Cari amici ed amiche.
Il CERN di Ginevra ha annunciato di avere scoperto il bosone Higgs detto anche la "Particella di Dio".
Da questa particella potrebbe essere venuto tutto ciò che fa parte dell'universo, Terra compresa.
Il bosone di Higgs è una particella elementare ad interazione gravitazionale debole.
La sua massa è (125.3 ± 0.6) GeV/c2.
Ora, da questo bosone potrebbe essere venuto fuori tutto il creato.
Gli scienziati atei ed agnostici dicono che il bosone sia Dio.
Io, invece, vorrei smorzare i loro entusiasmi.
Poniamo caso che le teorie sul bosone siano vere e che esso sia stato il primo elemento che ha costituito tutto il resto.
Non è detto, però, che Dio non esista.
Prendiamo, ora due scienziati del XVIII secolo, Isaac Newton (1642-1727) e Pierre Simon Laplace (1749-1827).
Il primo sosteneva l'esistenza di Dio come "grande ingegnere" mentre il secondo affermava il sistema andava avanti senza l'intervento di Dio.
Quindi, anche la scienza era (ed è) divisa.
Io penso che non sia contrario ad una sana visione scientifica l'affermare che Dio esiste.
Magari, Dio potrebbe avere usato il bosone per fare tutto.
Anzi, ricordo che uno dei sette doni dello Spirito è la scienza.
Quindi, Dio ha anche la scienza.
Del resto, se noi abbiamo una tavola periodica con 146 elementi, ciascuno dei quali ha numero atomici, massa atomica, punto di fusione, punto di ebollizione e numeri di ossidazione diversi, ci sarà un perché?
Qualcuno deve avere avuto parecchia scienza per creare elementi diversi, come idrogeno, sodio, ferro, alluminio,carbonio, germanio, azoto, ossigeno, fluoro ed elio, e deve averne data molta all'uomo, per fare sì che quest'ultimo sintetizzasse altri elementi, come il promezio, il plutonio o l'ununseptio.
Eppure, tutti questi elementi sono fatti di atomi e gli atomi sono costituiti da elettroni, protoni e neutroni.
Inoltre, non sarà casuale il fatto che le cose presenti in natura seguano la sezione aurea di Fibonacci.
Gli atei dicono: "Non ci sono prove dell'esistenza di Dio".
Noi credenti potremmo rispondere loro, dicendo: "Non ci sono prove del contrario!".
Cordiali saluti.
The Liberty Bell of Italy, una voce per chi difende la libertà...dalla politica alla cultura...come i nostri amici americani, i quali ebbero occasione di udire la celebre campana di Philadelphia nel 1776, quando fu letta la celeberrima Dichiarazione di Indipendenza. Questa è una voce per chi crede nei migliori valori della nostra cultura.
Il mio libro
Il mio libro
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Il mio libro
Il mio libro
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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino
Il mio libro
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giovedì 5 luglio 2012
L’AUSTRALIA DA' LEZIONE DI CIVILTA' A TUTTO L'OCCIDENTE!!!
Cari amici ed amiche.
Leggete questo articolo che ho trovato su Facebook:
"Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica, recentemente è stato detto di lasciare l’Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici.Sembra che il primo ministro John Howard abbia scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando:
GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
“Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.
(by lisa Sannie Eliane Castelli)".
GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
“Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.
(by lisa Sannie Eliane Castelli)".
Ringrazio l'amico Angelo Fazio, che ha messo questo articolo su Facebook.
Sottoscrivo queste parole, attribuite a John Howard, Primo Ministro australiano dal 1996 al 2007, ammesso che siano state dette da lui.
Qui nessuno vuole essere intollerante o fare del male al "diverso".
Però, non è giusto che una minoranza tenga sotto scacco una maggioranza.
Nei Paesi a maggioranza islamica, spesso e volentieri, chi non è musulmano subisce delle restrizioni.
Ora, però, tanti musulmani pretendono di vivere qui da noi come se fossero nel loro Paese.
Così, mentre in molti Paesi musulmani i cristiani (come gli ebrei) subiscono restrizioni e vengono perseguitati, qui si pretende di fare costruire le moschee o di mettere nelle mense scolastiche i menù senza carne di maiale per tutti, anche per i cristiani.
