Presentazione

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Una voce libera per tutti. Sono Antonio Gabriele Fucilone e ho deciso di creare questo blog per essere fuori dal coro.

Il mio libro sul Covid

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Il mio libro, in collaborazione con Morris Sonnino

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giovedì 5 luglio 2012

L'aborto? Altro non è che una tendenza gnostica!

Cari amici ed amiche.

Nell'aborto c'è qualcosa di gnostico.
L'aborto, in fondo, è la negazione di una vita.
Ora, già il prete anglicano, demografo ed economista Thomas Robert Malthus (nell'immagine, 1766-1834) teorizzava l'aborto e la contraccezione.
Per Malthus, la presenza delle risorse del pianeta dipendevano dalla quantità di persone.
Questa teoria fu pericolosa, per le derive che ebbe.
Essa, infatti, instillò l'egoismo generazionale dei vecchi che, per conservare loro stessi, iniziarono a non pensare al futuro.
Fu una tendenza gnostica.
Infatti, la famiglia di Malthus era legata a personaggi dell'Illuminismo, come David Hume e Jean Jacques Rousseau.
Questa tendenza fu caratteristica della Rivoluzione francese e delle varie forme di pensiero rivoluzionario del XIX e del XX, come comunismo e nazismo.
Ci furono anche movimenti di questo tipo.
Uno di questi fu la setta degli "Adoratori della cipolla".
Essa fu fondata in Francia da Francois Thomas nel 1929.
Thomas fu carrettiere e fotografo che, un giorno, mentre era al mercato di Le Havre vide una cipolla che germogliava.
Egli vide in questo bulbo una rivelazione divina.
Secondo le teorie di Thomas, l'uomo poteva sfuggire alla morte.
Nel suo "Piccolo Libro del Signore" si legge:

"La cipolla è piantata in una terra ricca e bene esposta, la pianta cresce. In seguito, viene spezzato il gambo per impedirle di fare semenza. Diventata sterile, la cipolla conserva ancora la capacità di procreare.
L'anno seguente ringiovanirà. Le era stato impedito di avere bambini ed è diventata bambina; così, di anno in anno, la cipolla si rinnova in un corpo che è sempre migliore di quello dell'anno prima. Va verso la perfezione e vivrà per sempre.".

Gli "Adoratori della cipolla" predicavano la sterilizzazione con la quale "l'uomo diventa spiritualmente perfetto".
Ora, sono queste le idee della cultura della morte.
Leggete questo articolo scritto da Giulia Tanel sul blog "Campari e de Maistre" che è intitolato "Una società che non fa figli si condanna ad una morte lenta":

"A Pechino, in questi giorni, le autorità politiche si stanno scontrando con le conseguenze disastrose della famigerata “politica del figlio unico”. Sono infatti stati resi noti dei dati – come sempre scientificamente inclementi – che parlano fin troppo chiaro: alla fine dell’anno scorso i cinesi con più di sessant’anni si attestavano attorno al 13,7% dell’intera popolazione, mentre nel 2020 essi saranno il 17,1% del totale, per raggiungere la quota del 31% nel 2050.

Insomma: la popolazione cinese è condannata ad un costante innalzamento dell’età media della popolazione, fattore che è portatore di svariate conseguenze problematiche.


In primo luogo vi è la questione dell’assistenza sociale.
Questa problematica – già spinosa di per sé – in Cina è ulteriormente aggravata dalla cosiddetta “politica del figlio unico”, dalle mancanza di una rete sociale organizzata, dall’attuale inflazione e dalle contingenze che spesso obbligano i figli ad allontanarsi dal luogo natio per andare a cercare lavoro in città.
In tal senso, il fatto che le autorità cinesi stiano considerando di approvare una legge per la quale “chiunque viva separato dai suoi genitori anziani, deve andare a fare loro visita frequentemente” è quanto mai sintomatico della gravità della situazione.


In seconda istanza vi è l’aspetto economico.
Fino ad ora, in Cina, i maschi andavano in pensione a 60 anni, mentre le donne a 50-55. Ebbene, è già stato annunciato che tale soglia d’età verrà presto innalzata fino a 65 anni, perché altrimenti si verrebbe a creare un disequilibrio economicamente troppo svantaggioso tra la forza lavoro e la popolazione inattiva e socialmente dispendiosa.
Tutto il mondo è paese, ci verrebbe quasi da dire: anche in Italia Mario Monti, coadiuvato dai suoi ministri, ha messo in campo la stessa “geniale” soluzione. Tutto vero, tuttavia quando si parla della Cina è necessario tenere in debita considerazione il fatto che le condizioni lavorative nei paesi dell’est sono radicalmente differenti da quelle cui siamo abituati noi occidentali: orari di lavoro estenuanti, ferie inesistenti, condizioni lavorative che spesso rasentano la condizione servile… e via discorrendo.



