una divinità sumera, Enki, che si ribellò ad An, il dio universale.
Ne avevo parlato anche nell'articolo "Il vero idolo dei Templari? Fu Gesù Cristo!".
Ora, stando a questa mitologia sumera, gli antisemiti hanno elaborato un loro teorema in cui gli antichi ebrei si sarebbero schierati con il dio An, il dio che voleva distruggere l'umanità con il diluvio universale e che si sarebbero posti in modo arbitrario come "Popolo eletto".
Io trovo che questo teorema sia stupido e pericoloso, anche perché se si mette in discussione il Vecchio Testamento della Bibbia, si mette in discussione anche tutto il resto, ossia la dottrina cristiana.
La stupidità genera mostri.
Termino, ringraziando la signora Piera Prister del commento all'articolo intitolato " Dal sito "Informazione Corretta", indifferenza della regina Elisabetta verso Israele"
Cordiali saluti. .
venerdì 10 agosto 2012
Gesù, Pane della vita
Cari amici ed amiche.
Sul sito "La Parola.it", troverete i brani che si leggeranno nelle liturgie di questa sera e di domani, domenica 12 agosto.
Di questi è interessante il brano del Vangelo secondo Giovanni (capitolo 6, versetti 41-51) che recita:
"In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: "Sono disceso dal cielo"?».
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Parola del Signore. Lode a te o Cristo".
In questa liturgia si parla di Gesù Cristo che è il Pane della vita.
Gesù disse ciò perché voleva fare conoscere il suo destino, ossia morire sulla croce per l'umanità.
Egli, però, volle dire anche un'altra cosa.
I padri del popolo ebraico mangiarono la manna venuta dal cielo.
Si saziarono ma poi morirono.
Gesù, invece, offrendo sé stesso come sacrificio perfetto, fece sì che l'uomo non morisse mai.
Questo "non morire mai" significava essere liberi dal peccato, la prima causa della morte.
Quindi, ciò vuole farci capire il valore dell'Eucaristia, momento centrale della Messa.
Nell'ostia e nel vino consacrati c'è Gesù Cristo.
Quindi, andare a Messa e prendere la Santa Comunione non è come andare al bar e prendere un panino.
Andare a Messa e prendere la Comunione significa entrare in contatto con Gesù Cristo.
Ciò significa anche che egli entra a contatto con noi, compresi i nostri peccati.
Questo ci deve dare l'idea dell'importanza della Messa e dell'Eucaristia, come del sacramento della Confessione.
Cordiali saluti.
Sul sito "La Parola.it", troverete i brani che si leggeranno nelle liturgie di questa sera e di domani, domenica 12 agosto.
Di questi è interessante il brano del Vangelo secondo Giovanni (capitolo 6, versetti 41-51) che recita:
"In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: "Sono disceso dal cielo"?».
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Parola del Signore. Lode a te o Cristo".
In questa liturgia si parla di Gesù Cristo che è il Pane della vita.
Gesù disse ciò perché voleva fare conoscere il suo destino, ossia morire sulla croce per l'umanità.
Egli, però, volle dire anche un'altra cosa.
I padri del popolo ebraico mangiarono la manna venuta dal cielo.
Si saziarono ma poi morirono.
Gesù, invece, offrendo sé stesso come sacrificio perfetto, fece sì che l'uomo non morisse mai.
Questo "non morire mai" significava essere liberi dal peccato, la prima causa della morte.
Quindi, ciò vuole farci capire il valore dell'Eucaristia, momento centrale della Messa.
Nell'ostia e nel vino consacrati c'è Gesù Cristo.
Quindi, andare a Messa e prendere la Santa Comunione non è come andare al bar e prendere un panino.
Andare a Messa e prendere la Comunione significa entrare in contatto con Gesù Cristo.
Ciò significa anche che egli entra a contatto con noi, compresi i nostri peccati.
Questo ci deve dare l'idea dell'importanza della Messa e dell'Eucaristia, come del sacramento della Confessione.