Questo non è più accettabile.
Cordiali saluti.
L'aborto? Altro non è che una tendenza gnostica!
Cari amici ed amiche.
Nell'aborto c'è qualcosa di gnostico.
L'aborto, in fondo, è la negazione di una vita.
Ora, già il prete anglicano, demografo ed economista Thomas Robert Malthus (nell'immagine, 1766-1834) teorizzava l'aborto e la contraccezione.
Per Malthus, la presenza delle risorse del pianeta dipendevano dalla quantità di persone.
Questa teoria fu pericolosa, per le derive che ebbe.
Essa, infatti, instillò l'egoismo generazionale dei vecchi che, per conservare loro stessi, iniziarono a non pensare al futuro.
Fu una tendenza gnostica.
Infatti, la famiglia di Malthus era legata a personaggi dell'Illuminismo, come David Hume e Jean Jacques Rousseau.
Questa tendenza fu caratteristica della Rivoluzione francese e delle varie forme di pensiero rivoluzionario del XIX e del XX, come comunismo e nazismo.
Ci furono anche movimenti di questo tipo.
Uno di questi fu la setta degli "Adoratori della cipolla".
Essa fu fondata in Francia da Francois Thomas nel 1929.
Thomas fu carrettiere e fotografo che, un giorno, mentre era al mercato di Le Havre vide una cipolla che germogliava.
Egli vide in questo bulbo una rivelazione divina.
Secondo le teorie di Thomas, l'uomo poteva sfuggire alla morte.
Nel suo "Piccolo Libro del Signore" si legge:
"La cipolla è piantata in una terra ricca e bene esposta, la pianta cresce. In seguito, viene spezzato il gambo per impedirle di fare semenza. Diventata sterile, la cipolla conserva ancora la capacità di procreare.
L'anno seguente ringiovanirà. Le era stato impedito di avere bambini ed è diventata bambina; così, di anno in anno, la cipolla si rinnova in un corpo che è sempre migliore di quello dell'anno prima. Va verso la perfezione e vivrà per sempre.".
Gli "Adoratori della cipolla" predicavano la sterilizzazione con la quale "l'uomo diventa spiritualmente perfetto".
Ora, sono queste le idee della cultura della morte.
Leggete questo articolo scritto da Giulia Tanel sul blog "Campari e de Maistre" che è intitolato "Una società che non fa figli si condanna ad una morte lenta":
"A Pechino, in questi giorni, le autorità politiche si stanno scontrando con le conseguenze disastrose della famigerata “politica del figlio unico”. Sono infatti stati resi noti dei dati – come sempre scientificamente inclementi – che parlano fin troppo chiaro: alla fine dell’anno scorso i cinesi con più di sessant’anni si attestavano attorno al 13,7% dell’intera popolazione, mentre nel 2020 essi saranno il 17,1% del totale, per raggiungere la quota del 31% nel 2050.
Insomma: la popolazione cinese è condannata ad un costante innalzamento dell’età media della popolazione, fattore che è portatore di svariate conseguenze problematiche.
In primo luogo vi è la questione dell’assistenza sociale.
Questa problematica – già spinosa di per sé – in Cina è ulteriormente aggravata dalla cosiddetta “politica del figlio unico”, dalle mancanza di una rete sociale organizzata, dall’attuale inflazione e dalle contingenze che spesso obbligano i figli ad allontanarsi dal luogo natio per andare a cercare lavoro in città.
In tal senso, il fatto che le autorità cinesi stiano considerando di approvare una legge per la quale “chiunque viva separato dai suoi genitori anziani, deve andare a fare loro visita frequentemente” è quanto mai sintomatico della gravità della situazione.
In seconda istanza vi è l’aspetto economico.
Fino ad ora, in Cina, i maschi andavano in pensione a 60 anni, mentre le donne a 50-55. Ebbene, è già stato annunciato che tale soglia d’età verrà presto innalzata fino a 65 anni, perché altrimenti si verrebbe a creare un disequilibrio economicamente troppo svantaggioso tra la forza lavoro e la popolazione inattiva e socialmente dispendiosa.