Insomma, in Cina la situazione non è affatto rosea e molta colpa in tutto ciò è da attribuirsi alla deleteria “politica del figlio unico”, che oltre a generare le due conseguenze cui si è appena accennato è anche unalegge omicida, in quanto sono molto frequenti i casi di aborti – forzati e spesso tardivi, al settimo/ottavo mese – dei secondi figli concepiti.


La speranza, in tutto ciò, è che l’Italia prenda atto della situazione cinese per correre essa stessa ai ripari prima che sia troppo tardi.
L’Istat ha infatti rilevato come nel Bel Paese – nonostante non sia in vigore alcuna restrizione circa il numero di figli concessi alle coppie – la percentuale di fecondità nel 2011 si attestasse attorno all’1,42 figli per donna. Una cifra ben distante dai 2,1 figli per donna che sarebbero necessari per garantire un adeguato ricambio generazionale e dunque una stabile suddivisione della popolazione tra forze giovani e persone anziane.
Le consonanze tra la situazione italiana e quella cinese per quanto riguarda i pochi figli generati, l’aumento dell’età media della popolazione, i problemi di assistenza sociale e l’innalzamento dell’età pensionabile sono dunque evidenti.


Noi però possiamo giocare d’anticipo, prima che la situazione diventi insostenibile. La soluzione, in fondo, è più semplice di quel che sembra: è sufficiente attuare politiche a sostegno della famiglia naturale fondata sul matrimonio e, in tal modo, incentivare le nascite.
Altrimenti lo scotto da pagare sarà alto: l’estinzione.".

Questo articolo parla di quanto sta accadendo in Cina ma ciò deve valere anche per noi.
L'aborto è un crimine.
Non è un crimine contro un solo uomo ma contro una civiltà.
Cordiali saluti.









Roncoferraro sarebbe un Comune virtuoso? Allora, perché non abbassa le tasse?

Cari amici ed amiche.

Leggete il report della riunione del Consiglio comunale di Roncoferraro che si è tenuta il 16 aprile 2012 che mi è stato inviato dall'Associazione Civica Mantovana.
Il sindaco, Candido Roveda, ha detto che il Comune di Roncoferraro ha un tesoretto.
Ora, l'Associazione Civica Mantovana ha notato che il Comune ha una tassazione elevata, nonostante questo tesoretto.
Intendiamoci, io non faccio parte dell'Associazione Civica Mantovana, né sono un suo sostenitore.
Io sono del Popolo della Libertà.
Tuttavia, ritengo che sia lecito porsi la stessa domanda.
Il Comune di Roncoferraro è uno dei più tartassati.
Se io fossi il sindaco di Roncoferraro ed avessi questo tesoretto, potrei fare una di queste due cose:

1) Ridurre la pressione fiscale, specialmente sulle famiglie in difficoltà.
2) Migliorare il Comune.

L'amministrazione comunale di centrosinistra non ha fatto né l'una né l'altra cosa.
Non lo dico per "spirito di partigianeria" o quant'altro ma perché è un dato oggettivo.
Il Comune di Roncoferraro non è gestito bene.
Ad esempio, il 23 agosto dell'anno scorso avevo fatto un'istanza con cui avevo proposto l'installazione di lampade a diodi LED per la pubblica illuminazione.
Mi ero documentato ed avevo riportato i vantaggi economici ed ecologici dei diodi LED  (fonte sito del Gruppo Autostrade per l'Italia) che sono:



  • Aumento del confort visivo e della sicurezza;
  • Maggior rendimento energetico previsto, con conseguente risparmio indiretto di emissioni di CO2 pari a circa il 40%;
  • Uniformità generale di illuminazione;
  • Riduzione di costi e tempi di manutenzione in galleria;
  • Aumento dell'affidabilità grazie alla durata dei diodi e alla loro solidità meccanica (vita attesa: 10 anni rispetto ai 3 delle lampade attuali).
Inoltre, mi sono informato anche presso il Comune di Galati Mamertino (in Provincia di Messina) che li ha adottati. 
Ancora non ho avuto una risposta.
I LED, che sono giù stati adottati da altri Comuni della Provincia di Mantova (come quello di Bigarello) sono una soluzione.
Perché il Comune di Roncoferraro non fa altrettanto?
Io non ho fatto questa proposta per spirito di partigianeria perché l'ho ritenuta utile.
Certo, centrosinistra e centrodestra, pur con toni, costruttivi devono fare proposte diverse.
Mi sembra normale.
I LED ridurrebbero i costi di manutenzione e l'impatto ambientale.
Il Comune, invece, continua ad usare le lampade SAP.
Anzi, ha speso parecchi soldi per mettere delle lampade nuove dello stesso tipo di quelle vecchie. 
Posso dire altro.
Quando ci sono dei forti temporali, il centro abitato di Roncoferraro si allaga.
Questo avviene perché i troppo pieni delle fogne (che scaricano nel canale "Dugale") sono troppo bassi.
Quando il livello dell'acqua del canale aumenta l'acqua torna nelle strutture fognanti.
Ciò determina gli allagamenti.
Costerebbe tanto mettere delle valvole di non ritorno agli sbocchi dei troppo pieni?
Un problema simile è stato riscontrato anche nella "Lottizzazione Chiesa" della frazione di Governolo.
Per questo, l'operato del Comune è insufficiente.
Qui sotto, riporto la mia istanza sui LED.
Cordiali saluti. 





mercoledì 4 luglio 2012

Terremoto a Mantova, il governo Monti? Dovrebbe vergognarsi!

Cari amici ed amiche.

Io trovo che sia un insulto a Mantova e e alla sua Provincia il fatto che siano stati dati ad esse solo il 4% dei fondi destinati ai terremotati.
Ciò è inaccettabile, imperdonabile ed inverecondo!
Le città di Mantova e di Sabbioneta sono state riconosciute come Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.
Questo non conta niente?
Inoltre, nella Provincia di Mantova ci sono aziende pesantemente danneggiate dal terremoto.
Pensiamo ai caseifici.
Eppure, il governo ha avuto la poca accortezza di dare solo il 4% dei fondi ai terremotati.
Io ho un sospetto.
Non è che qualcuno stia cercando di fare passare la Provincia di Mantova all'Emilia-Romagna?
Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha fatto tanti appelli alle istituzioni e si è impegnato a fare in modo che la provincia virgiliana non sia lasciata a sé.
Tuttavia, la sua voce è inascoltata.
Secondo me, qualcuno sta cercando di mettere il presidente Formigoni e le istituzioni lombarde in cattiva luce agli occhi dei mantovani.
Spero che sia solo una congettura.
Certo, una cosa del genere sarebbe vergognosa perché l'autore di essa userebbe una tragedia per fini politici.
Cordiali saluti.



Dopo la notte, il libro di Alessandra Boga

Cari amici ed amiche.

L'amica Alessandra Boga ha scritto un libro intitolato "Dopo la notte".
Esso parla della condizione delle donne musulmane costrette a subire pesanti restrizioni anche in Occidente.
Esso parla di tre ragazze, una tunisina e due egiziane.
Il filo conduttore è il diario di Leila, chiamata Notte, una ragazza di 18 anni che voleva diventare una stilista e vivere all'occidentale.
I genitori di lei erano islamici e fondamentalisti e le furono contro.
Essi volevano maritarla ad un cugino sconosciuto.
Notte, allora, affidò il suo diario ad una cugina, Reem.
Questa capì il tormento poiché ebbe una relazione con un ragazzo italiano, Andrea, ed i genitori di lei erano contrari.
La madre di Notte era succube del marito e delle sue tradizioni non entrò in sintonia con lei, come le sue sorelle che erano "felicemente sposate", nonostante le nozze fossero combinate.
Il fratello di lei la controlla di continuo.
Una malintesa tolleranza religiosa impedì alle amiche italiane di Leila e Reem di vederle.
Ad un certo punto entrò in scena una delle sorelle di Leila, Raja che divise il marito con Siham, un'estetista tunisina.
Vedendosi imposta un'altra donna, Raja cercò l'amore altrove.
Tuttavia, strinse amicizia con Siham e consegnò il diario di Leila alle autorità, per darle giustizia.
In questo romanzo vengono raccontate le storie di tante donne islamiche che subiscono il tribalismo del loro Paese anche in Italia.
Ciò portò a maltrattamenti e, in qualche caso, anche alla morte, come nel caso di Hina Saleem, la ragazza pakistana che fu uccisa dal padre nel 2006, perché volle vivere all'occidentale ed ebbe una relazione con un italiano.
Io penso che valga la pena leggere questo libro.
Cordiali saluti.

Happy 4th of July...USA!

Cari amici ed amiche.