Cordiali saluti.
Fu ministro del sangue di Cristo. Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo
Cari amici ed amiche.
L'amico Giovanni Covino (SEFT) ha inoltrato questo testo sul mio profilo di Facebook:
"Oggi la chiesa di Roma celebra il giorno del trionfo di Lorenzo, giorno in cui egli rigettò il mondo del male. Lo calpestò quando incrudeliva rabbiosamente contro di lui e lo disprezzò quando lo allettava con le sue lusinghe. In un caso e nell'altro sconfisse satana che gli suscitava contro la persecuzione.
San Lorenzo era diacono della chiesa di Roma. Ivi era ministro del sangue di Cristo e là, per il nome di Cristo, versò il suo sangue.
Il beato apostolo Giovanni espose chiaramente il mistero della Cena del Signore, dicendo: «Come Cristo ha dato la sua vita per noi, così anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli» (1Gv 3,16). Lorenzo, fratelli, ha compreso tutto questo. L'ha compreso e messo in pratica. E davvero contraccambiò quanto aveva ricevuto in tale mensa. Amò Cristo nella sua vita, lo imitò nella sua morte.
Anche noi, fratelli, se davvero amiamo, imitiamo. Non potremmo, infatti, dare in cambio un frutto più squisito del nostro amore di quello consistente nell'imitazione del Cristo, che , patì per noi, lasciandoci un esempio, perché ne seguiamo le orme» (1Pt 2,21). Con questa frase sembra quasi che l'apostolo Pietro abbia voluto dire che Cristo patì solamente per coloro che seguono le sue orme, e che la passione di Cristo giova solo a coloro che lo seguono. I santi martiri lo hanno seguito fino all'effusione del sangue, fino a rassomigliargli nella passione. Lo hanno seguito i martiri, ma non essi soli. infatti, dopo che essi passarono, non fu interrotto il ponte; né si è inaridita la sorgente, dopo che essi hanno bevuto.
Il bel giardino del Signore, o fratelli, possiede non solo le rose dei martiri, ma anche i gigli dei vergini, l'edera di quelli che vivono nel matrimonio, le viole delle vedove. Nessuna categoria di persone deve dubitare della propria chiamata: Cristo ha sofferto per tutti. Con tutta verità fu scritto di lui: «Egli vuole che tutti gli uomini siano salvati, e arrivino alla conoscenza della verità» (1Tm 2,4).
Dunque cerchiamo di capire in che modo, oltre all'effusione del sangue, oltre alla prova della passione, il cristiano debba seguire il Maestro. L'Apostolo, parlando di Cristo Signore, dice: «Egli, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio». Quale sublimità!
«Ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso» (Fil 2,7-8). Quale abbassamento!
Cristo si è umiliato: eccoti, o cristiano, l'esempio da imitare. Cristo si è fatto ubbidiente: perché tu ti insuperbisci? Dopo aver percorso tutti i gradi di questo abbassamento, dopo aver vinto la morte, Cristo ascese al cielo: seguiamolo. Ascoltiamo l'Apostolo che dice: «Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio»(Col 3,1).".
Se essere santi significa seguire Cristo ed essere suoi imitatori, Lorenzo può essere definito tranquillamente santo.
Questo uomo di Chiesa spagnolo vissuto nel III secolo AD fu un esempio di santità.
Egli fu tentato dal diavolo ma vinse.
Il diavolo, allora, gli mandò contro la persecuzione ma San Lorenzo non cedette di un passo.
Anzi, egli fece un vero e proprio atto di fede verso Cristo.
Questo atto di fede gli portò la giusta ricompensa, la santità.
Oggi, essere santi non è facile.
Oggi, infatti, si vuole tutto e subito e si pensa più al benessere fisico e al denaro (che sono importanti ma non fondamentali) e non a ciò che conta veramente, il benessere dell'anima.
San Lorenzo ci deve ricordare questo.
Questa sera, quando guarderete le stelle cadenti, riflettete sulla vita di San Lorenzo.
Cordiali saluti.
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