Tutto il mondo è paese, ci verrebbe quasi da dire: anche in Italia Mario Monti, coadiuvato dai suoi ministri, ha messo in campo la stessa “geniale” soluzione. Tutto vero, tuttavia quando si parla della Cina è necessario tenere in debita considerazione il fatto che le condizioni lavorative nei paesi dell’est sono radicalmente differenti da quelle cui siamo abituati noi occidentali: orari di lavoro estenuanti, ferie inesistenti, condizioni lavorative che spesso rasentano la condizione servile… e via discorrendo.

Insomma, in Cina la situazione non è affatto rosea e molta colpa in tutto ciò è da attribuirsi alla deleteria “politica del figlio unico”, che oltre a generare le due conseguenze cui si è appena accennato è anche unalegge omicida, in quanto sono molto frequenti i casi di aborti – forzati e spesso tardivi, al settimo/ottavo mese – dei secondi figli concepiti.
La speranza, in tutto ciò, è che l’Italia prenda atto della situazione cinese per correre essa stessa ai ripari prima che sia troppo tardi.
L’Istat ha infatti rilevato come nel Bel Paese – nonostante non sia in vigore alcuna restrizione circa il numero di figli concessi alle coppie – la percentuale di fecondità nel 2011 si attestasse attorno all’1,42 figli per donna. Una cifra ben distante dai 2,1 figli per donna che sarebbero necessari per garantire un adeguato ricambio generazionale e dunque una stabile suddivisione della popolazione tra forze giovani e persone anziane.
Le consonanze tra la situazione italiana e quella cinese per quanto riguarda i pochi figli generati, l’aumento dell’età media della popolazione, i problemi di assistenza sociale e l’innalzamento dell’età pensionabile sono dunque evidenti.
Noi però possiamo giocare d’anticipo, prima che la situazione diventi insostenibile. La soluzione, in fondo, è più semplice di quel che sembra: è sufficiente attuare politiche a sostegno della famiglia naturale fondata sul matrimonio e, in tal modo, incentivare le nascite.
Altrimenti lo scotto da pagare sarà alto: l’estinzione.".
Questo articolo parla di quanto sta accadendo in Cina ma ciò deve valere anche per noi.
L'aborto è un crimine.
Non è un crimine contro un solo uomo ma contro una civiltà.
Cordiali saluti.
Nell'aborto c'è qualcosa di gnostico.
L'aborto, in fondo, è la negazione di una vita.
Ora, già il prete anglicano, demografo ed economista Thomas Robert Malthus (nell'immagine, 1766-1834) teorizzava l'aborto e la contraccezione.
Per Malthus, la presenza delle risorse del pianeta dipendevano dalla quantità di persone.
Questa teoria fu pericolosa, per le derive che ebbe.
Essa, infatti, instillò l'egoismo generazionale dei vecchi che, per conservare loro stessi, iniziarono a non pensare al futuro.
Fu una tendenza gnostica.
Infatti, la famiglia di Malthus era legata a personaggi dell'Illuminismo, come David Hume e Jean Jacques Rousseau.
Questa tendenza fu caratteristica della Rivoluzione francese e delle varie forme di pensiero rivoluzionario del XIX e del XX, come comunismo e nazismo.
Ci furono anche movimenti di questo tipo.
Uno di questi fu la setta degli "Adoratori della cipolla".
Essa fu fondata in Francia da Francois Thomas nel 1929.
Thomas fu carrettiere e fotografo che, un giorno, mentre era al mercato di Le Havre vide una cipolla che germogliava.
Egli vide in questo bulbo una rivelazione divina.
Secondo le teorie di Thomas, l'uomo poteva sfuggire alla morte.
Nel suo "Piccolo Libro del Signore" si legge:
"La cipolla è piantata in una terra ricca e bene esposta, la pianta cresce. In seguito, viene spezzato il gambo per impedirle di fare semenza. Diventata sterile, la cipolla conserva ancora la capacità di procreare.
L'anno seguente ringiovanirà. Le era stato impedito di avere bambini ed è diventata bambina; così, di anno in anno, la cipolla si rinnova in un corpo che è sempre migliore di quello dell'anno prima. Va verso la perfezione e vivrà per sempre.".