Oggi è il 4 luglio, giorno dell'Indipendenza americana.
Visto che molti mi leggono dagli States, voglio fare loro un omaggio.
Gli Stati Uniti d'America, un Paese di profonde radici cristiane, pur nella sua laicità.
Qui molti dei nostri connazionali trovarono opportunità di dare un buon futuro ai loro figli e nipoti.
Gli Stati Uniti d'America furono il Paese che combatté contro il nazismo ed il comunismo e che oggi combatte in prima linea contro il fondamentalismo islamico.
God bless America.
Cordiali saluti.

Da "Il Giornale", "Israele dà case agli sfollati e riceve insulti"

Cari amici ed amiche.

Leggete l'articolo de "Il Giornale" che è intitolato "Israele dà case agli sfollati e riceve insulti".
Com'è noto, lo Stato di Israele ha aiutato i terremotati di Mirandola ed i soliti idioti anti-sionisti hanno scritto cose indegne contro di esso.
Sul profilo di Facebook della città di Pico sono comparsi commenti contro Israele.
Alcuni di questi recitavano: "Case da guerrafondai? Mai!" o "Io le rifiuterei".
Io trovo che ciò sia vergognoso!
Israele ha voluto fare un bel gesto ed i soliti cretini lo hanno insultato.
Questi ultimi, meriterebbero di restare senza casa e di morire sotto i ponti.
Cordiali saluti.

La trappola dell'occulto: Divisione e schiavitù, gli effetti nefasti delle sette In aumento i gruppi estremi Don A. Buonaiuto

Cari amici ed amiche.

L'amico Angelo Fazio ha condiviso su Facebook questa nota di Alessandra Viola:

"La trappola dell'occulto: Divisione e schiavitù, gli effetti nefasti delle sette

In aumento i gruppi estremi che adorano Satana, soprattutto nel mondo dei giovani, complice Internet. Le psicosette i gruppi più diffusi. Necessario l’aiuto di istituzioni e associazioni di Aldo Buonaiuto


L’etimologia della parola “setta” ha una doppia derivazione latina: il sostantivo sectam (“parte, frazione”) e il verbo sequi (“seguire”). Tutto ciò che è riconducibile a questo termine ha come effetto la divisione, cioè il separare l’uomo dalle relazioni interpersonali e in genere dalla società, procurando anche uno stato di schiavitù, negando la libertà di scelta della persona sino a poterla trasformare in un oggetto. Si tratta sovente di forme associative che, con promesse ingannevoli di pace e amore, hanno, invece, soltanto lo scopo di acquisire potere e trarre vantaggi di ogni genere a partire da forti interessi economici.

Le psicosette, i gruppi settari più diffusi, assoggettano menti fragili attraverso delle vere e proprie tecniche di manipolazione mentale, annullando la personalità mediante violenze psicologiche fino ad arrivare alle torture più inaudite.

Accanto alle psicosette vi sono realtà ancora più estreme, che praticano culti come il satanismo, la stregoneria, lo spiritismo, la negromanzia, il vampirismo, la magia nera e l’esoterismo. Le sette adescano giovani e adulti; il ceto sociale più interessato è quello medio-alto.

I gruppi pseudo-religiosi, invece, si presentano come movimenti di rinnovamento spirituale approfittando di persone prostrate da uno stato di disagio, di disperazione o afflitte da malattie non sempre curabili. Spesso la promessa di un’immediata guarigione spinge il soggetto ad affidarsi, assecondando i comportamenti illogici dei gurufino a compromettere ancor più gravemente il proprio stato di salute.

Le vittime delle sette più facilmente adescabili sono coloro che, in particolari momenti della vita, si trovano ad avere una qualche difficoltà: un problema affettivo, la perdita di un proprio caro, traversie economiche o il bisogno di potenziare il proprio “status” personale o sociale.

Le sette spesso utilizzano la terminologia del mondo sacrale, ma nulla hanno a che fare con esso. Per tale ragione è necessario distinguere nettamente le religioni che hanno un proprio culto riconosciuto, civilmente legittimato e pubblicamente accolto, dai gruppi settari. Questa differenziazione non può essere sottaciuta né banalizzata; molti sedicenti esperti, infatti, vorrebbero includere nella definizione di “religione”, incredibilmente, anche queste realtà vergognose e scellerate.

Nuove streghe e stregoni ritornano spudoratamente alla ribalta costituendo appositi gruppi e realizzando una promozione mediatica senza precedenti. Dalla cinematografia alla letteratura, dai giochi ad internet, i guru delle sette adescano sempre più “adepti accessori” (vittime che servono soltanto per il raggiungimento dei propri scopi) e “adepti affiliati” (reclute plagiate che si votano agli stessi comportamenti dei “maestri”).