Gli "Adoratori della cipolla" predicavano la sterilizzazione con la quale "l'uomo diventa spiritualmente perfetto".
Ora, sono queste le idee della cultura della morte.
Leggete questo articolo scritto da Giulia Tanel sul blog "Campari e de Maistre" che è intitolato "Una società che non fa figli si condanna ad una morte lenta":
"A Pechino, in questi giorni, le autorità politiche si stanno scontrando con le conseguenze disastrose della famigerata “politica del figlio unico”. Sono infatti stati resi noti dei dati – come sempre scientificamente inclementi – che parlano fin troppo chiaro: alla fine dell’anno scorso i cinesi con più di sessant’anni si attestavano attorno al 13,7% dell’intera popolazione, mentre nel 2020 essi saranno il 17,1% del totale, per raggiungere la quota del 31% nel 2050.
Insomma: la popolazione cinese è condannata ad un costante innalzamento dell’età media della popolazione, fattore che è portatore di svariate conseguenze problematiche.
In primo luogo vi è la questione dell’assistenza sociale.
Questa problematica – già spinosa di per sé – in Cina è ulteriormente aggravata dalla cosiddetta “politica del figlio unico”, dalle mancanza di una rete sociale organizzata, dall’attuale inflazione e dalle contingenze che spesso obbligano i figli ad allontanarsi dal luogo natio per andare a cercare lavoro in città.
In tal senso, il fatto che le autorità cinesi stiano considerando di approvare una legge per la quale “chiunque viva separato dai suoi genitori anziani, deve andare a fare loro visita frequentemente” è quanto mai sintomatico della gravità della situazione.
In seconda istanza vi è l’aspetto economico.
Fino ad ora, in Cina, i maschi andavano in pensione a 60 anni, mentre le donne a 50-55. Ebbene, è già stato annunciato che tale soglia d’età verrà presto innalzata fino a 65 anni, perché altrimenti si verrebbe a creare un disequilibrio economicamente troppo svantaggioso tra la forza lavoro e la popolazione inattiva e socialmente dispendiosa.
Tutto il mondo è paese, ci verrebbe quasi da dire: anche in Italia Mario Monti, coadiuvato dai suoi ministri, ha messo in campo la stessa “geniale” soluzione. Tutto vero, tuttavia quando si parla della Cina è necessario tenere in debita considerazione il fatto che le condizioni lavorative nei paesi dell’est sono radicalmente differenti da quelle cui siamo abituati noi occidentali: orari di lavoro estenuanti, ferie inesistenti, condizioni lavorative che spesso rasentano la condizione servile… e via discorrendo.

Insomma, in Cina la situazione non è affatto rosea e molta colpa in tutto ciò è da attribuirsi alla deleteria “politica del figlio unico”, che oltre a generare le due conseguenze cui si è appena accennato è anche unalegge omicida, in quanto sono molto frequenti i casi di aborti – forzati e spesso tardivi, al settimo/ottavo mese – dei secondi figli concepiti.
La speranza, in tutto ciò, è che l’Italia prenda atto della situazione cinese per correre essa stessa ai ripari prima che sia troppo tardi.
L’Istat ha infatti rilevato come nel Bel Paese – nonostante non sia in vigore alcuna restrizione circa il numero di figli concessi alle coppie – la percentuale di fecondità nel 2011 si attestasse attorno all’1,42 figli per donna. Una cifra ben distante dai 2,1 figli per donna che sarebbero necessari per garantire un adeguato ricambio generazionale e dunque una stabile suddivisione della popolazione tra forze giovani e persone anziane.
Le consonanze tra la situazione italiana e quella cinese per quanto riguarda i pochi figli generati, l’aumento dell’età media della popolazione, i problemi di assistenza sociale e l’innalzamento dell’età pensionabile sono dunque evidenti.
Noi però possiamo giocare d’anticipo, prima che la situazione diventi insostenibile. La soluzione, in fondo, è più semplice di quel che sembra: è sufficiente attuare politiche a sostegno della famiglia naturale fondata sul matrimonio e, in tal modo, incentivare le nascite.
Altrimenti lo scotto da pagare sarà alto: l’estinzione.".
Questo articolo parla di quanto sta accadendo in Cina ma ciò deve valere anche per noi.
L'aborto è un crimine.
Non è un crimine contro un solo uomo ma contro una civiltà.
Cordiali saluti.
Roncoferraro sarebbe un Comune virtuoso? Allora, perché non abbassa le tasse?
Cari amici ed amiche.
Leggete il report della riunione del Consiglio comunale di Roncoferraro che si è tenuta il 16 aprile 2012 che mi è stato inviato dall'Associazione Civica Mantovana.
Il sindaco, Candido Roveda, ha detto che il Comune di Roncoferraro ha un tesoretto.
Ora, l'Associazione Civica Mantovana ha notato che il Comune ha una tassazione elevata, nonostante questo tesoretto.
Intendiamoci, io non faccio parte dell'Associazione Civica Mantovana, né sono un suo sostenitore.
Io sono del Popolo della Libertà.
Tuttavia, ritengo che sia lecito porsi la stessa domanda.
Il Comune di Roncoferraro è uno dei più tartassati.
Se io fossi il sindaco di Roncoferraro ed avessi questo tesoretto, potrei fare una di queste due cose:
1) Ridurre la pressione fiscale, specialmente sulle famiglie in difficoltà.
2) Migliorare il Comune.
L'amministrazione comunale di centrosinistra non ha fatto né l'una né l'altra cosa.
Non lo dico per "spirito di partigianeria" o quant'altro ma perché è un dato oggettivo.
Il Comune di Roncoferraro non è gestito bene.
Ad esempio, il 23 agosto dell'anno scorso avevo fatto un'istanza con cui avevo proposto l'installazione di lampade a diodi LED per la pubblica illuminazione.
Mi ero documentato ed avevo riportato i vantaggi economici ed ecologici dei diodi LED (fonte sito del Gruppo Autostrade per l'Italia) che sono:
Leggete il report della riunione del Consiglio comunale di Roncoferraro che si è tenuta il 16 aprile 2012 che mi è stato inviato dall'Associazione Civica Mantovana.
Il sindaco, Candido Roveda, ha detto che il Comune di Roncoferraro ha un tesoretto.
Ora, l'Associazione Civica Mantovana ha notato che il Comune ha una tassazione elevata, nonostante questo tesoretto.
Intendiamoci, io non faccio parte dell'Associazione Civica Mantovana, né sono un suo sostenitore.
Io sono del Popolo della Libertà.
Tuttavia, ritengo che sia lecito porsi la stessa domanda.
Il Comune di Roncoferraro è uno dei più tartassati.
Se io fossi il sindaco di Roncoferraro ed avessi questo tesoretto, potrei fare una di queste due cose:
1) Ridurre la pressione fiscale, specialmente sulle famiglie in difficoltà.
2) Migliorare il Comune.
L'amministrazione comunale di centrosinistra non ha fatto né l'una né l'altra cosa.
Non lo dico per "spirito di partigianeria" o quant'altro ma perché è un dato oggettivo.
Il Comune di Roncoferraro non è gestito bene.
Ad esempio, il 23 agosto dell'anno scorso avevo fatto un'istanza con cui avevo proposto l'installazione di lampade a diodi LED per la pubblica illuminazione.
Mi ero documentato ed avevo riportato i vantaggi economici ed ecologici dei diodi LED (fonte sito del Gruppo Autostrade per l'Italia) che sono:
- Aumento del confort visivo e della sicurezza;
- Maggior rendimento energetico previsto, con conseguente risparmio indiretto di emissioni di CO2 pari a circa il 40%;
- Uniformità generale di illuminazione;
- Riduzione di costi e tempi di manutenzione in galleria;
- Aumento dell'affidabilità grazie alla durata dei diodi e alla loro solidità meccanica (vita attesa: 10 anni rispetto ai 3 delle lampade attuali).
Inoltre, mi sono informato anche presso il Comune di Galati Mamertino (in Provincia di Messina) che li ha adottati.
Ancora non ho avuto una risposta.
I LED, che sono giù stati adottati da altri Comuni della Provincia di Mantova (come quello di Bigarello) sono una soluzione.