I gruppi estremi, che adorano Satana esplicitamente, sono in forte aumento, soprattutto nel mondo dei giovani ed in modo preoccupante in quello pre-adolescenziale e adolescenziale. Internet è la prima causa di tale involuzione, permettendo a chiunque, e quindi anche al minore, di accedere ai siti e ai circuiti che iniziano alla conoscenza dell’occultismo.

Ragazzine di 14 anni aprono blog di stregoneria autoeleggendosi streghe e assumendone i linguaggi e i comportamenti caratteristici; gruppi giovanili sotto i 18 anni si dedicano alla preoccupante sottocultura del vampirismo; altri si riuniscono in gruppi ingerendo sostanze stupefacenti, compiendo atti autolesionistici, simulando il suicidio e l’omicidio, istigando alla violenza in ogni sua forma, imponendosi ferree diete alimentari, privandosi del sonno, contrattando segreti che non dovranno mai essere rivelati, impostando simbologie e codici che permettano soltanto al proprio circolo ristretto l’interazione e il riconoscimento.

Le sette sono un fenomeno odioso e distruttivo che mina la società alla base disgregando la famiglia, allontanando i padri e le madri dai figli, compromettendo l’equilibrio psico-fisico del singolo. Nonostante spesso si mascherino dietro una parvenza di rispettabilità e solidarietà, è fondamentale non cadere nelle loro trappole dalle quali è sempre molto difficile uscire.

I ricatti psicologici e l’investimento emotivo non permettono infatti alla vittima di poter esprimere un giudizio oggettivo. È per questo che si rende necessario un aiuto esterno, da parte di istituzioni ed associazioni, al fine di recidere quei legami nefasti e riportare alla libertà coloro che si erano persi.

6 giugno 2012
http://www.romasette.it/
".

Visto che ci sono ragazzi che aprono blog e siti inneggianti all'occultismo e al satanismo, io spero di potere fare da contraltare.
Questo mio blog è contro il satanismo, così com'è contro il comunismo ed il nazismo.
Sono ideologie e dottrine del Male (quello con la "M" maiuscola) e come tali vanno odiate.
Odiare il Male non è reato e non è nemmeno peccato.
Ora, bisogna chiedersi il perché di questo aumento dei fenomeni settari e di occultismo.
La colpa è anche di una parte del mondo cattolico, quel mondo cattolico "adulto", ossia quel mondo cattolico che fa tanta sociologia e si occupa di politica (spesso di sinistra) e che, spesso e volentieri, non prende posizione su certi temi (come ad esempio l'aborto) per "non offendere chi la pensa diversamente".
Questo "mondo cattolico adulto" ha abdicato di fronte alla secolarizzazione.
Dunque, si crede meno in Dio.
Come disse il poeta Gilbert Keith Chesterton, quando non si crede più in Dio si inizia a credere in tutto.
La domanda di spiritualità e di soprannaturale non viene sopita ma viene intercettata da gruppi e sette.
Oltre a ciò, va fatta anche un'altra constatazione.
Il fatto che i giovani siano esposti a questo fenomeno deve essere discusso.
Il motivo è molto semplice.
Del mondo cattolico ho parlato prima.
Parliamo anche della crisi della scuola e della famiglia.
La famiglia, infatti, è in crisi.
Questa crisi non è solo rappresentata dal divorzio ma anche dal fatto che, per esempio, vi siano entrambi i genitori che lavorano.
In sé, ciò non è negativo ma dopo avere lavorato,   spesso i genitori non parlano con i figli.
Questi ultimi vengono lasciati a loro stessi.
Anche la scuola non trasmette più valori.
Di quest'ultima ha parlato su "Italia chiama Italia", nell'articolo intitolato "Riforma della scuola? Un ottimo punto di partenza!" e in quello intitolato "Bullismo nelle scuole, una piaga sociale!".
La scuola ha perso ogni carattere di meritocrazia e, in pratica, il giovane sente di potere fare ciò che vuole. 
Questo è terreno fertile per il satanismo.
Bisogna tornare alle basi.
La famiglia si deve ricomporre, la scuola deve trasmettere anche dei valori, meritocrazia in primis e la Chiesa deve riprendere il suo magistero.
Se non si facesse così, il futuro potrebbe diventare fosco.
Cordiali saluti. 

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Il peggio della politica continua ad essere presente

Ringrazio un caro amico di questa foto.