Perché il Comune di Roncoferraro non fa altrettanto?
Io non ho fatto questa proposta per spirito di partigianeria perché l'ho ritenuta utile.
Certo, centrosinistra e centrodestra, pur con toni, costruttivi devono fare proposte diverse.
Mi sembra normale.
I LED ridurrebbero i costi di manutenzione e l'impatto ambientale.
Il Comune, invece, continua ad usare le lampade SAP.
Anzi, ha speso parecchi soldi per mettere delle lampade nuove dello stesso tipo di quelle vecchie.
Posso dire altro.
Quando ci sono dei forti temporali, il centro abitato di Roncoferraro si allaga.
Questo avviene perché i troppo pieni delle fogne (che scaricano nel canale "Dugale") sono troppo bassi.
Quando il livello dell'acqua del canale aumenta l'acqua torna nelle strutture fognanti.
Ciò determina gli allagamenti.
Costerebbe tanto mettere delle valvole di non ritorno agli sbocchi dei troppo pieni?
Un problema simile è stato riscontrato anche nella "Lottizzazione Chiesa" della frazione di Governolo.
Un problema simile è stato riscontrato anche nella "Lottizzazione Chiesa" della frazione di Governolo.
Per questo, l'operato del Comune è insufficiente.
Qui sotto, riporto la mia istanza sui LED.
Cordiali saluti.
mercoledì 4 luglio 2012
Terremoto a Mantova, il governo Monti? Dovrebbe vergognarsi!
Cari amici ed amiche.
Io trovo che sia un insulto a Mantova e e alla sua Provincia il fatto che siano stati dati ad esse solo il 4% dei fondi destinati ai terremotati.
Ciò è inaccettabile, imperdonabile ed inverecondo!
Le città di Mantova e di Sabbioneta sono state riconosciute come Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.
Questo non conta niente?
Inoltre, nella Provincia di Mantova ci sono aziende pesantemente danneggiate dal terremoto.
Pensiamo ai caseifici.
Eppure, il governo ha avuto la poca accortezza di dare solo il 4% dei fondi ai terremotati.
Io ho un sospetto.
Non è che qualcuno stia cercando di fare passare la Provincia di Mantova all'Emilia-Romagna?
Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha fatto tanti appelli alle istituzioni e si è impegnato a fare in modo che la provincia virgiliana non sia lasciata a sé.
Tuttavia, la sua voce è inascoltata.
Secondo me, qualcuno sta cercando di mettere il presidente Formigoni e le istituzioni lombarde in cattiva luce agli occhi dei mantovani.
Spero che sia solo una congettura.
Certo, una cosa del genere sarebbe vergognosa perché l'autore di essa userebbe una tragedia per fini politici.
Cordiali saluti.
Io trovo che sia un insulto a Mantova e e alla sua Provincia il fatto che siano stati dati ad esse solo il 4% dei fondi destinati ai terremotati.
Ciò è inaccettabile, imperdonabile ed inverecondo!
Le città di Mantova e di Sabbioneta sono state riconosciute come Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.
Questo non conta niente?
Inoltre, nella Provincia di Mantova ci sono aziende pesantemente danneggiate dal terremoto.
Pensiamo ai caseifici.
Eppure, il governo ha avuto la poca accortezza di dare solo il 4% dei fondi ai terremotati.
Io ho un sospetto.
Non è che qualcuno stia cercando di fare passare la Provincia di Mantova all'Emilia-Romagna?
Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha fatto tanti appelli alle istituzioni e si è impegnato a fare in modo che la provincia virgiliana non sia lasciata a sé.
Tuttavia, la sua voce è inascoltata.
Secondo me, qualcuno sta cercando di mettere il presidente Formigoni e le istituzioni lombarde in cattiva luce agli occhi dei mantovani.
Spero che sia solo una congettura.
Certo, una cosa del genere sarebbe vergognosa perché l'autore di essa userebbe una tragedia per fini politici.
Cordiali saluti.
Dopo la notte, il libro di Alessandra Boga
Cari amici ed amiche.
L'amica Alessandra Boga ha scritto un libro intitolato "Dopo la notte".
Esso parla della condizione delle donne musulmane costrette a subire pesanti restrizioni anche in Occidente.
Esso parla di tre ragazze, una tunisina e due egiziane.
Il filo conduttore è il diario di Leila, chiamata Notte, una ragazza di 18 anni che voleva diventare una stilista e vivere all'occidentale.
I genitori di lei erano islamici e fondamentalisti e le furono contro.
Essi volevano maritarla ad un cugino sconosciuto.
Notte, allora, affidò il suo diario ad una cugina, Reem.
Questa capì il tormento poiché ebbe una relazione con un ragazzo italiano, Andrea, ed i genitori di lei erano contrari.
La madre di Notte era succube del marito e delle sue tradizioni non entrò in sintonia con lei, come le sue sorelle che erano "felicemente sposate", nonostante le nozze fossero combinate.
Il fratello di lei la controlla di continuo.
Una malintesa tolleranza religiosa impedì alle amiche italiane di Leila e Reem di vederle.
Ad un certo punto entrò in scena una delle sorelle di Leila, Raja che divise il marito con Siham, un'estetista tunisina.
Vedendosi imposta un'altra donna, Raja cercò l'amore altrove.
Tuttavia, strinse amicizia con Siham e consegnò il diario di Leila alle autorità, per darle giustizia.
In questo romanzo vengono raccontate le storie di tante donne islamiche che subiscono il tribalismo del loro Paese anche in Italia.
Ciò portò a maltrattamenti e, in qualche caso, anche alla morte, come nel caso di Hina Saleem, la ragazza pakistana che fu uccisa dal padre nel 2006, perché volle vivere all'occidentale ed ebbe una relazione con un italiano.
Io penso che valga la pena leggere questo libro.
Cordiali saluti.
L'amica Alessandra Boga ha scritto un libro intitolato "Dopo la notte".
Esso parla della condizione delle donne musulmane costrette a subire pesanti restrizioni anche in Occidente.
Esso parla di tre ragazze, una tunisina e due egiziane.
Il filo conduttore è il diario di Leila, chiamata Notte, una ragazza di 18 anni che voleva diventare una stilista e vivere all'occidentale.
I genitori di lei erano islamici e fondamentalisti e le furono contro.
Essi volevano maritarla ad un cugino sconosciuto.
Notte, allora, affidò il suo diario ad una cugina, Reem.
Questa capì il tormento poiché ebbe una relazione con un ragazzo italiano, Andrea, ed i genitori di lei erano contrari.
La madre di Notte era succube del marito e delle sue tradizioni non entrò in sintonia con lei, come le sue sorelle che erano "felicemente sposate", nonostante le nozze fossero combinate.
Il fratello di lei la controlla di continuo.
Una malintesa tolleranza religiosa impedì alle amiche italiane di Leila e Reem di vederle.
Ad un certo punto entrò in scena una delle sorelle di Leila, Raja che divise il marito con Siham, un'estetista tunisina.
Vedendosi imposta un'altra donna, Raja cercò l'amore altrove.
Tuttavia, strinse amicizia con Siham e consegnò il diario di Leila alle autorità, per darle giustizia.
In questo romanzo vengono raccontate le storie di tante donne islamiche che subiscono il tribalismo del loro Paese anche in Italia.
Ciò portò a maltrattamenti e, in qualche caso, anche alla morte, come nel caso di Hina Saleem, la ragazza pakistana che fu uccisa dal padre nel 2006, perché volle vivere all'occidentale ed ebbe una relazione con un italiano.
Io penso che valga la pena leggere questo libro.
Cordiali saluti.
Happy 4th of July...USA!
Oggi è il 4 luglio, giorno dell'Indipendenza americana.
Visto che molti mi leggono dagli States, voglio fare loro un omaggio.
Gli Stati Uniti d'America, un Paese di profonde radici cristiane, pur nella sua laicità.
Qui molti dei nostri connazionali trovarono opportunità di dare un buon futuro ai loro figli e nipoti.
Gli Stati Uniti d'America furono il Paese che combatté contro il nazismo ed il comunismo e che oggi combatte in prima linea contro il fondamentalismo islamico.
God bless America.
Cordiali saluti.
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